giovedì 28 dicembre 2017

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE – AGGIORNAMENTI 29/06/2017 - 12/12/2017





EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di venerdì 29 dicembre ore  17:30

In questi giorni abbiamo testato un nuovo algoritmo dedicato alla ricerca dell’epicentro di un forte terremoto.  Il processo di analisi è stato eseguito tramite un metodo di clusterin di tipo gerarchico e gli algoritmi ERM1 e ERM2.
I risultati ottenuti dall’analisi dei dati riguardanti gli ultimi terremoti forti accaduti in Italia, mostrano una netta riduzione della distanza tra gli epicentri dinamici e il terremoto atteso (step 4). 
Il database parametrico e strumentale della sismicità dell’INGV è il migliore al mondo per completezza e precisione. Con l’inizio del 2018 l’algoritmo sarà testato con i dati estratti dai cataloghi di altre agenzie (USGS, NIED) che sono meno completi.
Inoltre, stiamo progettando un altro algoritmo (ERM8) che analizza nello spazio 3D gli allineamenti formati dalle coppie di epicentri.
Nella figura di seguito riportata, è descritta la procedura utilizzata nelle verifiche eseguite e i risultati ottenuti.
Il prossimo aggiornamento sulle sequenze sismiche dell’Italia sarà pubblicato nel 2018. 
In questo momento non ci sono cambiamenti degni di nota rispetto all’ultimo aggiornamento.  Le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) non hanno il segnale di attenzione attivo (forse la prima ad attivarsi sarà quella del numero progressivo degli eventi. Deve ancora accadere una scossa di magnitudo 2.5 ML). 
VI AUGURO UN 2018 RICCO DI TRANQUILLITA’, E SPERIAMO DI CAVARCELA SEMPRE.




















Step 1 – Si calcolano gli epicentri dinamici con gli algoritmi ERM1 e EM2 (i cerchi di colore verde e viola indicano gli epicentri dinamici, il cerchio di colore rosso indica l’epicentro del terremoto di magnitudo 6.0 Mw del 24/08/2016).

Step 2 – Si attiva la funzione [CLUSTER], s’introduce la distanza minima tra le coppie di epicentri e si attiva la verifica (i cerchi di colore blu indicano le coppie di epicentri aventi una distanza ≤ 1 km).

Step 3 – Con il pulsante [GRAD] si selezionano le coppie di epicentri aventi una distanza ≤ 1 km e con il pulsante [RET] si seleziona il cluster  più vicino agli epicentri dinamici.

Step 4 – Si procede a una nuova verifica (seconda interazione).

RISULTATI
Terremoto  Italia centrale del 24/08/2016
Step 1:  E1 = 27.7 km  E2 = 24.1 km
Step4:   E1 = 2.4 km    E2 = 6.4 km  E3 = 2.3 km

Terremoto  Italia centrale del 30/10/2016
Step 1:  E1 = 6.3 km  E2 = 11.1 km
Step4:   E1 = 5.8 km    E2 = 4.9 km 

Terremoto  dell’Emilia del 20/05/2012
Step4:   E1 = 3.7 km    E2 = 5.6 km 

Terremoto  dell’Aquila del 06/04/2009
Step4:   E1 = 1.7 km    E2 = 1.9 km 

Terremoto  dell’Umbria del 26/09/1997
Step4:   E1 = 3.1 km    E2 = 3.9 km  


SEQUENZA SISMICA DELL’ITALIA
Aggiornamento di giovedì 28 dicembre ore 17:00

Nel grafico allegato è riportata la sequenza sismica mensile dell’Italia sulla quale è riportato il “canale” entro il quale stanno fluttuando i valori medi (linea piena di colore rosso) e massimi (linea tratteggiata di colore rosso) di magnitudo. Il “canale” presenta un andamento decrescente fino al terremoto di Palermo del 2002, in seguito e l’andamento è ascendente.
Nella parte finale della sequenza (dal terremoto dell’Italia centrale del 24/08/16) lo schema di rilascio di energia attivo è di tipo “Progressive Earthquake”. Lo schema è composto dai terremoti del 24 agosto e 30 ottobre del 2016 classificati provvisoriamente come Foreshock e Mainshock  (per essere confermati deve accadere una scossa di magnitudo 5.4-5.8 Mw circa).
Sulla destra del grafico sono riportati il range dinamico dei valori di magnitudo (5.82-6.58 Mw) e la sua estensione (6.79 Mw). Il target dinamico finale è compreso tra 7.0 e 7.5 Mw (linee tratteggiate di colore blu).
Le aree più pericolose sono quelle interessate dalle sequenze sismiche della Garfagnana, Frosinone-L’Aquila, Calabria centro-meridionale e Sicilia sud-orientale.
Il segnale di attenzione non è ancora attivo e i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi mesi.


























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 27 dicembre ore  11:30

Nel grafico allegato è riportata la sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale (area epicentrale) sulla quale sono riportate alcune semplici procedure di analisi tecnica (incluse anche nel modello “Previsio”) per identificare la direzione e l’estensione dei movimenti dei valori di magnitudo e il cambiamento di tendenza da uno stadio iniziale a un altro.
In particolare, sono state tracciate le trend lines (superiore e inferiore) o linee di tendenza unendo con una retta più punti di minimo e massimo relativo (per disegnare una trend line sono necessari due punti, mentre per confermare la sua validità è necessario che la stessa trend line sia testata una terza volta).
Le trend lines sono in grado di indicare chiaramente la direzione in cui i valori di magnitudo si stanno muovendo (la tendenza in corso).
Inoltre,   si può rilevare come determinati livelli di magnitudo in qualche modo ostacolano temporaneamente  il proseguimento della tendenza in corso.
La trend line è tanto più forte e indicativa quanto più dura nel tempo (lunghezza), quanto più numerosi sono i punti di collegamento orientati nella direzione della retta originariamente costruita e quanto più forte è la sua pendenza (velocità della sequenza).
Gli schemi individuati nel grafico, offrono la visione dell'ampiezza delle fluttuazioni dei valori di magnitudo e, quindi, la possibilità di valutare lo spessore dell’attività sismica, di ricavare in modo semplice alcune informazioni sulla direzione e movimento dei valori di magnitudo, sui tempi di ritorno e per capire come i terremoti forti si sono verificati in passato.
Riguardo all'evoluzione manifestata nel tempo, è possibile individuare due tipi di schemi che hanno preceduto le scosse più energetiche: Expansion Triangle Pattern (ETP)*  indicato con le linee di colore rosso; Rectangle Pattern (RP) indicato con le linee di colore blu.
Nella parte finale della sequenza sismica si nota come lo schema rettangolare (trend lines di colore blue e punti 1,2,3 e 4) entro cui si stavano muovendo i valori di magnitudo, dopo il terremoto di magnitudo 4.0 Mw sia stato sostituito (speriamo temporaneamente) dallo schema di tipo Expansion triangle in questo momento ancora attivo. E’ evidente come il terremoto del 4/12/2017 ha un valore di magnitudo anomalo rispetto al trend originario. Il punto 4 può essere considerato di rottura della tendenza in atto, mentre il suo valore si è posto correttamente sulla trend line dello schema di tipo Expansion triangle.
Nella parte bassa del grafico sono riportati: 1) i segnali di attenzione che si sono attivati prima dell’accadimento dei terremoti più energetici (cerchi di colore verde e giallo racchiusi nei box); 2) le strutture ramificate (barre orizzontali di colore verde scuro, viola, nero e verde chiaro); 3) l’oscillatore di Aroon semplificato a 68  e a 8 giorni dove nei box di colore rosso, sono indicati i punti d’inversione di fase (da accumulo a rilascio di energia).
Osservando l’evoluzione delle strutture ramificate, si nota come prima di ogni terremoto forte, si è avuta la stessa successione di barre orizzontali (verde scuro, viola, nero e verde chiaro) la cui lunghezza indica la durata del ramo sismico di ordine n, mentre l’ultima barra di colore verde chiaro (dopo la barra di colore nero) corrisponde al periodo intercorso tra il TP (Trigger Point) e il segnale di attenzione. Nella parte finale del grafico si nota un’anomalia gerarchica (è assente la barra di colore magenta) che indica una sequenza non ancora stabilizzata.
Il grafico dell’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni indica una fase di accumulo di energia in atto, mentre quello a 8 giorni (secondo grafico), dopo la scossa di magnitudo 3.3 ML accaduta ieri, ha raggiunto il livello massimo di fluttuazione (il minimo era stato raggiunto il 25 dicembre) e tra poco inizierà a scendere fino al valore minimo di fluttuazione (si attiverà  una fase di accumulo di energia di brevissimo periodo).
*
http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=63538












SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 22 dicembre ore 17:30

Cambia poco rispetto all’ultimo aggiornamento a causa della bassa attività sismica ancora presente su tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda la sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale) ieri si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza giornaliera e questa sera si attiverà quello sulla sequenza del numero progressivo degli eventi.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.1-3.6 ML con estensione fino 4.6 Mw.
Le sequenze sismiche si stanno sviluppando con una velocità molto bassa. Tutti gli oscillatori di controllo non hanno ancora raggiunto il livello minimo di fluttuazione (occorre ancora qualche giorno).
Come avete potuto notare, di recente è stato fatto un nuovo look al blog al fine di renderlo più agevole nella ricerca e lettura dei vari post.
Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutti i lettori che ogni giorni consultano il blog. Finora sono stati pubblicati numerosi post e aggiornamenti. Le visualizzazioni dal suo avvio iniziale avvenuto nel 2012 sono state 2.100.000 circa. Le visualizzazioni (in ordine) includono i seguenti paesi: Italia, Stati Uniti, Russia, Germania, Francia, Paesi Bassi, Indonesia, Regno Unito, Giappone, altri.
Mi dispiace se alcune procedure riportate sul blog e  negli articoli pubblicati dalla rivista"Open Journal of Earthquake Research" (ogni articolo è stato posto a Peer-Review*) non sono pienamente comprensibili da chi   ha poche competenze specifiche  in alcune discipline in apparenza non legate tra loro.
L’elaborazione e la verifica di alcune procedure ha richiesto una buona conoscenza dei linguaggi informatici, delle procedure di calcolo, di graphic computer, dei modelli previsionali  e altro (la mia esperienza nella progettazione e preparazione di software per la geologia e per l’ingegneria geotecnica è di oltre 37 anni), della geologia (la mia esperienza nel campo della geologia applicata è di oltre 40 anni) e dell’analisi tecnica finanziaria (la mia esperienza di day trader è trentennale sia sul mercato Italiano sia sui mercati esteri attraverso SIM).
Nel 2018 testeremo nuovi algoritmi che sicuramente miglioreranno le prestazioni del modello “Previsio”. La ricerca sui terremoti è grande, ma anche la nostra passione è grande. Il contributo o il confronto con altri ricercatori o lettori è ben accettato.
In occasione del prossimo Natale e Capodanno, auguro a voi e alla vostra famiglia tanta serenità, salute perfetta e prosperità duratura.

Vi ricordo che la casa antisismica è alla base della prevenzione ed è anche il mezzo piò efficace per far passare la paura. In alternativa speriamo di cavarcela sempre.
*

Dear Mr. Riga,

We found your paper "Seismic Sequence Structure and Earthquakes Triggering Patterns" and were delighted to see the use of the Elliott wave principle in your analysis. As far as we are aware, this is the first paper that uses technical analysis (typically used in financial markets), such as Elliott waves, to anticipate seismic disturbances.
We normally find Elliott waves in social data since the socionomics hypothesis suggests that Elliott waves are motivated by an endogenously-regulated social mood in humans. But we have found depictions of Elliott waves in other non-financial data. For example, see here: 


Also if you are curious, here's an article examining the relationship between the sunspot cycle and stocks:


Best regards,

xxxxx| Researcher

Se però chi ha inventato l’analisi tecnica, sono partiti dalla natura, per poi approdare e adattare leggi come quelle di Fibonacci o della ciclicità all’economia, perché non potrebbe accadere il contrario? 


