martedì 20 febbraio 2018

SEQUENZE SISMICHE DEL MONDO

TERREMOTO DEL MESSICO
Struttura ramificata

La prima figura mostra le strutture ramificate che si sono sviluppate dal 2012 al febbraio del 2018.
Il punto sorgente coincide con i seguenti terremoti:

EQ 7.4 Mw del 20-03-12
EQ 7.2 Mw del 18-04-14 - ritardo 2a 29g
EQ 7.1 Mw del 19-09-17 - ritardo 3a 154g
EQ 7.2 Mw del 16-02-18 - ritardo 150g

La seconda figura riporta le strutture ramificate superiore e inferiore del terremoto accaduto il 16/02/18. Il punto sorgente coincide con il terremoto di magnitudo 7.1 Mw del 19-09-17 cui segue un ramo sismico di terzo ordine.
Il punto di attivazione (TP) dato dalla convergenza delle strutture ramificate superiore e inferiore (i rami simici di secondo ordine convergono su un ramo di primo ordine) si è formato il 12-11-17.
Nella parte finale della sequenza sismica si nota una struttura ramificata di secondo ordine e il segnale di attenzione (triangolo di colore rosso) che si è attivato il 21-01-18.
Lo schema della fase di rilascio di energia è di tipo “Progressive Earthquakes” composto da un foreshock di magnitudo 5.2 Mw e dal terremoto di magnitudo 7.2 Mw.













































STRUTTURA RAMIFICATA DI TAIWAN
Aggiornamento di mercoledì 14 febbraio ore  09:15

La prima figura allegata mostra la struttura ramificata superiore di lungo periodo dell’isola di  Taiwan. Il punto sorgente coincide con il terremoto di magnitudo 7.7 Mw del 20-09-99 cui seguono sei nodi sismici rappresentati dai seguenti terremoti:

EQ 7.1 Mw del 31-03-02 - ritardo 2a 192g
EQ 7.1 Mw del 26-12-06 - ritardo 4a 265g
EQ 6.4 Mw del 19-12-09 - ritardo 2a 363g
EQ 6.4 Mw del 20-04-15 - ritardo 5a 122g
EQ 6.4 Mw del 05-12-16 - ritardo 1a 229g
EQ 6.4 Mw del 06-02-18 - ritardo 1a 63g

Il ritardo medio tra i nodi della struttura ramificata è di circa tre anni
I nodi sismici sono collegati con rami di quinto ordine, ognuno preceduto da rami sismici di ordine inferiore.
Nella seconda figura allegata sono riportate le strutture ramificate che  si sono sviluppate dagli ultimi tre terremoti di magnitudo 6.4 Mw.
Si nota come poco prima dei terremoti di magnitudo 6.4 Mw si ha la convergenza delle strutture ramificate superiore e inferiore (i rami simici di secondo ordine convergono su un ramo di primo ordine) e la successiva formazione del punto di attivazione (TP).
Lo schema della fase di rilascio di energia che si è attivato dopo il TP è di tipo “Progressive Earthquakes” composto da uno o più foreshocks di magnitudo crescente.
I cerchi pieni di colore giallo e verde indicano i segnali di attenzione che si sono attivati prima dei terremoti più energetici.











































TERREMOTO DI TAIWAN
Aggiornamento di martedì 06 febbraio ore  17:30

Il valore di magnitudo dell’evento (6.4 Mw) accaduto oggi (16:50:44) è rientrato nel range di 5.9-6.5 Mw previsto nell’aggiornamento del 28 gennaio del 2018.
Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica mensile si è attivato il 31 gennaio del 2018.


