giovedì 29 giugno 2017

STRUTTURE RAMIFICATE DELL’ITALIA – AGGIORNAMENTI 2017-3

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio”.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA

How to Identify Foreshocks in Seismic Sequences to Predict Strong Earthquakes

In un paragrafo ci sono alcune informazioni sulla sequenza sismica dell'Italia centrale.
Per leggere l'articolo cliccare su "Download as PDF".

Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

Download as PDF

http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=66332

HOW TO PREDICT EARTHQUAKES WITH MICROSEQUENCES AND REVERSED PHASE REPETITIVE PATTERNS

Download as PDF

SEISMIC SEQUENCE STRUCTURE AND EARTHQUAKES TRIGGERING PATTERNS
Download as PDF
BIOGRAFIA DI GIULIO RIGA




****************************************************************************************************************
ULTIMO ARTICOLO PUBBLICATO

Aftershocks Identification and Classification
Per leggere l’articolo 

Oppure

Contiene alcune informazioni sulla sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale).
***************************************************************************************************************

EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di mercoledì 26 luglio ore  15:00


SCHEMA EVOLUTIVO DELLE STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA MERIDIONALE-ALBANIA.

Esiste una relazione tra i terremoti dell’Italia meridionale area ristretta (regione tra il Pollino e il Gargano) e quelli che accadono nella regione dell’Albania area allargata (Montenegro, Croazia, Bosnia e Albania)?
Lo schema evolutivo della struttura ramificata relativa all’area analizzata sembra evidenziare una relazione.
La fase di accumulo di energia che si è sviluppata dopo il terremoto del 15 aprile del 1979 in Montenegro (punto sorgente) è composta da due strutture ramificate (primaria e secondaria). La struttura ramificata secondaria è composta da cinque eventi sismici di magnitudo decrescente nel tempo che rappresentano il punto terminale di stadi di accumulo di energia. Il TP di questa struttura ramificata si è formato il 14-05-80 nell’Italia meridionale.
La fase di rilascio di energia che si è attivata dopo, è composta da  un foreshock di magnitudo 4.9 mb e un mainshock (nella struttura ramificata primaria è classificato come aftershock) di magnitudo 6.9 ms accaduto il 23 ottobre del 1980 nell’Italia meridionale (terremoto dell’Irpinia). Lo schema complessivo è stato di tipo “Progressive earthquakes”.
La pericolosità della struttura ramificata superiore è passata da un livello alto a moderato per poi aumentare dopo il TP fino ad un livello alto.
Infatti, collegando i due forti terremoti accaduti nel Montenegro e nell’Italia meridionale, si ottiene il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata primaria alla quale è associato una magnitudo minima di 6.9 ms (evento futuro).
Dopo il terremoto dell’İtalıa meridionale, la struttura ramificata primaria mostra cinque stadi evolutivi di accumulo di energia e il punto di attivazione della fase di rilascio di energia che si formato il 29-9-06.
La fase di rilascio di energia in atto è composta da tre foreshocks di magnitudo 4.9 ml, 4.9 mw e 5.5 mw.
Nella seconda figura allegata si nota come ad ogni terremoto energetico della fase di accumulo di energia (nodi della struttura ramificata primaria) accaduto in Albania  area allargata  ne sia seguito uno nell’Italia meridionale.
Quest'alternanza si nota anche nella fase di rilascio di energia in atto, ma con questo tipo di analisi non è possibile stabilire, almeno per ora, dove accadrà il prossimo evento forte.














































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 24 luglio ore  23:00

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.2 ML con estensione fino 4.8 Mw (target finale dell’anomalia “Ba1” se non si annulla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sotto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive.
CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo nei prossimi  giorni. 




















