venerdì 8 settembre 2017

MEXICO EARTHQUAKE AND BRACHING STRUCTURES

TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di sabato 23 settembre ore  18:30

L’evento di magnitudo 6.1 Mw è  rientrato nel range di 6.0-6.5 Mw  stimato dal modello Previsio (vedi aggiornamento di giovedì  21 settembre ore  07:30).

Si tratta di un aftershock secondario in cui epicentro  non conferma la prima ipotesi.












































TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di giovedì  21 settembre ore  07:30

Fino a questo momento nessun aftershock è stato registrato vicino al terremoto di magnitudo 7.1 Mw accaduto il 19/09/17 (vedi figura allegata).
Alcuni sismologi ipotizzano il non collegamento tra il terremoto di magnitudo 8.1 Mw (08/09/17) e quello di magnitudo 7.1 Mw (19/09/17).
Dalla struttura ramificata si ha che gli aftershocks primari di primo, secondo e terzo ordine sono accaduti vicino all’epicentro del terremoto di magnitudo 8.1 Mw (punto sorgente), mentre  l’aftershock primario di quarto ordine (7.1 Mw) è accaduto a circa 633 km di distanza.
Dall’analisi dei cicli sismici, attualmente il terremoto di magnitudo 7.1 Mw chiude il ciclo sismico di terzo ordine (include anche i cicli sismici di primo e secondo ordine ).
Le ipotesi che si possono fare sono due:
1)       l’evento di magnitudo 7.1 Mw è un aftershock primario di quarto ordine collegato con il terremoto di magnitudo 8.1 Mw e a breve sarà confermato da un aftershock secondario di magnitudo 6.0-6.5 Mw circa (range provvisorio) con epicentro vicino a quello del terremoto di magnitudo 7.1 Mw;
2)       l’evento di magnitudo 7.1 Mw non è un aftershock primario di quarto ordine collegato con il terremoto di magnitudo 8.1 Mw ed a breve è atteso un aftershock primario di quarto ordine con epicentro in prossimità del terremoto di magnituto 8.1 Mw.

La prima ipotesi è quella indicata dal modello Previsio che non esclude la formazione di un ramo sismico di quinto ordine.




















TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di mercoledì 20 settembre ore  17:00

Il segnale di attenzione che ha preceduto l’evento di magnitudo 7.1 Mw registrato alle ore 18:14:39 (UTC) si è attivato il 19/09/17.
La scossa, classificata come un aftershock primario di quarto ordine, ha formato il ramo sismico di quarto ordine della struttura ramificata che ha come punto di origine il terremoto di magnitudo 8.1 Mw (08/09/17).
Il ramo sismico di quarto ordine non si è ancora stabilizzato e pertanto non si può escludere la formazione di un ramo sismico di quinto ordine.





















TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di martedì 19 settembre ore  20.40

La scossa di magnitudo 7.1 Mw registrata alle ore 18:14:39 (UTC) rappresenta il primo aftershock primario collegato  al terremoto di magnitudo 8.1 Mw accaduto il giorno otto settembre del corente mese.
Il valore di magnitudo si è collocato poco  sopra il range previsto nel precedente aggiornamento. 

























Relationship between mainshock and the most energetic aftershocks 
Per approfondire
http://file.scirp.org/Html/1-2740134_77616.htm






















TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA

Aggiornamento di  venerdì 09 settembre ore  15:00

Punto sorgente: Terremoto del 07/11/12 di magnitudo 7.4 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 07/01/2017.
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate (superiore e inferiore): 07/01/2017.
Ritardo tra il TP e il mainshock: Otto mesi circa.
Tipo di fase di rilascio di energia:  Progressive earthquakes.
Data di formazione del punto di attenzione (Warnig signs): 24/08/17.
Magnitudo minima dell’area analizzata: 6.8 Mw (punto medio del ramo sismico di quinto ordine).        
Magnitudo massima dell’area analizzata: 8.4 Mw (stimata dal punto medio del ramo sismico di quinto ordine).
Segnale di attenzione della fase di aftershocks in atto: Attivo
Magnitudo dell’aftershock primario atteso: 6.3-6.8 Mw (aggiornamento del 09/09/2017 ore 15:00).


giovedì 29 giugno 2017

STRUTTURE RAMIFICATE DELL’ITALIA – AGGIORNAMENTI 2017-3

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio”.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA

How to Identify Foreshocks in Seismic Sequences to Predict Strong Earthquakes

In un paragrafo ci sono alcune informazioni sulla sequenza sismica dell'Italia centrale.
Per leggere l'articolo cliccare su "Download as PDF".

Short-Term Earthquake Forecast with the Seismic Sequence Hierarchization Method

Download as PDF

http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=66332

HOW TO PREDICT EARTHQUAKES WITH MICROSEQUENCES AND REVERSED PHASE REPETITIVE PATTERNS

Download as PDF

SEISMIC SEQUENCE STRUCTURE AND EARTHQUAKES TRIGGERING PATTERNS
Download as PDF
BIOGRAFIA DI GIULIO RIGA




****************************************************************************************************************
ULTIMO ARTICOLO PUBBLICATO

Aftershocks Identification and Classification
Per leggere l’articolo 

Oppure

Contiene alcune informazioni sulla sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale).
***************************************************************************************************************

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 21 novembre ore  16:00

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi, mentre in quella giornaliera non  si è ancora attivato.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni  non ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione.
Il range dei valori di magnitudo provvisorio stimato dal modello Previsio è di 3.0-3.4 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.

SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA
Aggiornamento di domenica 19 novembre ore 14:15

L’evento sismico di magnitudo 4.4 ML accaduto nella zona di Fornovo di Taro (PR) si è collocato sopra il range di 3.5-4.0 ML previsto. La scossa, associato a un’anomalia “2Mi”,  è classificata dal modello Previsio come un foreshock provvisorio. Ora è attesa una breve fase di accumulo di energia prima di un eventuale aumento dei valori di magnitudo fino a 5.2 M. Il segnale di attenzione non è ancora attivo, ma si attiverà presto.
Vi ricordo di seguire con attenzione questa sequenza e quella della Pianura Padana Emiliana se  la loro velocità di sviluppo non diminuisce.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 17 novembre ore 17:30

Continua il periodo di bassa attività sismica su tutto il territorio nazionale. 
Nell’Italia meridionale è stato registrato l’evento più forte (3.5 ML) e più precisamente nella zona Mar Ionio Meridionale (Mare) che rientra nell’area della sequenza simica dei Monti Iblei.
Nell’Italia centrale la scossa di magnitudo 2.9 ML accaduta nella zona di Fiastra (MC) si è collocata poco sotto il range di 3.0-3.7 M previsto per l’area epicentrale.

Per i prossimi sette giorni occorre continuare a seguire le sequenze della Calabria centro-meridionale, di Milazzo-M.Iblei e dell’Italia centrale (area epicentrale) che continua a presentare delle criticità (un aggiornamento nei prossimi giorni).

I MEGA-TERREMOTI

TERREMOTO DELL'IRAQ
E' previsto un aftershock di magnitudo 5.9-6.1 Mw (range provvisorio).






























STRUTTURA RAMIFICATA DI LUNGO PERIODO




























STRUTTURA RAMIFICATA DI BREVE-MEDIO PERIODO





























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di novembre 12 novembre ore  08:30

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni  ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione e con le prossime scosse inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo), mentre l’oscillatore Cic1 non ha ancora raggiunto il valore minimo.
Il range dei valori di magnitudo provvisorio stimato dal modello Previsio è di 3.0-3.7 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni, in particolare se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore di 3.7 M.