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 21 dicembre ore  16:15

Dopo la mezzanotte si attiverà segnale di attenzione sulla sequenza giornaliera. Il range dei valori di magnitudo è di 3.1-3.6 ML (nella parte finale della struttura della sequenza è assente una scossa di magnitudo 3.5 ML circa) con estensione fino 4.6 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  12 dicembre ore  18:15

L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha quasi raggiunto il valore minimo di fluttuazione e tra poche ore (dopo la mezzanotte) inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
I segnali di attenzione sono attivi da qualche giorno sulle due sequenze sismiche di controllo. L’anomalia “F1” è ancora attiva con associata una scossa di magnitudo di 3.5 ML circa (se non intervengono modifiche nella struttura delle  due sequenze sismiche di controllo).

La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto lenta.




























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE

Aggiornamento di sabato 09 dicembre ore  07:00

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50% (il valore massimo di fluttuazione è stato raggiunto con l’accadimento dell’evento di magnitudo 4.0 Mw di lunedì scorso).
Negli ultimi tre giorni si è formata una piccola anomalia “F1” sulle due sequenze sismiche di controllo. La velocità di sviluppo è bassa.










STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 07 dicembre ore  08:20

Piccola scossa sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi. Il valore di magnitudo atteso è di 3.5 ML circa.
Si tratta del primo aftershock più energetico collegato all’evento di magnitudo 4.0 Mw accaduto  lunedì scorso.
L’anomalia “L1” è ancora attiva, la velocità di sviluppo della sequenza sismica è medio-bassa.

Il terremoto del 04 Dicembre 2017 e la geometria della distribuzione ipocentrale
http://geobalocchi.blogspot.it/2017/12/il-terremoto-del-04-dicembre-2017-e-la.html



STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L’AQUILA
Aggiornamento di lunedì 04 dicembre ore  18:00

La struttura ramificata presente all’interno della sequenza di Frosinone-L’Aquila ha come punto di origine il terremoto dell’Aquila di magnitudo 6.1 Mw del sei aprile del 2009. La struttura inizia con un ramo sismico di quinto ordine collegato all’estremità inferiore con il terremoto di Amatrice del 24/08/2016 di magnitudo 6.0 Mw.
Dopo questo evento, la struttura ramificata si è sviluppata rapidamente fino alla formazione del TP (Trigger point) avvenuta il sette giugno del 2017 (la distanza temporale tra il terremoto dell’Aquila e il TP rappresenta la fase di accumulo di energia). In seguito è iniziata una fase di rilascio energia di tipo “Progressive Earthquakes” che fino a questo momento è caratterizzata da tre foreshocks di cui due di magnitudo 4.0 Mw accaduti il 23/07/17 e il 4/12/17.
La magnitudo minima associata al ramo sismico di quinto ordine è di 5.8 Mw circa, mentre la massima è superiore a 6.5 Mw. La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa.
Nella seconda figura allegata è riportata la struttura ramificata dell’Italia centrale (area epicentrale) dove, nella parte finale si nota un’anomalia gerarchica tra i rami sismici di quinto e terzo ordine. In questo momento, la struttura ramificata non si è stabilizzata e pertanto è possibile nel tempo l’accadimento di una scossa di magnitudo compresa tra 4.1 e 5.2 Mw.
Gli epicentri dinamici della sequenza di Frosinone l’Aquila, aggiornati fino alla scossa di magnitudo 4.0 Mw accaduta oggi alle 00:34 (Italia) sono riportati nella terza figura allegata.

In sintesi: le sequenze sismiche sono ancora attive. E’ possibile nella parte meridionale dell’area di controllo della sequenza di Frosinone-L’Aquila l’accadimento di una scossa associata al ramo simico di quinto ordine, ma prima devono attivarsi e completarsi alcuni step evolutivi nelle sequenze sismiche. Occorre tempo.






































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 04 dicembre ore  07:00

L’evento sismico di magnitudo 4.2 ML accaduto alle ore 23:34 (UTC) nella zona di Amatrice si è collocato poco sopra il range di 2.9-3.7 ML previsto. Associato a un’anomalia “L1”,  è classificato dal modello Previsio come un foreshock provvisorio. La scossa rientra anche nella fase di rilascio di energia associata a un‘ampia struttura ramificata che è iniziata a svilupparsi dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 (segue a breve un aggiornamento sulla struttura ramificata di Frosinone-L’Aquila).
E’ prevista nelle prossime una breve fase di accumulo di energia prima di un eventuale aumento dei valori di magnitudo fino a 5.2 M (deve attivarsi nuovamente il segnale di attenzione).
Il range provvisorio della fase di accumulo di energia è di 3.0-3.6 ML.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 03 dicembre ore  08:00

Scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi e su quella giornaliera. Il range dei valori di magnitudo è di 2.9-3.7 ML con estensione fino 5.2 Mw.
L’anomalia “L1” è attiva, la velocità di sviluppo delle sequenze sismiche è bassa.
Si consiglia di seguire lo sviluppo delle sequenze, in particolare se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore di 3.7 M.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 23 novembre ore  07:00

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione.
A breve inizierà una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo.
Il range dei valori di magnitudo stimato dal modello Previsio è di 3.1-3.7 M con un'estensione fino a 4.5 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni, in particolare se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore di 3.7 M.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 21 novembre ore  16:00

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi, mentre in quella giornaliera non  si è ancora attivato.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni  non ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione.
Il range dei valori di magnitudo provvisorio stimato dal modello Previsio è di 3.0-3.4 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 12 novembre ore  08:30

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni  ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione e con le prossime scosse inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo), mentre l’oscillatore Cic1 non ha ancora raggiunto il valore minimo.
Il range dei valori di magnitudo provvisorio stimato dal modello Previsio è di 3.0-3.7 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni, in particolare se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore di 3.7 M.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì  08 novembre ore  08:30

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera.  Non si è ancora attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni entro 48 ore raggiungerà il valore minimo di fluttuazione, poi inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
Il range dei valori di magnitudo provvisorio stimato dal modello Previso è di 3.0-3.7 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
Attendiamo l’attivazione del segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica del numero progressivo, per stimare il range definitivo dei valori di magnitudo.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 30 ottobre ore  17:15

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi si è attivato il 26 ottobre, mentre quello sulla sequenza sismica giornaliera si attiverà entro questa notte se non saranno registrate scosse di magnitudo compresa nel range di 2.3-3.1 ML.
Il range dei valori di magnitudo stimato dal modello Previso è di 3.1-3.7 M con un'estensione fino a 4.6 M. Il primo livello sismico è posto a 5.3 Mw circa.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è molto bassa.
Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni, in particolare se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore di 3.7 M.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 26 ottobre ore  20:15

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
Non si è ancora attivato sulla sequenza sismica giornaliera.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni entro domani sera raggiungerà il valore minimo di fluttuazione, poi inizierà a salire (si avvia l’ennesima nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche di controllo permangono la divergenza sull’oscillatore “SO” e l’anomalia “L1”.
Sulla struttura ramificata della sequenza sismica giornaliera è presente un’anomalia gerarchica (il ramo sismico di quarto ordine è unito al ramo di secondo ordine) che deve essere annullata da una scossa moderatamente energetica.
In attesa dell’attivazione del segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera, il range  provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.2-3.6 M con estensione fino a 4.6 M. 



I TERREMOTI MULTIPLI DELL’ITALIA CENTRALE

I terremoti multipli sono composti da coppie di eventi sismici che accadono con un breve tempo di ritardo tra di loro e sono simili in termini di magnitudo e posizione.
Secondo alcuni studi, sono classificati doppi quei terremoti la cui differenza di magnitudo non è superiore di 0.2 unità, la separazione spaziale è minore di 100 km e la separazione temporale è di alcuni anni.
I terremoti doppi e multipli sono particolarmente frequenti nelle zone sismiche che contengono grandi asperità e possono verificarsi nella stessa faglia o in una diversa.
Nella figura allegata sono riporti i terremoti doppi dell’Italia centrale accaduti il 18 gennaio del 2017.
Si tratta di due coppie di terremoti di magnitudo 5.1 e 5.5 Mw e 5.5 Mw e 5.4 Mw aventi le seguenti caratteristiche:

a)       coppia 5.1-5.5 Mw - ritardo 49 minuti, differenza di magnitudo 0.4 unità, separazione spaziale 1.66 km;
b)       coppia 5.5-5.4 Mw - ritardo 11 minuti, differenza di magnitudo 0.1 unità, separazione spaziale 3.13 km.
Classificazione dei tre eventi

-          Foreshock-Mainshock-Aftershock (FMA) se si fa riferimento alla fase di rilascio di energia che si è sviluppata dopo la formazione del punto di attivazione (TP-15/01/17).

-          Afteshock-Aftershock-Aftershock (AAA) se si fa riferimento alla struttura ramificata con origine nel terremoto del 30 ottobre del 2016 di magnitudo 6.5 Mw.




















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 20 ottobre ore  11:15

Si è attivato anche il segnale sulla sequenza sismica giornaliera con associato un range di magnitudo 3.2-4.4 M con estensione fino a ….M? (non è possibile stimare l’estensione a causa del non corretto inserimento nella struttura della sequenza dell’evento di magnitudo 3.2 Mw registrato ieri).
L’anomalia “L1” è ancora attiva, la velocità di sviluppo della sequenza è ancora bassa.
Aumentate l’attenzione se accade una prima scossa di magnitudo poco sopra il limite  superiore del range.
Segue un altro aggiornamento se ci saranno delle variazioni sulla struttura della sequenza giornaliera.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 16 ottobre ore  21:50

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
Non si è ancora attivato  sulla sequenza sismica giornaliera.
Il range ancora provvisorio è di 3.2-4.2 M con estensione fino a 5.1 M.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 16 ottobre ore  18:30

Gli ultimi eventi accaduti nell’Italia centrale (area epicentrale) non hanno ancora attivato i segnali di attenzione sulle sequenze sismiche di controllo dell’area.
Complessivamente le sequenze sismiche di controllo presentano delle criticità.
In particolare, nella parte finale della loro  struttura  è attiva un’anomalia di tipo “L1” alla quale sono legati i terremoti accaduti negli ultimi tre giorni di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 giorni ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre quello a 8 giorni è in diminuzione.
La struttura ramificata della sequenza sismica giornaliera presenta tutti i rami non ancora stabilizzati. In particolare, il ramo sismico di quinto ordine presenta una pendenza ancora elevata e pericolosa.
Il range provvisorio stimato dal modello “Previsio” è di 3.1-4.0 M con estensione fino a 4.4 M. Per il definitivo occorre attendere l’attivazione dei segnali di attenzione.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 09 ottobre ore  18:00

L’evento di magnitudo 3.0 ML accaduto ieri alle ore 0:20:23 (Italia) nella zona Fiordimonte (MC) si è collocato poco sotto il range di 3.2-3.9 ML riportato nel precedente aggiornamento.
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche giornaliera e del numero progressivo degli eventi, l’anomalia “2Mi” e stata sostituita da una di tipo “L1”, mentre permane la divergenza sull’oscillatore “SO”.
Il segnale di attenzione è attivo solo nella sequenza di Frosinone-L’Aquila, ma è possibile nel brevissimo periodo la riattivazione dei segnali di attenzione sulle due sequenze di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale).
L’Aroon semplificato ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione dopo la scossa di magnitudo 3.0 ML e ora sta scendendo.









STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 03 ottobre ore  18:00

“Ennesima” scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi, mentre su quella giornaliera si  attiverà entro questa notte (salvo modifiche dell’ultima ora). Il range dei valori di magnitudo è di 3.2-3.9 ML con estensione fino 5.3 Mw.
Il segnale è attivo anche sulla sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila (vedi aggiornamento di venerdì 29 settembre).
L’anomalia “2Mi”  è attiva sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi, mentre sulla sequenza giornaliera è attiva un’anomalia “L” (ha un’estensione fino a 5.3 M). La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa, ma è possibile un aumento nel brevissimo periodo.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha quasi raggiunto il valore minimo di fluttuazione e da domani, inizierà a salire (si avvia una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo).
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche giornaliera permane la divergenza sull’oscillatore “SO” ed è assente una scossa mediamente energetica.

CONSIGLI: Seguire con attenzione l’attività sismica nell’area di controllo (settore settentrionale e meridionale) nei prossimi giorni.  


