venerdì 8 settembre 2017

MEXICO EARTHQUAKE AND BRACHING STRUCTURES

TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di martedì 19 settembre ore  20.40

La scossa di magnitudo 7.1 Mw registrata alle ore 18:14:39 (UTC) rappresenta il primo aftershock primario collegato  al terremoto di magnitudo 8.1 Mw accaduto il giorno otto settembre del corente mese.
Il valore di magnitudo si è collocato poco  sopra il range previsto nel precedente aggiornamento. 

























Relationship between mainshock and the most energetic aftershocks 
Per approfondire
http://file.scirp.org/Html/1-2740134_77616.htm






















TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA

Aggiornamento di  venerdì 09 settembre ore  15:00

Punto sorgente: Terremoto del 07/11/12 di magnitudo 7.4 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 07/01/2017.
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate (superiore e inferiore): 07/01/2017.
Ritardo tra il TP e il mainshock: Otto mesi circa.
Tipo di fase di rilascio di energia:  Progressive earthquakes.
Data di formazione del punto di attenzione (Warnig signs): 24/08/17.
Magnitudo minima dell’area analizzata: 6.8 Mw (punto medio del ramo sismico di quinto ordine).        
Magnitudo massima dell’area analizzata: 8.4 Mw (stimata dal punto medio del ramo sismico di quinto ordine).
Segnale di attenzione della fase di aftershocks in atto: Attivo
Magnitudo dell’aftershock primario atteso: 6.3-6.8 Mw (aggiornamento del 09/09/2017 ore 15:00).

giovedì 29 giugno 2017

STRUTTURE RAMIFICATE DELL’ITALIA – AGGIORNAMENTI 2017-3

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio”.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA

How to Identify Foreshocks in Seismic Sequences to Predict Strong Earthquakes

In un paragrafo ci sono alcune informazioni sulla sequenza sismica dell'Italia centrale.
Per leggere l'articolo cliccare su "Download as PDF".

Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

Download as PDF

http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=66332

HOW TO PREDICT EARTHQUAKES WITH MICROSEQUENCES AND REVERSED PHASE REPETITIVE PATTERNS

Download as PDF

SEISMIC SEQUENCE STRUCTURE AND EARTHQUAKES TRIGGERING PATTERNS
Download as PDF
BIOGRAFIA DI GIULIO RIGA




****************************************************************************************************************
ULTIMO ARTICOLO PUBBLICATO

Aftershocks Identification and Classification
Per leggere l’articolo 

Oppure

Contiene alcune informazioni sulla sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale).
***************************************************************************************************************



TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA

Aggiornamento di martedì 19 settembre ore  20:40



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 18 settembre ore  06:00

Scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi, mentre su quella giornaliera si era attivato prima della scossa di magnitudo 3.1 ML registrata il 16/09/17. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-3.9 ML con estensione fino 4.6 Mw.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive. La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa.

CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo (settori settentrionale e meridionale) nei prossimi  giorni.  


STRUTTURA RAMIFICATA DELLA CALIFORNIA DEL SUD
Aggiornamento di venerdì 15 settembre ore  09:00               



ALCUNE INFORMAZIONI SUL MODELLO SPERIMENTALE “PREVISIO”
(La prima versione è del 2006)
































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA
Sequenza sismica mensile
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  18:15

E’ attivo il segnale di attenzione con associato un evento energetico di magnitudo minima 5.2 Mw.
Validità del segnale: sette mesi circa (salvo modifiche  della struttura della sequenza sismica nei prossimi mesi).


STRUTTURA RAMIFICATA DI AVEZZANO
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  18:15
































TERREMOTO FROSINONE-L’AQUILA E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  09:00

Punto sorgente: Terremoto del 06/04/09 di magnitudo 6.1 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 07/06/2017.
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore: 06/06/2017.
Ritardo tra il TP e il mainshock: ?
Tipo di fase di rilascio di energia:  Progressive earthquakes.
Data di formazione del punto di attenzione (Warnig signs): 15/08/17.
Magnitudo minima dell’area analizzata: 6.1 Mw (punto medio del ramo sismico di quinto ordine).        
Magnitudo massima dinamica dell’area analizzata: 6.8 Mw (stimata dal punto medio del ramo sismico di quinto ordine).
Segnale di attenzione della fase di aftershocks in atto: Attivo.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: Bassa