EPICENTRI DINAMICI

Nella figura sono riportate le aree interessate degli epicentri dinamici previsti da un nuovo modello sperimentale (ERM7) che utilizza i seguenti input dati: 1) posizione delle sorgenti sismogenetiche, 2) coppie di epicentri distanti x chilometri, 3) posizione delle aree di accumulo e di rilascio di energia, 4) posizione dei cluster, 5) migrazione temporale degli epicentri e altro.
La posizione degli epicentri dinamici si modifica con l’accadimento di scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.0 ML.






































SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 10 novembre ore 17:00

Cambia poco rispetto alla precedente settimana a causa della bassa attività sismica registrata su tutto il territorio nazionale.  Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati negli ultimi sette giorni sono stati 3 (in calo rispetto alla settimana scorsa) di cui due nell’Italia centrale e uno nell’Italia settentrionale.
L’evento più forte è stato registrato nell’Italia settentrionale (3.1 ML) e più precisamente nell’area di controllo della sequenza simica della Garfagnana (zona di Sestola-MO) in parte inclusa in quella della Pianura Padana.
Nell’Italia meridionale sono stati registrati due eventi nella zona Tirreno Meridionale (Mare) seguiti da alcune scosse di magnitudo inferiore a 2.5 ML con epicentro nell’entroterra della Calabria meridionale e centrale.
Nei prossimi giorni è attesa una maggiore attività sismica nell’Italia centrale, dove non si esclude l’accadimento di qualche scossa energetica nell’area di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale) appena si sarà attivato il segnale di attenzione sulla sequenza del numero progressivo degli eventi (il segnale è già attivo sulla sequenza giornaliera). 
Un aumento dell’attività sismica è atteso anche nell’Italia meridionale come risposta alla sismicità nella zona del Tirreno meridionale (Mare).
Le sequenze sismiche da seguire se accadono scosse poco profonde nel Mar Tirreno meridionale sono quelle della Calabria centro-meridionale e di Milazzo.
Nell’Italia settentrionale tutte le sequenze sono in una fase di attesa.  La scossa di magnitudo 3.1 ML è stata seguita da una sola scossa di magnitudo 2.0 ML. Vi ricordo di seguire con attenzione le sequenze della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana se aumenta la loro velocità di sviluppo.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì  08 novembre ore  08:30

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera.  Non si è ancora attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni entro 48 ore raggiungerà il valore minimo di fluttuazione, poi inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
Il range dei valori di magnitudo provvisorio stimato dal modello Previso è di 3.0-3.7 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
Attendiamo l’attivazione del segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica del numero progressivo, per stimare il range definitivo dei valori di magnitudo.


The 2012 Emilia earthquake stress transfer from the MW 5.8 seismogenic source of May 20th to the MW 5.6 seismic event of May 29th (northern Italy)


SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 03 novembre ore 17:00

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano negli ultimi sette giorni sono stati 6 (in calo rispetto alla settimana scorsa) di cui due nell’Italia centrale, uno nell’Italia settentrionale e tre in quella meridionale.
L’evento più forte è stato registrato nell’Italia centrale (3.7 ML) e più precisamente nell’area di controllo della sequenza simica di Frosinone- l’Aquila (zona Cittareale-RI).
L’evento rientra in una fase di rilascio di energia iniziata 21 giorni fa e ancora in atto che si sta sviluppando molto lentamente.
Nei prossimi giorni l’attività sismica sarà ancora concentrata nell’Italia centrale (sequenze sismiche di Gubbio-Adriatico centro settentrionale, Frosinone-L’Aquila) dove è attesa una scossa di 3.0-3.2 ML circa prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo.
Le due sequenze sismiche di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale) presentano ancora alcune criticità nella parte finale della loro struttura da non sottovalutare.
La loro velocità di sviluppo è bassa, l’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni raggiungerà il massimo di fluttuazione tra sette giorni circa, mentre quelli a 8 e 42 giorni hanno raggiunto il valore massimo dopo la scossa di 3.7 ML accaduta ieri (ora è necessario qualche giorno più tranquillo per far scendere i due oscillatori).
Nell’Italia meridionale occorre seguire le sequenze della Calabria, dell’Irpinia, di Milazzo, Stretto di Messina e Monti Iblei alle quali si aggiunge la sequenza del Gargano il cui segnale di attenzione si è attivato ieri.
Nell’Italia settentrionale le sequenze delle Alpi Cozie e del Lago di Garda sono quelle hanno il segnale attivo, ma la loro velocità di sviluppo è molto bassa. Sono in standby le altre sequenze.















































TERREMOTI DOPPI DELLA NUOVA CALEDONIA

La figura allegata mostra un esempio di terremoti doppi e simmetrici di magnitudo 6.8 Mw (31/10/17) e 6.6 Mw (01/11/17) accaduti nella Nuova Caledonia.
Il secondo terremoto è accaduto con un ritardo di 1g 1h 41m e a una distanza di 33,2 km dal primo.
Si nota come dopo il primo evento sismico si è avuta una diminuzione dei valori di magnitudo di circa il 90% di tutta la fase cosismica e una risalita finale quasi vicina al primo terremoto (differenza di magnitudo -0,2 unità).
I terremoti doppi e multipli sono il 25% circa di tutti i terremoti accaduti dal 1900 a oggi in varie zone del mondo.







































Considerations on the seismotectonics and seismogenesis of the Tiberina-Gubbio Valley extensional system (central Italy)

http://geobalocchi.blogspot.it/2017/11/considerations-on-seismotectonics-and.html


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 30 ottobre ore  17:15

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi si è attivato il 26 ottobre, mentre quello sulla sequenza sismica giornaliera si attiverà entro questa notte se non saranno registrate scosse di magnitudo compresa nel range di 2.3-3.1 ML.
Il range dei valori di magnitudo stimato dal modello Previso è di 3.1-3.7 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è molto bassa.
Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni, in particolare se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore di 3.7 M.



SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 27 ottobre ore 18:00

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano negli ultimi sette giorni sono stati 19 (in leggero aumento rispetto alla settimana scorsa) di cui 10 nell’Italia centrale, tre nell’Italia settentrionale e sei in quella meridionale.
L’evento più forte è stato registrato nell’Italia meridionale (3.8 Mw) e più precisamente nell’area di controllo della sequenza simica dell’Irpinia (Padula-SA).
La sequenza simica più attiva è stata quella di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale (N.7 scosse registrate di cui una di magnitudo 3.3 Mw con epicentro nella zona di Norcia).  
Nei prossimi giorni l’attività sismica sarà ancora concentrata prevalentemente nell’Italia centrale (sequenze sismiche di Gubbio-Adriatico centro settentrionale, Frosinone-L’Aquila) e meridionale (sequenze sismiche di Milazzo, Stretto di Messina e Monti Iblei).
In particolare, nel settore settentrionale dell’area di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale) è possibile l’accadimento di un evento sopra il range dei valori di magnitudo previsto a causa della presenza di alcune criticità nella parte finale della struttura delle sequenze sismiche di controllo.
Non si esclude anche qualche evento energetico nelle aree che negli ultimi giorni hanno mostrato una maggiore attività.
In particolare, sono da seguire le sequenze della Calabria centro-meridionale dove, nella zona “Costa Calabra sud occidentale”, sono state registrate alcune scosse che non sono state seguite da eventi nell’entroterra e la sequenza sismica dell’Irpinia.
Nell’Italia settentrionale occorre seguire la sequenza delle Alpi Cozie, che comprende anche una parte del territorio Francese, che nella giornata odierna è stato interessato da una scossa di magnitudo 3.3 ML.
Seguire con attenzione le sequenze della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana se aumenta la loro velocità di sviluppo.















































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 26 ottobre ore  20:15

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
Non si è ancora attivato sulla sequenza sismica giornaliera.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni entro domani sera raggiungerà il valore minimo di fluttuazione, poi inizierà a salire (si avvia l’ennesima nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche di controllo permangono la divergenza sull’oscillatore “SO” e l’anomalia “L1”.
Sulla struttura ramificata della sequenza sismica giornaliera è presente un’anomalia gerarchica (il ramo sismico di quarto ordine è unito al ramo di secondo ordine) che deve essere annullata da una scossa moderatamente energetica.
In attesa dell’attivazione del segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera, il range  provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.2-3.6 M con estensione fino a 4.6 M. 



