lunedì 6 marzo 2017

STRUTTURE RAMIFICATE DELL’ITALIA – AGGIORNAMENTI 2017-2

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio”.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA

How to Identify Foreshocks in Seismic Sequences to Predict Strong Earthquakes

In un paragrafo ci sono alcune informazioni sulla sequenza sismica dell'Italia centrale.
Per leggere l'articolo cliccare su "Download as PDF".

Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

Download as PDF




EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di giovedì  23 marzo ore 07:30

































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  21 marzo ore 07:30

Eventi sismici di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML registrati il 20/03/2017: 3 (in aumento).
Evento più energetico: 3.5 Mw (nel range di 3.4-4.2 M previsto).
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quarto ordine: non formato
Ramo della struttura ramificato superiore in formazione:  quinto ordine.
Ramo della struttura ramificato inferiore in formazione:  terzo ordine
Pendenza del ramo di quinto ordine: media.
Foreschock provvisorio: nessuno
Anomalie attive: 2Mi asimmetrica in formazione.
Anomalia gerarchica: nessuna.
Divergenza sull’oscillatore “SO”: in formazione.
Oscillatore Aroon semplificato TP=8: 100% (inizio fase di accumulo di energia di brevissimo periodo). 
Oscillatore Aroon semplificato TP=68: 11% (fase di accumulo di energia di breve periodo in atto). 
Oscillatore ciclico 3C :  in diminuzione (fase di accumulo di energia di breve periodo in atto). 
Indice di forza ISF: fase di accumulo di energia di breve periodo quasi terminata.
Cumulata dell’Indice di forza ISF: sequenza sismica mediamente forte.
Segnale di attenzione: non attivo.
Range dei valori di magnitudo associato al segnale di attenzione: 3.5-4.3 M con estensione fino a 4.8 Mw.
Magnitudo minima della struttura ramificata in atto: 4.8 Mw.
Magnitudo massima dinamica dell’area analizzata: 5.8 Mw.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: bassa.
Pericolosità della sequenza: moderata.
Epicentri dinamici: 
Tendenza delle profondità ipocentrali: orizzontale.


NOTE:  L’oscillatore Aroon semplificato TP=8 ha raggiunto il massimo valore di oscillazione dopo la scossa di 3.5 Mw registrata ieri. In seguito è iniziata una fase di accumulo di energia necessaria per riportare l’oscillatore su valori minori al 100%.  La fase di accumulo di energia resterà attiva nelle prossime 24/72 circa o fino a quando gli oscillatori Aroon semplificato TP=68 e 3C non avranno generato un segnale inversione di fase.































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  20 marzo ore 08:00

L’evento sismico registrato questa mattina è rientrato nel range di 3.4-4.2 Mw associato al segnale di attenzione che si è attivato il  17 marzo. La sequenza sismica si sta sviluppando molto lentamente e per tale motivo si ha un ritardo nei tempi di accadimento degli eventi più energetici.
Nella struttura della sequenza sismica è ancora assente una scossa energetica di chiusura. Il target massimo del periodo non è stato ancora raggiunto.
Il range ancora attivo è di 3.6-4.3 Mw con estensione fino a 4.8 Mw. Nel brevissimo periodo è attesa una prima scossa di magnitudo 3.2 ML circa  prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo. Aumentare l’attenzione solo  se accade una scossa di magnitudo  4.3-4.8 Mw circa con epicentro nelle zone marginali dell’area di controllo.
Nella figura allegata è riportata la sequenza sismica che si è sviluppata il  18 gennaio del 2017 e la classificazione degli eventi più energetici.
Si nota una fase di rilascio di energia composta da due mainshocks di magnitudo 5.5 e 5.4 Mw  preceduti da un foreshock di magnitudo 5.1 Mw. La fase di accumulo di nergia è compostada tre aftershocks primari  di vario ordine (direttamente collegati alla scossa di 5.5 Mw) e tre secondari (non direttamente collegati alla scossa principale). Considerando una finestra temporale più ampia l’evento di magnitudo 5.5 Mw è classificato come aftershock primario collegato alla scossa del 30 ottobre di magnitudo 6.5 Mw

























SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 17 marzo ore 18:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano sono stati 24 di cui 18 nell’Italia centrale e 6 nell’Italia meridionale.
Le sequenze simiche più attive sono state quelle di Giubbio-Adriatico centro-settentrionale nell’Italia centrale e di Milazzo nell’Italia meridionale.
L’evento più energetico (3.5 ML)  è stato registrato il 14/03/17 nella zona di Macerata, dove nei prossimi giorni non si esclude un aumento dell’attività sismica (il segnale di attenzione di questa sequenza sismica è attivo).
Continua la fase di accumulo di energia nella sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila nella cui struttura sono presenti, ancora alcune negatività. La velocità di sviluppo di questa sequenza è  minore rispetto a quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale.
La scossa di magnitudo 2.6 ML registrata questa sera nella zona di Ascoli Piceno ha attivato il segnale di attenzione di brevissimo periodo con associato un range di 3.4-4.2 Mw con estensione fino 4.8 Mw (altre informazioni sono riportate nell’aggiornamento del 16/03/17).
Come riferito più volte, si consiglia di seguire con molta attenzione quelle sequenze caratterizzate da scosse di magnitudo compresa tra il limite superiore del range stabilito da Previsio e la sua estensione (possono essere dei foreshocks).