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  26 settembre ore  18:30

L’evento di magnitudo 3.1 Mw  accaduto questa mattina si è collocato poco sotto  il range di 3.2-3.9 ML riportato nel precedente aggiornamento.
L’Aroon semplificato ha quasi raggiunto il valore massimo di fluttuazione e da domani inizierà a scendere (si avvia una nuova fase di accumulo di energia di brevissimo periodo).
Nella struttura evolutiva della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi sono ancora presenti l’anomalia “2Mi” e la divergenza sull’oscillatore “SO”.
La fase di aftershocks seguita alla scossa del 18 gennaio del 2017 di magnitudo 5.5 Mw si sta sviluppando nella norma.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato  23 settembre ore  07:30

Nel grafico allegato sono  riportati la sequenza sismica giornaliera degli ultimi quattro mesi e l’oscillatore energetico Aroon semplificato a otto giorni.
E’ possibile notare come le fluttuazioni dell’oscillatore possano essere utilizzate per individuare correttamente i punti (segnali di attenzione indicati dai  triangoli di colore rosso)  in cui si ha un cambio di fase (da accumulo di energia a rilascio di energia).
Inoltre, si osserva come il picco sismico (cerchio pieno di colore rosso)  si forma entro i sette giorni successivi alla formazione del segnale di attenzione (con maggiore frequenza nei quattro giorni successivi).
Nella parte finale del grafico (situazione attuale), si nota come l’ultima scossa di magnitudo 2.8 ML è stata preceduta da un segnale di attenzione (cerchi concentrici di colore magenta) generato da un altro oscillatore di controllo, mentre l’Aroon semplificato non ha ancora generato il segnale di attenzione (il minimo sarà raggiunto domani).
In alto è riportato il range dei valori di magnitudo dell’area di controllo stimato dall’algoritmo EPTM8 (nella struttura della sequenza sismica è ancora assente una scossa di magnitudo 4.8-5.3 Mw).


























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 18 settembre ore  06:00

Scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza del numero progressivo degli eventi, mentre su quella giornaliera si era attivato prima della scossa di magnitudo 3.1 ML registrata il 16/09/17. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-3.9 ML con estensione fino 4.6 Mw.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive. La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa.

CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo (settori settentrionale e meridionale) nei prossimi  giorni.  


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA
Sequenza sismica mensile
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  18:15

E’ attivo il segnale di attenzione con associato un evento energetico di magnitudo minima 5.2 Mw.
Validità del segnale: sette mesi circa (salvo modifiche  della struttura della sequenza sismica nei prossimi mesi).


STRUTTURA RAMIFICATA DI AVEZZANO
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  18:15
































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  05 settembre ore  09:00

Sequenza sismica giornaliera e alcuni dati forniti dal modello Previsio.



















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì  05 settembre ore  07:15

La scossa di magnitudo 3.9 ML accaduta questa mattina è rientrata nel range provvisorio di 3.7-4.3 Mw.
Per completare il triangolo simmetrico di espansione (pattern di rottura) attivo nella sequenza sismica giornaliera è necessario un evento di magnitudo minima  4.7 Mw circa.
Permangono le criticità segnalate nel precedente aggiornamento. E’ possibile una brevissima “pausa sismica” prima di un nuovo aumento dei valori di magnitudo. Segue un altro aggiornamento appena possibile.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì  04 settembre ore  22:30

La scossa di magnitudo 3.3 ML registrata questa sera ha reso più complessa l’anomalia “2Mi” attiva nella sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
L’anomalia “U1” presente nella sequenza sismica giornaliera sembra trasformarsi in una di tipo “2Mi” asimmetrica.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 eventi è risalito fino al 76%.
Il range provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.7-4.3 Mw con estensione fino a 4.9 Mw (per il definitivo occorre attendere l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione). La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.8 Mw.
Nella struttura della sequenza sismica giornaliera sono presenti delle criticità ed è assente un evento energetico.

Come già riferito nei precedenti aggiornamenti,  la fase di rilascio di energia in atto deve essere seguita con molta attenzione (è possibile la stabilizzazione del ramo sismico di quinto ordine).

POSIZIONE DEGLI  EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  15:00

Il quadrato di colore bianco indica la posizione del gap sismico.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  15:00

Le due scosse di magnitudo 3.2 ML e 3.2 Mw sono rientrate nel range previsto, ma  hanno rallentato la velocità di sviluppo della sequenza sismica.
Sono ancora attive le anomalie “2Mi” asimmetrica e “U1” con target massimo di 5.3 Mw rispettivamente  sulla sequenza del numero progressivo di eventi e su quella giornaliera.
Lo schema di rottura che si sta formando sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) convergente, mentre  sulla sequenza sismica giornaliera è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) divergente.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
L’oscillatore Aroon semplificato a 42 eventi si sta portando sul valore minimo di fluttuazione.
Il range provvisorio dei valori di magnitudo è di 3.7-4.3 Mw con estensione fino a 4.9 Mw (per il definitivo occorre attendere l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione). La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
Per ora è tutto nelle norma. Altro eventuale aggiornamento in serata.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  13:00

Lo schema di rottura che si sta formando sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) convergente.

Di solito a questo tipo di schema è associato un evento energetico (se confermato).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì  01 settembre ore  12:30

Un nuovo segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli evento.
La fase di rilascio di energia in atto deve essere seguita con molta attenzione. Il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata con punto di origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 non si è ancora stabilizzato.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 31 agosto ore  06:30

Scossetta sopportabile in  arrivo. Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera.
Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  è ancora attiva l’anomalia “2Mi” asimmetrica, mentre su quella giornaliera l’anomalia attiva è di tipo “U1” con target massimo di 5.3 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” è in diminuzione.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
Lo schema di rottura attivo sulla sequenza sismica giornaliera è di tipo “Symmetrical triangle pattern “(STP) di espansione.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo di eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML è molto bassa.
Il range dei valori di magnitudo atteso  è di 3.2-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 24 agosto ore  20:30

Sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  è attiva un’anomalia “2Mi” asimmetrica, mentre su quella giornaliera l’anomalia attiva è di tipo “U1” con target massimo di 5.3 Mw.
E’ ancora presente la discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
La fase di rilascio di energia attesa deve essere seguita con attenzione (vedi aggiornamento del 22 agosto).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 22 agosto ore  12:30

Al segnale di attenzione che si è attivato il 15 agosto è seguito l’evento di magnitudo 3.1 ML del 15 agosto (ore 21:25:33). L’evento si è collocato sotto il range stimato dal modello “Previsio”.
Oggi si è attivato un nuovo segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-3.9 Mw con estensione fino a 4.9 Mw. La magnitudo massima dell’area di controllo è di 5.3 Mw.
E’ ancora attiva l’anomalia “2Mi”, ma negli ultimi giorni si nota una discordanza tra i valori di magnitudo e gli oscillatori energetici (di solito è associata a eventi energetici).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato nuovamente poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire.
La velocità di sviluppo della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è bassa.
La fase di rilascio di energia attesa deve essere seguita con attenzione. Il ramo sismico di quinto ordine della struttura ramificata con punto di origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 non si è ancora stabilizzato.
Inoltre, è ancora possibile la trasformazione dell’anomalia “2Mi” in una di tipo “U1".


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 15 agosto ore  08:50

Altra scossetta sopportabile in arrivo dopo un brevissimo periodo caratterizzato da scosse di magnitudo minore di 2.5 ML che si è attivato dopo i due eventi di magnitudo 3.2 ML.
La scossa di magnitudo 2.8 ML registrata questa mattina ha attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-3.9 ML con estensione fino 4.9 Mw (target minimo dell’anomalia “2Mi” che inizierà ad essere attiva dalle prossime ore).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sopra il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”  indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia da seguire con attenzione solo se accade una scossa nel range 3.9-4.9 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 07 agosto ore  17:00

La scossa di magnitudo 3.2 ML si è collocata poco sotto l’ultimo range di 3.4-4.2 ML calcolato dal modello “Previsio”.
Le anomalie “2Mi”, “Ba1” non sono più attive, ma nella parte finale delle sequenze si sta formando una nuova anomalia (al momento non è possibile classificarla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli oscillatori di breve periodo “Ci1” e  “Ma1” sono in aumento (fase di rilascio di energia).
I segnali di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi sono ancora attivi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.3 ML con estensione fino 4.8 Mw.
Nelle prossime ore/tre giorni è attesa una breve pausa sismica, necessaria per riportare l’oscillatore Aroon semplificato su un valore più basso e per il completamento della nuova anomalia.

Per ora le sequenze sismiche si stanno sviluppando nella norma (non presentano negatività).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 30 luglio ore  20:30

L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il livello minimo di fluttuazione e tra qualche ora inizierà a salire.
Le due anomalie sono ancora attive, il foreshock di magnitudo 4.2 ML rimane provvisorio e un nuovo segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-4.2 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.
Questa situazione richiede un certo livello di attenzione solo se accade una scossa di magnitudo 3.9-4.2 ML.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

La scossa di magnitudo 3.0 ML registrata ieri nella zona di Accumuli si è collocata sotto il range previsto.
Le due anomalie sono ancora attive ed è possibile nei prossimi giorni l’attivazione di un nuovo segnale di attenzione. Seguire con attenzione lo sviluppo della sequenza sismica solo se accade una scossa di magnitudo 3.9-4.2 ML. L’oscillatore Aroon semplificato nei prossimi due/tre giorni raggiungerà il livello minimo di fluttuazione.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

Poche variazioni rispetto all’ultimo aggiornamento. Le sequenze da seguire nei prossimi giorni sono quelle dell’Italia meridionale (Sila e Mılazzo) e dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L'AQUILA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

In questa sequenza sismica rientra la parte meridionale dell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).
La struttura ramificata superiore risulta ben gerarchizzata e composta da cinque stadi evolutivi con origine nel terremoto dell’Aquila del 6 Aprile del 2009  di magnitudo 6.1 Mw (punto sorgente).
Dal punto sorgente  si sono sviluppate due strutture ramificate secondarie di cui la seconda,  di quarto ordine, ha generato il terremoto del 24/08/16  di magnitudo 6.0 Mw (rappresenta il secondo nodo sismico  del ramo di quinto ordine della struttura ramificata) che è stato preceduto da alcuni foreshocks eneergetici di primo e secondo ordine. In seguito, da questo terremoto si è sviluppata una strattura ramificata di quarto ordine che, dopo  la formazione del TP (Trigger Point),  ha generato il terremoto del 18 /01/17 di magnitudo 5.5 Mw.
Il TP della struttura ramificata superiore  si è formato il 07/06/17 e fino a oggi è stato seguito dal un foreshock di magnitudo 4.0Mw accaduto il 22/07/17.
Le fasi di rilascio di energia dei terremoti più energetici  che sono seguite ai TP sono state tutte  di tipo Progressive earthquakes , ed i valori minimi di magnitudo  associati ai rami sismici di ordine maggiore sono stati confermati durante la fase di rilascio di energia (linee di colore rosso tratteggiate con origine nel punto medio del ramo sismico di ordine maggiore).
La magnitudo minima associata alla struttura ramificata superiore di quinto ordine con origine nel terremoto dell’Aquila del 2009  è di 6.1 Mw.
Prima di un eventuale accadimento di un terremoto di magnitudo uguale o maggiore di 6.1 Mw è necessario   l’accadimento di un terremoto di  magnitudo minima di 4.7 Mw (4.8 Mw è il valore massimo previsto dal modello Previsio) con estensione successiva fino a 5.8 Mw o sopra 6.1 Mw.
In sintesi, nell’area analizzata ci  sono zone che in passato sono state  interessate da terremoti forti e lo saranno anche in futuro. Pertanto, chi abita in una costruzione non antisismica deve eseguire  interventi per renderla antisismica affidandosi a tecnici (geologi e ingegneri)  e imprese con esperienza  maturata nel settore delle costruzioni, in particolare di quelle antisismiche.


























EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di mercoledì 26 luglio ore  15:00




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 24 luglio ore  23:00

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.6-4.2 ML con estensione fino 4.8 Mw (target finale dell’anomalia “Ba1” se non si annulla).
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato poco sotto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
Le anomalie “2Mi” e “Ba1”  sono ancora attive.
CONSIGLI: Seguire con attenzione  l’attività sismica nell’area di controllo nei prossimi  giorni. 





