I TERREMOTI MULTIPLI DELL’ITALIA CENTRALE

I terremoti multipli sono composti da coppie di eventi sismici che accadono con un breve tempo di ritardo tra di loro e sono simili in termini di magnitudo e posizione.
Secondo alcuni studi, sono classificati doppi quei terremoti la cui differenza di magnitudo non è superiore di 0.2 unità, la separazione spaziale è minore di 100 km e la separazione temporale è di alcuni anni.
I terremoti doppi e multipli sono particolarmente frequenti nelle zone sismiche che contengono grandi asperità e possono verificarsi nella stessa faglia o in una diversa.
Nella figura allegata sono riporti i terremoti doppi dell’Italia centrale accaduti il 18 gennaio del 2017.
Si tratta di due coppie di terremoti di magnitudo 5.1 e 5.5 Mw e 5.5 Mw e 5.4 Mw aventi le seguenti caratteristiche:

a)       coppia 5.1-5.5 Mw - ritardo 49 minuti, differenza di magnitudo 0.4 unità, separazione spaziale 1.66 km;
b)       coppia 5.5-5.4 Mw - ritardo 11 minuti, differenza di magnitudo 0.1 unità, separazione spaziale 3.13 km.
Classificazione dei tre eventi

-          Foreshock-Mainshock-Aftershock (FMA) se si fa riferimento alla fase di rilascio di energia che si è sviluppata dopo la formazione del punto di attivazione (TP-15/01/17).

-          Afteshock-Aftershock-Aftershock (AAA) se si fa riferimento alla struttura ramificata con origine nel terremoto del 30 ottobre del 2016 di magnitudo 6.5 Mw.



















SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 20 ottobre ore 18:00

Le sequenze sismiche più attive negli ultimi sette giorni sono state quelle delle Alpi Cozie nell’Italia settentrionale, Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’aquila nell’Italia centrale, Milazzo, Monti Iblei e Palermo nell’Italia meridionale.
L’evento di maggiore magnitudo (3.5 ML) è accaduto nella zona del Mar Ionio meridionale (rientra nella sequenza sismica dei Monti Iblei).
Cambia poco rispetto alle previsioni della settimana scorsa. L’attività sismica sarà ancora concentrata prevalentemente nell’Italia centrale e meridionale, dove non si esclude l’accadimento di qualche evento un po’ più energetico nelle aree delle sequenze sismiche di Gubbio-Adriatico centro settentrionale, Frosinone-L’Aquila, Milazzo e Monti Iblei.
Nelle sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) continua a essere presente l’anomalia di tipo “L1” alla quale di solito è associata una scossa energetica (si consiglia di seguire sempre con molta attenzione le fasi cicliche di rilascio di energia fino a quando non si sarà stabilizzato il ramo sismico di quinto ordine, ma con tranquillità).
Nell’Italia settentrionale tutte le sequenze sono in una fase di attesa.  Vi ricordo di seguire con attenzione le sequenze della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana se aumenta la loro velocità di sviluppo.
















































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 20 ottobre ore  11:15

Si è attivato anche il segnale sulla sequenza sismica giornaliera con associato un range di magnitudo 3.2-4.4 M con estensione fino a ….M? (non è possibile stimare l’estensione a causa del non corretto inserimento nella struttura della sequenza dell’evento di magnitudo 3.2 Mw registrato ieri).
L’anomalia “L1” è ancora attiva, la velocità di sviluppo della sequenza è ancora bassa.
Aumentate l’attenzione se accade una prima scossa di magnitudo poco sopra il limite  superiore del range.
Segue un altro aggiornamento se ci saranno delle variazioni sulla struttura della sequenza giornaliera.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 16 ottobre ore  21:50

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
Non si è ancora attivato  sulla sequenza sismica giornaliera.
Il range ancora provvisorio è di 3.2-4.2 M con estensione fino a 5.1 M.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 16 ottobre ore  18:30

Gli ultimi eventi accaduti nell’Italia centrale (area epicentrale) non hanno ancora attivato i segnali di attenzione sulle sequenze sismiche di controllo dell’area.
Complessivamente le sequenze sismiche di controllo presentano delle criticità.
In particolare, nella parte finale della loro  struttura  è attiva un’anomalia di tipo “L1” alla quale sono legati i terremoti accaduti negli ultimi tre giorni di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 giorni ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre quello a 8 giorni è in diminuzione.
La struttura ramificata della sequenza sismica giornaliera presenta tutti i rami non ancora stabilizzati. In particolare, il ramo sismico di quinto ordine presenta una pendenza ancora elevata e pericolosa.
Il range provvisorio stimato dal modello “Previsio” è di 3.1-4.0 M con estensione fino a 4.4 M. Per il definitivo occorre attendere l’attivazione dei segnali di attenzione.
SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 13 ottobre ore 18:00

Gli ultimi sette giorni sono stati caratterizzati da una bassa attività sismica in tutto il territorio nazionale. L’evento di maggiore magnitudo (3.0 ML) è accaduto nella zona di Fiordimonte (MC) che rientra nelle sequenze sismiche di controlllo dell’Italia centrale (area epicentrale ) e di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale. Una sola scossa di magnitudo 2.7 ML è stata registrata nell’area di controllo della sequenza sismica “Frosinone-L’Aquila” che mantiene il segnale di attenzione attivo.
Sulle sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) si è formata un’anomalia di tipo “L1” alla quale, di solito segue una scossa energetica. Gli oscillatori energetici sono in diminuzione (indicano una fase di accumulo di energia) e tra qualche giorno raggiungeranno il valore minimo di fluttuazione con conseguente attivazione dei segnali di attenzione.
Come riferito nei precedenti aggiornamenti, nella struttura evolutiva della sequenza sismica giornaliera è assente un evento energetico e la presenza dell’anomalia “L1” consiglia di seguire sempre con molta attenzione le fasi cicliche  di rilascio fino a quando non si sarà stabilizzato il ramo sismico di quinto ordine.
Per ora questa sequenza si sta sviluppando nella norma e non sono previsti eventi di forte magnitudo.
Le sequenze da seguire nei prossimi giorni sono sempre quelle dell’Italia meridionale che hanno il segnale attivo.
In particolare si consiglia di seguire le sequenze di Milazzo, Monti Iblei, Stretto di Messina-Calabria meridionale e Sila.
Seguire anche la sequenza del Pollino appena si attiverà il segnale di attenzione (devono accadere ancora alcune piccole scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.0 ML).
Nell’Italia settentrionale tutte le sequenze sono in una fase di attesa.  Da seguire se aumenta la velocità di sviluppo, sono quelle della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana.





















