lunedì 6 marzo 2017

STRUTTURE RAMIFICATE DELL’ITALIA – AGGIORNAMENTI 2017-2

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio”.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA

How to Identify Foreshocks in Seismic Sequences to Predict Strong Earthquakes

In un paragrafo ci sono alcune informazioni sulla sequenza sismica dell'Italia centrale.
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Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

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http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=66332

HOW TO PREDICT EARTHQUAKES WITH MICROSEQUENCES AND REVERSED PHASE REPETITIVE PATTERNS

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SEISMIC SEQUENCE STRUCTURE AND EARTHQUAKES TRIGGERING PATTERNS
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BIOGRAFIA DI GIULIO RIGA

POSIZIONE DEGLI EPICENTRI DINAMICI E1,E2
Aggiornamento di venerdì 28 aprile ore 20:45

























SEQUENZA SISMICA GIORNALIERA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 28 aprile ore 18:15

Nell’aggiornamento del 24 aprile ore 08:30 è stato evidenziato: a) il leggero aumento dell'attività sismica dopo l’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza giornaliera avvenuta il 19/04/2017: b)   i valori di magnitudo si sono portati nuovamente sopra il livello sismico dinamico superiore dello schema  Falling wedge con conseguente temporaneo peggiorando della  struttura della sequenza.
Con la scossa  registrata alle ore 23:19:42 di ieri il valore di magnitudo,  si è portato nuovamente sopra il livello sismico dinamico superiore dello schema Falling wedge, senza però raggiungere il target massimo associato a questo schema.
Sia l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni (periodo di ritorno) che quello a 68 giorni  hanno raggiunto il valore massimo di oscillazione dopo la scossa di magnitudo 4.1 ML (era sufficiente una scossa di magnitudo 4.0 Mw circa per raggiungere il valore massimo-vedi aggiornamento del 24 aprile) attivando una breve fase di bassa attività sismica ancora in atto e che durerà almeno 6-12 ore.
Dal 18 gennaio del 2017 la sequenza sismica si sta sviluppando nella norma. Segue un altro aggiornamento appena si attiverà il nuovo segnale di attenzione.

SERENA SERATA A TUTTI























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 28 aprile ore 10:10

La figura allegata mostra la struttura ramificata di quarto ordine che si è formata dopo il terremoto del 18 gennaio del 2017 di magnitudo 5.5 Mw.
Nella parte finale del grafico è riportato lo stadio di attivazione (TS) iniziato dopo la convergenza della struttura ramificata inferiore sul ramo sismico di primo ordine della struttura ramificata superiore. Il punto di attivazione della fase di rilascio di energia, composto da scosse di piccola magnitudo si è attivato il 27/04/17.
L’oscillatore energetico T20-40 ha raggiunto il massimo valore di fluttuazione e ora sta diminuendo.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa. Per ora è tutto nella norma.


















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 28 aprile ore 06:15

La scossa di magnitudo 4.1 ML registrata alle ore 23:19:42 è rientrata nell’estensione riportata nell’aggiornamento di ieri pubblicato su “Previso”.
La scossa, associata all’anomalia “2Mi” ancora attiva sulla sequenza giornaliera,  è stata classificata dal modello Previsio come un foreshock provvisorio.
Ora seguirà una brevissima fase di accumulo di energia (fase di aftershocks) necessaria per abbassare i livelli raggiunti dagli oscillatori energetici e per riattivare un nuovo segnale di attenzione.
Il range provvisorio è di 3.4-3.6 ML con estensione fino a 4.8 Mw.  La potenzialità dell’area è di 5.1 Mw.
Segue un altro aggiornamento appena si attiverà il nuovo segnale di attenzione.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 27 aprile ore 11:30

Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  e su quella  giornaliera sono attivi i segnali di attenzione con associato un range di 3.2-3.6 ML con estensione fino a 4.8 Mw. Nella sequenza giornaliera sono ancora presenti l’anomalia “2Mi” asimmetrica e la divergenza sull’oscillatore “SO”.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni (periodo di ritorno) si è portato sul valore del 75%, mentre su quello a sessantotto giorni, durante la giornata si attiverà il segnale d’inversione di fase.
La velocità di sviluppo delle sequenze sismiche è bassa.
Seguire lo sviluppo della sequenza sismica nel brevissimo periodo. Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 3.7-4.8 Mw.

SEQUENZA SISMICA DELLA PIANURA PADANA EMILIANA
Aggiornamento di mercoledì 26 aprile ore 19:15

La scossa di magnitudo 3.1 ML registrata alle ore 18:46:08 è rientrata nel range di 3.1-3.5 ML riportato nell’aggiornamento di venerdì 14 aprile.
Ora deve accadere una scossa di  magnitudo 2.5-3.0 ML per attivare il segnale di attenzione. Il range provvisorio è di 3.2-3.6 ML con estensione fino a 4.1 Mw.  La potenzialità dell’area è di 5.1 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DI PIZZOLI (AQ)
Aggiornamento di mercoledì 26 aprile ore 08:30

La figura allegata mostra la sequenza sismica della zona di Pizzoli (AQ) dal primo gennaio del 1985 al 25 aprile del 2017.
E’ composta da 382 eventi sismici di magnitudo compresa tra 2.5 ML e 5.2 Mw e profondità ipocentrale variabile da 1,8 e 19.7 km con tendenza all’aumento.
La struttura ramificata superiore inizia dal terremoto di magnitudo 5.2 Mw registrato il 09/04/2009 seguito da una fase di accumulo di energia (fase intersismica)  composta da cinque stadi evolutivi di secondo ordine e uno di primo ordine a cui è seguita la fase di attivazione. Il punto di attivazione (Trigger point) si è formato il 13/11/2016.
Il ritardo tra il TP e il terremoto di magnitudo 5.0 Mw accaduto il 18/01/2017  è stato di 66 giorni. La fase di rilascio di energia è stata di tipo “Progressive  earthquakes”. La struttura ramificata inferiore è iniziata con un ramo sismico di terzo ordine ed è terminata con la convergenza di un ramo sismico di secondo ordine della struttura ramificata inferiore su un ramo  di primo  ordine della struttura ramificata superiore (punto A).
Il punto di convergenza rappresenta un punto di attenzione che ha anticipato la formazione del TP.
Un punto di attenzione è stato generato anche dall’Oscillatore sperimentale MD1  che analizza lo sviluppo della sequenza sismica.
Il terremoto del 18 gennaio 2017 fino a questo momento ha generato una struttura ramificata di terzo ordine alla quale è associato  un evento sismico di magnitudo minima di 4.3 Mw. Il punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore (punto B) non si è ancora stabilizzato.
La velocità della sequenza sismica è aumentata in questo mese di aprile (14 eventi sismici registrati di cui uno di magnitudo 3.5 ML). La pericolosità della struttura ramificata superiore è  moderata-alta.

































