venerdì 7 settembre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

All'anomalia sismica del tipo "2Md" che si è formata ieri sulla sequenza sismica di breve termine, è seguita la scossa di magnitudo 3,4 che deve essere considerata come primo evento fuori della fase di assestamento seguita al sisma di magnitudo 4,3 del 28 maggio.
Questa scossa si è verificata ad Est dell’abitato di Mormanno in prossimità degli epicentri delle scosse che compongono l'anomalia.
Dalle ultime elaborazioni sulla sequenza sismica di medio-lungo termine si prevede un probabile peggioramento della sismicità nei prossimi giorni.
Le scosse interesseranno maggiormente la zona ad Est dell’abitato di Mormanno, con estensione verso gli abitati Campo Tenese e Rotonda.
Nelle ultime ore si è formata una nuova anomalia del tipo “3Md con una magnitudo media inferiore alla precedente anomalia “2Md”.
Come si può osservare nella figura 1, che riporta l’indicatore AR3 costruito utilizzando tre delle quattro onde individuate all’interno della sequenza sismica di breve termine, le scosse di magnitudo 3,4 accadute nel mese di settembre sono state segnalate con un sufficiente margine di anticipo.
Nel corso delle prossime 20-30 scosse probabilmente si attiverà un terzo segnale sull'indicatore AR2 (figura 2) al quale è associata una scossa maggiore/uguale di 4,3M.
Il primo livello da monitorare nei prossimi giorni è quello posto a 3,8 M, il cui superamento genererà un peggioramento della sequenza sismica.
Il livello maggiormente critico s’individua a 4,5 M al quale è associata una scossa di magnitudo 5,9-6,1 circa con epicentro medio ubicato ad Est dell’abitato di Mormanno (Lat. 16.026, Long. 39.875).
Il mancato superamento del livello posto a 3,8 M deve essere considerato temporaneamente positivo per l’evoluzione futura della sequenza.

©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA
E-MAIL giulio.riga@tin.it
Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori EPTM1 e AR3.
Figura 2 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatore AR3.
Figura 3 - Epicentri previsti dal software" PREVISIO".
Figura 4 - Indicatore di forza della sequenza sismica.

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