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 09 ottobre ore  18:00

L’evento di magnitudo 3.0 ML accaduto ieri alle ore 0:20:23 (Italia) nella zona Fiordimonte (MC) si è collocato poco sotto il range di 3.2-3.9 ML riportato nel precedente aggiornamento.
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche giornaliera e del numero progressivo degli eventi, l’anomalia “2Mi” e stata sostituita da una di tipo “L1”, mentre permane la divergenza sull’oscillatore “SO”.
Il segnale di attenzione è attivo solo nella sequenza di Frosinone-L’Aquila, ma è possibile nel brevissimo periodo la riattivazione dei segnali di attenzione sulle due sequenze di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale).
L’Aroon semplificato ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione dopo la scossa di magnitudo 3.0 ML e ora sta scendendo.










SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO
Aggiornamento di lunedì 09 ottobre ore  18:00

Nella figura sono riportati gli epicentri delle scosse registrate negli ultimi trenta giorni.
Il segnale di attenzione non si è ancora attivato (segue un aggiornamento dopo che si attiva il segnale).





























SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 06 ottobre ore 18:00

Poche variazioni rispetto alla settimana appena trascorsa.
Nell’Italia meridionale è stato registrato un piccolo aumento dell’attività sismica. L’evento di maggiore magnitudo (3.0 ML) è accaduto nella zona di Santa Domenica di Vittoria (ME).
La zona rientra nella sequenza interessata di Milazzo la cui struttura ramificata si trova in una fase di rilascio di energia caratterizzata da un foreshock di primo ordine. Più a nord, la sequenza del Pollino, dopo una lunga fase di standby ha mostrato una piccola ripresa. Nella struttura evolutiva di questa sequenza è assente un evento energetico di magnitudo superiore a 5.0 Mw.
Nell’Italia centrale le sequenze di Frosinone-L’Aquila e dell’area epicentrale continuano a tenere  il segnale di attenzione attivo a causa della loro bassa velocità di sviluppo.
Le sequenze da seguire nei prossimi giorni sono quelle che hanno il segnale attivo.
In particolare, nell’Italia meridionale, si consiglia di seguire le sequenze di Milazzo, Stretto di Messina-Calabria meridionale e Sila.
 Monti Iblei-mar Ionio e Milazzo, mentre nell’Italia centrale, la sequenza di Frosinone L’Aquila che include parte della sequenza dell’area epicentrale.
Nell’Italia settentrionale tutte le sequenze sono in una fase di attesa.  Da seguire se aumenta la velocità di sviluppo, sono quelle della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana.















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 03 ottobre ore  18:00

“Ennesima” scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi, mentre su quella giornaliera si  attiverà entro questa notte (salvo modifiche dell’ultima ora). Il range dei valori di magnitudo è di 3.2-3.9 ML con estensione fino 5.3 Mw.
Il segnale è attivo anche sulla sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila (vedi aggiornamento di venerdì 29 settembre).
L’anomalia “2Mi”  è attiva sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi, mentre sulla sequenza giornaliera è attiva un’anomalia “L” (ha un’estensione fino a 5.3 M). La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa, ma è possibile un aumento nel brevissimo periodo.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha quasi raggiunto il valore minimo di fluttuazione e da domani, inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche giornaliera permane la divergenza sull’oscillatore “SO” ed è assente una scossa mediamente energetica.

CONSIGLI: Seguire con attenzione l’attività sismica nell’area di controllo (settore settentrionale e meridionale) nei prossimi giorni.  

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 29 settembre ore 18:30

Le sequenze sismiche da seguire con attenzione nei prossimi giorni sono ancora quelle dell’Italia centrale (Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’Aquila). In particolare, nella sequenza di Frosinone-L’Aquila è attiva un’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica.
Nella sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale) dopo l’evento di magnitudo 3.1 Mw del 26/09/17 accaduto nella zona di Campotosto, si è attivata una fase di accumulo di energia di brevissimo periodo che non si è ancora terminata (il segnale di attenzione non è ancora attivo ma si attiverà a breve).
Nell’Italia meridionale sono attivi i segnali di attenzione delle sequenze di Benevento, Sila, Stretta di Catanzaro, Stretto di Messina-Calabria meridionale, Monti Iblei-mar Ionio e Milazzo.
Da seguire con attenzione è la sequenza di Milazzo la cui struttura ramificata si trova da qualche tempo in una fase di rilascio di energia.
Nell’Italia settentrionale tutte le sequenze sono in una fase di attesa.  Da seguire se aumenta la velocità di sviluppo,  sono quelle della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana.















































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  26 settembre ore  18:30

L’evento di magnitudo 3.1 Mw  accaduto questa mattina si è collocato poco sotto  il range di 3.2-3.9 ML riportato nel precedente aggiornamento.
L’Aroon semplificato ha quasi raggiunto il valore massimo di fluttuazione e da domani inizierà a scendere (si avvia una nuova fase di accumulo di energia di brevissimo periodo).
Nella struttura evolutiva della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi sono ancora presenti l’anomalia “2Mi” e la divergenza sull’oscillatore “SO”.
La fase di aftershocks seguita alla scossa del 18 gennaio del 2017 di magnitudo 5.5 Mw si sta sviluppando nella norma.

TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA

Aggiornamento di sabato 23 settembre ore  18:30



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato  23 settembre ore  07:30

Nel grafico allegato sono  riportati la sequenza sismica giornaliera degli ultimi quattro mesi e l’oscillatore energetico Aroon semplificato a otto giorni.
E’ possibile notare come le fluttuazioni dell’oscillatore possano essere utilizzate per individuare correttamente i punti (segnali di attenzione indicati dai  triangoli di colore rosso)  in cui si ha un cambio di fase (da accumulo di energia a rilascio di energia).
Inoltre, si osserva come il picco sismico (cerchio pieno di colore rosso)  si forma entro i sette giorni successivi alla formazione del segnale di attenzione (con maggiore frequenza nei quattro giorni successivi).
Nella parte finale del grafico (situazione attuale), si nota come l’ultima scossa di magnitudo 2.8 ML è stata preceduta da un segnale di attenzione (cerchi concentrici di colore magenta) generato da un altro oscillatore di controllo, mentre l’Aroon semplificato non ha ancora generato il segnale di attenzione (il minimo sarà raggiunto domani).
In alto è riportato il range dei valori di magnitudo dell’area di controllo stimato dall’algoritmo EPTM8 (nella struttura della sequenza sismica è ancora assente una scossa di magnitudo 4.8-5.3 Mw).


























TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA

Aggiornamento di giovedì  21 settembre ore  07:30



TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di mercoledì 20 settembre ore  17:00


TERREMOTO DEL MESSICO E STRUTTURA RAMIFICATA

Aggiornamento di martedì 19 settembre ore  20:40


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 18 settembre ore  06:00

Scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi, mentre su quella giornaliera si era attivato prima della scossa di magnitudo 3.1 ML registrata il 16/09/17. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-3.9 ML con estensione fino 4.6 Mw.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive. La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa.

CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo (settori settentrionale e meridionale) nei prossimi  giorni.  


STRUTTURA RAMIFICATA DELLA CALIFORNIA DEL SUD
Aggiornamento di venerdì 15 settembre ore  09:00               



ALCUNE INFORMAZIONI SUL MODELLO SPERIMENTALE “PREVISIO”
(La prima versione è del 2006)
































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA
Sequenza sismica mensile
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  18:15

E’ attivo il segnale di attenzione con associato un evento energetico di magnitudo minima 5.2 Mw.
Validità del segnale: sette mesi circa (salvo modifiche  della struttura della sequenza sismica nei prossimi mesi).