NOTE: La scossa di magnitudo 3.7 Mw (aftershock legato alla scossa di magnitudo 4.0 Mw del 22/07/17) registrata ieri rientra nella fase di rilascio di energia di tipo “Progressive Earthquakes” che si è attivata il sette giugno del 2017.
Il valore di magnitudo è rientrato nel range di 3.4-4.0 M indicato nell’aggiornamento sulle sequenze dell’Italia del 25/08/17.
La scossa è stata preceduta da un evento di uguale magnitudo il cinque settembre del corrente mese. Di solito quando accadono due eventi della stessa magnitudo, la sequenza rallenta la sua velocità o entra in una fase di standby.



























MEXICO  EARTHQUAKE AND BRACHING STRUCTURES



I TERREMOTI PIU’ FORTI  DELLA CALABRIA E DELLA SICILIA ORIENTALE
 Aree controllate e punti critici dinamici.


























































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  05 settembre ore  09:00

Sequenza sismica giornaliera e alcuni dati forniti dal modello Previsio.



















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  05 settembre ore  07:15

La scossa di magnitudo 3.9 ML accaduta questa mattina è rientrata nel range provvisorio di 3.7-4.3 Mw.
Per completare il triangolo simmetrico di espansione (pattern di rottura) attivo nella sequenza sismica giornaliera è necessario un evento di magnitudo minima  4.7 Mw circa.
Permangono le criticità segnalate nel precedente aggiornamento. E’ possibile una brevissima “pausa sismica” prima di un nuovo aumento dei valori di magnitudo. Segue un altro aggiornamento appena possibile.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  04 settembre ore  22:30

La scossa di magnitudo 3.3 ML registrata questa sera ha reso più complessa l’anomalia “2Mi” attiva nella sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’anomalia “U1” presente nella sequenza sismica giornaliera sembra trasformarsi in una di tipo “2Mi” asimmetrica.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 eventi è risalito fino al 76%.
Il range provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.7-4.3 Mw con estensione fino a 4.9 Mw (per il definitivo occorre attendere l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione). La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.8 Mw.
Nella struttura della sequenza sismica giornaliera sono presenti delle criticità ed è assente un evento energetico.

Come già riferito nei precedenti aggiornamenti,  la fase di rilascio di energia in atto deve essere seguita con molta attenzione (è possibile la stabilizzazione del ramo sismico di quinto ordine).

POSIZIONE DEGLI  EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  15:00

Il quadrato di colore bianco indica la posizione del gap sismico.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  15:00

Le due scosse di magnitudo 3.2 ML e 3.2 Mw sono rientrate nel range previsto, ma  hanno rallentato la velocità di sviluppo della sequenza sismica.
Sono ancora attive le anomalie “2Mi” asimmetrica e “U1” con target massimo di 5.3 Mw rispettivamente  sulla sequenza del numero progressivo di eventi e su quella giornaliera.
Lo schema di rottura che si sta formando sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) convergente, mentre  sulla sequenza sismica giornaliera è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) divergente.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 eventi si sta portando sul valore minimo di fluttuazione.
Il range provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.7-4.3 Mw con estensione fino a 4.9 Mw (per il definitivo occorre attendere l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione). La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
Per ora è tutto nelle norma. Altro eventuale aggiornamento in serata.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  13:00

Lo schema di rottura che si sta formando sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) convergente.

Di solito a questo tipo di schema è associato un evento energetico (se confermato).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  12:30

Un nuovo segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli evento.
La fase di rilascio di energia in atto deve essere seguita con molta attenzione. Il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata con punto di origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 non si è ancora stabilizzato.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 31 agosto ore  06:30

Scossetta sopportabile in  arrivo. Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera.
Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  è ancora attiva l’anomalia “2Mi” asimmetrica, mentre su quella giornaliera l’anomalia attiva è di tipo “U1” con target massimo di 5.3 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” è in diminuzione.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
Lo schema di rottura attivo sulla sequenza sismica giornaliera è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) di espansione.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo di eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML è molto bassa.
Il range dei valori di magnitudo atteso  è di 3.2-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.


STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di venerdì 25 agosto ore 18:00

Profondità ipocentrale prevista dal modello Previsio” prima della scossa di magnitudo 4.0 Md del 21/08/2017.

Range 4.381-5.518 km.





SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 25 agosto ore 17:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi trenta giorni sono stati 46 di cui 33 nell’Italia centrale e 13  in quella meridionale.
La scossa di maggiore magnitudo (3.7 ML) è stata registrata nell’Italia centrale (settore meridionale dell’area epicentrale) giorno otto del corrente mese.
Le sequenze sismiche da seguire con attenzione nei prossimi giorni sono ancora quelle dell’Italia centrale (Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’Aquila). In particolare, nella sequenza di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale  è attiva un’anomalia di tipo “2Mi” alla quale è stata associata dal modello “Previsio” la scossa di magnitudo 3.3 ML accaduta questa mattina alle ore 05:44:47 (Italia).
Nella parte finale della sequenza sismica dell’Italia meridionale è presente ancora l’anomalia del tipo “U1” e sono attivi i segnali di attenzione nelle sequenze della Sila, della Stretta di Catanzaro e Milazzo dove, non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico nel brevissimo periodo se aumenta la velocità di sviluppo.
Da seguire con attenzione è la sequenza del Vesuvio (new entry) per la presenza nella parte finale di un secondo foreshock (ancora provvisorio) di magnitudo 4.0 Md.
Nell’Italia settentrionale le sequenze da seguire se aumenta la velocità di sviluppo (in questo momento è in standby sui valori di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML), sono quelle della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Pianura Padana
Pianura Padana Emiliana
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Beneventano
Gargano
Sila-Valle del Crati
Stretta di Catanzaro
Vesuvio

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Irpinia
Palermo
Lago di Garda
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 24 agosto ore  20:30

Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  è attiva un’anomalia “2Mi” asimmetrica, mentre su quella giornaliera l’anomalia attiva è di tipo “U1” con target massimo di 5.3 Mw.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
La fase di rilascio di energia attesa deve essere seguita con attenzione (vedi aggiornamento del 22 agosto).

STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di giovedì 24 agosto ore  09:00

La scossa di magnitudo 4.0 Md accaduta il 21/08/2017 è stata seguita da una sola replica di magnitudo 1.9 Md (la velocità di sviluppo della sequenza sismica è molto bassa).
Lo schema di rilascio di energia che si sta sviluppando dopo la formazione del TP (Trigger Point del 21/03/2017) è di tipo Progressive Earthquakes.
Lo schema è composto da due foreshocks di magnitudo di 2.5 Md e 4.0 Md (provvisorio). Non si esclude, dopo l’attivazione del prossimo segnale di attenzione, l’accadimento di un evento energetico di chiusura dello schema in atto (spesso lo schema Progressive Earthquakes è composto da due foreshocks e da un mainshock di chiusura).
Il limite inferiore del range dei valori di magnitudo è ora di 2.3 Md. La magnitudo massima dinamica dell’area è di circa 4.5 Md.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 22 agosto ore  12:30

Al segnale di attenzione che si è attivato il 15 agosto è seguito l’evento di magnitudo 3.1 ML del 15 agosto (ore 21:25:33). L’evento si è collocato sotto il range stimato dal modello “Previsio”.
Oggi si è attivato un nuovo segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
E’ ancora attiva l’anomalia “2Mi”, ma negli ultimi giorni si nota una discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici (di solito è associata a eventi energetici).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è bassa.
La fase di rilascio di energia attesa deve essere seguita con attenzione. Il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata con punto di origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 non si è ancora stabilizzato.
Inoltre, è ancora possibile la trasformazione dell’anomalia “2Mi” in una di tipo “U1".

STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di martedì 22 agosto ore  08:15

La scossa di magnitudo 4.0 Md è rientrata nel range d 3.1-4.4 M indicato nell’aggiornamento del 6 luglio del 2017(vedi i dettagli nell’aggiornamento).
Il segnale di attenzione si è attivato il 15 luglio del 2017 a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza.
L’evento, associato ad un’anomalia di tipo “U1”, è classificato dal modello “Previsio” come un foreshock provvisorio. Nel breve periodo sono attesi degli aftershocks nel range 2.5-4.0 M e la formazione di un nuovo punto di attenzione.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 15 agosto ore  08:50

Altra scossetta sopportabile in arrivo dopo un brevissimo periodo caratterizzato da scosse di magnitudo minore di 2.5 ML che si è attivato dopo i due eventi di magnitudo 3.2 ML.
La scossa di magnitudo 2.8 ML registrata questa mattina ha attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-3.9 ML con estensione fino 4.9 Mw (target minimo dell’anomalia “2Mi” che inizierà ad essere attiva dalle prossime ore).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”  indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia da seguire con attenzione solo se accade una scossa nel range 3.9-4.9 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 07 agosto ore  17:00

La scossa di magnitudo 3.2 ML si è collocata poco sotto l’ultimo range di 3.4-4.2 ML calcolato dal modello “Previsio”.
Le anomalie “2Mi”, “Ba1” non sono più attive, ma nella parte finale delle sequenze si sta formando una nuova anomalia (al momento non è possibile classificarla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli oscillatori di breve periodo “Ci1” e  “Ma1” sono in aumento (fase di rilascio di energia).
I segnali di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi sono ancora attivi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.3 ML con estensione fino 4.8 Mw.
Nelle prossime ore/tre giorni è attesa una breve pausa sismica, necessaria per riportare l’oscillatore Aroon semplificato su un valore più basso e per il completamento della nuova anomalia.

Per ora le sequenze sismiche si stanno sviluppando nella norma (non presentano negatività).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 30 luglio ore  20:30

L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il livello minimo di fluttuazione e tra qualche ora inizierà a salire.
Le due anomalie sono ancora attive, il foreshock di magnitudo 4.2 ML rimane provvisorio e un nuovo segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-4.2 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.
Questa situazione richiede un certo livello di attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 3.9-4.2 ML.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

La scossa di magnitudo 3.0 ML registrata ieri nella zona di Accumuli si è collocata sotto il range previsto.
Le due anomalie sono ancora attive ed è possibile nei prossimi giorni l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione. Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica solo se accade una scossa di magnitudo 3.9-4.2 ML. L’oscillatore Aroon semplificato nei prossimi due/tre giorni raggiungerà il livello minimo di fluttuazione.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

Poche variazioni rispetto all’ultimo aggiornamento. Le sequenze da seguire nei prossimi giorni sono quelle dell’Italia meridionale (Sila e Mılazzo) e dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L'AQUILA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

In questa sequenza sismica rientra la parte meridionale dell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).
La struttura ramificata superiore risulta ben gerarchizzata e composta da cinque stadi evolutivi con origine nel terremoto dell’Aquila del 6 Aprile del 2009  di magnitudo 6.1 Mw (punto sorgente).
Dal punto sorgente  si sono sviluppate due strutture ramificate secondarie di cui la seconda,  di quarto ordine, ha generato il terremoto del 24/08/16  di magnitudo 6.0 Mw (rappresenta il secondo nodo sismico  del ramo di quinto ordine della struttura ramificata) che è stato preceduto da alcuni foreshocks eneergetici di primo e secondo ordine. In seguito, da questo terremoto si è sviluppata una strattura ramificata di quarto ordine che, dopo  la formazione del TP (Trigger Point),  ha generato il terremoto del 18 /01/17 di magnitudo 5.5 Mw.
Il TP della struttura ramificata superiore  si è formato il 07/06/17 e fino a oggi è stato seguito dal un foreshock di magnitudo 4.0Mw accaduto il 22/07/17.
Le fasi di rilascio di energia dei terremoti più energetici  che sono seguite ai TP sono state tutte  di tipo Progressive earthquakes , ed i valori minimi di magnitudo  associati ai rami sismici di ordine maggiore sono stati confermati durante la fase di rilascio di energia (linee di colore rosso tratteggiate con origine nel punto medio del ramo sismico di ordine maggiore).
La magnitudo minima associata alla struttura ramificata superiore di quinto ordine con origine nel terremoto dell’Aquila del 2009  è di 6.1 Mw.
Prima di un eventuale accadimento di un terremoto di magnitudo uguale o maggiore di 6.1 Mw è necessario   l’accadimento di un terremoto di  magnitudo minima di 4.7 Mw (4.8 Mw è il valore massimo previsto dal modello Previsio) con estensione successiva fino a 5.8 Mw o sopra 6.1 Mw.
In sintesi, nell’area analizzata ci  sono zone che in passato sono state  interessate da terremoti forti e lo saranno anche in futuro. Pertanto, chi abita in una costruzione non antisismica deve eseguire  interventi per renderla antisismica affidandosi a tecnici (geologi e ingegneri)  e imprese con esperienza  maturata nel settore delle costruzioni, in particolare di quelle antisismiche.


























EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di mercoledì 26 luglio ore  15:00


SCHEMA EVOLUTIVO DELLE STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA MERIDIONALE-ALBANIA.

Esiste una relazione tra i terremoti dell’Italia meridionale area ristretta (regione tra il Pollino e il Gargano) e quelli che accadono nella regione dell’Albania area allargata (Montenegro, Croazia, Bosnia e Albania)?
Lo schema evolutivo della struttura ramificata relativa all’area analizzata sembra evidenziare una relazione.
La fase di accumulo di energia che si è sviluppata dopo il terremoto del 15 aprile del 1979 in Montenegro (punto sorgente) è composta da due strutture ramificate (primaria e secondaria). La struttura ramificata secondaria è composta da cinque eventi sismici di magnitudo decrescente nel tempo che rappresentano il punto terminale di stadi di accumulo di energia. Il TP di questa struttura ramificata si è formato il 14-05-80 nell’Italia meridionale.
La fase di rilascio di energia che si è attivata dopo, è composta da  un foreshock di magnitudo 4.9 mb e un mainshock (nella struttura ramificata primaria è classificato come aftershock) di magnitudo 6.9 ms accaduto il 23 ottobre del 1980 nell’Italia meridionale (terremoto dell’Irpinia). Lo schema complessivo è stato di tipo “Progressive earthquakes”.
La pericolosità della struttura ramificata superiore è passata da un livello alto a moderato per poi aumentare dopo il TP fino ad un livello alto.
Infatti, collegando i due forti terremoti accaduti nel Montenegro e nell’Italia meridionale, si ottiene il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata primaria alla quale è associato una magnitudo minima di 6.9 ms (evento futuro).
Dopo il terremoto dell’İtalıa meridionale, la struttura ramificata primaria mostra cinque stadi evolutivi di accumulo di energia e il punto di attivazione della fase di rilascio di energia che si formato il 29-9-06.
La fase di rilascio di energia in atto è composta da tre foreshocks di magnitudo 4.9 ml, 4.9 mw e 5.5 mw.
Nella seconda figura allegata si nota come ad ogni terremoto energetico della fase di accumulo di energia (nodi della struttura ramificata primaria) accaduto in Albania  area allargata  ne sia seguito uno nell’Italia meridionale.
Quest'alternanza si nota anche nella fase di rilascio di energia in atto, ma con questo tipo di analisi non è possibile stabilire, almeno per ora, dove accadrà il prossimo evento forte.














































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 24 luglio ore  23:00

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.2 ML con estensione fino 4.8 Mw (target finale dell’anomalia “Ba1” se non si annulla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sotto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive.
CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo nei prossimi  giorni. 




















TERREMOTI
Classi di pericolosità















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  11:20

Il primo grafico (figura a) mostra la relazione tra i valori di magnitudo uguale o maggiore di 3.5 ML e la latitudine degli eventi sismici accaduti dal 30 ottobre del 2016 a oggi.
Si notano due raggruppamenti di eventi rispettivamente nei range di latitudine 42.7-43.1N e 42.45-43.55N  Il secondo grafico (figura b) mostra la relazione tra l’andamento dei valori di latitudine e il numero progressivo di eventi.
Nella prima parte del grafico, dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016,  i valori tendono a diminuire per poi iniziare nella stessa giornata a risalire gradualmente e di nuovo diminuire fino il 18 gennaio del 2017. Dopo il terremoto di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017, si nota una netta diminuzione dei valori che è continuata fino al due marzo del 2017.
Da questa data, il grafico mostra un ampio range di fluttuazione dei valori di latitudine (i valori rimbalzano ai due estremi dell’area di controllo della sequenza sismica). Il trend attuale dei valori è in diminuzione (linea di colore nero nella figura).
La sequenza sismica in questo momento è in standby a causa del valore massimo raggiunto dall’oscillatore Aroon semplificato. E’ possibile una breve pausa sismica o l’accadimento di piccole scosse prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo (solo se le anomalie resteranno attive).




















