martedì 22 maggio 2018

SEQUENZE SISMICHE DELL'ITALIA 1/2018


Double Earthquakes Classification and Seismic Precursors

Giulio Riga, Paolo Balocchi



SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di martedì 22 maggio ore  07:45

Nella figura allegata è riportata l’evoluzione della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (vedi anche aggiornamento del 6 maggio).
Si notano i rami sismici 1a e 2a  di accumulo di energia già stabilizzati, mentre quelli di rilascio di energia 1r e 2r (linee tratteggiate), dopo l’evento di magnitudo 3.9 Mw accaduto ieri risultano  non ancora stabilizzati (una stabilizzazione è possibile nei prossimi giorni).
In basso al grafico è riportato l’oscillatore Aroon Semplificato. Si può notare come esso raggiunge il valore minimo di fluttuazione poco prima di ogni evento energetico (genera un segnale di attenzione).
Un altro segnale di attenzione di brevissimo periodo è generato dalla micro sequenza DB-3SE.
















































SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di lunedì 21 maggio ore  15:45

L’evento di magnitudo 3.9 Mw accaduto questa mattina nella zona di Muccia (MC) è rientrato nel range di 3.2-4.1 ML indicato nell’aggiornamento di venerdì 18 maggio.
L’epicentro si è collocato in prossimità dell’epicentro dinamico “E2”  (Lat.43.088-Long. 13.042) ( vedi aggiornamento di venerdì 18 maggio-ore 17:30).
L’evento è associato un’anomalia di tipo “U1”asimmetrica inglobata nella “TSR” originaria forse in fase di esaurimento.
Il valore di magnitudo si è collocato vicino a quello di 3.8 Mw circa indicato negli aggiornamenti precedenti (domenica 6 maggio).
Si tratta di un “aftershock caratteristico” associato alla scossa di 4.6 Mw del 10 aprile fino a questa mattina mancante nella struttura evolutiva della sequenza sismica.
Nei prossimi giorni forse è possibile un’evoluzione più tranquilla di questa lunga e complessa sequenza sismica.
Ancora un pò di pazienza.  Devono verificarsi alcuni step evolutivi nel breve periodo, prima di una diminuzione della sua pericolosità. Segue un altro aggiornamento appena ci saranno altre informazioni.


Evoluzione della sequenza sismica: Previsione di venerdì 18 maggio.

Epicentro : Errore di 1.74 km rispetto alla posizione dell’epicentro dinamico E2.
Magnitudo: range 3.2-4.1 ML- atteso 3.8 Mw – Errore 0.1 Mw (nel range-limite superiore).
Tempo di accadimento: Ritardo 3 giorni e 3 ore dal segnale di attenzione.
Magnitudo massima dell'area: 5.3 Mw



SEQUENZE DELLA PIANURA PADANA
Aggiornamento di sabato 19 maggio ore  19:30

La scossa di magnitudo 4.3 ML accaduta questa sera nella zona di Gropparello (PC) rientra nella sequenza della Pianura Padana.
Il valore di magnitudo si è collocato nel range di 3.6-4.5 Mw indicato nell’aggiornamento di venerdì 11 maggio (sequenze sismiche dell’Italia).
L’evento è associato a un’anomalia “2Mi”, mentre la struttura ramificata della sequenza sismica, simile a quella dell’Italia settentrionale, è molto complessa.
Si notano tre rami sismici di quinto ordine e uno di quarto ordine (non si sono ancora formati i rami di ordine minore) alla quale è associato un evento sismico di magnitudo minima di 5.7 Mw circa.
Nella fase di aftershock associata all'evento di magnitudo 4.3 ML è attesa una scossa di magnitudo di circa 3.7 ML (valore dinamico).

EPICENTRI DINAMICI (E1, E2)
Aggiornamento di venerdì 18 maggio ore  17:30
































SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di venerdì 18 maggio ore  08:00

Scossetta in arrivo.
Si è attivato il segna di attenzione anche   sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.2-4.1 ML con estensione fino 5.3 Mw.
Nella parte finale della sequenza sismica è attiva un’anomalia di tipo “U1”asimmetrica inglobata nella “TSR” originaria.
Tutti gli oscillatori energetici hanno raggiunto  il punto minimo di fluttuazione (indicano l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia).  La velocità di sviluppo della sequenza sismica è leggermente aumentata nella giornata odierna.
Si consiglia di seguire l’evoluzione della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi nelle prossime ore/giorni. Aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore  di 4.1 Mw.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di domenica 13 maggio ore  21:30

La struttura evolutiva della sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale) continua a peggiorare.  Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50% (gli altri oscillatori energetici sono appiattiti sulla linea dello 0%).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica permangono le anomalie di tipo “TSR” e “U1”.
La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto bassa e il segnale di attenzione non è ancora attivo.

Il range dinamico associato alla prossima fase di rilascio di energia, da seguire con molta attenzione se non ci saranno modifiche nella struttura della sequenza, è di 3.2-4.0 Mw (un evento di 3.8 Mw circa è auspicabile) con estensione fino a 5.3 Mw. Un nuovo aggiornamento appena ci saranno altre informazioni.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 11 maggio ore  17:00

Negli ultimi sette giorni la maggior parte delle scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML sono accadute nell’Italia centrale, ma l’evento più energetico (3.6 ML) è accaduto nell’Italia settentrionale (zona S.Bordano- UD).