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 24 aprile ore 08:30

Eventi sismici di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML registrati  23/01/2017: 4
Evento più energetico registrato: 3.4 ML (nel  range di 3.2-3.9 M previsto).
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di secondo ordine: 06/04/2017
Ramo della struttura ramificato superiore in formazione:  completato.
Ramo della struttura ramificato inferiore in formazione:  completato.
Struttura ramificata secondaria in formazione:  terzo ordine.
Pendenza del ramo di quinto ordine: media.
Foreschock provvisorio:
Schema di rottura in atto: falling wedge pattern.
Anomalie attive: 2Mi asimmetrica.
Anomalia gerarchica: nessuna.
Divergenza sull’oscillatore “SO”: presente
Oscillatore Aroon semplificato TR=8: 75% (fase di rilascio di energia).
Oscillatore Aroon semplificato TR=8: -10% (fase di accumulo di energia).
Oscillatore energetico ST20-40:  -70% (in diminuzione).
Segnale di attenzione:  attivo.
Range dei valori di magnitudo associato al segnale di attenzione: 3.2-3.6 M con estensione fino a 4.5 Mw circa.
Soglia critica: 4.8 Mw .
Magnitudo minima della struttura ramificata in atto: 4.5 Mw.
Magnitudo massima dell’area analizzata: 6.3 Mw circa.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica:  bassa
Pericolosità della sequenza: moderata-alta
Epicentri dinamici:
Tendenza delle profondità ipocentrali: in aumento
Tendenza indicatore energetico IFSG: in aumento.
Gap sismici: Presenti nei settori settentrionale e meridionale dell’area di controllo della sequenza sismica.

L’attività sismica è leggermente aumentata dopo l’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza giornaliera avvenuta il 19/04/2017. I valori di magnitudo si sono portati nuovamente sopra il livello sismico dinamico superiore dello schema "Falling wedge"   con conseguente temporaneo peggiorando della  struttura della sequenza.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni (periodo di ritorno) si è portato velocemente  sul valore massimo di oscillazione dopo la scossa di magnitudo 3.4 ML attivando una breve fase di bassa attività sismica ancora in atto.
Sull’oscillatore Aroon semplificato a sessantotto giorni, a breve si attiverà un nuovo segnale d’inversione di fase e in questo momento per raggiungere il valore massimo di oscillazione è sufficiente una scossa di magnitudo 4.0 Mw circa.
Seguire lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni. Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 3.7-4.7 Mw.























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 23 aprile ore 09:00

La piccola scossa prevista ieri mattina è arrivata dopo  24 ore l’attivazione del segnale di attenzione.

Ora è prevista una breve pausa poi l’attività sismica continua.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 21 aprile ore 18:30

Pochi cambiamenti  rispetto alla settimana scorsa. Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano negli ultimi sette giorni sono stati 23 (in diminuzione rispetto alla settimana scorsa) di cui sedici  nell’Italia centrale, tre nell’Italia settentrionale e cinque in quella meridionale.
L’evento più forte è stato registrato nell’Italia meridionale (3.8 ML)  e più precisamente nell’area di controllo della sequenza simica di Milazzo (Isole Eolie-ME).
La sequenza simica più attiva è stata quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale (N.14 scosse registrate).  
L’evento più energetico di questa sequenza (3.2 ML) è stato registrato il giorno 20/04/17 vicino all’estremità settentrionale  dell’area di controllo della sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale-zona Visso), dove ancora è presente un gap sismico.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni (periodo di ritorno) di questa sequenza, dopo la scossa di 3.2 ML si è portato sul valore massimo di oscillazione attivando una breve fase di bassa attività sismica ancora in atto.
Nei prossimi giorni è possibile un aumento dell’attività sismica nel settore centro-occidentale dell’Italia settentrionale (il segnale di attenzione di questa sequenza è attivo). Le sequenze da seguire sono quelle della Garfagnana con estensione fino alla Pianura Padana Emiliana e delle Alpi Cozie.
Nell’Italia meridionale sono attese ancora scosse nell’area di controllo della sequenza di Milazzo. Questa sequenza sismica da alcuni mesi si trova già in una fase di rilascio di energia.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Pianura Padana
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Pianura Padana Emiliana
Alpi Cozie
Friuli
Irpinia
Beneventano
Palermo
Lago di Garda
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Stretta di Catanzaro
Sila Crotonese -  Mar Ionio

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 19 aprile ore 06:45

Da ieri sera è attivo il segnale di attenzione sulla sequenza del numero degli eventi e nella giornata odierna si attiverà anche quello sulla sequenza giornaliera. L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni di quest’ultima sequenza, dopo la scossa di magnitudo 3.6 ML accaduta il giorno 11 aprile del 2017, si è portato sul valore minimo di oscillazione (indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia).
L’anomalia di tipo “2Mi” è ancora attiva, mentre   sulla sequenza sismica del numero degli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML è presente una divergenza  sull’oscillatore “SO”.
Il range associato al segnale si attenzione è di 3.2-3.9 ML con estensione fino a 4.6 ML. La velocità di sviluppo è aumenta leggermente dopo che l’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo.
Si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 4.0-4.6 Mw.



SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 14 aprile ore 18:00

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano negli ultimi sette giorni sono stati 35 (in forte aumento rispetto alla settimana scorsa) di cui trentuno  nell’Italia centrale, tre nell’Italia settentrionale e uno in quella meridionale.
La sequenza simica più attiva è stata quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale (N.24 scosse registrate).  
Gli eventi più energetici di questa sequenza (3.6 ML) sono stati registrati il giorno 11/04/17 vicino all’estremità settentrionale  dell’area di controllo della sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale), dove ancora è presente un gap sismico.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni (periodo di ritorno) di questa sequenza, dopo la seconda scossa di 3.6 ML (il valore di magnitudo della scossa si è collocato sopra la fascia della sismicità di fondo) si è portato sul valore massimo di oscillazione senza però raggiungere il target massimo di magnitudo del periodo.
Sull’oscillatore Aroon semplificato a sessantotto  giorni, si è attivato il segnale d’inversione di fase e  in questo momento per raggiungere il valore massimo di oscillazione è sufficiente una scossa di magnitudo 4.0 Mw.
Il range provvisorio che il modello Previsio ha associato al prossimo segnale di  attenzione  che si attiverà sulla sequenza sismica giornaliera è di 3.2-3.5 Mw con estensione fino a 4.6 Mw.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica è diminuita dopo la formazione dell’anomalia “2Ma”presente sui valori massimi.
Nell’Italia settentrionale la sequenza da seguire è quella della Garfagnana e dintorni. Il segnale di attenzione dopo l’evento di magnitudo 3.3 ML è rimasto attivo. Non si esclude nuovamente  un’estensione dell’attività sismica anche in altre zone della Pianura Padana (il segnale di questa sequenza è attivo).
Per la prossima settimana è possibile una maggiore attività sismica nel settore settentrionale della sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale)  e nell’Italia meridionale.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Milazzo-M. Nebrodi
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Friuli
Irpinia
Beneventano
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Alpi Cozie
Palermo
Pianura Padana Emiliana
Lago di Garda
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Stretta di Catanzaro
Sila Crotonese -  Mar Ionio
















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.

SEQUENZA SISMICA DELLA PIANURA PADANA EMILIANA
Aggiornamento di giovedì 13 aprile ore 07:45

Le due scosse di magnitudo 2.7 ML registrate nella zona di Finale Emilia (MO)  questa mattina sono degli aftershocks secondari legati alla scossa di magnitudo 3.5 Mw del 30/11/2016.
Il segnale di attenzione non è attivo e la velocità di sviluppo della sequenza è molto bassa. Il range provvisorio è di 3.2-3.4 ML con estensione fino a 4.0 Mw.  La potenzialità dell’area è di 5.1 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 13 aprile ore 07:45

Da ieri sera è attivo il segnale di attenzione sulla sequenza del numero degli eventi. Il range associato al segnale è di 3.2-3.5 ML con estensione fino a 4.6 ML.
Non si è ancora attivato il segnale di attenzione sulla sequenza giornaliera, mentre quello sull’indicatore energetico Aroon semplificato a 68 giorni si attiverà a breve.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 12 aprile ore 07:30

Come si può notare sul grafico allegato, i valori di magnitudo registrati tre giorni fa sono usciti dalla fascia dei valori di fondo indicata nel grafico dalle linee tratteggiate di colore blu, superando anche la trendline discendente dello schema di rottura “Falling wedge” (linea tratteggiata di colore rosso).
Ciò ha avviato la fase di rilascio di energia iniziata nella giornata di ieri in cui sono stati registrati dodici eventi sismici di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 M di cui due di magnitudo 3.6 ML senza però, raggiungere il target massimo del periodo considerato.
Dopo la formazione dell’anomalia “2Ma”presente sui valori massimi è rallentata temporaneamente la velocità di sviluppo della sequenza sismica, mentre si è annullata quella sui valori minimi.
L’oscillatore Aroon semplificato impostato su un TR di otto giorni ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione (è necessaria una breve pausa prima di ricominciare a salire), mentre quello a 68 giorni ha raggiunto il valore minimo e a breve inizierà a salire.
Questa mattina è attivo il segnale di attenzione solo sulla sequenza del numero degli eventi al quale è associato un  range provvisorio di 3.2-4.5 Mw senza estensione.
Si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.6 Mw (è necessario capire se è l’aftershock secondario atteso o altro). Per ora la sequenza di aftershocks che si è attivata dopo il mainshock del 30 ottobre si sta sviluppando nella norma.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 11 aprile ore 20:30

Epicentri dinamici E1 e E2


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 11 aprile ore 19:30

In questo momento ci sono due anomalie contrastanti sui valori massimi e minimi.
Quella sui valori minimi ha implicazioni negative sull’evoluzione della sequenza sismica nel brevissimo periodo.
Vediamo nelle prossime ore quale delle due anomalie sarà confermata.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 11 aprile ore 17:00

La scossa di magnitudo 3.6 ML registrata oggi alle ore 14:35:23 (UTC) si è collocata nel  range previsto di 3.4-4.1 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni si è portato nuovamente sul valore massimo di oscillazione, mentre quello a 68 giorni ha raggiunto il valore minimo.
Fino a questo momento la sequenza sismica si sta sviluppando nella norma e con una discreta velocità.
La fase di rilascio di energia è ancora attiva.
Vi ricordo di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.7 Mw (occorre capire se si tratta dell’aftershock secondario atteso o di altro).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 10 aprile ore 19:30

Scossetta in arrivo non prima di mezzanotte.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza del numero progressivo di eventi.
Il range provvisorio è di 3.4-4.1 Mw con estensione fino a 4.7 Mw.
Vi ricordo di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.7 Mw (occorre capire se si tratta dell’aftershock secondario atteso o di altro).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 09 aprile ore 14:20

La scossa di magnitudo 3.5 ML registrata oggi alle ore 01:52:25 (UTC) si è collocata nel  range previsto e rientra nelle sequenze sismiche di Frosinone –L’Aquila (il segnale di attenzione era rimasto attivo) e  dell’Italia centrale (area epicentrale).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente sul valore massimo di oscillazione che indica l’inizio di una seconda brevissima fase di accumulo di energia (dovrebbe durare almeno fino alle ore 24 di oggi), mentre quello a 68 giorni sta raggiungendo il valore minimo (il segnale d’inversione di fase si sta per attivare).
In questo momento, il target minimo di magnitudo da raggiungere per completare la sequenza di afetrshocks con origine nel terremoto del 30 ottobre del 2016 è di circa 4.2 Mw, quello massimo di 4.6 Mw

Si consiglia comunque di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.6 Mw (è necessario capire se è l’aftershock secondario atteso o altro).


SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 07 aprile ore 18:00

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano negli ultimi sette giorni sono stati 17 (in diminuzione di poco rispetto alla settimana scorsa) di cui 12 nell’Italia centrale e 5 in quella meridionale.
La sequenza simica più attiva è stata quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale (N.10 scosse registrate).  L’evento più energetico (3.1 ML) di questa sequenza è stato registrato il 6/04/17 vicino all’estremità settentrionale  dell’area di controllo della sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale), dove è presente un gap sismico ancora aperto.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni (periodo di ritorno) di questa sequenza, dopo la scossa di magnitudo 3.1 ML si è portato sul valore massimo di oscillazione senza però raggiungere il target massimo di magnitudo del periodo, mentre su quello a 68 giorni non si è ancora  attivato il segnale d’inversione di fase. Come si può osservare sul terzo grafico allegato, l’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni ha raggiunto il massimo valore di oscillazione dopo gli eventi sismici del 30 ottobre del 2016 (6.5 Mw)  e del 18 gennaio del 2017 (5.5 Mw). In questo momento per raggiungere il valore massimo di oscillazione è sufficiente una scossa di magnitudo 4.2 Mw (sopportabile).
Il range provvisorio che il modello Previsio ha associato al prossimo segnale di  attenzione è 3.2-4.1 Mw con estensione fino a 4.6 Mw.
La velocità di sviluppo della sequenza è bassa e la sua struttura mostra qualche segno di cedimento (i valori di magnitudo stanno oscillando da vari giorni  nella fascia della sismicità di fondo indicata bel terzo grafico dalle linee tratteggiate di colore blu).
Nell’Italia settentrionale la sequenza da seguire è quella della Garfagnana e dintorni. Il segnale di attenzione dopo l’evento di magnitudo 3.3 ML è rimasto attivo. Non si esclude un’estensione dell’attività sismica anche in altre zone della Pianura Padana.
Nell’Italia meridionale c’è da segnalare l’evento sismico di magnitudo  3.1 MW  accaduto il 5/04/17 nella zona di Luzzi (CS)  che rientra nella sequenza sismica della Sila-Valle del Crati ed è  un aftershock associato alla scossa di magnitudo 4.3 Mw registrata il  28/12/2014.
Questa è una delle sequenze più pericolose della Calabria. La sua struttura mostra una serie di eventi sismici di magnitudo crescente nel tempo. La velocità di sviluppo è molto bassa.
Per la prossima settimana è possibile una maggiore attività nell’area della sequenza di Frosinone-L’aquila (il segnale di questa  sequenza è rimasto attivo).

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Frosinone-L’Aquila
Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Milazzo-M. Nebrodi
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Friuli
Irpinia
Beneventano
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Alpi Cozie
Palermo
Pianura Padana Emiliana
Lago di Garda
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Stretta di Catanzaro
Sila Crotonese -  Mar Ionio














































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.
























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì  06 aprile ore 7:15

La scossa di magnitudo 3.0 ML registrata oggi alle ore 03:30:46 (UTC) si è collocata sotto il range previsto, mentre l’epicentro si è posto nel gap sismico settentrionale a circa 7 km dall’epicentro dinamico E1 previsto dal modello Previsio.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di oscillazione che indica l’inizio di una brevissima fase di accumulo di energia.
La velocità di sviluppo della sequenza è bassa e la sua struttura mostra qualche segno di cedimento che dovrà essere confermato nei prossimi tre/quattro giorni.
Il target del periodo non è stato ancora raggiunto.


SEQUENZA SISMICA DELLA SILA
Aggiornamento di giovedì  06 aprile ore 7:15

La scossa di magnitudo 3.1 ML registrata ieri alle ore 19:17:28 (UTC) nella zona di Luzzi (CS) è un aftershock associato alla scossa di magnitudo 4.3 Mw registrata il  28/12/2014.  Il valore di magnitudo si è posto poco sotto il range di 3.4-4.4 ML previsto. La velocità di sviluppo della sequenza sismica è molto bassa.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di martedì  04 aprile ore 16:30


Gli epicentri dinamici E1,  E2 previsti dal modello PREVISIO sono posti in prossimità del gap sismico superiore (quadrato di colore bianco).
































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  03 aprile ore 8:30

Al segnale di attenzione che si è attivato il 31/03/17 sulla sequenza del numero progressivo degli eventi, è seguita una scossa di magnitudo 2.9 ML che non ha disattivato il segnale e non ha portato l’oscillatore Aroon semplificato sul valore massimo.
L’oscillatore Aroon semplificato (N.8) negli ultimi cinque giorni è in diminuzione e se non intervengono modifiche, si porterà sul valore di fondo generando un segnale di attenzione.
Anche Aroon semplificato a 68 giorni è in diminuzione e presenta uno stesso andamento di quello che ha preceduto il terremoto del 18 gennaio del 2017. Il valore di magnitudo minimo per portare l'oscillatore sui valori massimi è di 4.1 Mw.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica permane l’anomalia “2MiP” asimmetrica alla quale è associato un range di 3.5-4.1 Mw con estensione fino a 4.6 Mw (valore dinamico finale del periodo).
I valori di magnitudo registrati negli ultimi 14 giorni stanno oscillando all’interno della fascia della sismicità di fondo e tendono a portarsi sul livello di fondo (è un segnale positivo).
Si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.6 Mw (è necessario capire se è l’aftershock secondario atteso o altro).
La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa. I gap sismici presenti a nord e a sud dell’area di controllo sono ancora aperti.
Fino a questo momento il modello “Previsio” non evidenzia criticità nelle sequenze sismiche analizzate.
In particolare,  la sequenza di aftershock iniziata  dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016 si sta sviluppando nella norma.




























STRUTTURE RAMIFICATE  E INTERAZIONE A DISTANZA TRA I TERREMOTI

L’analisi di differenti strutture ramificate alla scala locale e globale, evidenziano l’interazione di lungo raggio tra i terremoti più energetici e il loro innesco da parte di scosse più piccole, suggerendo che l’innesco può verificarsi da pochi minuti fino a decenni, a seconda della velocità di sviluppo della sequenza sismica e della sua struttura.
Le osservazioni e i risultati ottenuti fanno ipotizzare che le sollecitazioni statiche e dinamiche dei grandi terremoti sono in grado di innescare terremoti aggiuntivi sia nell’area epicentrale che a grande distanze e che gli effetti dei cambiamenti dovuti alle sollecitazioni statiche e dinamiche sono molto diverse.




























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SEISMIC SEQUENCES’ BRANCHING STRUCTURES: LONG-RANGE INTERACTIONS AND HAZARD LEVELS

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a)       Rappresentazione schematica della struttura ramificata del modello statistico a breve termine  ETAS (Epidemic Type Aftershock Sequence).

b)       Rappresentazione schematica della struttura ramificata del modello deterministico a breve termine PREVISIO (algoritmo RAMI).