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  11:20

Il primo grafico (figura a) mostra la relazione tra i valori di magnitudo uguale o maggiore di 3.5 ML e la latitudine degli eventi sismici accaduti dal 30 ottobre del 2016 a oggi.
Si notano due raggruppamenti di eventi rispettivamente nei range di latitudine 42.7-43.1N e 42.45-43.55N  Il secondo grafico (figura b) mostra la relazione tra l’andamento dei valori di latitudine e il numero progressivo di eventi.
Nella prima parte del grafico, dopo il terremoto del 30 ottobre del 2016,  i valori tendono a diminuire per poi iniziare nella stessa giornata a risalire gradualmente e di nuovo diminuire fino il 18 gennaio del 2017. Dopo il terremoto di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017, si nota una netta diminuzione dei valori che è continuata fino al due marzo del 2017.
Da questa data, il grafico mostra un ampio range di fluttuazione dei valori di latitudine (i valori rimbalzano ai due estremi dell’area di controllo della sequenza sismica). Il trend attuale dei valori è in diminuzione (linea di colore nero nella figura).
La sequenza sismica in questo momento è in standby a causa del valore massimo raggiunto dall’oscillatore Aroon semplificato. E’ possibile una breve pausa sismica o l’accadimento di piccole scosse prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo (solo se le anomalie resteranno attive).




















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 22 luglio ore  05:40

L’evento di magnitudo 4.2 ML si è collocato poco sopra il range stabilito nel precedente aggiornamento (nell’estensione).
La scossa è accaduta dopo circa cinque giorni dall’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e su quella giornaliera (nella media).
Le due anomalie sono ancora attive, ma è possibile il loro annullamento nel brevissimo periodo.
L’oscillatore Aroon semplificato si è portato sul valore massimo di fluttuazione, mentre gli altri oscillatori sono ancora in fase di risalita.
Ora è atteso un aftershock di magnitudo 3.6 ML circa (valore provvisorio).
Segue un altro aggiornamento.        




I NOSTRI NON  AMATI AMICI

I nomi delle sequenze sismiche stabiliti dai amici dell’Emilia dopo i terremoti del 2012.

SERENA GIORNATA A TUTTI







EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  16:15

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 17 luglio ore  15:00

Si è attivato il segnale di attenzione anche sulla sequenza sismica giornaliera e su un livello sismico inferiore di quello della sequenza del numero progressivo degli eventi.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione e ora è in aumento (indica l’inizio di una breve fase di rilascio di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nei precedenti aggiornamenti. Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 Mw con estensione fino a 4.8 Mw.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 13 luglio ore  07:30

Non si è ancora formato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera a causa della bassa velocità di sviluppo della sequenza.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione e ora è in diminuzione (indica una breve fase di accumulo di energia).
Permangono sulle due sequenze sismiche le anomalie segnalate nel precedente aggiornamento. Il range dei valori di magnitudo non è variato.





STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 10 luglio ore  12:45

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.5-3.9 ML con estensione fino 5.0 Mw circa (target possibile dell’anomalia Ba1).
Sulla sequenza giornaliera permane l’anomalia “2Mi”, mentre su  quella del numero progressivo degli  eventi si è formata l’anomalia “Ba1” segnalata nell’ultimo aggiornamento.

CONSIGLI: Seguire lo sviluppo della sequenza sismica nei prossimi giorni.  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range di 4.0-5.0 Mw. Non si esclude l’annullamento delle due anomalie con l’accadimento di scosse di magnitudo compresa tra 2.5 e 3.5 ML.

EPICENTRI DINAMICI DELL'ITALIA CENTRALE (Area epicentrale)



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  08:00

Sui valori massimi di magnitudo si sta formando un’anomalia di tipo” Ba1” alla quale è  associato un evento energetico di magnitudo> 3.9 Mw (se confermata).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 08 luglio ore  07:25

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.3-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” si sta portando sui valori massimi  (la fase di rilascio di energia  si sta completando).
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.2 ML di questa mattina.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è sempre di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza in questo momento è moderata-bassa.

Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.




STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 02 luglio ore  08:00

L’aftershock di magnitudo 3.6 ML è rientrato nel range di 3.3-3.7 ML riportato nel precedente aggiornamento (il  range definitivo stimato dal modello Previsio poco prima della scossa è di 3.55-3.7 ML -valore medio 3.62 ML - vedi grafico allegato).
La sequenza sismica dopo l’evento di 3.9 ML è entrata in uno stato di  standby per effetto di un’anomalia “2Ma” che si contrappone alla “2Mi” attiva da diversi giorni.
L’oscillatore Aroon semplificato è sceso poco sotto  il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1” continua a salire lentamente.
Le informazioni ora disponibili consentono di fare due ipotesi:
1) accadimento di eventi sismici di magnitudo 2.6-3.5 ML fino all’attivazione di un nuovo segnale di attenzione (ipotesi più probabile considerata la presenza dell’anomalia “2Ma”);
2)  il completamento del pattern di tipo “Expansion triangle” presente nella parte finale della sequenza sismica giornaliera (è sufficiente una scossa di magnitudo 4.5 ML).
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.
Ci sarà un  altro aggiornamento appena la struttura evolutiva della sequenza sismica giornaliera sarà più chiara.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 30 giugno ore  07:50

L’evento di magnitudo 3.9 ML è rientrato nel range di 3.2-4.0 M indicato nel precedente aggiornamento. Questa scossa è la terza di un ciclo iniziato il 20 giungo del 2017.
L’epicentro della scossa di magnitudo 3.9 ML si è collocato a circa 10 km  dall’epicentro dinamico E1 (errore =10% circa) calcolato dall’ultima scossa di magnitudo 3.5 ML.
L’oscillatore Aroon semplificato ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione, mentre l’oscillatore “Ci1”sta salendo lentamente.
Il segnale di attenzione è ancora attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi.
Per prossime ore è atteso un aftershock di magnitudo 3.3-3.7 ML (range provvisorio) associato alla scossa di 3.9 ML. L’aftershock è necessario per portare l’oscillatore Aroon semplificato su valori inferiori a quello attuale.
L’anomalia “2Mi” rimane ancora attiva. 

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 29 giugno ore  18:o0

Altra scossetta sopportabile in arrivo.
Il segnale di attenzione è attivo sulla sequenza sismica giornaliera e su quella del numero progressivo degli eventi. Il range dei valori di magnitudo è di  3.2-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.
L’oscillatore Aroon semplificato non ha ancora raggiunto il valore minimo di fluttuazione (il minimo sarà raggiunto nelle prossime 48 ore), mentre l’oscillatore “Ci1” (il secondo riportato nel grafico allegato) indica l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia.
L’anomalia “2Mi” non è stata annullata dalla scossa di magnitudo 3.5 ML accaduta il 24 giugno del 2017.
Il pattern che si sta sviluppando nella parte finale della sequenza sismica è di tipo “Expansion triangle”. La velocità di sviluppo della sequenza è bassa.
Il target finale ancora attivo sulle due sequenze è di circa 4.8 Mw.





















Epicentri dinamici E1-E2

747 commenti:

  1. Buonasera prof. Riga. Volevo chiedergli cosa puó comportare l'anonalia 2Mi visto che ancora non si è annullata e cosa servirebbe per annullarla. Mentre riguardo il pattern che si sta sviluppando puó complicare le cose? Certo di una sua risposta, la ringrazio per quello che continua a fare

    RispondiElimina
  2. Sas Kappa - L'anomalia 2Mi di solito anticipa un evento energetico. Si annulla con scosse poco energetiche. Il pattern Expansion triangle fornisce informazioni sui valori di magnitudo attesi.

    RispondiElimina
  3. Buona sera prof. Quando dovrebbe arrivare e soprattutto Dove?

    RispondiElimina
  4. Arrivata. Complimenti dottor Riga. E l epicentro dinamico era vicino a quello reale giusto?

    RispondiElimina
  5. Quest'ultima scossetta, avvenuta come previsto, sarà sufficiente ad annullare l'anomalia?

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Arrivata Pico fa e sentita vicino L'Aquila....grande prof Riga

    RispondiElimina
  8. Prof. volevo chiederle in che misura ha preso in considerazione, valutato, la scossa di 3.5 avvenuta tre ore prima di quella di 3.9 e se l'energia delle due, dato che si sono susseguite a distanza di breve tempo, vada sommata. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Federica, mi permetto di rispondere in merito alla somma delle energie.
      Il contributo della scossa di 3.5 è davvero piccolo rispetto a quello della scossa di 3.9 .
      Infatti ad una differenza di magnitudo di un grado corrisponde una "differenza" di energia (che in realtà sarebbe un rapporto fra le energie) di circa 31,623 volte. Questo effetto è MOLTIPLICATIVO: ovvero, se la differenza di magnitudo è di 2 gradi, la differenza di energia non sarà 31,623 * 2 = 63,246 volte, ma di 31,623 * 31,623 = 1000 volte (!).
      (Questo fattore 1000 è alla base della definizione della Scala Richter: ogni due gradi, c'è un incremento di 1000 volte nell'energia).
      Così, in una scossa di magnitudo 6 viene rilasciata una energia che è:
      - 31,623 volte maggiore di quella rilasciata in una scossa di magnitudo 5,
      - 1000 volte maggiore di quella rilasciata in una scossa di magnitudo 4,
      - 1000 * 31,623 = 31623 volte quella rilasciata in una scossa di magnitudo 3,
      - 1000 * 1000 = 1 milione di volte quella rilasciata in una scossa di magnitudo 2,
      e via dicendo.

      Equivalentemente, possiamo rovesciare il discorso e dire che per rilasciare l'energia di una scossa di magnitudo 6 occorrerebbero almeno 31 scosse di magnitudo 5, oppure 1000 scosse di magnitudo 4, e così via...

      Una volta compreso che la cosa è moltiplicativa, si può ricavare la regola "rapida" per cui se la differenza di magnitudine è 0,2 allora la differenza di energia è praticamente 2 volte. Un esempio aiuta a capire:
      - una 3.2 rilascia 2 volte l'energia di una 3.0
      - una 3.4 rilascia 2 volte l'energia di una 3.2, cioè 2*2=4 volte l'energia di una 3.0
      - una 3.6 rilascia 2 volte l'energia di una 3.4, cioè 2*4=8 volte l'energia di una 3.0
      - una 3.8 rilascia 2 volte l'energia di una 3.6, cioè 2*8=16 volte l'energia di una 3.0
      - una 4.0 rilascia 2 volte l'energia di una 3.8, cioè 2*16=32 volte l'energia di una 3.0.
      Come vede, otteniamo un fattore 32, che è molto vicino a 31,623. Il calcolo è ovviamente approssimativo, ma aiuta a farsi un'idea rapida, come dicevo all'inizio.

      Nel caso da lei citato, l'energia rilasciata nella scossa 3.5 di ieri sera è appena 1/4 di quella rilasciata dalla scossa 3.9 di stanotte.
      Addirittura, se la riportiamo sulla Scala Richter, ciò incrementa la magnitudo di appena 0.06 (come risulta moltiplicando 2/3 per il logaritmo in base dieci di 1,25).

      Mettendo cioè insieme l'energia delle due scosse di 3.5 e 3.9, avremmo "soltanto" una scossa di 3.96. E, se si fosse verificato, avremmo probabilmente letto sul sito INGV 4.0, dal momento che i valori di magnitudo sono arrotondati alla prima cifra dopo la virgola (e che, per inciso, sarebbe stato ancora nel range previsto nell'aggiornamento di ieri...).

      Sperando di aver aiutato a chiarire. Buona giornata !

      Elimina
  9. Professore volevo fare una piccola considerazione se me lo concede.
    In occasione dei terremoti del 26 Ottobre (Visso) e 18 Gennaio (aquilano nord) le repliche si sono comportate in modo anomalo dopo le prime scosse. Ad esempio dopo il 5.4 del 26 Ottobre qualcosa faceva presagire ad un evento più forte. Anche il 18 Gennaio, dopo il 5.1 iniziale, si sono registrate poche repliche di bassa intensità. In questi due casi era chiaro si trattasse di un foreshock.