Italia settentrionale
La struttura evolutiva di questa sequenza sismica è leggermente peggiorata e si è ampliato il range dei valori di magnitudo attesi. Il segnale di attenzione si è attivato poco prima dell’evento di magnitudo 3.6 ML ed è ancora attivo.
Il range dinamico è di 3.2-4.5 ML con estensione fino a 5.2 Mw. 
Le sequenze sismiche da seguire sono sempre quelle della Garfagnana, Alpi Cozie, Pianura Padana e Friuli.
Continua a svilupparsi una struttura ramificata molto complessa composta da tre rami sismici di quinto ordine e uno di quarto ordine (non si sono ancora formati i rami di ordine minore) alla quale è associato un evento sismico di magnitudo minima di 5.7 Mw circa.

Italia centrale
Il segnale di attenzione non è attivo, ma si attiverà sicuramente nei prossimi giorni. E’ ancora possibile una maggiore attività sismica nell’area di controllo della sequenza di Gubbio-Adriatico centro settentrionale per la presenza di un’anomalia “TSR” ormai completata e  seguita da una seconda anomalia “U1” alla quale di solito è associato un evento energetico. Il range dinamico di magnitudo è di 3.2-4.3 ML con estensione fino a 5.3 Mw (si è ampliato leggermente).
Nell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale), dopo l’evento di magnitudo 6.5 Mw del 30 ottobre 2016,  sono accadute 3 scosse di magnitudo uguale o maggiore di 5.0 M, 43 scosse di magnitudo uguale o maggiore di 4.0 e 777 scosse di magnitudo uguale o maggiore di 3.0.  
In sintesi, questa sequenza lunga e complessa non è ancora terminata. Nella struttura della sequenza sismica sono ancora assenti delle scosse energetiche  (vedi anche legge di Gutenberg- Richter), ma non è detto che esse accadano tutte.

Italia meridionale
L’Italia meridionale continua a essere interessata da una bassa attività sismica (forse occorre attendere una  diminuzione dell’attività sismica nell’Italia centrale per assistere a un aumento). Da segnalare la scossa di magnitudo 2.8 ML con epicentro nella zona di Pianopoli (CZ) che rientra tra sequenze più pericolose dell’Italia meridionale (sequenza della Stretta di Catanzaro) già interessata in passato da eventi di magnitudo di circa 7.0 M.
Il range dinamico attuale è di 2.8-4.4 ML con estensione fino a 4.9 Mw.  









































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di lunedì 07 maggio ore  19:55

Il cluster di Pieve Torina (MC)- La freccia di colore rosso indica la direzione di sviluppo.






















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di lunedì 07 maggio ore  13:30

Si è riattivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera su un valore di 3.1 M.  L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni, ha quasi raggiunto il valore minimo di fluttuazione, mentre l’oscillare Mc1 appare molto stressato. Le anomalie TSR e L1 sono ancora attive e gli epicentri dinamici sono posti quasi sullo stesso punto (Long. 13.053, Lat. 43.026).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di domenica 06 maggio ore  09:45

Nella figura allegata è riportata la struttura ramificata di secondo ordine che si è sviluppata dopo l’evento sismico di magnitudo 4.6 Mw del 10 aprile.
Il ramo sismico di accumulo di energia “2a” (linea intera di colore viola) si è già stabilizzato e ora deve formarsi il ramo di sismico di rilascio di energia “2r” (linea tratteggiata di colore viola) la cui inclinazione è collegata al target finale (i valori dinamici di magnitudo sono indicati nel box di colore rosso in alto).
E’ ancora assente nella struttura evolutiva della sequenza  un “aftershock caratteristico” di  magnitudo 3.8 Mw circa (linea tratteggiata di colore viola a minore inclinazione) associato alla scossa di 4.6 Mw.
L’accadimento di questo “aftershock caratteristico”  è auspicabile per un’evoluzione più tranquilla di questa lunga e complessa sequenza sismica.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di venerdì 04 maggio ore  16:00