Il cerchio di colore rosso indica il punto sorgente.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 31 marzo ore 18:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano sono stati 19 (in diminuzione di poco rispetto alla settimana scorsa) di cui 12 nell’Italia centrale, 3 nell’Italia settentrionale e 4 in quella meridionale.
L’evento sismico più energetico (3.5 ML) è accaduto il 26/03/17  nell’Italia meridionale e precisamente nella zona Tirreno meridionale (MARE).
Le sequenze simiche più attive sono state ancora quelle di Giubbio-Adriatico centro-settentrionale (N.6 scosse registrate)  e Frosinone- L’Aquila nell’Italia centrale (N.6 scosse registrate).
L’evento più energetico (3.4 ML) è stato registrato il 25/03/17 vicino all’estremità meridionale dell’area di controllo della sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila - zona San Marco la Cottola (FG).
Nella sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale) la scossa più energetica (3.2 ML) è stata registrata il 27/03/17 nella zona di Amatrice (RI). A questo evento sono seguite tre scosse di magnitudo 2.8 ML che hanno rallentato la velocità di sviluppo della sequenza sismica e di conseguenza anche la formazione del punto di attivazione della struttura ramificata associata.
Fino a questo momento la struttura della sequenza sismica post terremoto del 30 ottobre del 2016 si sta sviluppando nella norma, ma nella struttura ramificata deve ancora formarsi un ramo sismico  la cui  magnitudo del nodo inferiore è stimata dal modello Previsio di 4.1-4.7 Mw (sulla base dei dati ora disponibili).
La possibilità di formazione di un  ramo sismico la cui magnitudo del nodo inferiore è maggiore di 4.7 Mw è molto bassa.
Nell’Italia settentrionale la sequenza della Garfagnana (segnalata  nel precedente aggiornamento)  è stata caratterizzata da un evento di magnitudo 3.3 ML. Il segnale di attenzione è attivo e nei prossimi giorni non si esclude un’estensione dell’attività sismica anche in altre zone della Pianura Padana.
Nell’Italia meridionale le sequenze che continuano a presentare delle negatività sono quelle dell’Irpinia, Milazzo, dello Stretto di Messina-Calabria meridionale, della  Sicilia sud-orientale e della Sila.
La sequenza dello stretto di Messina e dintorni è quella che occorre seguire nei prossimi giorni.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Milazzo-M. Nebrodi
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Friuli
Irpinia
Beneventano
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Alpi Cozie
Palermo
Pianura Padana Emiliana
Lago di Garda
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Stretta di Catanzaro
Sila Crotonese -  Mar Ionio












































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.

STRUTTURA RAMIFICATA
DELL’ITALIA CENTRALE

La distribuzione degli aftershocks nella sequenza sismica di solito è ripetitiva e composta di un primo aftershock di maggiore energia situato nel tempo e nello spazio vicino alla scossa principale (punto sorgente) e seguito da una successione di aftershocks di minore magnitudo.
In base alla posizione temporale degli aftershocks rispetto al mainshock, si ottiene lo schema evolutivo e la classificazione degli aftershocks riporatati nella figura allegata in cui si nota come i grandi eventi innescano una sequenza di  aftershocks primari di vario ordine seguiti dagli aftershocks secondari innescati dalle scosse precedenti.
Gli aftershocks primari sono quelli che sono collegati direttamente con il mainshock , mentre gli aftershocks secondari sono quelli che non sono collegati al mainshock.
Gli aftershocks primari di ordine minore accadono da 24 a 48 ore dopo un forte terremoto principale e nella zona rottura del piano di faglia o su una sottile banda intorno ad essa.
Gli aftershocks di ordine maggiore accadono sulla stessa faglia ma al di fuori della zona di rottura co-sismica o  altrove, su faglie diverse.
I valori di magnitudo degli aftershocks primari tendono a crescere dal terzo ordine in poi.






















ALGORITMO STRUTTURE RAMIFICATE

“RAMI” è uno dei tanti algoritmi contenuti nel modello Previsio. E’ predisposto per  individuare e analizzare la struttura ramificata che si forma prima di un terremoto nella sequenza sismica.
L’utilizzo delle strutture ramificate nei modelli di previsione dei terremoti non è recente  (vedi figure allegate tratte da alcune pubblicazioni), ma la procedura di gerarchizzazione della sequenza sismica eseguita con il modello  Previsio è differente e innovativa (vedi figura allegata all’aggiornamento del 29 marzo in cui è riportata una parte della struttura ramificata).
L’algoritmo è stato testato su centinaia di sequenze sismiche e i risultati ottenuti  dimostrano che lo schema è ripetitivo  e che, pertanto, possono essere utilizzati per capire il processo di preparazione di un terremoto.
































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì  30 marzo ore 8:00

La scossa di magnitudo 2.6 ML registrata questa mattina ha attivato provvisoriamente il punto di attivazione (vedi aggiornamento del 29 marzo). Per una conferma definitiva occorre non superare nella giornata di oggi il valore di magnitudo di 2.8 ML.
Segue un altro aggiornamento dopo la conferma del punto di attivazione .


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì  29 marzo ore 9:00

Nel precedente aggiornamento non  è stata indicata l’estensione del range di 4.1-4.7 Mw ed è stato consigliato di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo nel range di 4.1-4.7 Mw (uno degli algoritmi che stima i valori di magnitudo ha fornito un’estensione maggiore di 4.7 Mw).
Cosa significa? Nella figura allegata è riportata la struttura ramificata che si sta sviluppando nella sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale (area epicentrale e zone marginali). Si nota nel punto C (sulla destra della figura) la convergenza delle strutture ramificate superiore e inferiore di quarto ordine.
Sull’oscillatore Aroon semplificato si è già formato il punto di attivazione della successiva fase di rilascio di energia che deve essere confermato da quello della struttura ramificata.
Nella struttura ramificata superiore di quarto ordine è possibile la formazione di  un ramo sismico di quinto ordine. Pertanto, sulla base dei dati disponibili è possibile formulare due ipotesi: a) formazione di un altro ramo sismico di quarto ordine la cui magnitudo del nodo inferiore è di 4.1-4.7 Mw; b) formazione di un  ramo sismico di quinto ordine la cui magnitudo del nodo inferiore è maggiore di 4.7 Mw.
La prima ipotesi è quella che confermerebbe l’aftershock del 25 gennaio di magnitudo 5.5 Mw, la seconda avvierebbe una sequenza di aftershocks di medio-lungo periodo.
La sequenza sismica si sta sviluppando molto lentamente. Ha già generato un punto di chiusura nei giorni scorsi e tra poco si attiverà il segnale di attenzione nella struttura ramificata.
Per i prossimi due giorni, salvo modifiche, è prevista un’attività sismica caratterizzata da scosse di piccola magnitudo (inferiore a 3.2 ML) che continuerà se non si sarà formato il punto di attivazione.






















