martedì 12 giugno 2012

SEQUENZA SISMICA PIANURA PADANA EMILIANA 2012

Sequenza sismica della pianura padana emiliana dell'anno 2012

La serie temporale dei valori della magnitudo dei terremoti che si sono verificati dal 2005 a maggio del 2012, mostra un evento estremo avvenuto il 20 maggio 2012 (M = 5,9) seguito da tre eventi secondari verificatesi il 29 maggio (M = 5,8-5,3-5,2), un quarto evento il 3 giugno (M = 5,1) ed infine l’ultimo il 12/06/12 di 4,3 M (Fonte INGV “Elenco degli ultimi eventi)”.
Gli eventi secondari, considerata la loro posizione nella sequenza sismica e l’energia da essi rilasciata possono considerarsi dei Mainshocks di 1° ordine.
La maggior parte degli ipocentri dei terremoti della sequenza sono avvenuti principalmente nella crosta superiore, meno di 10 km di profondità.
Dopo la scossa di 5,1 M del 3 giugno si nota sul grafico dei valori della magnitudo la formazione di un’anomalia alla quale forse è associata la scossa di 4,3 M del 12 giugno.
Sull’indicatore ERPM12 si è attivato un segnale d'attenzione.
L’indicatore evidenzia come una scossa compresa tra di 4,4-4,7 M o superiore è un chiaro segnale d'inversione della sequenza per un futuro inizio di un nuovo ciclo di breve-medio termine da seguire con attenzione.
Un valore della magnitudo inferiore a 4,2 M e l’annullamento dell’anomalia fa sperare in una chiusura della crisi sismica iniziata nel mese di dicembre 2011.


Calcolo sperimentale del valore della magnitudo del terremoto del 20 maggio 2012.

Per il calcolo del valore della magnitudo attesa sono stati  utilizzati gli algoritmi EPTR1 e EPTR12 e i database ANSS e ISIDE.
Sull’indicatore EPTR1 sono riportati i segnali d’attenzione forniti dall’algoritmo prima dell’evento principale.
Nella figura 1 dopo il segnale d’attenzione (freccia di colore rosso), l’indicatore sale rapidamente raggiungendo un valore massimo poco prima dell’evento (segnali di colore rosso).
Nella figura 2 l’indicatore sale più velocemente rispetto a quello calcolato con  i dati forniti dal database ANSS, senza raggiungere il massimo della forza.
Nelle tabelle seguenti sono riportati i valori della magnitudo attesa calcolata dagli algoritmi utilizzati

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SEGNALI
EVENTO
ANSS
6,1 Mw (20-05-2012)
ISIDE
Obiettivo = 5,5 – 6,3 Ml
5,9 Ml

Tabella 1 – Valori della magnitudo calcolati con l’algoritmo EPTR1

DATABASE
SEGNALI
EVENTO
ANSS
Obiettivo = 6,1 – 6,3 Mw
6,1 Mw (20-05-2012)
ISIDE
Obiettivo = 5,95 – 6,1 Ml
5,9 Ml


Tabella 2 – Valori della magnitudo calcolati con l’algoritmo EPTR12





































Calcolo dell’epicentro



I risultati sono riportati sulle tabelle e sui grafici seguenti.


DATABASE
ERM2
ERM3
ERM6
EVENTO
ANSS
LONG. 10,717
LAT. 45,155
LONG. 10,672
LAT. 45,111
LONG. 10,701
LAT. 44,974
LONG. 11,33
LAT. 44,92(20-05-2012)

Tabella 3 – Epicentri calcolati con l’algoritmo EPTR1


DATABASE
ERM2
ERM3
ERM6
EVENTO
ANSS
LONG. 10,948
LAT. 44,787
LONG. 10,935
LAT. 44,723
LONG. 11,025
LAT. 44,817
LONG. 11,228
LAT. 44,889(20-05-2012)


Tabella 4 – Epicentri calcolati con l’algoritmo EPTR12






































Calcolo della profondità ipocentrale

I risultati sono riportati sulle tabelle e sui grafici seguenti.


DATABASE
ERM2
km
ERM3
km
ERM6
km
EVENTO
km
ANSS
9,083
11,665
---
10 (20-05-2012)

Tabella 5 – Ipocentri calcolati con l’algoritmo EPTR1


DATABASE
ERM2
km
ERM3
km
ERM6
km
EVENTO
km
ANSS
4,757
15,593
---
6,1  (20-05-2012)


Tabella 6 – Ipocentri calcolati con l’algoritmo EPTR12







































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