SEQUENZE SISMICHE DEL MONDO
Aggiornamento di giovedì 25 gennaio 2018
Terremoti accaduti











SEQUENZE SISMICHE DEL MONDO
Aggiornamento di lunedì 15 gennaio 2018












Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Fase – Fase della sequenza sismica  di breve/medio periodo.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica.
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Foreshock – Magnitudo ed ordine del foreshock  (lungo,medio,breve e immediato periodo).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici. 
AIE% e SIE% prossimi  a 0%, indicano l’inizio di una fase di rilascio di energia.
AIE% e SIE% prossimi  a 100%, indicano l’inizio di una fase di accumulo di energia.

venerdì 16 febbraio 2018

SEQUENZE SISMICHE DELL'ITALIA 1/2018


Double Earthquakes Classification and Seismic Precursors

Giulio Riga, Paolo Balocchi



SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 19 febbraio ore  07:40

Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - NON ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – NON ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 ML con estensione fino 4.7 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni dopo l’attivazione del segnale di attenzione della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi dell’area epicentrale).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 16 febbraio ore  17:30

Negli ultimi sette giorni si è avuta una maggiore attività sismica nell’Italia meridionale, dove è accaduta una scossa di magnitudo 3.7 Mw nella zona di Sant’Alessio di Aspromonte (RC).
Nell’Italia centrale oggi si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza di Frosinone-L’aquila (il range previsto è di 3.4-4.1 Mw con estensione fino a 4.7 Mw), mentre i segnali di attenzione  non sono attivi nelle altre sequenze sismiche (si attiveranno a breve).
In particolare, le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale), continuano a essere caratterizzate da un’attività sismica non ancora rientrata nella norma e composta da scosse di bassa magnitudo (di solito sono le piccole scosse che attivano quelle di magnitudo maggiore).
Qualche scossa è possibile anche nell’Italia settentrionale associata al segnale di attenzione attivo da diversi giorni sulla sequenza della Pianura Padana.
Nei prossimi giorni occorre continuare a seguire le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) e ancora quelle della Sicilia orientale-Calabria centro-meridionale.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 09 febbraio ore  17:15

La situazione sismica sul territorio nazionale è rimasta pressoché invariata negli ultimi quindici giorni. 
Nei prossimi giorni è possibile una maggiore attività nell’Italia centrale e meridionale.
I segnali di attenzione non sono ancora attivi, ma alcune sequenze presentano delle strutture evolutive già in una fase di rilascio di energia.
Da seguire sono le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) e quelle della Sicilia orientale-Calabria Meridionale.
Qualche scossa è possibile anche nell’Italia settentrionale associata al segnale di attenzione attivo da qualche giorno sulla sequenza della Pianura Padana.
Nell’Italia centrale (area epicentrale), sempre caratterizzata da un’attività sismica non ancora rientrata nella norma, deve essere seguito con attenzione l’andamento della sequenza sismica giornaliera a causa della formazione del TP (Trigger Point) avvenuto il 3 febbraio scorso.















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 09 febbraio ore  07:00

Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) - ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - NON ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – NON ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – NON ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.0 ML con estensione fino 4.7 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 07 febbraio ore  18:15

Nel grafico allegato la linea rossa indica l’andamento del numero di eventi sismici accaduti prima del terremoto del 24 agosto del 2016, mentre la linea verde quello che va dal 18 gennaio del 2018 a oggi.
Come si può notare, i valori recenti sono molto più elevati rispetto a quelli che hanno preceduto il terremoto del 2016.

Nulla di anormale per ora, ma sicuramente ci vorrà del tempo prima di ritornare ai valori registrati prima del terremoto del 2016.



























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 07 febbraio ore  09:50

Punto sorgente: Terremoto del 30/10/16 di magnitudo 6.5 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi (presente un’anomalia gerarchica).
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore (punto A): 01/02/2018.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata: 03/02/2018.

Non è ancora attivo il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è in diminuzione (-87%).

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 04 febbraio ore  16:30

L’evento di magnitudo 3.4 ML registrato oggi nella zona di Amatrice è associato a un segnale di attenzione che si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera due giorni fa, mentre sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  il segnale non è ancora attivo.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha raggiunto il valore massimo di oscillazione e tra poco inizierà a scendere (si attiva una breve fase di accumulo di energia).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica giornaliera permane l’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica.
Il valore di magnitudo della scossa di oggi  non si è inserito nel range di 3.6-4.2 ML con estensione fino 4.6 Mw previsto nel precedente aggiornamento.
Pertanto, occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza del numero progressivo degli eventi prima di una risalita dei valori di magnitudo.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 28 gennaio ore  16:30