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  27 marzo ore 20:00

La sequenza sismica giornaliera che si è sviluppata dopo il terremoto del 18 gennaio ha fornito un primo segnale di chiusura otto giorni fa, mentre la scossa di magnitudo 3.2 ML registrata questa mattina ha attivato un segnale di attenzione di breve periodo. Nei prossimi 1-3 giorni è attesa anche l’attivazione del segnale di brevissimo periodo sia sulla sequenza giornaliera sia su quella del numero progressivo di scosse. Su quest’ultima sequenza si sta formando un’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica simile a quella che ha preceduto le scosse del 18 gennaio del 2017 e una discordanza d’inversione di fase ampia.  Il pattern di rottura “Symmetrical triangle” sta per essere sostituito da un pattern di tipo “Falling wedge”, mentre rimane attivo quello di tipo “Ascending rectangle” (è diminuita l’inclinazione).
Pertanto, salvo altre modifiche nella struttura delle sequenze sismiche, nei prossimi giorni dopo il completamento dell’anomalia “2Mi” è previsto un aumento della sismicità nell’area analizzata o nelle zone marginali.
Il range provvisorio è di 3.5-4.7 Mw.  Fino a questo momento non sono previste scosse forti, ma si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo nel range di 4.1-4.7 Mw.
























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  27 marzo ore 07:30

Nell’aggiornamento di venerdì 24 marzo è stato  ipotizzato  quanto segue: “Nei prossimi giorni è attesa una prima scossa di magnitudo 3.2 ML circa, poi è possibile un evento di magnitudo nel range 3.5-4.1Mw con estensione fino a 4.8 Mw circa”.
La scossa di 3.2 ML è accaduta questa notte alle ore 02:08:016 (UTC) nella zona di Rieti.

Questa sera ci sarà un aggiornamento sullo sviluppo futuro della sequenza sismica. 


SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 24 marzo ore 18:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano sono stati 23 (in diminuzione di poco rispetto alla settimana scorsa) di cui 14 nell’Italia centrale, 5 nell’Italia settentrionale e  4 in quella meridionale.
Le sequenze simiche più attive sono state quelle di Giubbio-Adriatico centro-settentrionale  e Frosinone- L’Aquila nell’Italia centrale.
L’evento più energetico (3.5 ML) registrato il 20/03/17 nella zona dell’Aquila e il  precedente della stessa magnitudo registrato il 14/03/17 nella zona di Macerata hanno avviato una fase di accumulo di energia di brevissimo periodo nella sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale), caratterizzata da  piccole scosse (minori di 3.0 ML).
La velocità di sviluppo di questa sequenza è diminuita molto nei giorni 20 e 21 marzo, ma ha ripreso ad aumentare nella giornata di ieri.
Nei prossimi giorni è attesa una prima scossa di magnitudo 3.2 ML circa, poi è possibile un evento di magnitudo nel range 3.5-4.1Mw con estensione fino a 4.8 Mw circa.
L’oscillatore Aroon semplificato TP=68 è entrato in una fascia che indica cambio di fase tra 2-4 giorni.
Gli epicentri dinamici sono posti nella parte centro-settentrionale dell’area di controllo, ma non si esclude una migrazione nei prossimi giorni.
Fino a questo momento la struttura della sequenza sismica post terremoto del 30 ottobre del 2016 si sta sviluppando nella norma. Il terremoto di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2018 è un aftershock primario che deve essere seguito da un aftershock secondario di magnitudo minore.
Nell’Italia settentrionale le sequenze da seguire sono quelle del Friuli e della Garfagnana, mentre nell’Italia meridionale le sequenze che continuano a presentare delle negatività sono quelle dell’Irpinia, Milazzo, dello Stretto di Messina-Calabria meridionale, della  Sicilia sud-orientale e della Sila.
Una di queste sequenze sismiche sarà in grado di generare una scossa energetica di magnitudo compresa tra il limite superiore del range stabilito da Previsio e la sua estensione non appena sarà diminuita l’attività sismica nell’Italia centrale.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Friuli
Irpinia
Beneventano
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Alpi Cozie
Palermo
Pianura Padana Emiliana
Lago di Garda
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Stretta di Catanzaro
Sila Crotonese -  Mar Ionio





























Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di giovedì  23 marzo ore 07:30

































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  21 marzo ore 07:30

Eventi sismici di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML registrati il 20/03/2017: 3 (in aumento).
Evento più energetico: 3.5 Mw (nel range di 3.4-4.2 M previsto).
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quarto ordine: non formato
Ramo della struttura ramificato superiore in formazione:  quinto ordine.
Ramo della struttura ramificato inferiore in formazione:  terzo ordine
Pendenza del ramo di quinto ordine: media.
Foreschock provvisorio: nessuno
Anomalie attive: 2Mi asimmetrica in formazione.
Anomalia gerarchica: nessuna.
Divergenza sull’oscillatore “SO”: in formazione.
Oscillatore Aroon semplificato TP=8: 100% (inizio fase di accumulo di energia di brevissimo periodo). 
Oscillatore Aroon semplificato TP=68: 11% (fase di accumulo di energia di breve periodo in atto). 
Oscillatore ciclico 3C :  in diminuzione (fase di accumulo di energia di breve periodo in atto). 
Indice di forza ISF: fase di accumulo di energia di breve periodo quasi terminata.
Cumulata dell’Indice di forza ISF: sequenza sismica mediamente forte.
Segnale di attenzione: non attivo.
Range dei valori di magnitudo associato al segnale di attenzione: 3.5-4.3 M con estensione fino a 4.8 Mw.
Magnitudo minima della struttura ramificata in atto: 4.8 Mw.
Magnitudo massima dinamica dell’area analizzata: 5.8 Mw.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: bassa.
Pericolosità della sequenza: moderata.
Epicentri dinamici: 
Tendenza delle profondità ipocentrali: orizzontale.