STRUTTURA RAMIFICATA DI AVEZZANO
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  18:15
































TERREMOTO FROSINONE-L’AQUILA E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  09:00

Punto sorgente: Terremoto del 06/04/09 di magnitudo 6.1 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 07/06/2017.
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore: 06/06/2017.
Ritardo tra il TP e il mainshock: ?
Tipo di fase di rilascio di energia:  Progressive earthquakes.
Data di formazione del punto di attenzione (Warnig signs): 15/08/17.
Magnitudo minima dell’area analizzata: 6.1 Mw (punto medio del ramo sismico di quinto ordine).        
Magnitudo massima dinamica dell’area analizzata: 6.8 Mw (stimata dal punto medio del ramo sismico di quinto ordine).
Segnale di attenzione della fase di aftershocks in atto: Attivo.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: Bassa

NOTE: La scossa di magnitudo 3.7 Mw (aftershock legato alla scossa di magnitudo 4.0 Mw del 22/07/17) registrata ieri rientra nella fase di rilascio di energia di tipo “Progressive Earthquakes” che si è attivata il sette giugno del 2017.
Il valore di magnitudo è rientrato nel range di 3.4-4.0 M indicato nell’aggiornamento sulle sequenze dell’Italia del 25/08/17.
La scossa è stata preceduta da un evento di uguale magnitudo il cinque settembre del corrente mese. Di solito quando accadono due eventi della stessa magnitudo, la sequenza rallenta la sua velocità o entra in una fase di standby.



























MEXICO  EARTHQUAKE AND BRACHING STRUCTURES



I TERREMOTI PIU’ FORTI  DELLA CALABRIA E DELLA SICILIA ORIENTALE
 Aree controllate e punti critici dinamici.


























































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  05 settembre ore  09:00

Sequenza sismica giornaliera e alcuni dati forniti dal modello Previsio.



















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  05 settembre ore  07:15

La scossa di magnitudo 3.9 ML accaduta questa mattina è rientrata nel range provvisorio di 3.7-4.3 Mw.
Per completare il triangolo simmetrico di espansione (pattern di rottura) attivo nella sequenza sismica giornaliera è necessario un evento di magnitudo minima  4.7 Mw circa.
Permangono le criticità segnalate nel precedente aggiornamento. E’ possibile una brevissima “pausa sismica” prima di un nuovo aumento dei valori di magnitudo. Segue un altro aggiornamento appena possibile.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  04 settembre ore  22:30

La scossa di magnitudo 3.3 ML registrata questa sera ha reso più complessa l’anomalia “2Mi” attiva nella sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’anomalia “U1” presente nella sequenza sismica giornaliera sembra trasformarsi in una di tipo “2Mi” asimmetrica.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 eventi è risalito fino al 76%.
Il range provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.7-4.3 Mw con estensione fino a 4.9 Mw (per il definitivo occorre attendere l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione). La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.8 Mw.
Nella struttura della sequenza sismica giornaliera sono presenti delle criticità ed è assente un evento energetico.

Come già riferito nei precedenti aggiornamenti,  la fase di rilascio di energia in atto deve essere seguita con molta attenzione (è possibile la stabilizzazione del ramo sismico di quinto ordine).

POSIZIONE DEGLI  EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  15:00

Il quadrato di colore bianco indica la posizione del gap sismico.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  15:00

Le due scosse di magnitudo 3.2 ML e 3.2 Mw sono rientrate nel range previsto, ma  hanno rallentato la velocità di sviluppo della sequenza sismica.
Sono ancora attive le anomalie “2Mi” asimmetrica e “U1” con target massimo di 5.3 Mw rispettivamente  sulla sequenza del numero progressivo di eventi e su quella giornaliera.
Lo schema di rottura che si sta formando sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) convergente, mentre  sulla sequenza sismica giornaliera è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) divergente.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 eventi si sta portando sul valore minimo di fluttuazione.
Il range provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.7-4.3 Mw con estensione fino a 4.9 Mw (per il definitivo occorre attendere l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione). La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
Per ora è tutto nelle norma. Altro eventuale aggiornamento in serata.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  13:00

Lo schema di rottura che si sta formando sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) convergente.

Di solito a questo tipo di schema è associato un evento energetico (se confermato).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  12:30

Un nuovo segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli evento.
La fase di rilascio di energia in atto deve essere seguita con molta attenzione. Il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata con punto di origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 non si è ancora stabilizzato.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 31 agosto ore  06:30

Scossetta sopportabile in  arrivo. Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera.
Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  è ancora attiva l’anomalia “2Mi” asimmetrica, mentre su quella giornaliera l’anomalia attiva è di tipo “U1” con target massimo di 5.3 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” è in diminuzione.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
Lo schema di rottura attivo sulla sequenza sismica giornaliera è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) di espansione.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo di eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML è molto bassa.
Il range dei valori di magnitudo atteso  è di 3.2-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.


STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di venerdì 25 agosto ore 18:00

Profondità ipocentrale prevista dal modello Previsio” prima della scossa di magnitudo 4.0 Md del 21/08/2017.

Range 4.381-5.518 km.





SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 25 agosto ore 17:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi trenta giorni sono stati 46 di cui 33 nell’Italia centrale e 13  in quella meridionale.
La scossa di maggiore magnitudo (3.7 ML) è stata registrata nell’Italia centrale (settore meridionale dell’area epicentrale) giorno otto del corrente mese.
Le sequenze sismiche da seguire con attenzione nei prossimi giorni sono ancora quelle dell’Italia centrale (Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’Aquila). In particolare, nella sequenza di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale  è attiva un’anomalia di tipo “2Mi” alla quale è stata associata dal modello “Previsio” la scossa di magnitudo 3.3 ML accaduta questa mattina alle ore 05:44:47 (Italia).
Nella parte finale della sequenza sismica dell’Italia meridionale è presente ancora l’anomalia del tipo “U1” e sono attivi i segnali di attenzione nelle sequenze della Sila, della Stretta di Catanzaro e Milazzo dove, non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico nel brevissimo periodo se aumenta la velocità di sviluppo.
Da seguire con attenzione è la sequenza del Vesuvio (new entry) per la presenza nella parte finale di un secondo foreshock (ancora provvisorio) di magnitudo 4.0 Md.
Nell’Italia settentrionale le sequenze da seguire se aumenta la velocità di sviluppo (in questo momento è in standby sui valori di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML), sono quelle della Garfagnana e della Pianura Padana Emiliana.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Pianura Padana
Pianura Padana Emiliana
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Beneventano
Gargano
Sila-Valle del Crati
Stretta di Catanzaro
Vesuvio

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Irpinia
Palermo
Lago di Garda
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 24 agosto ore  20:30

Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  è attiva un’anomalia “2Mi” asimmetrica, mentre su quella giornaliera l’anomalia attiva è di tipo “U1” con target massimo di 5.3 Mw.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
La fase di rilascio di energia attesa deve essere seguita con attenzione (vedi aggiornamento del 22 agosto).

STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di giovedì 24 agosto ore  09:00

La scossa di magnitudo 4.0 Md accaduta il 21/08/2017 è stata seguita da una sola replica di magnitudo 1.9 Md (la velocità di sviluppo della sequenza sismica è molto bassa).
Lo schema di rilascio di energia che si sta sviluppando dopo la formazione del TP (Trigger Point del 21/03/2017) è di tipo Progressive Earthquakes.
Lo schema è composto da due foreshocks di magnitudo di 2.5 Md e 4.0 Md (provvisorio). Non si esclude, dopo l’attivazione del prossimo segnale di attenzione, l’accadimento di un evento energetico di chiusura dello schema in atto (spesso lo schema Progressive Earthquakes è composto da due foreshocks e da un mainshock di chiusura).
Il limite inferiore del range dei valori di magnitudo è ora di 2.3 Md. La magnitudo massima dinamica dell’area è di circa 4.5 Md.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 22 agosto ore  12:30

Al segnale di attenzione che si è attivato il 15 agosto è seguito l’evento di magnitudo 3.1 ML del 15 agosto (ore 21:25:33). L’evento si è collocato sotto il range stimato dal modello “Previsio”.
Oggi si è attivato un nuovo segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
E’ ancora attiva l’anomalia “2Mi”, ma negli ultimi giorni si nota una discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici (di solito è associata a eventi energetici).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è bassa.
La fase di rilascio di energia attesa deve essere seguita con attenzione. Il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata con punto di origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 non si è ancora stabilizzato.
Inoltre, è ancora possibile la trasformazione dell’anomalia “2Mi” in una di tipo “U1".

STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di martedì 22 agosto ore  08:15

La scossa di magnitudo 4.0 Md è rientrata nel range d 3.1-4.4 M indicato nell’aggiornamento del 6 luglio del 2017(vedi i dettagli nell’aggiornamento).
Il segnale di attenzione si è attivato il 15 luglio del 2017 a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza.
L’evento, associato ad un’anomalia di tipo “U1”, è classificato dal modello “Previsio” come un foreshock provvisorio. Nel breve periodo sono attesi degli aftershocks nel range 2.5-4.0 M e la formazione di un nuovo punto di attenzione.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 15 agosto ore  08:50

Altra scossetta sopportabile in arrivo dopo un brevissimo periodo caratterizzato da scosse di magnitudo minore di 2.5 ML che si è attivato dopo i due eventi di magnitudo 3.2 ML.
La scossa di magnitudo 2.8 ML registrata questa mattina ha attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-3.9 ML con estensione fino 4.9 Mw (target minimo dell’anomalia “2Mi” che inizierà ad essere attiva dalle prossime ore).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”  indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia da seguire con attenzione solo se accade una scossa nel range 3.9-4.9 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 07 agosto ore  17:00

La scossa di magnitudo 3.2 ML si è collocata poco sotto l’ultimo range di 3.4-4.2 ML calcolato dal modello “Previsio”.
Le anomalie “2Mi”, “Ba1” non sono più attive, ma nella parte finale delle sequenze si sta formando una nuova anomalia (al momento non è possibile classificarla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli oscillatori di breve periodo “Ci1” e  “Ma1” sono in aumento (fase di rilascio di energia).
I segnali di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi sono ancora attivi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.3 ML con estensione fino 4.8 Mw.
Nelle prossime ore/tre giorni è attesa una breve pausa sismica, necessaria per riportare l’oscillatore Aroon semplificato su un valore più basso e per il completamento della nuova anomalia.

Per ora le sequenze sismiche si stanno sviluppando nella norma (non presentano negatività).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 30 luglio ore  20:30

L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il livello minimo di fluttuazione e tra qualche ora inizierà a salire.
Le due anomalie sono ancora attive, il foreshock di magnitudo 4.2 ML rimane provvisorio e un nuovo segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-4.2 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.
Questa situazione richiede un certo livello di attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 3.9-4.2 ML.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

La scossa di magnitudo 3.0 ML registrata ieri nella zona di Accumuli si è collocata sotto il range previsto.
Le due anomalie sono ancora attive ed è possibile nei prossimi giorni l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione. Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica solo se accade una scossa di magnitudo 3.9-4.2 ML. L’oscillatore Aroon semplificato nei prossimi due/tre giorni raggiungerà il livello minimo di fluttuazione.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

Poche variazioni rispetto all’ultimo aggiornamento. Le sequenze da seguire nei prossimi giorni sono quelle dell’Italia meridionale (Sila e Mılazzo) e dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L'AQUILA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

In questa sequenza sismica rientra la parte meridionale dell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).
La struttura ramificata superiore risulta ben gerarchizzata e composta da cinque stadi evolutivi con origine nel terremoto dell’Aquila del 6 Aprile del 2009  di magnitudo 6.1 Mw (punto sorgente).
Dal punto sorgente  si sono sviluppate due strutture ramificate secondarie di cui la seconda,  di quarto ordine, ha generato il terremoto del 24/08/16  di magnitudo 6.0 Mw (rappresenta il secondo nodo sismico  del ramo di quinto ordine della struttura ramificata) che è stato preceduto da alcuni foreshocks eneergetici di primo e secondo ordine. In seguito, da questo terremoto si è sviluppata una strattura ramificata di quarto ordine che, dopo  la formazione del TP (Trigger Point),  ha generato il terremoto del 18 /01/17 di magnitudo 5.5 Mw.
Il TP della struttura ramificata superiore  si è formato il 07/06/17 e fino a oggi è stato seguito dal un foreshock di magnitudo 4.0Mw accaduto il 22/07/17.
Le fasi di rilascio di energia dei terremoti più energetici  che sono seguite ai TP sono state tutte  di tipo Progressive earthquakes , ed i valori minimi di magnitudo  associati ai rami sismici di ordine maggiore sono stati confermati durante la fase di rilascio di energia (linee di colore rosso tratteggiate con origine nel punto medio del ramo sismico di ordine maggiore).
La magnitudo minima associata alla struttura ramificata superiore di quinto ordine con origine nel terremoto dell’Aquila del 2009  è di 6.1 Mw.
Prima di un eventuale accadimento di un terremoto di magnitudo uguale o maggiore di 6.1 Mw è necessario   l’accadimento di un terremoto di  magnitudo minima di 4.7 Mw (4.8 Mw è il valore massimo previsto dal modello Previsio) con estensione successiva fino a 5.8 Mw o sopra 6.1 Mw.
In sintesi, nell’area analizzata ci  sono zone che in passato sono state  interessate da terremoti forti e lo saranno anche in futuro. Pertanto, chi abita in una costruzione non antisismica deve eseguire  interventi per renderla antisismica affidandosi a tecnici (geologi e ingegneri)  e imprese con esperienza  maturata nel settore delle costruzioni, in particolare di quelle antisismiche.


























EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di mercoledì 26 luglio ore  15:00


SCHEMA EVOLUTIVO DELLE STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA MERIDIONALE-ALBANIA.

Esiste una relazione tra i terremoti dell’Italia meridionale area ristretta (regione tra il Pollino e il Gargano) e quelli che accadono nella regione dell’Albania area allargata (Montenegro, Croazia, Bosnia e Albania)?
Lo schema evolutivo della struttura ramificata relativa all’area analizzata sembra evidenziare una relazione.
La fase di accumulo di energia che si è sviluppata dopo il terremoto del 15 aprile del 1979 in Montenegro (punto sorgente) è composta da due strutture ramificate (primaria e secondaria). La struttura ramificata secondaria è composta da cinque eventi sismici di magnitudo decrescente nel tempo che rappresentano il punto terminale di stadi di accumulo di energia. Il TP di questa struttura ramificata si è formato il 14-05-80 nell’Italia meridionale.
La fase di rilascio di energia che si è attivata dopo, è composta da  un foreshock di magnitudo 4.9 mb e un mainshock (nella struttura ramificata primaria è classificato come aftershock) di magnitudo 6.9 ms accaduto il 23 ottobre del 1980 nell’Italia meridionale (terremoto dell’Irpinia). Lo schema complessivo è stato di tipo “Progressive earthquakes”.
La pericolosità della struttura ramificata superiore è passata da un livello alto a moderato per poi aumentare dopo il TP fino ad un livello alto.
Infatti, collegando i due forti terremoti accaduti nel Montenegro e nell’Italia meridionale, si ottiene il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata primaria alla quale è associato una magnitudo minima di 6.9 ms (evento futuro).
Dopo il terremoto dell’İtalıa meridionale, la struttura ramificata primaria mostra cinque stadi evolutivi di accumulo di energia e il punto di attivazione della fase di rilascio di energia che si formato il 29-9-06.
La fase di rilascio di energia in atto è composta da tre foreshocks di magnitudo 4.9 ml, 4.9 mw e 5.5 mw.
Nella seconda figura allegata si nota come ad ogni terremoto energetico della fase di accumulo di energia (nodi della struttura ramificata primaria) accaduto in Albania  area allargata  ne sia seguito uno nell’Italia meridionale.
Quest'alternanza si nota anche nella fase di rilascio di energia in atto, ma con questo tipo di analisi non è possibile stabilire, almeno per ora, dove accadrà il prossimo evento forte.














































