venerdì 3 novembre 2017

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA > 03.11.2017

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 03 novembre ore 17:00

Gli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML e profondità ipocentrale minore di 50 km registrati sul territorio italiano negli ultimi sette giorni sono stati 6 (in calo rispetto alla settimana scorsa) di cui due nell’Italia centrale, uno nell’Italia settentrionale e tre in quella meridionale.
L’evento più forte è stato registrato nell’Italia centrale (3.7 ML) e più precisamente nell’area di controllo della sequenza simica di Frosinone- l’Aquila (zona Cittareale-RI).
L’evento rientra in una fase di rilascio di energia iniziata 21 giorni fa e ancora in atto che si sta sviluppando molto lentamente.
Nei prossimi giorni l’attività sismica sarà ancora concentrata nell’Italia centrale (sequenze sismiche di Gubbio-Adriatico centro settentrionale, Frosinone-L’Aquila) dove è attesa una scossa di 3.0-3.2 ML circa prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo.
Le due sequenze sismiche di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale) presentano ancora alcune criticità nella parte finale della loro struttura da non sottovalutare.
La loro velocità di sviluppo è bassa, l’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni raggiungerà il massimo di fluttuazione tra sette giorni circa, mentre quelli a 8 e 42 giorni hanno raggiunto il valore massimo dopo la scossa di 3.7 ML accaduta ieri (ora è necessario qualche giorno più tranquillo per far scendere i due oscillatori).
Nell’Italia meridionale occorre seguire le sequenze della Calabria, dell’Irpinia, di Milazzo, Stretto di Messina e Monti Iblei alle quali si aggiunge la sequenza del Gargano il cui segnale di attenzione si è attivato ieri.
Nell’Italia settentrionale le sequenze delle Alpi Cozie e del Lago di Garda sono quelle hanno il segnale attivo, ma la loro velocità di sviluppo è molto bassa. Sono in standby le altre sequenze.



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