TERREMOTI
Classi di pericolosità















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  11:20

Il primo grafico (figura a) mostra la relazione tra i valori di magnitudo uguale o maggiore di 3.5 ML e la latitudine degli eventi sismici accaduti dal 30 ottobre del 2016 a oggi.
Si notano due raggruppamenti di eventi rispettivamente nei range di latitudine 42.7-43.1N e 42.45-43.55N  Il secondo grafico (figura b) mostra la relazione tra l’andamento dei valori di latitudine e il numero progressivo di eventi.
Nella prima parte del grafico, dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016,  i valori tendono a diminuire per poi iniziare nella stessa giornata a risalire gradualmente e di nuovo diminuire fino il 18 gennaio del 2017. Dopo il terremoto di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017, si nota una netta diminuzione dei valori che è continuata fino al due marzo del 2017.
Da questa data, il grafico mostra un ampio range di fluttuazione dei valori di latitudine (i valori rimbalzano ai due estremi dell’area di controllo della sequenza sismica). Il trend attuale dei valori è in diminuzione (linea di colore nero nella figura).
La sequenza sismica in questo momento è in standby a causa del valore massimo raggiunto dall’oscillatore Aroon semplificato. E’ possibile una breve pausa sismica o l’accadimento di piccole scosse prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo (solo se le anomalie resteranno attive).




















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  05:40

L’evento di magnitudo 4.2 ML si è collocato poco sopra il range stabilito nel precedente aggiornamento (nell’estensione).
La scossa è accaduta dopo circa cinque giorni dall’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e su quella giornaliera (nella media).
Le due anomalie sono ancora attive, ma è possibile il loro annullamento nel brevissimo periodo.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli altri oscillatori sono ancora in fase di risalita.
Ora è atteso un aftershock di magnitudo 3.6 ML circa (valore provvisorio).
Segue un altro aggiornamento.        


 TERREMOTO DELLA DELLA TURCHIA (Mare)
 STRUTTURA RAMIFICATA

Punto sorgente: 6.9 Mw (24/05/14).
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine.
Struttura ramificata inferiore: Quarto ordine con anomalia.
Data di convergenza delle due strutture ramificate: 17/05/2017
Data di formazione del TP (Trigger Point) della struttura ramificata di quinto ordine: 20/05/2017
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 6.7 Mw.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreshock di primo ordine: 5.1  Mw (17/05/17).
Foreshock di primo ordine: 6.3  Mw (27/03/17).
Warning signs: 08/07/17
Mainshock: 6.7 Mw (21/07/17).
Aftershock atteso: 5.7 Mw circa con estensione fino a 6.8 Mw.





















































STUDIO GEOLOGICO

Prima di costruire una nuova abitazione o eseguire interventi su costruzioni esistenti (adeguamento antisismico o altro), serve uno studio geologico, geomorfologico, geotecnico e sismico redatto da un geologo iscritto all’Albo professionale.





























I NOSTRI NON  AMATI AMICI (Pubblicato su FB)

I nomi delle sequenze sismiche stabiliti dai amici dell’Emilia dopo i terremoti del 2012.

SERENA GIORNATA A TUTTI




IL TERREMOTO DEL 1783 (CALABRIA)



STRUTTURA RAMIFICATA DELLA RUSSIA
(KOMANDORSKIYE OSTROVA REGION)

Punto sorgente: 6.7 Mw (05/12/03)
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine.
Struttura ramificata inferiore: Terzo ordine.
Data di convergenza delle due strutture ramificate: 04/07/2016.
Data di formazione del TP (Trigger Point) della struttura ramificata di quinto ordine: 08/07/2016.
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 6.6 Mw.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreshock di primo ordine: 6.1  Mw (05/09/16).
Foreshock di secondo ordine: 6.2  Mw (27/03/17).
Foreshock di secondo ordine: 6.8  Mw (02/06/17).
Foreshock di terzo ordine: 6.2  Mw (17/07/17).
Warning signs: 02/07/17
Mainshock: 7.7 Mw (17/07/17).
Tipo di fase di rilascio di energia (foreshocks di secondo ordine+ mainshock): Progressive Eartquakes (additiva).