Nell’aggiornamento di venerdì 30 marzo ore 17:00 è stata indicata la possibilità di una maggiore attività sismica nell’area di controllo della sequenza di Gubbio-Adriatico centro settentrionale per la presenza di un’anomalia “TSR” in via di completamento (in particolare nel settore settentrionale  dell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale – area epicentrale).
Inoltre, si consigliava di aumentare l’attenzione solo se fosse accaduto un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.2-4.6 Mw.
Dal 30 marzo a oggi l’attività sismica è aumentata, il 10 aprile è accaduto un evento sismico di magnitudo 4.6 Mw e l’anomalia “TSR” è ancora attiva.
Nella figura allegata è riportata la struttura ramificata relativa alla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi dell’Italia centrale (area epicentrale). Come si può notare il punto sorgente della struttura ramificata di quinto ordine coincide con il terremoto di magnitudo 5.5 Mw del 18 gennaio del 2018. Dopo la formazione del TP si è avviata una fase di rilascio di energia di tipo “Progressive earthquakes” composta da quattro foreshocks di cui il più energetico (4.6 Mw) è accaduto il 10 aprile. In seguito, si nota una fase di aftershocks ancora in atto di tipo “Falling wedge”. http://file.scirp.org/Html/3-2740100_63538.htm. Questo tipo di pattern di solito è caratterizzato da un aumento del numero delle scosse nella parte iniziale e una diminuzione poco prima della rottura. L’evento energetico a esso associato è di tipo ”Flash” e il target di magnitudo dipende dal punto di rottura dello schema e dall’altezza della sua base.
La struttura evolutiva della sequenza sismica giornaliera mostra un primo gap sismico tra 4.6 Mw e 5.5 Mw e un secondo tra 6.0 Mw e 6.5 Mw (meno ampio e più difficile da chiudere).
Fuori dell’area di controllo dell’area epicentrale è possibile un terzo gap sismico tra 6.5 Mw e 7.2 Mw?

























EPICENTRI DINAMICI (E1, E2)
Aggiornamento di giovedì 03 maggio ore  16:30



SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di giovedì 03 maggio ore  09:00

Scossetta in arrivo.
Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – NON ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.4-4.1 ML con estensione fino 5.3 Mw (primo livello sismico facilmente raggiungibile).
E’ assente nella struttura evolutiva della sequenza  un “aftershock caratteristico” di  magnitudo 3.8 Mw circa associato alla scossa di 4.6 Mw del 10 aprile. La velocità di sviluppo della sequenza è media. Gli oscillatori energetici hanno raggiunto il valore minimo di fluttuazione (fine della fase di accumulo di energia di brevissimo periodo).
Nella parte finale della sequenza sismica è attiva un’anomalia di tipo “L1” inglobata nella “TSR” originaria.

Si consiglia di seguire l’evoluzione della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi nei prossimi giorni. Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore  di 4.1 Mw.

SEQUENZA DI FROSINONE-L’AQUILA
Aggiornamento di mercoledì 25 aprile ore  15:00

La scossa di magnitudo 4.2 ML accaduta questa mattina nella zona di Acquaviva Collecroce (CB) rientra nella sequenza di Frosinone-L’Aquila ed è associata a un’anomalia di tipo “2Mi” presente da molti giorni nella parte finale della sequenza.
L’evento si è collocato poco sopra il range di 3.4-4.1 M con estensione fino a 6.0 Mw (il livello sismico intermedio è posto a 5.0 Mw) calcolato da modello Previsio.
Come già riferito in altri aggiornamenti, la struttura  ramificata di questa sequenza è molto pericolosa (il livello minimo di magnitudo è intorno a 6.1 Mw). La fase di accumulo di energia è composta da cinque rami sismici, mentre nella fase di rilascio di energia rientra la scossa di 4.2 ML accaduta oggi.
Nel breve periodo è atteso un aftershock di magnitudo 3.6-3.8 Mw (valore dinamico) associato all’evento di magnitudo 4.2 ML. 


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 25 aprile ore  07:00

La scossa di magnitudo 3.5 ML accaduta questa mattina nella zona di Muccia (MC) non chiude  le sequenze sismiche di controllo.
La scossa di 4.6 Mw del 10 aprile rimane un  foreshock provvisorio e  nella parte finale della struttura della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi sembra formarsi anche un’anomalia di tipo “2Mi”.
Il range dinamico è di 3.5-4.1 Mw con estensione fino a 4.8 Mw. 
Il target massimo associato all’anomalia “TSR” è di circa 5.3 M.
Si consiglia di seguire l’evoluzione della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi nei prossimi giorni. Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo poco sopra il valore  di 4.1 Mw.

SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 20 aprile ore  15:30

Cambia poco rispetto al precedente aggiornamento.
I segnali di attenzione sono ancora attivi sulle seguenti sequenze sismiche:

a)        giornaliera (area epicentrale);
b)       numero progressivo degli eventi (area epicentrale);
c)        Gubbio-Adriatico centro-settentrionale.

Il range dei valori di magnitudo dinamico è di 3.6-4.1 Mw con estensione fino 4.7 Mw
E’ ancora assente nella struttura evolutiva della sequenza  un “aftershock caratteristico” di  magnitudo 3.6-4.1 Mw associato alla scossa di 4.6 Mw del 10 aprile (la scossa di 3.1 ML accaduta ieri si è posta sotto il limite inferiore del range previsto). La velocità di sviluppo della sequenza è media. L’Oscillatore Aroon semplificato a otto giorni  ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione (la fase di accumulo di brevissimo periodo è terminata).


SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 16 aprile ore  07:00

Scossetta in arrivo.
Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – NON ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-4.0 ML con estensione fino 4.7 Mw.
E’ assente nella struttura evolutiva della sequenza  un “aftershock caratteristico” di  magnitudo 3.6-4.0 Mw associato alla scossa di 4.6 Mw del 10 aprile. La velocità di sviluppo della sequenza è media.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di sabato 14 aprile ore  17:00

Come indicato nell’aggiornamento del 30 marzo, l’attività sismica è stata molto sostenuta nella parte alta dell’area di controllo della sequenza di Gubbio-Adriatico centro settentrionale. L’evento di maggiore magnitudo (4.5 Mw) è accaduto nella zona di Muccia (MC).