NOTE:  L’oscillatore Aroon semplificato TP=8 ha raggiunto il massimo valore di oscillazione dopo la scossa di 3.5 Mw registrata ieri. In seguito è iniziata una fase di accumulo di energia necessaria per riportare l’oscillatore su valori minori al 100%.  La fase di accumulo di energia resterà attiva nelle prossime 24/72 circa o fino a quando gli oscillatori Aroon semplificato TP=68 e 3C non avranno generato un segnale inversione di fase.































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  20 marzo ore 08:00

L’evento sismico registrato questa mattina è rientrato nel range di 3.4-4.2 Mw associato al segnale di attenzione che si è attivato il  17 marzo. La sequenza sismica si sta sviluppando molto lentamente e per tale motivo si ha un ritardo nei tempi di accadimento degli eventi più energetici.
Nella struttura della sequenza sismica è ancora assente una scossa energetica di chiusura. Il target massimo del periodo non è stato ancora raggiunto.
Il range ancora attivo è di 3.6-4.3 Mw con estensione fino a 4.8 Mw. Nel brevissimo periodo è attesa una prima scossa di magnitudo 3.2 ML circa  prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo. Aumentare l’attenzione solo  se accade una scossa di magnitudo  4.3-4.8 Mw circa con epicentro nelle zone marginali dell’area di controllo.
Nella figura allegata è riportata la sequenza sismica che si è sviluppata il  18 gennaio del 2017 e la classificazione degli eventi più energetici.
Si nota una fase di rilascio di energia composta da due mainshocks di magnitudo 5.5 e 5.4 Mw  preceduti da un foreshock di magnitudo 5.1 Mw. La fase di accumulo di nergia è compostada tre aftershocks primari  di vario ordine (direttamente collegati alla scossa di 5.5 Mw) e tre secondari (non direttamente collegati alla scossa principale). Considerando una finestra temporale più ampia l’evento di magnitudo 5.5 Mw è classificato come aftershock primario collegato alla scossa del 30 ottobre di magnitudo 6.5 Mw

























SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 17 marzo ore 18:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano sono stati 24 di cui 18 nell’Italia centrale e 6 nell’Italia meridionale.
Le sequenze simiche più attive sono state quelle di Giubbio-Adriatico centro-settentrionale nell’Italia centrale e di Milazzo nell’Italia meridionale.
L’evento più energetico (3.5 ML)  è stato registrato il 14/03/17 nella zona di Macerata, dove nei prossimi giorni non si esclude un aumento dell’attività sismica (il segnale di attenzione di questa sequenza sismica è attivo).
Continua la fase di accumulo di energia nella sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila nella cui struttura sono presenti, ancora alcune negatività. La velocità di sviluppo di questa sequenza è  minore rispetto a quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale.
La scossa di magnitudo 2.6 ML registrata questa sera nella zona di Ascoli Piceno ha attivato il segnale di attenzione di brevissimo periodo con associato un range di 3.4-4.2 Mw con estensione fino 4.8 Mw (altre informazioni sono riportate nell’aggiornamento del 16/03/17).
Come riferito più volte, si consiglia di seguire con molta attenzione quelle sequenze caratterizzate da scosse di magnitudo compresa tra il limite superiore del range stabilito da Previsio e la sua estensione (possono essere dei foreshocks).

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Lago di Garda
Pianura Padana Emiliana
Beneventano
Irpinia
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Stretta di Catanzaro
Palermo















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì  16 marzo ore 08:00

La fase di accumulo di energia iniziata qualche ora dopo l’evento sismico di magnitudo 3.5 del 14 marzo è ancora in atto come evidenziato dall’oscillatore Aroon semplificato tarato su un tempo di ritorno Tr=8.
Anche quello tarato a 68 giorni mostra chiaramente un andamento decrescente (fase di accumulo di energia) dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016 di magnitudo 6.5 Mw. 
All’attivazione del segnale di attenzione avvenuta il 10 gennaio del 2016 è seguito l’evento sismico del 18 gennaio di magnitudo 5.5 Mw e dopo una seconda fase di accumulo di energia ancora in atto (fine è prevista nei prossimi sette giorni circa).
Infine, l’oscillatore C3 (67-34-17) giorni che controlla i cicli sismici non ha ancora generato il segnale di attenzione (concorda con l’oscillatore Aroon semplificato a 67 giorni).
Nella parte finale della sequenza sismica giornaliera sembra formarsi una struttura simile a quella che ha preceduto il terremoto del 18 gennaio.
Il target massimo del periodo non è stato ancora raggiunto, ma non si esclude che sia raggiunto nei prossimi giorni.
Nelle prossime ore è attesa l’attivazione del segnale di attenzione di brevissimo periodo (si attiverà con la prossima scossa di magnitudo 2.5-3.0 ML) sulla sequenza del numero progressivo degli eventi al quale è associato un range provvisorio di 3.4-4.2 Mw con estensione fino 4.8 Mw.
Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.2-4.8 Mw circa.
Fino a questo momento la parte finale di questa complessa sequenza sismica che ha come punto sorgente il terremoto dell’Aquila del 2009  si sta sviluppando nella norma. Nella struttura della sequenza sismica è ancora assente una scossa energetica di chiusura.
  

Per maggiori informazioni sui cicli sismici consultare questo articolo.

Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

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STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  14 marzo ore 19:00

Negli ultimi tre giorni si è attivata una fase di rilascio di energia che è ancora in atto. L’evento più energetico (3.5 ML) è stato registrato alle ore 15:57:13 (UTC)  ed è stato seguito da un secondo evento sismico di magnitudo 3.2 ML alle ore 17:15.17 (UTC). La scossa di maggiore magnitudo è rientrata nel range di 3.5-4.1 ML previsto nei precedenti aggiornamenti ed è stata preceduta da una fase di accumulo di energia caratterizzata da piccole scosse e  da un’anomalia “U1” poco frequente.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il massimo valore di oscillazione e nelle prossime ore inizierà a scendere (breve fase di accumulo di energia) per poi forse ritornare a salire se i valori non scenderanno sotto il 50%.
Il secondo oscillatore che analizza i cicli sismici che si sviluppano nella sequenza sismica è  in diminuzione  e non ha ancora generato il segnale d’inversione.
Nelle prossime ore la fase di rilascio di energia resterà attiva, poi come sopra riferito, inizierà una breve fase di accumulo di energia necessaria per portare l’oscillatore Aroon semplificato su valori minori prima di risalire.
Il target massimo del periodo non è stato ancora raggiunto. Il range ancora attivo è di 3.2-3.9 ML con estensione fino a 4.8 Mw. Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.2-4.8 Mw circa.
Per ora tutto nella norma.