Aftershock atteso: 6.0-6.6 Mw






















































EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  16:15

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  15:00

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera e su un livello sismico inferiore di quello della sequenza del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione e ora è in aumento (indica l’inizio di una breve fase di rilascio di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nei precedenti aggiornamenti. Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 14 luglio ore 08:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi sette giorni sono stati tredici di cui dodici nell’Italia centrale e uno in quella settentrionale.
Nell’Italia centrale (area epicentrale) è stato registrato il maggior numero di scosse. L’evento di maggiore magnitudo (3.5 ML) si è verificato nella zona “NE Monte Cavallo-MC”.
Nei prossimi giorni occorre continuare a seguire le sequenze sismiche dell’Italia centrale (Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’Aquila). In particolare, nella sequenza di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale  sono attive due anomalie (2Mi e Ba1) che stanno condizionando la struttura evolutiva. Il segnale di attenzione di questa sequenza è attivo, ma  a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza, registrata negli ultimi tre giorni, al segnale non è  ancora seguito  nessun evento energetico (occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione nella sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale –area epicentrale  nella giornata odierna).
Nella parte finale della sequenza sismica dell’Italia meridionale è presente un’anomalia del tipo “U1” e sono attivi i segnali di attenzione nella sequenza della Sila e in quella della Stretta di Catanzaro dove, non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico nel brevissimo periodo.
Nell’Italia settentrionale  le sequenze da seguire se aumenta la velocità di sviluppo, sono quelle della Pianura Padana Emiliana, Garfagnana e del Friuli.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Pianura Padana
Pianura Padana Emiliana
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Beneventano
Gargano
Sila-Valle del Crati
Stretta di Catanzaro

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Irpinia
Palermo
Lago di Garda
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 13 luglio ore  07:30

Non si è ancora formato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione e ora è in diminuzione (indica una breve fase di accumulo di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nel precedente aggiornamento. Il range dei valori di magnitudo non è variato.































































































































































































































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 10 luglio ore  12:45

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.5-3.9 ML con estensione fino 5.0 Mw circa (target possibile dell’anomalia Ba1).
Sulla sequenza giornaliera permane l’anomalia “2Mi”, mentre su  quella del numero progressivo degli  eventi si è formata l’anomalia “Ba1” segnalata nell’ultimo aggiornamento.

CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-5.0 Mw. Non si esclude l’annullamento delle due anomalie con l’accadimento di scosse di magnitudo compresa tra 2.5 e 3.5 ML.

EPICENTRI DINAMICI DELL'ITALIA CENTRALE (Area epicentrale)






STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  08:00

Sui valori massimi di magnitudo si sta formando un’anomalia di tipo” Ba1” alla quale è  associato un evento energetico di magnitudo> 3.9 Mw (se confermata).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  07:25

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.3-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” si sta portando sui valori massimi  (la fase di rilascio di energia  si sta completando).
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.2 ML di questa mattina.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è sempre di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza in questo momento è moderata-bassa.

Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELLA CALABRIA
Aggiornamento di venerdì 07 luglio ore 16:00

Numero di eventi sismici analizzati: 892
Evento più energetico registrato (punto sorgente): 5.0 ML (terremoto del Pollino del 25/10/12).
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine
Struttura ramificata inferiore: Quarto ordine
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 06/04/2017
Pendenza del ramo di quinto ordine: media.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreschock provvisorio: 3.7 Mw (06/07/17).
Range dei valori di magnitudo associato al segnale di attenzione: 3.1-3.9 M con estensione fino a 4.7 Mw circa.
Prima soglia critica: 4.7 Mw .
Seconda soglia critica: 5.8 Mw .
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 4.7 Mw.
Magnitudo massima dell’area analizzata: 7.2-7.5 Mw.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: bassa
Pericolosità della sequenza sismica: moderata-alta
Epicentri dinamici: E1 (Long. 16.568°- Lat. 38.766°); E2 (Long. 16.568°- Lat. 38.883°)


CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-4.7 Mw (non si esclude l’accadimento di una scossa di magnitudo compresa tra la prima e la seconda soglia critica).





























EPICENTRI DINAMICI DELLA CALABRIA 
Aggiornamento di venerdì 07 luglio ore  08:00



STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di giovedì 06 luglio ore  17:00