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 24 luglio ore  23:00

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.2 ML con estensione fino 4.8 Mw (target finale dell’anomalia “Ba1” se non si annulla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sotto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive.
CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo nei prossimi  giorni. 




















TERREMOTI
Classi di pericolosità















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  11:20

Il primo grafico (figura a) mostra la relazione tra i valori di magnitudo uguale o maggiore di 3.5 ML e la latitudine degli eventi sismici accaduti dal 30 ottobre del 2016 a oggi.
Si notano due raggruppamenti di eventi rispettivamente nei range di latitudine 42.7-43.1N e 42.45-43.55N  Il secondo grafico (figura b) mostra la relazione tra l’andamento dei valori di latitudine e il numero progressivo di eventi.
Nella prima parte del grafico, dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016,  i valori tendono a diminuire per poi iniziare nella stessa giornata a risalire gradualmente e di nuovo diminuire fino il 18 gennaio del 2017. Dopo il terremoto di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017, si nota una netta diminuzione dei valori che è continuata fino al due marzo del 2017.
Da questa data, il grafico mostra un ampio range di fluttuazione dei valori di latitudine (i valori rimbalzano ai due estremi dell’area di controllo della sequenza sismica). Il trend attuale dei valori è in diminuzione (linea di colore nero nella figura).
La sequenza sismica in questo momento è in standby a causa del valore massimo raggiunto dall’oscillatore Aroon semplificato. E’ possibile una breve pausa sismica o l’accadimento di piccole scosse prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo (solo se le anomalie resteranno attive).




















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  05:40

L’evento di magnitudo 4.2 ML si è collocato poco sopra il range stabilito nel precedente aggiornamento (nell’estensione).
La scossa è accaduta dopo circa cinque giorni dall’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e su quella giornaliera (nella media).
Le due anomalie sono ancora attive, ma è possibile il loro annullamento nel brevissimo periodo.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli altri oscillatori sono ancora in fase di risalita.
Ora è atteso un aftershock di magnitudo 3.6 ML circa (valore provvisorio).
Segue un altro aggiornamento.        


 TERREMOTO DELLA DELLA TURCHIA (Mare)
 STRUTTURA RAMIFICATA

Punto sorgente: 6.9 Mw (24/05/14).
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine.
Struttura ramificata inferiore: Quarto ordine con anomalia.
Data di convergenza delle due strutture ramificate: 17/05/2017
Data di formazione del TP (Trigger Point) della struttura ramificata di quinto ordine: 20/05/2017
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 6.7 Mw.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreshock di primo ordine: 5.1  Mw (17/05/17).
Foreshock di primo ordine: 6.3  Mw (27/03/17).
Warning signs: 08/07/17
Mainshock: 6.7 Mw (21/07/17).
Aftershock atteso: 5.7 Mw circa con estensione fino a 6.8 Mw.





















































STUDIO GEOLOGICO

Prima di costruire una nuova abitazione o eseguire interventi su costruzioni esistenti (adeguamento antisismico o altro), serve uno studio geologico, geomorfologico, geotecnico e sismico redatto da un geologo iscritto all’Albo professionale.





























I NOSTRI NON  AMATI AMICI (Pubblicato su FB)

I nomi delle sequenze sismiche stabiliti dai amici dell’Emilia dopo i terremoti del 2012.

SERENA GIORNATA A TUTTI




IL TERREMOTO DEL 1783 (CALABRIA)



STRUTTURA RAMIFICATA DELLA RUSSIA
(KOMANDORSKIYE OSTROVA REGION)

Punto sorgente: 6.7 Mw (05/12/03)
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine.
Struttura ramificata inferiore: Terzo ordine.
Data di convergenza delle due strutture ramificate: 04/07/2016.
Data di formazione del TP (Trigger Point) della struttura ramificata di quinto ordine: 08/07/2016.
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 6.6 Mw.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreshock di primo ordine: 6.1  Mw (05/09/16).
Foreshock di secondo ordine: 6.2  Mw (27/03/17).
Foreshock di secondo ordine: 6.8  Mw (02/06/17).
Foreshock di terzo ordine: 6.2  Mw (17/07/17).
Warning signs: 02/07/17
Mainshock: 7.7 Mw (17/07/17).
Tipo di fase di rilascio di energia (foreshocks di secondo ordine+ mainshock): Progressive Eartquakes (additiva).

Aftershock atteso: 6.0-6.6 Mw






















































EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  16:15

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  15:00

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera e su un livello sismico inferiore di quello della sequenza del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione e ora è in aumento (indica l’inizio di una breve fase di rilascio di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nei precedenti aggiornamenti. Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 14 luglio ore 08:30

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML  registrati negli ultimi sette giorni sono stati tredici di cui dodici nell’Italia centrale e uno in quella settentrionale.
Nell’Italia centrale (area epicentrale) è stato registrato il maggior numero di scosse. L’evento di maggiore magnitudo (3.5 ML) si è verificato nella zona “NE Monte Cavallo-MC”.
Nei prossimi giorni occorre continuare a seguire le sequenze sismiche dell’Italia centrale (Gubbio-Adriatico centro-settentrionale e Frosinone-L’Aquila). In particolare, nella sequenza di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale  sono attive due anomalie (2Mi e Ba1) che stanno condizionando la struttura evolutiva. Il segnale di attenzione di questa sequenza è attivo, ma  a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza, registrata negli ultimi tre giorni, al segnale non è  ancora seguito  nessun evento energetico (occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione nella sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale –area epicentrale  nella giornata odierna).
Nella parte finale della sequenza sismica dell’Italia meridionale è presente un’anomalia del tipo “U1” e sono attivi i segnali di attenzione nella sequenza della Sila e in quella della Stretta di Catanzaro dove, non si esclude l’accadimento di qualche evento energetico nel brevissimo periodo.
Nell’Italia settentrionale  le sequenze da seguire se aumenta la velocità di sviluppo, sono quelle della Pianura Padana Emiliana, Garfagnana e del Friuli.

Sequenze da seguire nel brevissimo periodo.

Gubbio-Adriatico centro-settentrionale
Frosinone-L’Aquila
Pianura Padana
Pianura Padana Emiliana
Garfagnana (cluster “A” dell’Appennino Pistoiese)
Beneventano
Gargano
Sila-Valle del Crati
Stretta di Catanzaro

Sequenze da seguire nel breve periodo.