    Anche questa volta, dopo il 3.5 le repliche non hanno seguito un andamento regolare e poco dopo è arrivato il 3.9.
    Dopo quest'ultima scossa le repliche ci sono state, ma hanno comuqnue raggiunto valori piuttosto bassi.

    RispondiElimina
  10. Buongiorno dott. Riga, innanzitutto le rinnovo i complimenti per la ricerca che state svolgendo. Non sono del ramo, ma non credo fino ad ora siano stati raggiunti in materia di previsione sismica risultati simili. Volevo chiederle come mai l'anomalia non si sia annullata con i due eventi. Solo curiosità, nessun allarmismo.

    RispondiElimina
  11. Buongiorno Dottor Riga e complimenti. Volevo sapere gentilmente cosa dobbiamo aspettarci dal momento in cui L anomalia è ancora attiva? La ringrazio e le auguro una buona giornata

    RispondiElimina
  12. Mauro Dolci - Molto chiaro nella spiegazione.
    Felix - Le repliche di magnitudo maggiore di 2.5 ML sono assenti dopo la scossa di magnitudo 3.9 ML perchè la sequenza sismica è in standby per effetto di un'anomalia "2Ma" che si oppone alla 2Mi (l'aftershock atteso forse annullerà l'anomalia 2Mi).

    Si - E' ancora possibile un evento di magnitudo 4.8 Mw circa.

    RispondiElimina
  13. La ringrazio per la risposta.quando sapremo se quest anomalia si annulla?

    RispondiElimina
  14. Salve dott.Riga, c'è una spiegazione al fatto che l' ultima scossa di magnitudo 3.9 viene classificata dall'usgs a 4.1?
    Grazie. Mirco.

    RispondiElimina
  15. Grazie per il suo lavoro Dott. Riga, volevo chiederle se secondo lei il centritalia dovrà abituarsi a stare sempre così fortemente in allarme o se il fenomeno complessivamente avrà una qualche possibilità di mitigarsi? grazie ancora per i suoi studi

    RispondiElimina
  16. Si- Tra qualche giorno avremo qualche informazione in più sull'anomalia.

    Mirco - E' diversa la magnitudo. Per l'INGV è 3.9 ML (magnitudo locale), mentre per l'USGS la magnitudo è 4.1 mb (magnitudo di volume).

    Francesco - La sequenza di aftershocks post evento del 30 ottobre del 2016 fino a questo momento si sta sviluppando nella norma.Ci vuole ancora un pò di tempo per la stabilizzazione dell'area epicentrale.

    RispondiElimina
  17. Dott.Riga che ci dice della scossa a Campo di Giove?dobbiamo preoccuparci?

    RispondiElimina
  18. Prof. Riga ci dica qualcosa su Campo di Giove. Si sta attivando il Morrone?

    RispondiElimina
  19. Buongiorno prof Riga. L epicentro della scossa di Campo di Giove può essere lo stesso del sisma del 1700? È preoccupante?

    RispondiElimina
  20. Prof. Riga c'è qualche aggiornamento? Siamo nella fase di accumulo energia e quindi con scosse comprese tra 2.6 e 3.5 come detto nell'ultimo aggiornamento? Grazie

    RispondiElimina
  21. Dott. Riga, dopo l'evento m=5.0 di oggi pomeriggio in Macedonia (come da lei perfettamente spiegato in seguito al terremoto 6.4 in Grecia di circa un mese fa) c'è da aspettarsi a breve qualche evento energetico nell'Italia Meridionale (Calabria) ?

    RispondiElimina
  22. Mauro - E' possibile l'accadimento di un evento energetico nell'Italia meridionale (le sequenze della Calabria centrale sono le più pericolose).

    Valentina - Il range attivo per ora è di 2.6-3.5 ML.

    RispondiElimina
  23. Buonasera Prof. che ci dice della scossa di campo di Giove?come si inserisce nelle strutture?e' area marginale giusto?grazie

    RispondiElimina
  24. Stefania - E' una scossa che rientra nella sequenza sismica Frosinone. E' una zona marginale all'area epicentrale dei terremoti dell'Italia centrale che può essere interessata in futuro da un evento sismico forte. La struttura ramificata si trova in una fase di rilascio di energia che deve essere seguita con attenzione. In questa sequenza rientra anche la zona di Avezzano.

    RispondiElimina
  25. Professore buonasera. Pensa che a seguito del terremoto in Grecia possa accadere qualche Foreshock in Calabria nel giro di qualche mese (breve periodo)?

    RispondiElimina
  26. Felix - Ci vuole ancora del tempo. Deve prima stabilizzarsi l'Italia centrale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Professore mi perdoni, ho portato sfiga con quel 3.6! :)
      Fortunatamente non è stato registrato nell'entroterra della Calabria centrale.

      Elimina
  27. Secondo lei quando si stabilizzera' l Italia centrale?

    RispondiElimina
  28. Buongiorno Prof, si è attivato un piccolo sciame nella zona di Gubbio (Valfabbrica). Quanto dobbiamo preoccuparci? Ossia potrebbero essere l'inizio di una nuova sequenza? Ho visto i terremoto storici della zona...quanle magnitudo massima è in grado di sviluppare la faglia? E ultima domanda... può destabilizzare la faglia di Fabriano? Mi scusi tutte queste domande ma abitando a Fabriano la paura è molta, siamo in mezzo a tutti gli sciami!! Grazie in anticipo

    RispondiElimina
  29. Buongiorno Prof, si è attivato un piccolo sciame nella zona di Gubbio (Valfabbrica). Quanto dobbiamo preoccuparci? Ossia potrebbero essere l'inizio di una nuova sequenza? Ho visto i terremoto storici della zona...quanle magnitudo massima è in grado di sviluppare la faglia? E ultima domanda... può destabilizzare la faglia di Fabriano? Mi scusi tutte queste domande ma abitando a Fabriano la paura è molta, siamo in mezzo a tutti gli sciami!! Grazie in anticipo

    RispondiElimina
  30. Cristina - Non manca molto.

    Pippo - Non si è attivata nessuna nuova sequenza.

    RispondiElimina
  31. Professore, la sequenza di Catanzaro è meno pericolosa di quella della Sila? Noto che l'epicentro della scossa di questa mattina coicinde con quello della scossa del 2010 di magnitudo sopra a 4, ma non sono evidenziati terremoti storici in quell'area. Qual'è la magnitudo massima stimata da Previsio?

    RispondiElimina
  32. Professore se è possibile, quali sarebbero attualmente gli epicentri dinamici della Sila e della Stretta di Catanzaro

    RispondiElimina
  33. Felix - La sequenza della stretta di Catanzaro è più pericolosa di quella della Sila.

    Mattia - Ho pubblicato gli epicentri dinamici della Calabria.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più pericolosa in termini di magnitudo massima stimata o semplicemente perché la sequenza si trova in uno stato più avanzato e prossimo al MAINSHOCK? La ringrazio professore per tutte le spiegazioni, un abbraccio.

      Elimina
  34. Felix - In termini di magnitudo.

    RispondiElimina
  35. Spero che ci saranno questi foreshocks in Calabria perché, anche se forti, daranno modo alle persone di uscire e mettersi in sicurezza prima del MAINSHOCK. La Calabria è una delle regioni più belle d'Italia, ma presenta forse presenta altri rischi collegati al terremoto (TSUNAMI, FRANE, LIQUEFAZIONE).

    RispondiElimina
  36. Ancora una domanda professore,
    A livello locale ed in base a dati storici, un mainshock di questa entità non rischia di causare come nel 1638 un effetto domino come allora?(sperando assolutamente che sto 7 o qualunque sia vada in vacanza per un lungo tempo ancor meglio se eterno)
    La città di Lamezia e l'Hinterland che rischi presenta come potenzialità come magnitudo?(Curiosità personale)

    RispondiElimina
  37. Mattia - E' molto probabile un effetto domino come è già successo in passato. Un epicentro vicino la città di Lamezia Terme comporterebbe danni elevati considerati: a) il patrimonio edilizio non è antisismico (molte sono le costruzioni abusive costruite negli anno 80); b) sono possibili effetti cosismici importanti come frane nella parte collinare della città, liquefazione delle sabbie nella parte bassa della piana (zona industriale e aeroporto) e amplificazioni sismiche importanti su tutto il territorio comunale. Non si esclude uno Tsunami nella zona costiera. Speriamo di cavarcela.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la sua disponibilità professore

      Elimina
  38. Quale sono le due sequenze dove è attivo il target di 48?

    RispondiElimina
  39. Buongiorno Prof.quindi ora per l'Italia Centrale ci si attende una scossa tra 4 e 4.8? A breve?grazie

    RispondiElimina
  40. Buongiorno dottor Riga!cosa significa questa anomalia?...l'evento superiore a 3.9 sarà classificato foreshock o aftershock?ci dobbiamo preoccupare?

    RispondiElimina
  41. Dottor Riga buongiorno!!! Dobbiamo preoccuparci? Cosa significa questa anomalia? L'evento atteso superiore a 3.9 sarà classificato come foreshock o aftershock??? Insomma dobbiamo aspettarci un altro evento forte??

    RispondiElimina
  42. Scusi il doppione credevo non me l'avesse pubblicato! Cmq la rigrazio anticipatamente

    RispondiElimina
  43. Buongiorno dottore mi scusi se mi permetto di chiederle cosa ne pensa della situazione in Macedonia cosa possiamo aspettarci è un continuo di scosse Tanti saluti

    RispondiElimina
  44. Buongiorno. Abito nella zona del Pollino. Non ho ben capito ,se e cosa dobbiamo aspettarci. Grazie

    RispondiElimina
  45. Tita- Nel Pollino non si aspetta nulla.

    Unknown - Dopo le scosse in Albania e Macedonia è possibile un aumento dell'attività sismica nell'Italia meridionale (Calabria in particolare).

    Greta - Le anomalie sono formate da agglomerati di scosse che assumono nella sequenza sismica una determinata forma. Quella che si sta formando nella sequenza sismica dell'Italia centrale (Ba1) forse annullerà la 2Mi. E' ancora possibile l'annullamento delle due anomalie. Per ora la sequenza sismica si sta sviluppando nella norma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille dottor Riga troppo gentile buona serata

      Elimina
  46. Buongiorno mi scusi volevo sapere quando dice che le due sequenze hanno un target di 4,8. In quale zona sono queste sequenze?
    Grazie

    RispondiElimina
  47. Buonasera dott. Riga, di questa scossetta in arrivo nell'Italia centrale, si conoscono gli epicentri dinamici? Grazie e complimenti per il suo lavoro.

    RispondiElimina
  48. Antonella- Sono riferite all'area epicentrale dei terremoti del 2016 e 2017.

    Unknown - Gli epicentri dinamici sono posizionati sulla parte settentrionale dell'area epicentrale dove c'è anche un gap sismico. Gli epicentri cambiano continuamente con l'accadimento di nuove scosse.

    RispondiElimina
  49. Dottor Riga,ma ad es.nel caso della Calabria un sisma di 7/7.5 con tutte quelle conseguenze a nulla varrebbero i criteri antisismici o nel caso di un prox 7/7.5 ke non avrà le stesse conseguenze della Calabria ad Avezzano!! Secondo lei le nostre case seppur costruite in maniera piuttosto sicura crollerebbero ??

    RispondiElimina
  50. Greta, una casa veramente antisismica può resistere ad un terremoto di MW 7.5, salvo locali lesioni. Tuttavia, come spiegato dal professore, bisogna considerare vari effetti, come una scarpata di faglia che potrebbe passare sfortunatamente sotto una casa e farla crollare a prescindere.
    Ad Avezzano non penso si possa arrivare a 7.5, ma dato che ci sono edifici di 3 o 4 piani e case non antisismiche anche un terremoto di 6.5 provocherebbe gravi danni e crolli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Felix!! Certo bisogna considerare tante varianti! Ma é anche vero che il potenziale di Avezzano può arrivare a 7.5 come spiegato dal prof.!

      Elimina
    2. Certo non so voi ma io non sono d'accordo nel ricostruire sopra le faglie!