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è salito fino a +88%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica giornaliera permane l’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è bassa.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-4.2 ML con estensione fino 4.6 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 26 gennaio ore  18:00

Negli ultimi quindici giorni la struttura evolutiva delle sequenze sismiche ha subito poche variazioni.
Nell’Italia settentrionale il terremoto di magnitudo 3.8 ML registrato nella zona Tolmezzo (UD) si è collocato sopra il limite superiore del range previsto, ma non classificabile come un foreshock provvisorio.
Nell’Italia centrale (area epicentrale) solo  la sequenza sismica giornaliera ha il segnale attivo, mentre nelle sequenze sismiche di Frosinone-L’Aquila e di Gubbio- Adriatico centro settentrionale non è attivo.
Seguiamo nei prossimi giorni l’evoluzione di queste sequenze, in particolare appena si attiveranno i segnali.
Nell’Italia meridionale l’evento di magnitudo 3.6 ML  accaduto il 16-01-18, è rientrato nel range previsto (il segnale di attenzione era attivo). Per la prossima settima è possibile un aumento dell’attività sismica nell’Italia centrale e meridionale.
Nell’Italia settentrionale la sequenza della Garfagnana è in fase di attesa da parecchio tempo (si consiglia di continuare a seguire questa sequenza).















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 24 gennaio ore  09:00

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica è presente un’anomalia di tipo “2Mi”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto bassa e il segnale di attenzione non è ancora attivo.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.1-4.0 ML con estensione fino 4.6 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).
Non sono ancora attivi i segnali di attenzione sulle sequenze di Frosinone-L’Aquila e Gubbio-Adriatico centro-settentrionale (è presente un’anomalia TSR inversa).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 18 gennaio ore  09:20

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -37% (questa sera raggiungerà il valore minimo).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica giornaliera permane l’anomalia di tipo “U1”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è bassa.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-3.6 ML con estensione fino 4.8 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 17 gennaio ore  07:15

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica è presente un’anomalia di tipo “U1”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto bassa e il segnale di attenzione non è ancora attivo.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.0-3.6 ML con estensione fino 4.8 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 12 gennaio ore  18:30

Italia settentrionale
E’ possibile una maggiore attività sismica nell’area di controllo della sequenza della Garfagnana. Il segnale di attenzione è attivo con associato un range di magnitudo 3.6-4.0 M ed estensione fino a 5.2 Mw. L’evento di magnitudo 4.4 Mw accaduto il 19/11/17 rimane ancora classificato come foreshock provvisorio.

Italia centrale
L’evento di magnitudo 3.6 ML (3.4 Mw) registrato ieri ha disattivato il segnale di attenzione sulla sequenza di Forsinone-L’Aquila e annullato l’anomalia “2Mi”. La sequenza sismica da seguire, appena sarà attivo  il segnale di attenzione è quella di Gubbio-Adriatico centro settentrionale. Nella parte finale è presente un’anomalia “TS” inversa molto ampia.

Italia meridionale
Nei giorni scorsi l’attività sismica ha interessato l’area di controllo della sequenza di Milazzo. L’evento più energetico (3.6 ML) è accaduto il nove gennaio nella zona delle Isole Eolie (Messina). Le sequenze sismiche di Milazzo e dei Monti Iblei sono da qualche tempo in una fase di rilascio di energia caratterizzata da eventi sismici di magnitudo leggermente in aumento. Nei prossimi giorni è possibile una continuazione dell’attività sismica nell’area di controllo della sequenza di Milazzo con estensione verso sud.  


SEQUENZA SISMICA DI FROSINONE-L’AQUILA
Aggiornamento di giovedì 11 gennaio ore  15:30

L’epicentro dell’evento di magnitudo 3.6 ML (3.4 Mw) registrato questa mattina nella zona di Amatrice (RI), si è posto all’interno dell’area della sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila e nel range dei valori di magnitudo di 3.4-4.1 ML indicato nel precedente aggiornamento.
Il segnale di attenzione di questa sequenza sismica è stato disattivato temporaneamente dall’evento accaduto oggi.
Inoltre, l’evento sembra aver annullato anche l’anomalia “2Mi” e il foreshock provvisorio di magnitudo 4.0 Mw del 4 dicembre del 2017.
C’è ancora un oscillatore che presenta dei valori critici. Per tale motivo, aspettiamo nuove conferme dalle prossime scosse in arrivo e dalla posizione dei nuovi segnali di attenzione che si attiveranno sulle sequenze sismiche di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale).



SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 05 gennaio ore  17:00

Rispetto al precedente aggiornamento su alcune sequenze dell’Italia settentrionale si è attivato il segnale di attenzione, ma la loro velocità di sviluppo continua a rimare bassa.
Sulle sequenze sismiche dell’Italia centrale (area epicentrale) il 3 gennaio si sono attivati i segnali e fino a questo momento è attivo solo il segnale di attenzione sulla sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila (il range dei valori di magnitudo è di 3.4-4.1 ML con estensione fino a 5.2 Mw).
La loro velocità di sviluppo è diminuita dopo l’evento di magnitudo 4.0 Mw del 4 dicembre del 2017, ma è possibile un aumento se sarà confermata l’anomalia “2Mi” nella sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale).
Nell’ultimo grafico allegato è riportato l’epicentro dinamico ERM3 riguardante l’Italia settentrionale, centrale e meridionale.
Osservando la sua posizione è evidente come le aree più pericolose sono quelle interessate dalle sequenze sismiche della Garfagnana, Frosinone-L’Aquila, Calabria centro-meridionale e Sicilia sud-orientale (Milazzo).
Nel grafico sono riportate la latitudine e longitudine dell’epicentro ERM3 per le tre aree analizzate.

Nel blog abbiamo aggiunto due nuovi contenitori [MODELLI E PRECURSORI] E [LINK] dove, saranno proposti diversi collegamenti a articoli che si ritiene possano essere d'interesse per un migliore approfondimento sulle tematiche della Geologia e Terremoti.
















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 03 gennaio ore  17:30

In questi giorni stiamo migliorando uno dei tanti algoritmi inclusi nel modello “Previso” che controllano lo sviluppo della fase di aftershocksLa procedura d’analisi comprende i seguenti steps:

1)       analisi dei trends post eventi energetici (curve superiori di colore rosso, viola e verde);
2)      analisi dei cicli di accumulo e di rilascio di energia (polilinee di colore blu e rosso al centro del grafico);
3)       analisi dell’oscillatore CIC1 (grafico posto nella parte inferiore).

Quali informazioni è possibile ottenere?

a)       L’analisi dei trends post eventi energetici fornisce informazioni sui valori massimi di magnitudo attesi durante la fase di aftershocks (valori riportati sulla destra del grafico) e sulla fine della fase di aftershocks.
b)    L’analisi ciclica consente d’individuare i segnali di attenzione che anticipano le fasi di rilascio di energia (punti di minimo e dove la polilinea di colore rosso incrocia e supera quella di colore blu).
c)       L’analisi dell’oscillatore stocastico conferma i segnali di attenzione individuati nel punto b (la curva di colore verde scende sotto il livello 20% e supera quella di colore rosso).


Il grafico utilizzato è quello della sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale (area epicentrale).


























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 03 gennaio ore  07:30

E’ in arrivo la prima scossetta energetica del 2018.
I segnali di attenzione sulle due sequenze di controllo sono attivi e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione.
Il range dei valori di magnitudo associato all’anomalia “U1” presente nella parte finale della sequenza sismica giornaliera è di 3.3-3.5 ML con un'estensione fino a 4.1 ML.
E’ possibile la sostituzione dell’anomalia “U1” con una di tipo “2Mi” se accade una prima scossa di magnitudo 2.8-3.0 ML.
La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML è bassa.
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche è ancora assente una scossa di magnitudo 5.2 Mw circa (il valore di 5.2 Mw rappresenta il primo livello sismico raggiungibile dalle fluttuazioni temporali dei valori di magnitudo).
Seguire nei prossimi giorni l’attività sismica nell’area epicentrale, in particolare se accade una scossa di magnitudo nell’estensione prevista.