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  05:40

L’evento di magnitudo 4.2 ML si è collocato poco sopra il range stabilito nel precedente aggiornamento (nell’estensione).
La scossa è accaduta dopo circa cinque giorni dall’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e su quella giornaliera (nella media).
Le due anomalie sono ancora attive, ma è possibile il loro annullamento nel brevissimo periodo.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli altri oscillatori sono ancora in fase di risalita.
Ora è atteso un aftershock di magnitudo 3.6 ML circa (valore provvisorio).
Segue un altro aggiornamento.        


 TERREMOTO DELLA DELLA TURCHIA (Mare)
 STRUTTURA RAMIFICATA

Punto sorgente: 6.9 Mw (24/05/14).
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine.
Struttura ramificata inferiore: Quarto ordine con anomalia.
Data di convergenza delle due strutture ramificate: 17/05/2017
Data di formazione del TP (Trigger Point) della struttura ramificata di quinto ordine: 20/05/2017
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 6.7 Mw.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreshock di primo ordine: 5.1  Mw (17/05/17).
Foreshock di primo ordine: 6.3  Mw (27/03/17).
Warning signs: 08/07/17
Mainshock: 6.7 Mw (21/07/17).
Aftershock atteso: 5.7 Mw circa con estensione fino a 6.8 Mw.





















































STUDIO GEOLOGICO

Prima di costruire una nuova abitazione o eseguire interventi su costruzioni esistenti (adeguamento antisismico o altro), serve uno studio geologico, geomorfologico, geotecnico e sismico redatto da un geologo iscritto all’Albo professionale.





























I NOSTRI NON  AMATI AMICI (Pubblicato su FB)

I nomi delle sequenze sismiche stabiliti dai amici dell’Emilia dopo i terremoti del 2012.

SERENA GIORNATA A TUTTI




IL TERREMOTO DEL 1783 (CALABRIA)



STRUTTURA RAMIFICATA DELLA RUSSIA
(KOMANDORSKIYE OSTROVA REGION)

Punto sorgente: 6.7 Mw (05/12/03)
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine.
Struttura ramificata inferiore: Terzo ordine.
Data di convergenza delle due strutture ramificate: 04/07/2016.
Data di formazione del TP (Trigger Point) della struttura ramificata di quinto ordine: 08/07/2016.
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 6.6 Mw.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreshock di primo ordine: 6.1  Mw (05/09/16).
Foreshock di secondo ordine: 6.2  Mw (27/03/17).
Foreshock di secondo ordine: 6.8  Mw (02/06/17).
Foreshock di terzo ordine: 6.2  Mw (17/07/17).
Warning signs: 02/07/17
Mainshock: 7.7 Mw (17/07/17).
Tipo di fase di rilascio di energia (foreshocks di secondo ordine+ mainshock): Progressive Eartquakes (additiva).