      Elimina
  51. Prof.ci sono novità sull'anomalia ba1 che si stava formando ieri? Grazie infinite anticipatamente

    RispondiElimina
  52. Valentina - Nessuna novità. Occorre attendere l'attivazione del nuovo segnale di attenzione.

    RispondiElimina
  53. Buonasera, è poco che la seguo e il blog è vasto, mi perdo un po'. Volevo chiederle quali sono le condizioni che attivano il segnale di attenzione sul numero progressivo degli eventi e sulla sequenza sismica giornaliera. Se non è sintetizzabile, può mandarmi anche un link al paragrafo di riferimento. Grazie per il tempo concesso.

    RispondiElimina
  54. Angel - Ci sono vari tipi di segnali di attenzione che si attivano durante lo sviluppo della sequenza sismica. Uno di questi è quello attivato da una successione di scosse naturali o antropiche di piccola magnitudo disposte secondo uno schema ripetitivo. In questo articolo sono descritti alcuni tipi di segnali di attenzione.

    HOW TO PREDICT EARTHQUAKES WITH MICROSEQUENCES AND REVERSED PHASE REPETITIVE PATTERNS


    http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=68107

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille per la disponibilità, approfondirò volentieri.

      Elimina
  55. Professore, sembra che ormai l'entroterra calabrese reagisca anche alle scosse più piccole che avvengono nel Tirreno. Anche se stiamo parlando di piccola magnitudo pensa che a breve la sequenza aumenterà la sua velocità ? Gli epicentri delle piccole scosse sono localizzati proprio tra la stretta di Catanzaro e la Sila, come da lei spiegato.
    Complimenti e buona lavoro.

    RispondiElimina
  56. Dottor Riga che significa che si deve aumentate l'attenzione solo se accade una scossa ....!!! Quale sarebbe lo sviluppo in tal caso??? Ma quando potremo tirare un sospiro di sollievo???!!!!

    RispondiElimina
  57. Salve LA scossa Di 3.2 a norcia come e classificato? Foreshok o aftershock? Grazie

    RispondiElimina
  58. Dott. Riga, cosa è cambiato nella struttura ramificata rispetto alla situazione generale persistente fino a pochi giorni fa, per cui adesso il target finale delle sequenze è 5.0 e non più 4.8 ? Grazie.

    RispondiElimina
  59. Mauro - Il segnale di attenzione sulla sequenza del numero progressivo degli eventi si è formato su un livello di magnitudo più elevato (evento sismico di magnitudo 3,2 ML di questa mattina). Il nuovo segnale di attenzione non si è ancora formato sulla sequenza giornaliera.

    Nursina - La scossa di 3.2 ML non è un foreshock.

    Greta - Occorre verificare se le anomalie rimangono attive dopo una scossa di magnitudo nell'estensione prevista.

    RispondiElimina
  60. Le scossette di oggi a Caraffa e nel Tirreno lasciano pensare un aumento della velocità della sequenza della Stretta di Catanzaro o interessano altre zone(i Tirrenici)?

    RispondiElimina
  61. Mattia- E' possibile solo qualche piccola scossa nell'entroterra in corrispondenza delle scosse con epicentro nel Mar Tirreno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. M'inserisco nella discussione dott. Riga a proposito dei Tirrenici per chiederle una cosa, anche se in pratica ha già risposto. Neanche la scossa avvenuta nel Tirreno il 28/10 di 5.8 e anche molto profonda pensa possa aver influito sul terremoto di Norcia?

      Elimina
  62. Angel - Non ha influito sulla sequenza sismica dell'Italia centrale, mentre alcune volte si nota un'interazione con le sequenze sismiche della Calabria.

    RispondiElimina
  63. Dottor Riga buonasera!!! Abbiamo detto che l'anomalia Ba1 comporterebbe una terremoto >3.9 !!!la 2Mi un terremoto di magnitudo inferiore se ho capito bene!!! Dal momento ke attualmente coesistono sono in grado di dare una scossa energetica Anke sul 6 ? Scusi x il linguaggio non tecnico!!!! Grazie

    RispondiElimina

  64. Ho notato che il numero delle scosse superiori a 2 per l'area epicentrale è sceso, significa che ci troviamo in una fase di accumulo? Mi corregga se sbaglio, ho capito che le sequenza si dividono in 3 fasi: accumulo (triangolo rosso), attivazione (triangolo verde) e rilascio (triangolo verde) e che per capire in quale fase ci troviamo dobbiamo fare riferimento ai pattern. Grazie per la disponibilità.

    RispondiElimina
  65. Greta- Il range attuale è di 3.5-3.9 ML.Anche se coesistono le due anomalie, non sono previste scosse maggiori di 5.0 M

    Angel - In questo momento le due sequenze sono in standby sui valori maggiori di 2.5 ML. Prima della prossima fase di rilascio di energia deve attivarsi il segnale di attenzione anche sulla sequenza giornaliera (in ritardo). Il triangolo verde è quello che precede la fase di rilascio di energia, quello rosso chiude la fase di accumulo di energia della struttura ramificata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie dott. Riga, mi ha schiarito le idee.

      Elimina
  66. Una domanda professore,
    All'incirca, lo sciame che colpì il Pollino (togliendo tutte le piccole scosse) che magnitudo avrebbe raggiunto se fosse stata una sola scossa?

    RispondiElimina
  67. Buona sera professore secondo i suoi studi le fasi lunari possono influenzare un terremoto già in atto ?

    RispondiElimina
  68. Mattia - L'energia rilasciata dal punto sorgente della struttura ramificata fino all'evento che ha preceduto il terremoto del 26 ottobre del 2012 equivale a una scossa di 4.9 M circa.

    Andrea - Non influiscono su un terremoto già in atto no, ma forse possono contribuire al suo innesco.

    RispondiElimina
  69. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  70. Andrea - Vedi questi articoli

    http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/10/1629/2010/nhess-10-1629-2010.pdf
    http://www.ipgp.fr/~lalmetiv/metivier_etal_epsl2009.pdf

    RispondiElimina
  71. Buongiorno dott. Riga. È una cosa negativa questo ritardo per quanto riguarda la sequenza dell'italia centrale?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provo a risponderti io, poi nel caso il professore mi corregge (o mi mena). Da quanto ho capito l'assenza di eventi sotto 2.5 non è sempre positivo specialmente nei cambi di fase (accumulo-rilascio) e occorre monitorare le piccole scosse perché sono importanti per la fase di rilascio. Nello specifico però non ho ben capito in che misura influiscono e come vanno monitorate.

      Elimina
  72. Dottor Riga, abbiamo avuto giorni di "silenzio" sismico che non hanno portato a situazioni critiche o sbaglio????!! Ma non ho capito il suo modello come interpreta questi casi!! Cmq ne avremo ancora per anni vero????!!!! 😓

    RispondiElimina
  73. Angel - Se non accadono scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML,occorre monitorate la sequenza composta da eventi di magnitudo 2.0 ML e quella oraria.

    Greta- Per ora non ci sono situazioni critiche. Le scosse energetiche attese rientrano nella normale fase di aftershocks iniziata dopo il 30 ottobre del 2016. Se non ci saranno variazioni sostanziali nella struttura della sequenza sismica (M=>2.5) nel brevissimo periodo ci sarà un netto miglioramento. Rimangono da monitorare nel tempo alcune aree esterne a quella epicentrale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Frosinone Avezzano?????sono quelle le zone a cui si riferisce???

      Elimina
    2. Grazie Professore, ho notato infatti che da ieri sono scese anche le scosse "strumentali". Oggi abbiamo avuto degli orari senza neanche un evento, come alle 19, alle 15 e alle 10. Significa qualcosa o non centra nulla?

      Elimina
    3. Perché sono rilevanti e indicative anche le fasce orarie???

      Elimina
  74. Comunque sempre grazie per le sue informazioni e per la gentilezza di rispondere sempre

    RispondiElimina
  75. Angel - Significa che la sequenza si avvia verso la chiusura se non intervengono modifiche nel brevissimo periodo.

    Greta - Le fasce orarie sono importanti per individuare in anticipo (massimo 7 ore, più frequente tre ore) tutti i massimi assoluti e relativi(picchi sismici) della sequenza sismica. Questi picchi sono poi confrontati con quelli della sequenza degli eventi di magnitudo=>di 2.5 ML.

    RispondiElimina
  76. Professore buongiorno. Le volevo chiedere se questa scossa sulla costa crotonese di 3.2 rientra sempre nella sequenza di Catanzaro. Cominciano ad essere frequenti queste scosse.
    Grazie e buona giornata.

    RispondiElimina
  77. Buongiorno!!! Lei dice che si avvia verso la chiusura se nin intervengono modificazioni nel brevissimo periodo .... Però nell'aggiornamento c'è qualche modificazione cioè le anomalie cmq persistono e stanno "deviando" il normale corso??? Sta cambiando in peggio dunque???!!!! Grazie dottor Riga !!!!

    RispondiElimina
  78. Cmq un 7 ore e anche 3 é un buon tempo per "metterci in sicurezza" !!!!! Confido sempre nei suoi costanti aggiornamenti e spero che continuerà a farlo per tutto il tempo anche in questione di anni e spero anche che un giorno potrà ufficialmente utilizzare il suo modello perché é davvero una svolta !!! Davvero complimenti dottor Riga e anche per la pazienza a tutte le nostre domande e curiosità sciocche o intelligenti!!!!! Io sono in Abruzzo quindi capirà la mia insistenza nel farle domande continue!!!

    RispondiElimina
  79. Salve prof
    cosa indica anomalia TRS nel Beneventano?Soprattutto,cosa indica il segnale attivo? grazie

    RispondiElimina
  80. Felix - Ricade sul confine tra la sequenza della Sila e quella della Stretta di Catanzaro.

    Greta - Le anomalie non stanno condizionando il corso della sequenza (peggiorando leggermente). A breve sicuramente l'anomalia "Ba1" si annullerà.

    Ester - La TRS è composta da più scosse di magnitudo decrescente nel tempo. Di solito si forma prima un evento energetico. Il segnale attivo indica l'accadimento di un picco sismico (massimo relativo o assoluto).

    RispondiElimina
  81. Scusi ma per annullarsi la Ba1 cmq occorre una scossa maggiore di 3.9 ? Mentre all'altra anomalia rimane associato il range stabilito negli ultimi aggiornamenti giusto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Greta, può controllare il primo aggiornamento in cui il Dott. Riga parlò di m > 3.9 . Lì, o nell'aggiornamento successivo, si diceva che le due anomalie 2Mi e Ba1 avrebbero potuto annullarsi anche con scosse comprese tra 2.5 e 3.5 .
      Probabilmente, almeno per la Ba1, ci sono indicazioni che suggeriscono che possa andare proprio così.
      Restiamo tranquilli, e soprattutto niente allarmismi (anche io vivo in Abruzzo). 😊

      Elimina
    2. Si ci ho ripensato oggi pomeriggio hai ragione!!!!! No no niente allarmismi ma io sono al terzo piano di una casa antisismica che non ha avuto danni da nessun terremoto fino ad ora .... Rassicurata da ingegneri architetti geometri protezione civile .... Pero il potenziale Avezzano sulmona mi agita proprio anche se sono a distanza di più di 100 km!!!! Cmq grazie

      Elimina
  82. Mauro - Grazie per la risposta corretta.

    Greta - Non devi agitarti se la tua casa è antisismica e ubicata a 100 km da Sulmona e Avezzano.La mia costruzione è antisismica e si trova nella Stretta di Catanzaro a circa 7 km da una faglia importante che in passato ha generato due forti terremoti (7.0 M circa). Sono tranquillo e attendo non con piacere.