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Lago di Garda
Pianura Padana Emiliana
Beneventano
Irpinia
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Stretta di Catanzaro
Palermo















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì  16 marzo ore 08:00

La fase di accumulo di energia iniziata qualche ora dopo l’evento sismico di magnitudo 3.5 del 14 marzo è ancora in atto come evidenziato dall’oscillatore Aroon semplificato tarato su un tempo di ritorno Tr=8.
Anche quello tarato a 68 giorni mostra chiaramente un andamento decrescente (fase di accumulo di energia) dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016 di magnitudo 6.5 Mw. 
All’attivazione del segnale di attenzione avvenuta il 10 gennaio del 2016 è seguito l’evento sismico del 18 gennaio di magnitudo 5.5 Mw e dopo una seconda fase di accumulo di energia ancora in atto (fine è prevista nei prossimi sette giorni circa).
Infine, l’oscillatore C3 (67-34-17) giorni che controlla i cicli sismici non ha ancora generato il segnale di attenzione (concorda con l’oscillatore Aroon semplificato a 67 giorni).
Nella parte finale della sequenza sismica giornaliera sembra formarsi una struttura simile a quella che ha preceduto il terremoto del 18 gennaio.
Il target massimo del periodo non è stato ancora raggiunto, ma non si esclude che sia raggiunto nei prossimi giorni.
Nelle prossime ore è attesa l’attivazione del segnale di attenzione di brevissimo periodo (si attiverà con la prossima scossa di magnitudo 2.5-3.0 ML) sulla sequenza del numero progressivo degli eventi al quale è associato un range provvisorio di 3.4-4.2 Mw con estensione fino 4.8 Mw.
Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.2-4.8 Mw circa.
Fino a questo momento la parte finale di questa complessa sequenza sismica che ha come punto sorgente il terremoto dell’Aquila del 2009  si sta sviluppando nella norma. Nella struttura della sequenza sismica è ancora assente una scossa energetica di chiusura.
  

Per maggiori informazioni sui cicli sismici consultare questo articolo.

Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

Download as PDF


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  14 marzo ore 19:00

Negli ultimi tre giorni si è attivata una fase di rilascio di energia che è ancora in atto. L’evento più energetico (3.5 ML) è stato registrato alle ore 15:57:13 (UTC)  ed è stato seguito da un secondo evento sismico di magnitudo 3.2 ML alle ore 17:15.17 (UTC). La scossa di maggiore magnitudo è rientrata nel range di 3.5-4.1 ML previsto nei precedenti aggiornamenti ed è stata preceduta da una fase di accumulo di energia caratterizzata da piccole scosse e  da un’anomalia “U1” poco frequente.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il massimo valore di oscillazione e nelle prossime ore inizierà a scendere (breve fase di accumulo di energia) per poi forse ritornare a salire se i valori non scenderanno sotto il 50%.
Il secondo oscillatore che analizza i cicli sismici che si sviluppano nella sequenza sismica è  in diminuzione  e non ha ancora generato il segnale d’inversione.
Nelle prossime ore la fase di rilascio di energia resterà attiva, poi come sopra riferito, inizierà una breve fase di accumulo di energia necessaria per portare l’oscillatore Aroon semplificato su valori minori prima di risalire.
Il target massimo del periodo non è stato ancora raggiunto. Il range ancora attivo è di 3.2-3.9 ML con estensione fino a 4.8 Mw. Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.2-4.8 Mw circa.
Per ora tutto nella norma.


SEQUENZA SISMICA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 11 marzo ore 20:30