Aftershock atteso: 6.0-6.6 Mw






















































EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  16:15

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  15:00

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera e su un livello sismico inferiore di quello della sequenza del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione e ora è in aumento (indica l’inizio di una breve fase di rilascio di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nei precedenti aggiornamenti. Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 14 luglio ore 08:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi sette giorni sono stati tredici di cui dodici nell’Italia centrale e uno in quella settentrionale.
Nell’Italia centrale (area epicentrale) è stato registrato il maggior numero di scosse. L’evento di maggiore magnitudo (3.5 ML) si è verificato nella zona “NE Monte Cavallo-MC”.
Nei prossimi giorni occorre continuare a seguire le sequenze sismiche dell’Italia centrale (Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’Aquila). In particolare, nella sequenza di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale  sono attive due anomalie (2Mi e Ba1) che stanno condizionando la struttura evolutiva. Il segnale di attenzione di questa sequenza è attivo, ma  a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza, registrata negli ultimi tre giorni, al segnale non è  ancora seguito  nessun evento energetico (occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione nella sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale –area epicentrale  nella giornata odierna).
Nella parte finale della sequenza sismica dell’Italia meridionale è presente un’anomalia del tipo “U1” e sono attivi i segnali di attenzione nella sequenza della Sila e in quella della Stretta di Catanzaro dove, non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico nel brevissimo periodo.
Nell’Italia settentrionale  le sequenze da seguire se aumenta la velocità di sviluppo, sono quelle della Pianura Padana Emiliana, Garfagnana e del Friuli.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Pianura Padana
Pianura Padana Emiliana
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Beneventano
Gargano
Sila-Valle del Crati
Stretta di Catanzaro

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Irpinia
Palermo
Lago di Garda
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 13 luglio ore  07:30

Non si è ancora formato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione e ora è in diminuzione (indica una breve fase di accumulo di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nel precedente aggiornamento. Il range dei valori di magnitudo non è variato.































































































































































































































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 10 luglio ore  12:45

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.5-3.9 ML con estensione fino 5.0 Mw circa (target possibile dell’anomalia Ba1).
Sulla sequenza giornaliera permane l’anomalia “2Mi”, mentre su  quella del numero progressivo degli  eventi si è formata l’anomalia “Ba1” segnalata nell’ultimo aggiornamento.

CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-5.0 Mw. Non si esclude l’annullamento delle due anomalie con l’accadimento di scosse di magnitudo compresa tra 2.5 e 3.5 ML.

EPICENTRI DINAMICI DELL'ITALIA CENTRALE (Area epicentrale)






STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  08:00

Sui valori massimi di magnitudo si sta formando un’anomalia di tipo” Ba1” alla quale è  associato un evento energetico di magnitudo> 3.9 Mw (se confermata).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  07:25

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.3-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” si sta portando sui valori massimi  (la fase di rilascio di energia  si sta completando).
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.2 ML di questa mattina.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è sempre di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza in questo momento è moderata-bassa.

Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELLA CALABRIA
Aggiornamento di venerdì 07 luglio ore 16:00

Numero di eventi sismici analizzati: 892
Evento più energetico registrato (punto sorgente): 5.0 ML (terremoto del Pollino del 25/10/12).
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine
Struttura ramificata inferiore: Quarto ordine
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 06/04/2017
Pendenza del ramo di quinto ordine: media.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreschock provvisorio: 3.7 Mw (06/07/17).
Range dei valori di magnitudo associato al segnale di attenzione: 3.1-3.9 M con estensione fino a 4.7 Mw circa.
Prima soglia critica: 4.7 Mw .
Seconda soglia critica: 5.8 Mw .
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 4.7 Mw.
Magnitudo massima dell’area analizzata: 7.2-7.5 Mw.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: bassa
Pericolosità della sequenza sismica: moderata-alta
Epicentri dinamici: E1 (Long. 16.568°- Lat. 38.766°); E2 (Long. 16.568°- Lat. 38.883°)


CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-4.7 Mw (non si esclude l’accadimento di una scossa di magnitudo compresa tra la prima e la seconda soglia critica).





























EPICENTRI DINAMICI DELLA CALABRIA 
Aggiornamento di venerdì 07 luglio ore  08:00



STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di giovedì 06 luglio ore  17:00