    RispondiElimina
  83. Gentile Dott.Riga io abito a Frosinone città classificata come zona 2B...sono in linea d'aria a 45km da avezzano e 75 da sulmona...cosa devo aspettarmi per la mia zona? non ci sono faglie importante sotto i miei piedi cosi ho letto da qualche parte, o si sbagliano? la casa è costruita nel 1980, in teoria antisismica, cosi dissero, in ferro e cemento...mi puo dire qualcosa? spero che mi risponda

    RispondiElimina
  84. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  85. Valera - A 45 km di distanza, ipotizzando un terremoto di magnitudo 7.0 M, l'accelerazione massima al suolo è di circa 0.1-0.16g (bassa).Per stare tranquilla ti consiglio di interpellare un geologo e un ingegnere per verificare il terreno di fondazione e la struttura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie prof...un'accelerazione "bassa" come mi ha detto quanto verrebbe percepita e accusata da noi? la casa è un'abitazione di piamo terra e primo piano costruita su delle fondamenta per una struttura di 4 piani piu mansarda...a causa di un disguido di soldi, avevamo pagato di piu del dovuto, l'ingegnere ordinò di compensare con l'aggiunta di ferro sulla struttura, il cermento faticava a colare...anche se questo forse (Non me ne intendo) non vuol dire nulla, spero che la casa sia abbastanza sicura... quello che mi preoccupa è la parte degli edifici e strutture pubbliche della città nei quali ci si potrebbe trovare durante una scossa...! per quanto riguarda se qui ci sono faglie attive e pericolose che mi dice? grazie sempre per le 1000 risposte e scusi le ansie e apprensioni!

      Elimina
  86. Buonasera Prof. L'anomalia b1a si è annullata? Il 5.2 a creta può influire nel centro Italia o no? Grazie per la disponibilita'

    RispondiElimina
  87. Valentina - Non si è ancora annullata e il 5.2 di Creata non influisce. Segue un aggiornamento appena ci saranno nuove informazioni sulla sequenza.

    RispondiElimina
  88. Buonasera Prof. Creta dove potrebbe influire? Grazie

    RispondiElimina
  89. Dottor Riga un chiarimento: Qual é il tipo di terreno dove il terremoto é più "distruttivo" roccioso o argilloso alluvionale ??? Le chiedo perché ho seguito due orientamenti diversi cioè opposti!!!

    RispondiElimina
  90. Michela . Può influire nei Balcani o nell'Italia meridionale.

    Greta - I danni maggiori si hanno nei terreni scarsamente addensati(ad esempio sabbie sciolte) o scarsamente consistenti (argille morbide) e in terreni soggetti a liquefazione. Inoltre i danni maggiori si hanno sulle creste di dorsali strette e sui pendii molto ripidi.

    RispondiElimina
  91. Professore buonasera. Per quanto riguarda la Marsica e la zona di Avezzano il suo ottimo modello è già in grado di calcolare gli epicentri dinamici dei prossimi eventi energetici o sono necessarie altre scosse? Dal 1985 ad oggi la zona più movimentata è stata senza dubbio la zona di Magliano dei Marsi, lei cosa ne pensa?
    Grazie di tutto professore e buon lavoro!

    RispondiElimina
  92. Gent.mo prof secondo ultimo aggiornamento quali sono gli epicentro dinamici?grazie per il suo preziosissimo impegno e il modo eccellente in cui svolge il suo lavoro

    RispondiElimina
  93. Felix - Il modello è già in grado di calcolare gli epicentri dinamici, ma saranno pubblicati appena avremo maggiori informazioni sulla sequenza sismica dell'area monitorata. Speriamo più tardi possibile meglio mai.

    Katia - Ho pubblicato gli epicentri dinamici

    RispondiElimina
  94. Buonasera professore, non ho ben capito una cosa. Dall'attivarsi del segnale di attenzione all'evento previsto, in genere quanto tempo passa?

    RispondiElimina
  95. Quindi scusi se mi intrometto é valida ancora l'eventualità di un terremoto ad Avezzano fra qualche anno o comincia ad avvicinarsi?

    RispondiElimina
  96. Angel - In assenza di successive modifiche sulla sequenza giornaliera dal segnale all'evento atteso passano sette giorni circa (più frequente 3/4 giorni). Sulla sequenze del numero progressivo degli eventi si ha un massimo di sette scosse di magnitudo > di 2.5 ML (più frequente 3/4 scosse).

    Greta - Ci vuole ancora del tempo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie professore, infatti avevo notato alcuni eventi maggiori di 2.5 questi giorni dopo l'attivazione del segnale di attenzione (mi sembra 10/07) sul numero progressivo degli eventi. Ricordo l'aggiornamento.

      Elimina
  97. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  98. Cara Greta, mi perdoni ma il suo commento suona piuttosto ingeneroso, in quanto potrebbe essere letto come "al Sud si costruisce peggio"... In base a quali informazioni può affermare che in Calabria e in Sicilia gli edifici sono molto più critici rispetto a noi (in Abruzzo) ???
    Conosco molte persone da quelle parti, e da quanto mi risulta, proprio per la storia sismica dei luoghi (che vede forti terremoti più di frequente), la percentuale di edifici antisismici o comunque resistenti ad un sisma è maggiore che da noi....
    Cordialmente,
    Mauro

    RispondiElimina
  99. Non volevo dare quest'idea ma é stato detto che in Calabria l'80% delle case é abusiva; molti erano preoccupati perché un terremoto cosi potente avrebbe raso al suolo quelle zone! Non volevo "denigrare" assolutamente non mi permetto!!! La mia considerazione vale anche per noi in Abruzzo ma sicuramente stiamo un passino avanti per quanto riguarda le costruzioni

    RispondiElimina
  100. Mi scuso se qualcuno si sia sentito offeso!!!

    RispondiElimina
  101. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  102. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  103. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  104. Valeria : Non ci sono strutture sismogenetiche nella zona di Frosinone.

    Greta - Gli edifici costruiti dal 2005 circa in poi dovrebbero essere antisismici (lo sono se tutte le fasi: progettazione, realizzazione e controlli vari sono stati eseguiti correttamente). Le costruzioni realizzate prima del 2005 (sono molte quelle abusive realizzate con materiali scadenti, spesso sono irregolari e a più piani) sicuramente avranno grossi danni se il terremoto atteso è di magnitudo di 7.0 M o maggiore. Speriamo di cavarcela.

    RispondiElimina
  105. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  106. Dottor Riga mi perdoni cosa ci può dire circa le faglie del teramano??? Qual'é il loro potenziale? ... Ci sono state scosse!!! E invece la faglia di campotosto tanto dibattuta? Scusi per tutte queste domande ... Ma avere qualcuno che sa dare e da risposte oggi come oggi su questioni delicate non é da poco!

    RispondiElimina
  107. Che succede??? Non scrive più nessuno?? Dottor Riga non ci sono aggiornamenti é preoccupante??

    RispondiElimina
  108. Buongiorno Professore da questo forte Turco cosa potremmo avere in Italia?quale sono potremmo vedere con più aumento di pressione?

    RispondiElimina
  109. Katia - E' possibile nell'Italia meridionale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie professore gentilissimo come sempre

      Elimina
  110. Buongiorno, c'e'chi dice che le faglie che hanno generato IL terremoto Del 30/10/16 sono aperte e per "chiudersi" hanno bisogno Di una scossa simile... Lo chiamano "effetti domino".anche secondo lei e' cosi? Grazie buona giornata

    RispondiElimina
  111. Scusami Nursina ma che le dice queste cose....mi sembra un Po una cavolata....

    RispondiElimina
  112. Nursina, in effetti sembra proprio un argomento privo di fondamento. L'effetto domino, da quanto ne so, si riferisce a sistemi di faglie estremamente frammentati, in cui la rottura di una (con conseguente evento sismico) può indurre instabilità in altre faglie vicine le quali, generando nuove scosse, posso a loro volta indurre instabilità in altre faglie. Il risultato è un terremoto che si svolge su diversi mesi, con epicentri nettamente distinti fra loro. Esattamente come le tessere di un domino che cadono in sequenza quando ne facciamo cadere la prima. Ed esattamente come accaduto nel 1997 (Colfiorito - Sellano - Gualdo Tadino) e negli ultimi mesi (Amatrice - Visso - Norcia - Montereale), in ambedue i casi in una zona nota per l'estrema complessità del sistema di faglie.
    Chiaramente l'effetto ad un certo punto termina, non dura all'infinito... :-)

    Mi viene estremamente difficile pensare come si possa mettere questo in relazione con faglie "aperte" che si devono "richiudere".

    Tra l'altro quest'ultima frase è anch'essa priva di fondamento: il terremoto legato ad una faglia NON crea instabilità in quella faglia. Al contrario, il terremoto si genera perché la faglia, che era giunta ad una situazione di instabilità (generalmente per la continua spinta tettonica tra le placche, che porta ogni qualche secolo al punto di rottura di una faglia), si "assesta" raggiungendo così una nuova configurazione di "equilibrio".

    Purtroppo parlando con amici di Norcia ho percepito un senso di scoramento e l'idea che "deve ancora accadere qualcosa di grosso". Si tratta di voci incontrollate che non hanno nessun motivo di essere. A chi le dovesse dire una di queste cose, lei provi a chiedere, di rimando, su quali prove basa ciò che sta dicendo. Vedrà che non nessuno sarà in grado nemmeno di abbozzare una risposta...
    Cordialità, M.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io mi ricordo nel 2009 all Aquila aspettavano che si aprisse la terra....È tutti volevano andarsene.....poi la terra non si è aperta

      Elimina
  113. Prof. Riga Buongiorno, ho una domanda da farle. Possibile che come sia accaduto con l'anonalia ba1 che si è aggiunta in contemporanea con anomalia precedente indicata come 2Mi, puó formarsi una terza anonalia? Quante probabilità ci sono che la sequenza sismica del centro italia invece avvenga una completa mitigazione delle anonalie e che ci conduce fuori perocolo? Certo di una risposta la ringrazio in anticipo

    RispondiElimina
  114. Grazie per l'incoraggiamento mauro dolci.... MA qui Purtroppo si Vive nell'infinita incertezza dopo quel tremendo giorno... E con LA paura che non sia finita Qui! Anche Perche'sembra che ci giri attorno guarda Grecia e turchia... Speriamo bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Nursina, nella zona dell'Egeo ci sono centinaia di scosse ogni anno, tra cui sempre qualcuna anche forte (5 o maggiore). Pensare che un terremoto lì debba per forza provocarne uno nel Centro Italia non trova alcun riscontro nella realtà di quanto avviene.
      Capisco lo stato d'animo, ma per favore non costruiamo ipotesi solo perché adesso ci siamo passati. Se naviga un po' in internet, trova tutti i terremoti della zona Grecia-Mar Egeo-Turchia degli ultimi 100 anni: non "ci giravano intorno" anche prima ? E perché allora non succedeva niente ? E poi, perché non considerare tra quelli che "ci girano intorno" anche i terremoti dell'Algeria o del Portogallo (nel 1700 Lisbona fu rasa al suolo da un terribile terremoto + tsunami) ?
      Bisogna cercare il più possibile di rimanere lucidi e oggettivi.
      Coraggio !
      Mauro

      Elimina
  115. Nursina ho capito il problema....ci sono i seguaci di dutch o quello che traduce Pacetti......Ma come si fa a fidarsi di un falegname?segui solo la scienza ....te lo consiglio

    RispondiElimina
  116. Signor. Riga. Cosa ci dice di questi eventi a Campotosto?

    RispondiElimina
  117. Sas KAppa - Non può formarsi una terza anomalia. La sequenza si sta sviluppando nella norma e tra poco le due anomalie si annulleranno.

    M. McFlaviis - L'evento di magnitudo 2.9 ML accaduto nella zona di Campotosto si è posizionato sotto il range di 3.3-4.1 M indicato nell'ultimo aggiornamento. Le due anomalie sono ancora attive, ma a breve ce la caveremo. Tranquilli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che sia proprio a Campotosto il possibile evento? Poi volevo chiederle della faglia di questo posto..ce chi diche che è scarica chi che dice il contrario. Lei cosa pensa? Eventi cosi ravvicinati possono essere premonitori in questo caso?

      Elimina
    2. Di quale evento energetico parlate?

      Elimina
    3. Anche se sotto il range previsto, può considerarsi la scossa che si attendeva? In questo caso può essere interpretato come un segnale positivo? Grazie per un'eventuale risposta.

      Elimina
  118. Mauro . Come sempre utile e positivo.

    RispondiElimina
  119. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  120. Prof,su una stima temporale piú ampia,visto e considerato che in Irpinia,ma soprattutto nel Sannio,manca un evento energetico da molti anni,quando crede si manifesterà?Grazie

    RispondiElimina
  121. Greta - Non ho studiato questa struttura, ma conosco quelle della mia regione (Sila). Sicuramente sono state studiate e sono monitorate in continuo. Occorre avere fiducia dell'Enel.