Il ciclo è una funzione periodica che si ripete nel tempo a intervalli regolari e ha alcune caratteristiche peculiari. In una sequenza sismica sono presenti dei  movimenti ciclici che sono  il risultato di una somma di diversi cicli di lungo, medio e breve periodo di durata variabile.
Il periodo di un ciclo si può calcolare utilizzando la distanza tra due minimi successivi. Tuttavia, l'utilizzo dei massimi è sicuramente preferibile.
In linea generale, se per esempio si ha a che fare con un ciclo di trenta giorni e si conosce il momento preciso in cui l'ultimo minimo è avvenuto, possiamo, ipotizzando che tale ciclo rimanga costante nel tempo, possiamo stimare l'esatta posizione temporale del successivo minimo.
Nell’analisi ciclica di una sequenza sismica le cose sono più complicate perché i periodi dei vari cicli sono differenti (sono diversi i tempi di ritorno).
Pertanto, per ottenere dei risultati che possono essere utilizzati per prevedere lo sviluppo della sequenza sismica è necessario introdurre nell’algoritmo di calcolo alcuni accorgimenti.
Per l’analisi ciclica della sequenza sismica dell’Italia centrale sono stati assunti  tre cicli rispettivamente di  67, 34 e 17 giorni (i periodi di tali cicli si caratterizzano tra di loro per un rapporto numerico di tipo armonico pari a circa due) di cui il primo è quello tra il terremoto del 24 agosto del 2016 e quello del 30 ottobre del 2016.
L’oscillatore  riportato sotto la sequenza sismica, ottenuto attraverso la somma dei tre cicli mostra un’alternanza di massimi e minimi relativi. Come si può notare nei  punti di minimo relativo è sempre iniziata una fase di rilascio di energia che è controllata da un secondo oscillatore non riportato nella figura.
Nella prima parte dell’oscillatore si nota anche  un andamento crescente tra il primo e secondo minimo, mentre nella seconda parte l’andamento tra il secondo e terzo minimo è decrescente.
Nell’ultima parte dell’oscillatore si sta formando una concavità alla quale,  forse seguirà un evento di magnitudo minore di 5.5 Mw.






















SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 10 marzo ore 18:30

Cambia poco rispetto alla settimana scorsa, anche se nell’Italia meridionale è stata registrata una maggiore attività sismica.
Infatti, gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi sette giorni sono stati dieci di cui otto nella zona Tirreno meridionale (Mare) di fronte alla Calabria centrale.
Alcune volte i terremoti che accadono in questa zona sono seguiti nel breve periodo da eventi di magnitudo maggiore nell’entroterra calabrese (in questo caso nella zona della Sila).
Nell’area di controllo dell’Italia settentrionale sono rientrate  le due  scosse superficiali registrate in Svizzera di cui una di magnitudo 4.0 Mw.
Nell’Italia centrale la minore attività sismica registrata è  dovuta alla fase di accumulo di energia in atto da parecchi giorni nelle sequenze sismiche di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e di Frosinone-L’Aquila.
Gli oscillatori energetici di queste due sequenze stanno fluttuando da più giorni  in un range di valori molto bassi.
La sequenza di  Frosinone-L’Aquila presenta maggiori negatività rispetto a quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e minore velocità di sviluppo.
Le prossime 3-5 scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML forniranno dei dati utili  per capire se una di queste sequenze sismiche sarà in grado di generare una scossa più energetica.
In sintesi, nel breve periodo è atteso un aumento dell’attività sismica nell’Italia centrale e meridionale, dove non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico da non sottovalutare.
Come riferito più volte, si consiglia di seguire con molta attenzione quelle sequenze caratterizzate da scosse di magnitudo compresa tra il limite superiore del range stabilito da Previsio e la sua estensione (possono essere dei foreshocks).

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Frosinone-L’Aquila
Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Milazzo-M. Nebrodi
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Lago di Garda
Pianura Padana Emiliana
Beneventano
Irpinia
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Stretta di Catanzaro
Palermo













































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì  09 marzo ore 19:45

Le piccole scosse registrate negli ultimi cinque giorni e la bassa velocità di sviluppo della sequenza sismica hanno portato alcuni oscillatori energetici di breve periodo a fluttuare su un range di valori molto bassi non più sostenibile.
Seguiranno nelle prossime ore ancora scosse di piccola magnitudo (2.5-3.0 ML), ma dopo occorre fare attenzione alla prima scossa energetica in arrivo (in forte ritardo) il cui valore di magnitudo deve rientrare nel range  3.5-4.1 ML (preferibile).
Aumentare l’attenzione se il valore di magnitudo rientra nel range 4.2-4.8 Mw circa.

EVENTI PIÙ ENERGETICI REGISTRATI NEL TIRRENO MERIDIONALE (MARE)

E’ possibile l’accadimento di qualche evento nella zona della Sila.



















EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di martedì  07 marzo ore 18:00

E1, E2 (Epicentri dinamici)
Le frecce di colore rosso nella seconda figura indicano le direzioni principali di migrazione degli epicentri.


















































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  07 marzo ore 08:20

Le poche scosse registrate nei primi giorni di marzo  hanno modificato poco la struttura della  sequenza sismica, nella quale è assente ancora un evento energetico di circa  4.6-5.1 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato dopo aver  fluttuato per alcuni giorni su valori bassi (fase di accumulo di energia) oggi ha ripreso a salire.
Sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è presente un’anomalia di tipo “2Mi+Ui”. e sull’oscillatore “SOè ricomparsa la divergenza.
Il segnale di attenzione è attivo su tutte le sequenze sismiche di controllo con associato un range di 3.5-4.1 ML con estensione fino a 4.8 Mw.
La fase di accumulo di energia iniziata dopo l’evento sismico di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017, per ora procede nella norma, ma si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.8 Mw circa.