Nella prima figura sono riportati la sequenza sismica del Vesuvio e le strutture ramificate  superiore e inferiore che si sono sviluppate dopo il terremoto di magnitudo 3.7 ML del 21/05/05 (source-point).
In particolare si osserva come dopo la formazione del ramo sismico di terzo ordine della struttura ramificata superiore, si sia formato un ramo dello stesso ordine e in seguito il ramo sismico di terzo ordine della struttura ramificata inferiore (processo di alternanza dei rami sismici).
I processo evolutivo è terminato con la convergenza del ramo sismico di secondo ordine della struttura ramificata inferiore sul ramo sismico di primo ordine della struttura ramificata superiore e la formazione del TP (Trgger point) avvenuto il 21/03/17.
Inoltre è possibile individuare un ulteriore punto di attivazione generato dall’incrocio tra i rami sismici di secondo ordine delle strutture ramificate superiore e inferiore di colore magenta (punto A) che hanno in comune  un ramo sismico di primo ordine.
Dopo la  formazione del  TP  si nota una fase  di rilascio di energia di tipo progressive earthquakes in atto composta fino a questo momento da un primo foreshock di magntudo 2.5 Md accaduto il 10/04/17, accompagnato da un aumento del numero di scosse.
La dinamica di sviluppo della struttura ramificata superiore consente di calcolare il valore della magnitudo ad essa associata  in corrispondenza del ramo sismico di ordine maggiore. Il range dinamico attuale è di 3.1-4.4 M (range critico).
La bassa velocità di sviluppo della sequenza non consente d’individuare  il momento in cui avverrà la prossima scossa energetica di magnitudo 3.1-4.4 M (occorre attendere la formazione di un nuovo punto di attenzione).






















































































SEQUENZA SISMICA DELLA STRETTA DI CATANZARO
Aggiornamento di giovedì 06 giugno ore 17:00

L’evento sismico di magnitudo 3.6 ML registrato alle ore 08:04:49 (Italia) è il secondo di una fase di rilascio di energia di tipo “Progressive Eartquakes” che si è attivata all’inizio del mese di giugno del 2016 (il TP si è formato il primo giugno del 2016).
 Il valore di magnitudo è rientrato nel range di 3.0-3.8 M calcolato dal modello “Previso” il 22 giugno scorso.
Questa sequenza sismica e quella successiva della Sila sono in questo momento le più pericolose delle Calabria.















SEQUENZA SISMICA DEL BACINO DEL MEDITERRANEO

Lunedì 24 febbraio 2014




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 02 luglio ore  08:00

L’aftershock di magnitudo 3.6 ML è rientrato nel range di 3.3-3.7 ML riportato nel precedente aggiornamento (il  range definitivo stimato dal modello Previsio poco prima della scossa è di 3.55-3.7 ML -valore medio 3.62 ML - vedi grafico allegato).
La sequenza sismica dopo l’evento di 3.9 ML è entrata in uno stato di  standby per effetto di un’anomalia “2Ma” che si contrappone alla “2Mi” attiva da diversi giorni.
L’oscillatore Aroon semplificato è sceso poco sotto  il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire lentamente.
Le informazioni ora disponibili consentono di fare due ipotesi:
1) accadimento di eventi sismici di magnitudo 2.6-3.5 ML fino all’attivazione di un nuovo segnale di attenzione (ipotesi più probabile considerata la presenza dell’anomalia “2Ma”);
2)  il completamento del pattern di tipo “Expansion triangle” presente nella parte finale della sequenza sismica giornaliera (è sufficiente una scossa di magnitudo 4.5 ML).
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.
Ci sarà un  altro aggiornamento appena la struttura evolutiva della sequenza sismica giornaliera sarà più chiara.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 30 giugno ore  07:50

L’evento di magnitudo 3.9 ML è rientrato nel range di 3.2-4.0 M indicato nel precedente aggiornamento. Questa scossa è la terza di un ciclo iniziato il 20 giungo del 2017.
L’epicentro della scossa di magnitudo 3.9 ML si è collocato a circa 10 km  dall’epicentro dinamico E1 (errore =10% circa) calcolato dall’ultima scossa di magnitudo 3.5 ML.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”sta salendo lentamente.
Il segnale di attenzione è ancora attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Per prossime ore è atteso un aftershock di magnitudo 3.3-3.7 ML (range provvisorio) associato alla scossa di 3.9 ML. L’aftershock è necessario per portare l’oscillatore Aroon semplificato su valori inferiori a quello attuale.
L’anomalia “2Mi” rimane ancora attiva. 

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 29 giugno ore  18:o0

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha ancora raggiunto il valore minimo di fluttuazione (il minimo sarà raggiunto nelle prossime 48 ore), mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.5 ML accaduta il 24 giugno del 2017.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza è bassa.
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.





















Epicentri dinamici E1-E2