Italia settentrionale
Nei giorni scorsi si è attivato il segnale di attenzione. Il range dinamico è di 3.1-4.0 M con estensione fino a 5.2 Mw. 
Le sequenze sismiche da seguire sono sempre quelle della Garfagnana, Alpi Cozie, Pianura Padana e Friuli.
Continua a svilupparsi una struttura ramificata molto complessa composta da tre rami sismici di quinto ordine e uno di quarto ordine alla quale è associato un evento sismico di magnitudo minima di 5.7 Mw circa.

Italia centrale
Il segnale di attenzione e l’anomalia TSR sono ancora attivi.  Nei prossimi giorni è possibile ancora una maggiore attività sismica nell’area di controllo della sequenza di Gubbio-Adriatico centro settentrionale, dove  è assente nella struttura evolutiva della sequenza  un “aftershock caratteristico” di  magnitudo 3.7-4.0 Mw associato alla scossa di 4.6 Mw del 10 aprile. Rimane aperto anche il gap sismico tra 4.6 Mw e 5.2 Mw fino a quando l’evento di magnitudo 4.6 Mw non sarà classificato dal modello Previsio come un aftershock collegato alla scossa di 5.5 Mw del 18 gennaio del 2017.

Italia meridionale

La scossa più energetica (3.7 ML) è accaduta nella Costa Calabra sud orientale (Reggio Calabria). L’epicentro rientra nell’area di controllo della sequenza dello stretto di Messina che, come segnalato nei precedenti aggiornamenti ha una struttura evolutiva più avanzata. Nel breve periodo occorre continuare seguire le sequenze di Milazzo, dello Stretto di Messina, della Sila, dell’Irpinia e del Beneventano. Le ultime tre presentano nella parte finale un’anomalia di tipo TSR ancora non completa e una velocità di sviluppo molto lenta. Il range dinamico attuale è di 2.8-4.4 ML con estensione fino a 4.9 Mw.  








































































STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 11 aprile ore  17:30

Dopo la scossa di 3.4 Mw accaduta alle ore 15:24:03 nella zona di Muccia, il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi rimane attivo. Il valore di magnitudo della scossa si è posto poco sotto il range dinamico è di 3.7-4.0 ML con estensione fino a 4.8 Mw (non si è modificato dopo la scossa di 3.4 Mw).
Nella figura pubblicata nell’aggiornamento di ieri è riportata la struttura ramificata relativa alla sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale (area epicentrale).
Sono riportati:

-          il ramo sismico di accumulo di energia “4a”;
-          il ramo sismico di rilascio di energia “4r”;
-          il ramo sismico provvisorio di quino ordine generato dai rami sismici “4°” e “4r”;
-          i nodi sismici;
-          il nuovo punto sorgente (il terremoto di 5.5 Mw);
-          i segnali di attenzione che si sono attivati nel periodo considerato;
-          l’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni in cui sono indicate le fasi di accumulo di energia (oscillatore discendente), di rilascio di energia (oscillatore ascendente) e i segnali di attenzione (triangoli di colore rosso).

Gli oscillatori Aroon semplificato e completo utilizzano i tempi di ritorno tra le scosse più energetiche per stabilire le fasi si accumulo e di rilascio di energia e i segnali di attenzione.
Come si può notare i tempi di ritorno tra le scosse più energetiche non sono uguali (distanza tra i cerchi pieni di colore nero), ma ci sono dei ritardi o degli anticipi descritti dall’andamento a zig zag della fase di rilascio di energia (la parte di oscillatore che si sviluppa dopo il cerchio di colore rosso). Per normalizzare il tempo di ritorno il modello Previsio utilizza la fluttuazione della fase di rilascio di energia (presenta degli schemi ripetitivi).

Tutte le elaborazioni sono eseguite da una serie di algoritmi inclusi nel software Previsio.


























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 11 aprile ore  17:30

Nella figura allegata è riportata la struttura ramificata relativa alla sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale (area epicentrale). Come si può notare, la scossa di 4.6 Mw del 10 aprile ha originato un ramo sismico di quinto ordine provvisorio di una nuova struttura ramificata con origine nel terremoto del 18 gennaio del 2017 di magnitudo 5.5 Mw.
La conferma di questo ramo sismico nei prossimi giorni (in questo caso la scossa di magnitudo 4.6 Mw è un aftershock) e una minore velocità di sviluppo della sequenza sismica, allungheranno i tempi di chiusura di questa complessa sequenza sismica iniziata il 24 agosto del 2016. Inoltre, fino alla formazione del prossimo TP (Trigger Point) di questa nuova struttura ramificata si può escludere l’accadimento di scosse di magnitudo maggiore di 4.6 Mw.
Nel grafico sono indicate due anomalie gerarchiche che hanno preceduto i terremoti di magnitudo 5.5 Mw e 4.6 Mw.
Nei prossimi giorni sicuramente avremo maggiori informazioni. Il range dinamico ancora attivo dopo la scossa di 3.4 ML di questa mattina è di 3.7-4.0 Mw (la scossa si è posta sotto il range) con estensione fino a 4.8 Mw (non facile da raggiungere nel brevissimo periodo).


SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di martedì 10 aprile ore  20:40

La scossa di questa mattina è un foreshock provvisorio che può trasformarsi in un punto sorgente di  una nuova struttura ramificata (ipotesi più probabile)  se accade una scossa di magnitudo 3.7-4.0 Mw) nel brevissimo periodo.

Per ora è tutto nella norma. Attendiamo tranquilli questa scossetta di magnitudo 3.7-4.0 Mw. Buona serata a tutti.



























Figura 1. Schematic representation of  Pprogressive Earthquakes patterns. Le line di colore verde e rosso indicano rispettivamente le fasi di rilascio e di accumulo di energia. La stella di colore verde il foreshock, la stella di colore giallo indica l’aftershock, mentre la stella di colore rosso il manshock.
Lo schema di rilascio di energia in atto nella sequenza sismica dell'Italia centrale è simile allo schema "d" riportato nella figura 1.

MAGGIORI INFORMAZIONI SONO CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO

http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=74410


SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Epicentri dinamici
Aggiornamento di martedì 10 aprile ore  12:50



SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di martedì 10 aprile ore  08:40

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi si è attivato.
Il range dinamico è di 3.7-4.0 ML con estensione fino a 4.8 Mw. 

Il target massimo associato all’anomalia “TSR” è di circa 5.2 M (non facile da raggiungere).

SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di martedì 10 aprile ore  08:00

L’evento di magnitudo 4.6 Mw registrato questa mattina  nella zona di Muccia è un foreshock provvisorio associato all’anomalia TSR. Tutta la fase di rilascio di energia iniziata nei giorni scorsi e segnalata nell’aggiornamento del 30 marzo è composta fino a questo momento da quattro foreshocks di vario ordine (schema di rilascio di energia di tipo Progressive earthquakes).
Gli oscillatori Aroon a 8, 42 e 68 giorni hanno raggiunto il valore massimo di oscillazione e ora  stanno scendendo (si è attiva una breve fase di accumulo di energia da seguire con attenzione dopo l’attivazione del nuovo segnale).
Ora è possibile una risalita dei valori di magnitudo fino al target massimo associato all’anomalia “TSR” che è di circa 5.2 Mw o la chiusura della sequenza sismica.
Le informazioni disponibili in questo momento (schema di rilascio di energia) fanno ipotizzare la chiusura della sequenza sismica senza il raggiungimento del  target di 5.2 Mw. 
Seguiamo tranquilli l'evoluzione nelle prossime ore.














































SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Anomalia TSR

Nei precedenti aggiornamenti è stata segnalata la presenza di un’anomalia TSR nella parte finale delle sequenze dell’Italia centrale. L’anomalia TSR ha un aspetto simile al patter RFMA, ma è composta da più scosse e si forma in un tempo più lungo.
In alcune sequenze, prima dell’accadimento di un evento energetico, si forma uno schema precursore composto da un minimo di sette scosse con andamento inverso a quello dello schema FMA. Questo pattern denominato Reverse-FMA (RFMA) è speculare al pattern FMA.
Nel dettaglio, lo sviluppo dello schema RFMA comprende la formazione di tre minimi (punti 2,4,6) e quattro massimi (punti 1,3,5,7), dove il secondo e il sesto minimo e il terzo e il quinto massimo sono di magnitudo crescente. In questo schema, se i valori di magnitudo non formano il terzo minimo (punto 6), si ha la formazione anticipata di un quarto massimo (M). In questo caso, la transition line è rappresentata da una line orizzontale tracciata dal primo massimo (punto 3) e lo schema viene denominato  RFMA anticipato (PRFMA).

Vi sono alcune lievi differenze rispetto allo schema FMA: 

1)        i valori di magnitudo dei punti 5 e 6 sono di solito più alti sia rispetto a quelli del primo e secondo minimo (punti 2 e 4);
2)       la transition line che congiunge i punti di massimo 3 e 5 (linea tratteggiata di colore rosso) fornisce informazioni sul valore minimo di magnitudo del mainshock (MM) e sul completamento della fase più energetica quando i valori di magnitudo scendono definitivamente sotto di essa;
3)       il primo segnale di attivazione coincide con il secondo minimo (triangolo di colore verde), mentre il secondo segnale coincide con il terzo minimo del pattern (triangolo di colore rosso).


MAGGIORI INFORMAZIONI SONO CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO

Double Earthquakes Classification and Seismic Precursors




La linea tratteggiata di colore rosso indica le transition line,  i triangoli di colore verde e  rosso indicano i segnali di attivazione.


SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di sabato 07 aprile ore  19:00

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è ancora attivo. Rimane attiva anche l’anomalia “TSR”. La velocità di sviluppo della sequenza è media.
L’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni, dopo aver raggiunto il valore massimo di fluttuazione sta scendendo (è in atto una fase di accumulo di energia).
La struttura ramificata della sequenza sismica giornaliera mostra nella parte finale un  ramo sismico di quarto ordine provvisorio, composto da due  rami sismici terzo ordine (3a di accumulo e 3r di rilascio di energia il cui nodo estremo corrisponde con il terremoto di magnitudo 4.0 Mw accaduto il  quattro aprile e classificato dal modello Previsio come un aftershock provvisorio).
 E’ possibile nel brevissimo periodo una diminuzione dell’attività sismica necessaria per scaricare l’oscillatore Aroon semplificato a 68 giorni prima di un’eventuale risalita dei valori di magnitudo.
Il range dinamico è di 3.4-4.1 ML con estensione fino a 4.8 Mw. 
Il target massimo associato all’anomalia “TSR” è di circa 5.2 M.
Si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.2-4.8 Mw.


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di mercoledì 04 aprile ore  15:20

Gli eventi sismici accaduti nella giornata odierna sono 103. La velocità di sviluppo della sequenza sismica rimane alta.





























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di mercoledì 04 aprile ore  07:45

L’evento di magnitudo 4.0 Mw accaduto oggi nella zona di Muccia (MC) è associato all’anomalia “TSR” segnalata nel precedente aggiornamento. La scossa si è posta correttamente all’interno della struttura della sequenza sismica e nel range di magnitudo  3.2-4.1 ML previsto per l’Italia centrale.
Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’anomalia “TSR” sono ancora attivi. La velocità di sviluppo della sequenza è alta (oggi sono accaduti 60 eventi).
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni si è portato sul valore massimo di oscillazione, mentre gli altri oscillatori di controllo hanno ancora spazio per salire.
E’ possibile nelle prossime ore una diminuzione dell’attività sismica necessaria per scaricare l’oscillatore Aroon semplificato.
Il target massimo associato all’anomalia “TSR” è di circa 5.2 M.
Si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.2-4.6 Mw.





















STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di sabato 31 marzo ore  07:45

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica permane l’anomalia di tipo “TSR”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto bassa e il segnale di attenzione non è ancora attivo.
La scossa di magnitudo 3.9 ML accaduta nella zona di L’Aquila rientra nella sequenza di Frosinone- L’Aquila. Il valore di magnitudo è rientrato nel range dinamico di 3.2-4.1 ML.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 30 marzo ore  17:00

Negli ultimi sette giorni la maggior parte delle scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML sono accadute nell’Italia centrale. L’evento di maggiore magnitudo (3.2 Mw) è accaduto nell’Italia centrale (zona Serravalle di Chiesti - MC).

Italia settentrionale
Cambia poco rispetto alla settimana scorsa. Il segnale di attenzione non è attivo, ma non si esclude l’attivazione nei prossimi giorni (gli oscillatori hanno raggiunto valori medi).
Il range dinamico è di 3.1-4.0 ML con estensione fino a 5.2 Mw. 
Le sequenze sismiche da seguire sono sempre quelle della Garfagnana, Alpi Cozie, Pianura Padana e Friuli.
Nell’Italia settentrionale continua a svilupparsi una struttura ramificata molto complessa composta da tre rami sismici di quinto ordine e uno di quarto ordine (non si sono ancora formati i rami di ordine minore) alla quale è associato un evento sismico di magnitudo minima di 5.7 Mw circa.

Italia centrale
Il segnale di attenzione non è attivo, ma si attiverà nei prossimi giorni se aumenta la velocità di sviluppo della sequenza. Pertanto, è possibile una maggiore attività sismica nell’area di controllo della sequenza di Gubbio-Adriatico centro settentrionale per la presenza di un’anomalia “TSR” in via di completamento (in particolare nel settore settentrionale  dell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale – area epicentrale). Il range dinamico di magnitudo è di 3.2-4.1 ML con estensione fino a 5.2 Mw.
Si consiglia di aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.2-4.6 Mw.

Italia meridionale
La maggiore attività sismica è stata registrata nell’area di controllo della sequenza di Milazzo dopo l’attivazione del segnale di attenzione. Nei prossimi giorni occorre seguire le sequenze di Milazzo, dello Stretto di Messina e della Sila che sono quelle che hanno una struttura evolutiva più avanzata rispetto alle altre.
Il range dinamico attuale è di 2.8-4.4 ML con estensione fino a 4.9 Mw. 

BUONE FESTIVITA' PASQUALI









































































SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 27 marzo ore  17:30

L’evento di magnitudo 3.2 Mw accaduto oggi nella zona di Serravalle di Chieti (MC) si è posto correttamente all’interno della struttura della sequenza sismica.
Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi si è disattivato, mentre l’oscillatore Aroon completo di brevissimo periodo ha raggiunto il valore massimo di fluttuazione e ora sta diminuendo (inizio di una fase di accumulo di energia).
Nel brevissimo periodo sono attese delle scosse di magnitudo minore di 3.2 Mw e in seguito è possibile una successiva risalita dei valori di magnitudo da seguire con attenzione solo se sarà confermata l’anomalia “TSR” in fase di formazione.

SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 26 marzo ore  08:00

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi si è riattivato dopo la scossa di magnitudo 3.0 ML (zona Pieve Torina MC).
Nella parte finale della struttura ramificata superiore è assente un ramo sismico di secondo ordine il cui nodo inferiore è atteso a circa 3.2 ML. 


























STRUTTURA RAMIFICATA DELLA SILA
Aggiornamento di venerdì 23 marzo ore  08:15

La figura allegata mostra una serie di strutture ramificate di ordine non superiore a tre alle quali sono associati terremoti di magnitudo crescente.
Nell’insieme appare come una fase di rilascio di energia di tipo “Progressive earthquakes” composta da cinque terremoti.
L’evento di magnitudo 3.3 ML accaduto ieri nella zona di Parenti (CS) è un aftershock associato alla scossa di magnitudo 4.3 Mw accaduta il 28 dicembre del 2014.
Osservando il grafico si può notare come l’andamento dei valori di magnitudo delle scosse più energetiche (linee tratteggiate di colore verde) è anticipato dall’andamento della struttura ramificata inferiore (linee piene di colore verde).


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 21 marzo ore  07:00

Scossetta in arrivo
Velocità di sviluppo delle sequenze: bassa
Segnali di attenzione:

a)       sequenza sismica dell’Italia centrale – ATTIVO
b)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – ATTIVO
c)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – ATTIVO
d)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
e)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) – ATTIVO

Il range dinamico dei valori di magnitudo è di 3.2-4.1 ML con estensione fino 5.2 Mw (è possibile l'accadimento di una prima scossa di magnitudo 3.2 ML circa).
Si consiglia di seguire lo sviluppo di questa fase di rilascio di energia nei prossimi giorni ,  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.2-4.6 Mw.

SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 19 marzo ore  15:00

Segnali di attenzione:

a)       sequenza sismica dell’Italia centrale – ATTIVO
b)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – ATTIVO
c)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – ATTIVO
d)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
e)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) – NON ATTIVO

Il range dinamico dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 ML con estensione fino 5.2 Mw.
Si consiglia di seguire lo sviluppo di questa fase di rilascio di energia nei prossimi giorni ,  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.2-4.6 Mw.


SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 16 marzo ore  17:00

Gli ultimi sette giorni sono trascorsi abbastanza tranquilli. La maggior parte delle scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML sono accadute nell’Italia meridionale. L’evento di maggiore magnitudo (3.1 ML) è accaduto nell’Italia meridionale (zona Isole Eolie - ME).

Italia settentrionale
Il segnale di attenzione non è attivo, ma non si esclude l’attivazione nei prossimi giorni (gli oscillatori hanno raggiunto valori medi).
Il range dinamico dinamico è di 3.1-4.0 ML con estensione fino a 5.2 Mw. 
Le sequenze sismiche da seguire sono quelle della Garfagnana, Alpi Cozie, Pianura Padana e Friuli.
Nell’Italia settentrionale si sta sviluppando una struttura ramificata molto complessa composta da tre rami sismici di quinto ordine e uno di quarto ordine (non si sono ancora formati i rami di ordine minore) alla quale è associato un evento sismico di magnitudo minima di 5.7 Mw circa.

Italia centrale
Il segnale di attenzione è attivo. Pertanto, è possibile una maggiore attività sismica nell’area di controllo delle sequenze di Gubbio-Adriatico centro settentrionale e di Frosinone- L’Aquila (in particolare nell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale – area epicnetrale). Il range dinamico di magnitudo associato al segnale di attenzione è di 3.3-4.1 ML con estensione fino a 5.2 Mw.

Italia meridionale
Nei giorni scorsi l’attività sismica ha interessato l’area di controllo della sequenza di Milazzo. Nei prossimi giorni è possibile una maggiore attività sismica nelle aree di controllo delle sequenze di Milazzo e dello Stretto di Messina (dopo l’attivazione del segnale di attenzione). 
Il range dinamico attuale è di 2.8-4.4 ML con estensione fino a 4.9 Mw. 


















































SEQUENZA DELL’ITALIA CENTRALE
EPICENTRI DINAMICI
Aggiornamento di giovedì  15 marzo ore  08:00


























SEQUENZA SISMICA DI FROSINONE-L’AQUILA
STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di mercoledì 14 marzo ore 08:00
Lat. 41.3-42.7


























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE (area epicentrale)
Aggiornamento di lunedì 12 marzo ore  15:00


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 11 marzo ore  07:30

Nella figura allegata è riportata la sequenza oraria del numero degli eventi  dell’Italia centrale (area epicentrale) accaduti da ieri fino a questa mattina (82 eventi).
In basso è presente l’oscillatore Aroon (vedi aggiornamento precedente) mentre, nel grafico sono riportati due oscillatori (linee di colore rosso e blu ancora in fase di prova calcolate dai dati delle fasi di accumulo e di rilascio di energia) che controllano lo sviluppo della sequenza sismica e forniscono i segnali di attenzione che precedono le scosse più energetiche.