Nella prima figura sono riportati la sequenza sismica del Vesuvio e le strutture ramificate  superiore e inferiore che si sono sviluppate dopo il terremoto di magnitudo 3.7 ML del 21/05/05 (source-point).
In particolare si osserva come dopo la formazione del ramo sismico di terzo ordine della struttura ramificata superiore, si sia formato un ramo dello stesso ordine e in seguito il ramo sismico di terzo ordine della struttura ramificata inferiore (processo di alternanza dei rami sismici).
I processo evolutivo è terminato con la convergenza del ramo sismico di secondo ordine della struttura ramificata inferiore sul ramo sismico di primo ordine della struttura ramificata superiore e la formazione del TP (Trgger point) avvenuto il 21/03/17.
Inoltre è possibile individuare un ulteriore punto di attivazione generato dall’incrocio tra i rami sismici di secondo ordine delle strutture ramificate superiore e inferiore di colore magenta (punto A) che hanno in comune  un ramo sismico di primo ordine.
Dopo la  formazione del  TP  si nota una fase  di rilascio di energia di tipo progressive earthquakes in atto composta fino a questo momento da un primo foreshock di magntudo 2.5 Md accaduto il 10/04/17, accompagnato da un aumento del numero di scosse.
La dinamica di sviluppo della struttura ramificata superiore consente di calcolare il valore della magnitudo ad essa associata  in corrispondenza del ramo sismico di ordine maggiore. Il range dinamico attuale è di 3.1-4.4 M (range critico).
La bassa velocità di sviluppo della sequenza non consente d’individuare  il momento in cui avverrà la prossima scossa energetica di magnitudo 3.1-4.4 M (occorre attendere la formazione di un nuovo punto di attenzione).






















































































SEQUENZA SISMICA DELLA STRETTA DI CATANZARO
Aggiornamento di giovedì 06 giugno ore 17:00

L’evento sismico di magnitudo 3.6 ML registrato alle ore 08:04:49 (Italia) è il secondo di una fase di rilascio di energia di tipo “Progressive Eartquakes” che si è attivata all’inizio del mese di giugno del 2016 (il TP si è formato il primo giugno del 2016).
 Il valore di magnitudo è rientrato nel range di 3.0-3.8 M calcolato dal modello “Previso” il 22 giugno scorso.
Questa sequenza sismica e quella successiva della Sila sono in questo momento le più pericolose delle Calabria.















SEQUENZA SISMICA DEL BACINO DEL MEDITERRANEO

Lunedì 24 febbraio 2014




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 02 luglio ore  08:00

L’aftershock di magnitudo 3.6 ML è rientrato nel range di 3.3-3.7 ML riportato nel precedente aggiornamento (il  range definitivo stimato dal modello Previsio poco prima della scossa è di 3.55-3.7 ML -valore medio 3.62 ML - vedi grafico allegato).
La sequenza sismica dopo l’evento di 3.9 ML è entrata in uno stato di  standby per effetto di un’anomalia “2Ma” che si contrappone alla “2Mi” attiva da diversi giorni.
L’oscillatore Aroon semplificato è sceso poco sotto  il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire lentamente.
Le informazioni ora disponibili consentono di fare due ipotesi:
1) accadimento di eventi sismici di magnitudo 2.6-3.5 ML fino all’attivazione di un nuovo segnale di attenzione (ipotesi più probabile considerata la presenza dell’anomalia “2Ma”);
2)  il completamento del pattern di tipo “Expansion triangle” presente nella parte finale della sequenza sismica giornaliera (è sufficiente una scossa di magnitudo 4.5 ML).
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.
Ci sarà un  altro aggiornamento appena la struttura evolutiva della sequenza sismica giornaliera sarà più chiara.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 30 giugno ore  07:50

L’evento di magnitudo 3.9 ML è rientrato nel range di 3.2-4.0 M indicato nel precedente aggiornamento. Questa scossa è la terza di un ciclo iniziato il 20 giungo del 2017.
L’epicentro della scossa di magnitudo 3.9 ML si è collocato a circa 10 km  dall’epicentro dinamico E1 (errore =10% circa) calcolato dall’ultima scossa di magnitudo 3.5 ML.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”sta salendo lentamente.
Il segnale di attenzione è ancora attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Per prossime ore è atteso un aftershock di magnitudo 3.3-3.7 ML (range provvisorio) associato alla scossa di 3.9 ML. L’aftershock è necessario per portare l’oscillatore Aroon semplificato su valori inferiori a quello attuale.
L’anomalia “2Mi” rimane ancora attiva. 

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 29 giugno ore  18:o0

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha ancora raggiunto il valore minimo di fluttuazione (il minimo sarà raggiunto nelle prossime 48 ore), mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.5 ML accaduta il 24 giugno del 2017.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza è bassa.
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.





















Epicentri dinamici E1-E2