SEQUENZA SISMICA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 11 marzo ore 20:30

Il ciclo è una funzione periodica che si ripete nel tempo a intervalli regolari e ha alcune caratteristiche peculiari. In una sequenza sismica sono presenti dei  movimenti ciclici che sono  il risultato di una somma di diversi cicli di lungo, medio e breve periodo di durata variabile.
Il periodo di un ciclo si può calcolare utilizzando la distanza tra due minimi successivi. Tuttavia, l'utilizzo dei massimi è sicuramente preferibile.
In linea generale, se per esempio si ha a che fare con un ciclo di trenta giorni e si conosce il momento preciso in cui l'ultimo minimo è avvenuto, possiamo, ipotizzando che tale ciclo rimanga costante nel tempo, possiamo stimare l'esatta posizione temporale del successivo minimo.
Nell’analisi ciclica di una sequenza sismica le cose sono più complicate perché i periodi dei vari cicli sono differenti (sono diversi i tempi di ritorno).
Pertanto, per ottenere dei risultati che possono essere utilizzati per prevedere lo sviluppo della sequenza sismica è necessario introdurre nell’algoritmo di calcolo alcuni accorgimenti.
Per l’analisi ciclica della sequenza sismica dell’Italia centrale sono stati assunti  tre cicli rispettivamente di  67, 34 e 17 giorni (i periodi di tali cicli si caratterizzano tra di loro per un rapporto numerico di tipo armonico pari a circa due) di cui il primo è quello tra il terremoto del 24 agosto del 2016 e quello del 30 ottobre del 2016.
L’oscillatore  riportato sotto la sequenza sismica, ottenuto attraverso la somma dei tre cicli mostra un’alternanza di massimi e minimi relativi. Come si può notare nei  punti di minimo relativo è sempre iniziata una fase di rilascio di energia che è controllata da un secondo oscillatore non riportato nella figura.
Nella prima parte dell’oscillatore si nota anche  un andamento crescente tra il primo e secondo minimo, mentre nella seconda parte l’andamento tra il secondo e terzo minimo è decrescente.
Nell’ultima parte dell’oscillatore si sta formando una concavità alla quale,  forse seguirà un evento di magnitudo minore di 5.5 Mw.






















SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 10 marzo ore 18:30

Cambia poco rispetto alla settimana scorsa, anche se nell’Italia meridionale è stata registrata una maggiore attività sismica.
Infatti, gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi sette giorni sono stati dieci di cui otto nella zona Tirreno meridionale (Mare) di fronte alla Calabria centrale.
Alcune volte i terremoti che accadono in questa zona sono seguiti nel breve periodo da eventi di magnitudo maggiore nell’entroterra calabrese (in questo caso nella zona della Sila).
Nell’area di controllo dell’Italia settentrionale sono rientrate  le due  scosse superficiali registrate in Svizzera di cui una di magnitudo 4.0 Mw.
Nell’Italia centrale la minore attività sismica registrata è  dovuta alla fase di accumulo di energia in atto da parecchi giorni nelle sequenze sismiche di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e di Frosinone-L’Aquila.
Gli oscillatori energetici di queste due sequenze stanno fluttuando da più giorni  in un range di valori molto bassi.
La sequenza di  Frosinone-L’Aquila presenta maggiori negatività rispetto a quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e minore velocità di sviluppo.
Le prossime 3-5 scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML forniranno dei dati utili  per capire se una di queste sequenze sismiche sarà in grado di generare una scossa più energetica.
In sintesi, nel breve periodo è atteso un aumento dell’attività sismica nell’Italia centrale e meridionale, dove non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico da non sottovalutare.
Come riferito più volte, si consiglia di seguire con molta attenzione quelle sequenze caratterizzate da scosse di magnitudo compresa tra il limite superiore del range stabilito da Previsio e la sua estensione (possono essere dei foreshocks).

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Frosinone-L’Aquila
Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Milazzo-M. Nebrodi
Monti Iblei - Mar Ionio
Pianura Padana
Sila-Valle del Crati

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Lago di Garda
Pianura Padana Emiliana
Beneventano
Irpinia
Gargano
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Stretta di Catanzaro
Palermo













































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì  09 marzo ore 19:45

Le piccole scosse registrate negli ultimi cinque giorni e la bassa velocità di sviluppo della sequenza sismica hanno portato alcuni oscillatori energetici di breve periodo a fluttuare su un range di valori molto bassi non più sostenibile.
Seguiranno nelle prossime ore ancora scosse di piccola magnitudo (2.5-3.0 ML), ma dopo occorre fare attenzione alla prima scossa energetica in arrivo (in forte ritardo) il cui valore di magnitudo deve rientrare nel range  3.5-4.1 ML (preferibile).
Aumentare l’attenzione se il valore di magnitudo rientra nel range 4.2-4.8 Mw circa.

EVENTI PIÙ ENERGETICI REGISTRATI NEL TIRRENO MERIDIONALE (MARE)

E’ possibile l’accadimento di qualche evento nella zona della Sila.



















EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di martedì  07 marzo ore 18:00

E1, E2 (Epicentri dinamici)
Le frecce di colore rosso nella seconda figura indicano le direzioni principali di migrazione degli epicentri.


















































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  07 marzo ore 08:20

Le poche scosse registrate nei primi giorni di marzo  hanno modificato poco la struttura della  sequenza sismica, nella quale è assente ancora un evento energetico di circa  4.6-5.1 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato dopo aver  fluttuato per alcuni giorni su valori bassi (fase di accumulo di energia) oggi ha ripreso a salire.
Sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è presente un’anomalia di tipo “2Mi+Ui”. e sull’oscillatore “SOè ricomparsa la divergenza.
Il segnale di attenzione è attivo su tutte le sequenze sismiche di controllo con associato un range di 3.5-4.1 ML con estensione fino a 4.8 Mw.
La fase di accumulo di energia iniziata dopo l’evento sismico di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017, per ora procede nella norma, ma si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 4.2-4.8 Mw circa.