Alpi Cozie
Friuli
Irpinia
Palermo
Lago di Garda
Pollino-Piana di Sibari
Sila Crotonese -  Mar Ionio
Milazzo-M. Nebrodi
Stretto di Messina-Calabria meridionale
Monti Iblei - Mar Ionio




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 13 luglio ore  07:30

Non si è ancora formato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione e ora è in diminuzione (indica una breve fase di accumulo di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nel precedente aggiornamento. Il range dei valori di magnitudo non è variato.































































































































































































































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 10 luglio ore  12:45

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.5-3.9 ML con estensione fino 5.0 Mw circa (target possibile dell’anomalia Ba1).
Sulla sequenza giornaliera permane l’anomalia “2Mi”, mentre su  quella del numero progressivo degli  eventi si è formata l’anomalia “Ba1” segnalata nell’ultimo aggiornamento.

CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-5.0 Mw. Non si esclude l’annullamento delle due anomalie con l’accadimento di scosse di magnitudo compresa tra 2.5 e 3.5 ML.

EPICENTRI DINAMICI DELL'ITALIA CENTRALE (Area epicentrale)






STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  08:00

Sui valori massimi di magnitudo si sta formando un’anomalia di tipo” Ba1” alla quale è  associato un evento energetico di magnitudo> 3.9 Mw (se confermata).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  07:25

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.3-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” si sta portando sui valori massimi  (la fase di rilascio di energia  si sta completando).
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.2 ML di questa mattina.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è sempre di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza in questo momento è moderata-bassa.

Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELLA CALABRIA
Aggiornamento di venerdì 07 luglio ore 16:00

Numero di eventi sismici analizzati: 892
Evento più energetico registrato (punto sorgente): 5.0 ML (terremoto del Pollino del 25/10/12).
Struttura ramificata superiore:  Quinto ordine
Struttura ramificata inferiore: Quarto ordine
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 06/04/2017
Pendenza del ramo di quinto ordine: media.
Tipo di fase di rilascio di energia: Progressive Eartquakes.
Foreschock provvisorio: 3.7 Mw (06/07/17).
Range dei valori di magnitudo associato al segnale di attenzione: 3.1-3.9 M con estensione fino a 4.7 Mw circa.
Prima soglia critica: 4.7 Mw .
Seconda soglia critica: 5.8 Mw .
Magnitudo minima della struttura ramificata di quinto ordine: 4.7 Mw.
Magnitudo massima dell’area analizzata: 7.2-7.5 Mw.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: bassa
Pericolosità della sequenza sismica: moderata-alta
Epicentri dinamici: E1 (Long. 16.568°- Lat. 38.766°); E2 (Long. 16.568°- Lat. 38.883°)


CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-4.7 Mw (non si esclude l’accadimento di una scossa di magnitudo compresa tra la prima e la seconda soglia critica).





























EPICENTRI DINAMICI DELLA CALABRIA 
Aggiornamento di venerdì 07 luglio ore  08:00



STRUTTURA RAMIFICATA DEL VESUVIO
Aggiornamento di giovedì 06 luglio ore  17:00

Nella prima figura sono riportati la sequenza sismica del Vesuvio e le strutture ramificate  superiore e inferiore che si sono sviluppate dopo il terremoto di magnitudo 3.7 ML del 21/05/05 (source-point).
In particolare si osserva come dopo la formazione del ramo sismico di terzo ordine della struttura ramificata superiore, si sia formato un ramo dello stesso ordine e in seguito il ramo sismico di terzo ordine della struttura ramificata inferiore (processo di alternanza dei rami sismici).
I processo evolutivo è terminato con la convergenza del ramo sismico di secondo ordine della struttura ramificata inferiore sul ramo sismico di primo ordine della struttura ramificata superiore e la formazione del TP (Trgger point) avvenuto il 21/03/17.
Inoltre è possibile individuare un ulteriore punto di attivazione generato dall’incrocio tra i rami sismici di secondo ordine delle strutture ramificate superiore e inferiore di colore magenta (punto A) che hanno in comune  un ramo sismico di primo ordine.
Dopo la  formazione del  TP  si nota una fase  di rilascio di energia di tipo progressive earthquakes in atto composta fino a questo momento da un primo foreshock di magntudo 2.5 Md accaduto il 10/04/17, accompagnato da un aumento del numero di scosse.
La dinamica di sviluppo della struttura ramificata superiore consente di calcolare il valore della magnitudo ad essa associata  in corrispondenza del ramo sismico di ordine maggiore. Il range dinamico attuale è di 3.1-4.4 M (range critico).
La bassa velocità di sviluppo della sequenza non consente d’individuare  il momento in cui avverrà la prossima scossa energetica di magnitudo 3.1-4.4 M (occorre attendere la formazione di un nuovo punto di attenzione).






















































































SEQUENZA SISMICA DELLA STRETTA DI CATANZARO
Aggiornamento di giovedì 06 giugno ore 17:00

L’evento sismico di magnitudo 3.6 ML registrato alle ore 08:04:49 (Italia) è il secondo di una fase di rilascio di energia di tipo “Progressive Eartquakes” che si è attivata all’inizio del mese di giugno del 2016 (il TP si è formato il primo giugno del 2016).
 Il valore di magnitudo è rientrato nel range di 3.0-3.8 M calcolato dal modello “Previso” il 22 giugno scorso.
Questa sequenza sismica e quella successiva della Sila sono in questo momento le più pericolose delle Calabria.















SEQUENZA SISMICA DEL BACINO DEL MEDITERRANEO

Lunedì 24 febbraio 2014




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 02 luglio ore  08:00

L’aftershock di magnitudo 3.6 ML è rientrato nel range di 3.3-3.7 ML riportato nel precedente aggiornamento (il  range definitivo stimato dal modello Previsio poco prima della scossa è di 3.55-3.7 ML -valore medio 3.62 ML - vedi grafico allegato).
La sequenza sismica dopo l’evento di 3.9 ML è entrata in uno stato di  standby per effetto di un’anomalia “2Ma” che si contrappone alla “2Mi” attiva da diversi giorni.
L’oscillatore Aroon semplificato è sceso poco sotto  il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire lentamente.
Le informazioni ora disponibili consentono di fare due ipotesi:
1) accadimento di eventi sismici di magnitudo 2.6-3.5 ML fino all’attivazione di un nuovo segnale di attenzione (ipotesi più probabile considerata la presenza dell’anomalia “2Ma”);
2)  il completamento del pattern di tipo “Expansion triangle” presente nella parte finale della sequenza sismica giornaliera (è sufficiente una scossa di magnitudo 4.5 ML).
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.
Ci sarà un  altro aggiornamento appena la struttura evolutiva della sequenza sismica giornaliera sarà più chiara.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 30 giugno ore  07:50

L’evento di magnitudo 3.9 ML è rientrato nel range di 3.2-4.0 M indicato nel precedente aggiornamento. Questa scossa è la terza di un ciclo iniziato il 20 giungo del 2017.
L’epicentro della scossa di magnitudo 3.9 ML si è collocato a circa 10 km  dall’epicentro dinamico E1 (errore =10% circa) calcolato dall’ultima scossa di magnitudo 3.5 ML.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”sta salendo lentamente.
Il segnale di attenzione è ancora attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Per prossime ore è atteso un aftershock di magnitudo 3.3-3.7 ML (range provvisorio) associato alla scossa di 3.9 ML. L’aftershock è necessario per portare l’oscillatore Aroon semplificato su valori inferiori a quello attuale.
L’anomalia “2Mi” rimane ancora attiva. 

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 29 giugno ore  18:o0

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha ancora raggiunto il valore minimo di fluttuazione (il minimo sarà raggiunto nelle prossime 48 ore), mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.5 ML accaduta il 24 giugno del 2017.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza è bassa.
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.





















Epicentri dinamici E1-E2