    Ester De paola - A breve pubblicherò qualcosa sulla sulla sequenza dell'Irpinia e i terremoti dei Balcani.

    Mc. Flaviis - Gli eventi ravvicinati nel tempo e nello spazio non sempre sono seguiti da eventi forti. La zona di Campotosto e ancora pericolosa.

    RispondiElimina
  122. Pericolosa in che senso??? Già mi é più vicina 😓 ... Non rientra nella sequenza del 30??

    RispondiElimina
  123. Professor Riga sto cercando di capire la situazione di Campotosto dire che è pericolosa vuol dire che prima o poi potrebbe generare un evento importante giusto? Però qualche commento su ha scritto ce la caveremo a breve. La prego di scusarmi per la domanda ma come mai queste due risposte così differenti?

    RispondiElimina
  124. Professore ci devono preoccupare queste scosse a campotosto?anche se piccole sono parecchie!

    RispondiElimina
  125. Prof. Mi unisco alle domande precedenti:quanto è pericolosa la zona di campotosto??? Cosa ci potremmo aspettare in termini di magnitudo??? Che angoscia...

    RispondiElimina
  126. Dottor Riga questo 4.2 a campotosto come lo consideriamo??? É sopra il range previsto .... Foreshock????😓

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggi bene l'ultimo aggiornamento per l'italia centrale. Ce un massimale di quasi 5. Quindi un 4.2 è nella norma. Spero in un intervento del Prof. Riga

      Elimina
    2. Dici quindi l'anomalia Ba1?

      Elimina
    3. Speriamo che a 5 non ci arrivi perché a casa mia dal 5 già cadono le cose!!!!

      Elimina
  127. Buongiorno dott Riga.
    Volevo chiederle, in merito alla scossa di campotosto, se il fatto che sia un trust incida negativamente sulla evoluzione della sequenza. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perdonami l'ignoranza Laura, ma cosa significa un trust? E'una cosa relativa al meccanismo focale?

      Elimina
  128. Da quello che so il thrust è uno scorrimento quasi orizzontale. La scossa di campotosto ha avuto un epicentro a 14 km, profondità maggiore rispetto alle faglie di amatrice e simili. Quindi la mia paura è che si stia attivando una situazione del tutto diversa dall attuale, una situazione che potrebbe avere ripercussioni direttamente sulla costa, come è successo tempo fa sul Gargano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Laura è un'osservazione interessante, ne avevo sentito parlare. Poi sentiamo cosa ne pensa il professore.

      Elimina
  129. Grazie tante per il suo lavoro Dott Riga

    RispondiElimina
  130. Professore buongiorno. La scossa di questa notte di M 4.2 va oltre il range di 3.4-3.9 e l'estensione prevista per la sequenza di Frosinone-L'Aquila è di circa 5.0... È da considerarsi come Foreshock? Grazie mille.

    RispondiElimina
  131. Buongiorno professore, grazie per i suoi studi e per condividerli con noi.
    Volevo chiederle un parere sulla scossa di ieri nel lago di Garda di 3.6, visto che anche poco fa ci sono state altre due scosse sopra il 2.0
    Cordialmente la saluto e la ringrazio.

    RispondiElimina
  132. Professore una domanda. Si parla della profondità dell'evento di ieri notte. Cosa ce di preoccupante da questa profondità? Quale è il suo massimale?

    RispondiElimina
  133. Buongiorno prof, in quanto tempo si potrebbe avere l'annullamento delle due anomalie? Se ho capito bene, fino a che persistono le anomalie si potrebbe arrivare ad una magnitudo di 5, mentre se si annullano le anomalie si dovrebbe assistere ad un miglioramento fino al ritorno alla "normalità"? Ossia siamo ad un punto di svolta? Scusi per i termini profani!

    RispondiElimina
  134. Pippo nero - Hai capito bene.
    M.McFlaviis - La profondità è nella norma.
    Davide M - La scossa di 3.6 ML rientra nella sequenza del Lago di Garda e in quella della Pianura Padana allargata. Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica della Pianura Padana è attivo da giorni (vedi ultimo aggiornamento sequenze sismica dell'Italia). Il valore di magnitudo è rientrato nel range previsto.
    Felix ' La scossa di magnitudo 4.2 ML è un foreshock provvisorio (da seguire con attenzione nel brevissimo perido).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! Quanto tempo ci vorrà per l'eventuale annullamento?

      Elimina
  135. Quindi professore anche il meccanismo focale di cui discutevamo sopra con Laura Fagnani è nella norma?

    RispondiElimina
  136. Ho appena visto un video del geologo moretti che conferma il thrust, mentre il direttore dell.ingv ha appena rilasciato una dichiarazione dove dice che si tratta della stessa sequenza di amatrice ( per inciso avverte che potrebbero esserci repliche simili).
    Lei cosa ne pensa?

    RispondiElimina
  137. Scusate ... Ma io non ci sto capendo niente ... Nel senso : Dottor Riga é tutto "normale" ? Cioè siamo come dicono sopra in un pto di svolta, ma non capisco se ci può essere una sorta di ritorno a punto da capo!l'ingv parla di sismicità al di sopra della media lei conferma? ... Ma cmq abbiamo avuto alti e bassi quindi era "prevedibile" .... Correggetemi se sbaglio o dico stupidate

    RispondiElimina
  138. Basta con questi commenti ogni 5 minuti su ha fatto un 2.1 qui o un 2.2 la succederà l'apocalisse. Dal terremoto del 24 agosto è passato quasi un anno e ben 72000 terremoti. Se per ogni scossa aspettiamo l'apocalisse siamo tutti dei dementi. La sequenza si sta siluppando nella norma e soprattutto una sequenza sismica cosi complessa paragonabile a quella del 1700 (300 anni di ritorno) necessiterà di anni per trovare un assestamento definitivo. Basta gridare ad ogni scossa. Mettetevi l'anima in pace,le scosse ci sono state ci sono e ci saranno anche se tutto non puo durare in eterno. Dopo il rilascio di questa enorme quantità di energia ci sarà un periodo di tranquillità sismica in queste zone (appenino alto maceratese - basso aquilano) perché le faglie non possono generare terremoti in eterno e in frazioni di periodi brevissimi. Quello che mi fa indignare è la ricerca del sensazionalismo e dell'allarmismo per fare audience leggo sui titoli di testate giornalistice di forti terremoti,tutta pubblicità negativa gratuita dispensata verso quelle zone che hanno subito un danno fisico e di immagine incalcolabile. Gridare ad una catafrofe per una scossa di 4.2 è da irresponsabili.
    Auguro a dott.Riga un buon continuo di sviluppo del suo metodo previsionale (a mio avviso anche se ancora lontano da un uso adatto alla previsipne puntuale di un terremoto,sicuramente l'unico che fondi su basi scientifico matematiche solide) e auguro a chi lo segue un un atteggiamento meno legato a ansie e richieste che poco si addicono ad un ambito scientifico

    RispondiElimina
  139. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  140. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  141. Forse non sarà mai possibile prevedere terremoti con precisione ma il modello del dottor Riga a me personalmente ancora difficile da comprendere é indicativo quel tanto che basta nel poter salvare vite umane ... Ne abbiamo perse tante...

    RispondiElimina
  142. Cara Greta, hai naturalmente perfettamente ragione nel cercare conforto nelle opinioni autorevoli di un esperto.
    Il fatto è però un altro: la sensazione che si ha leggendo le varie richieste che circolano in internet -e che, non voglio mancare di rispetto a nessuno, appaiono speso scritte "di getto", come le comanda il cuore più che come le dovrebbe suggerire un adeguata riflessione prima di mettersi alla tastiera- è che la gente voglia sentirsi dire "il terremoto non ci sarà" oppure "ma no, non succederà nulla di tutto ciò".
    Questa cosa NON è possibile dirla. Come NON sarà forse mai possibile dire "ci sarà un terremoto di magnitudo tot, a quest'ora, in questo luogo".
    Non c'è "specializzazione" che tenga, in nessun campo delle scienze fisiche. Non si riesce a fare delle previsioni esatte su sistemi fisici anche di media complessità.
    E' invece ESTREMAMENTE UTILE l'approccio "probabilistico" di Giulio Riga: quello cioè che ci dice che entro un tot di giorni è molto probabile (non "sicuro al cento per cento", bada) che ci sia un evento sismico all'interno di un'area geografica chiamata "area di controllo".
    E questa previsione "probabilistica" (non "esatta") si sta dimostrando uno strumento formidabilmente potente. Sia perché trova un puntuale riscontro nella realtà che si osserva, sia perché consente di "prepararsi" nell'eventualità di una qualche "scossetta in arrivo", come ama scrivere Riga quando si profila una tale eventualità.
    Questa notte anche io ho ballato nella mia casa di Teramo (sesto piano!), eppure non mi sono neppure alzato dal letto: ho solo avuto la curiosità di capire se la magnitudo era superiore a quattro, come mi sembrava, oppure no. Sono andato a vedere i tracciati online del sismografo INGV SGG-V (Matese): purtroppo le registrazioni erano molto "rumorose" (capita), ma si intravedeva nei tracciati una grossa increspatura che suggeriva fortemente che fossimo intorno a magnitudo quattro.
    In ogni caso ho avvertito un senso di sicurezza e di tranquillità: quello che dentro di me diceva "ok, è avvenuta come previsto, adesso posso stare tranquillo" e NON diceva, invece, "oh mio Dio, adesso forse ne arriverà una più forte?". Questo senso di sicurezza mi fa stare VERAMENTE TRANQUILLO, e lo ritengo IL PIU' GRANDE RISULTATO, FIN QUI, DEGLI STUDI DI GIULIO RIGA.
    Mi piacerebbe trasmetterti questa tranquillità, che ovviamente discende anche da una notevole fiducia che ripongo negli studi di Riga. Se la cosa può confortarti, anche io sono un ricercatore, nel campo dell'astrofisica. Quindi sono portato a vedere con occhi magari diversi i metodi adottati da Riga, e a valutarli magari in senso oggettivo e non dettato da una qualche forma di "speriamo che abbia ragione".
    Ultima cosa: nota anche il linguaggio di Giulio Riga. Quando parla di "scossetta sopportabile", è davvero una cosa del genere, ovvero qualcosa che in genere non crea danni nemmeno nell'epicentro. E quando parla di "evento energetico", aderisce -mi pare di aver capito-alla terminologia ufficiale e quindi si riferisce a qualcosa che è comunque al di sotto di magnitudo 5 (o forse anche meno). Da magnitudo cinque in su infatti i terremoti sono definiti "forti": e se Riga ci dice che non è prevista nessuna scossa forte, vuol dire che siamo lontani da quel 18 gennaio (dove anche io ero bloccato dalla neve, senza luce, senza riscaldamento... e meno male che le scosse sono avvenute tutte di giorno).
    Mi fermo qui, nella speranza di aver aggiunto un granello di fiducia.
    Cordialità !
    Mauro D.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dott Dolci ho letto che è un astrofisico, vorrei chiederle delle cose in relazione ai suoi studi, ma non la trovo su facebook o altro. se non la disturbo mi indica una sua email? Mi chiamo Francesco lavoro nell'ambito medico e mi interesso per lavoro e non di fisica quantistica. Grazie comunque

      Elimina
  143. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  144. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  145. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  146. Volevo chiedere: ho notato che la magnitudo è stata corretta in 4.0. Rientrando nel range cambia qualcosa per lo sviluppo fututo?

    RispondiElimina
  147. Professore, essendosi collocata tra i 14 e i 15 km di profondità, questo 4.0 a Campotosto, puó aver attivato un altro piano di faglia diverso dai precedenti terremoti iniziati lo scorso 26 agosto?

    RispondiElimina
  148. A me non convince il fatto che comunque anche se strumentali le scosse continuino tra amatrice e campotosto. Questa cosa mette un angoscia incredibile.

    RispondiElimina
  149. Le scosse strumentali ci sono sempre state....Magari adesso è normale di più dopo il 4,2

    RispondiElimina