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di sabato 10 marzo ore  15:00

Nella figura allegata è riportata la sequenza oraria del numero degli eventi  dell’Italia centrale (area epicentrale) accaduti oggi (46 eventi).
In basso è presente l’oscillatore Aroon semplificato nel quale è attivo un secondo oscillatore (spezzata di colore rosso ancora in fase di prova) che consente di avere informazioni sull’inizio e fine delle fasi di rilascio e accumulo di energia e sull’attivazione dei segnali di attenzione.
Non è attivo un terzo oscillatore che conferma i segnali di attenzione generati dai precedenti oscillatori (è il segnale di attenzione indicato nei vari aggiornamenti pubblicati).
Le stelle di colore rosso indicano gli eventi sismici di magnitudo maggiore, i triangoli di colore verde e rosso sono i segnali di attenzione generati dall’oscillatore Aroon semplificato, mentre i cerchi pieni di colore nero indicano il punto di transizione tra la fase di rilascio di energia e quello di accumulo (aftershock).
Osservando il grafico, si nota come i segnali di attenzione si sono attivati poco prima (minuti/ore) degli eventi di maggiore magnitudo e come i cerchi pieni di colore nero evidenziano, con buona attendibilità l’attivazione della fase di accumulo di energia.
Nella parte alta del grafico, nel box di colore rosso sono indicati i valori di magnitudo (range dinamico) attesi.


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 09 marzo ore  08:20

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi è rimasto attivo dopo la scossa di magnitudo 3.5 ML (zona Muccia MC).
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è in fase di discesa (50% di accumulo di energia).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica sembra formarsi un’anomalia di tipo “TSR”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è discreta.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.1-4.0 ML con estensione fino 5.3 Mw circa (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).
Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.1-4.7 Mw .


SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 08 marzo ore  15:00

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi si è riattivato e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è in fase di discesa (accumulo di energia).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica sembra formarsi un’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica  per la cui conferma è necessaria una scossa di magnitudo 3.0-3.4 ML. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è diminuita.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.4-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw circa (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).


SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di martedì 06 marzo ore  09:20

Scossetta in arrivo.
Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.4-4.0 ML con estensione fino 4.8 Mw.

Si consiglia di seguire  lo sviluppo di questa fase di rilascio di energia,  Aumentare l’attenzione solo se accade un evento sismico di magnitudo compresa nel range 4.1-4.8 Mw .



SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 02 marzo ore  17:00

Continua il periodo di relativa tranquillità sismica nell’Italia centrale. La maggior parte delle scosse di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML sono accadute nell’Italia settentrionale e meridionale. L’evento di maggiore magnitudo (3.8 ML) è accaduto nell’Italia settentrionale (zona Forni di Sopra-UD).

Italia settentrionale
Il segnale di attenzione è attivo. Pertanto, è possibile una maggiore attività sismica nell’area di controllo delle sequenze della Garfagnana e del Friuli. Il range di magnitudo associato al segnale di attenzione è di 3.7-4.4 ML con estensione fino a 4.7 Mw.

Italia centrale
Il segnale di attenzione non è attivo, ma non si esclude l’attivazione nei prossimi giorni (gli oscillatori hanno raggiunto valori molto bassi).
Il range dinamico attuale è di 3.5-4.0 ML con estensione fino a 5.3 Mw. 

Italia meridionale
Nei giorni scorsi l’attività sismica ha interessato l’area di controllo della sequenza dello Stretto di Messina. L’evento più energetico (3.0 ML) è accaduto il 27 febbraio nella zona dello Stretto di Messina. Nei prossimi giorni è possibile una continuazione dell’attività sismica nelle aree di controllo delle sequenze di Milazzo e dello Stretto di Messina (le due sequenze sono già da qualche tempo in una fase di rilascio di energia). 
Il range dinamico attuale è di 3.7-4.0 ML con estensione fino a 4.4 Mw. 



SEQUENZA SISMICA DEL FRIULI
Aggiornamento di domenica 25 febbraio ore  20:00

La scossa di magnitudo 3.8 ML registrata alle ore 09:16:29 si è collocata nell’estensione riportata nell’aggiornamento di venerdì pubblicato su “Previsio”.
L’evento, associato a un’anomalia di tipo “2Mi” ancora attiva, non è stato classificata dal modello “Previsio” come un foreshock provvisorio.
Il segnale di attenzione è ancora attivo e la velocità di sviluppo della sequenza sismica è media.
Il range dinamico associato al segnale di attenzione è di 4.0-4.6 ML con estensione fino a 5.3 Mw. 
Si consiglia di seguire con attenzione lo sviluppo di questa sequenza sismica (se la velocità di sviluppo non diminuisce).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 23 febbraio ore  17:30

Nei prossimi giorni l’Italia meridionale continuerà a essere interessata da una maggiore attività sismica. In particolare, occorre seguire le sequenze di Milazzo e dello stretto di Messina-Calabria meridionale le cui strutture evolutive sono in una fase di rilascio di energia.
Nell’Italia centrale, dopo un breve periodo relativamente tranquillo è possibile un aumento della sismicità che riguarderà l’area di controllo della sequenza sismica di Frosinone-L’aquila (questa sequenza ha il segnale di attenzione attivo) o quella di Gubbio-Adriatico-centro settentrionale se si attiverà il segnale di attenzione nei prossimi giorni (segue un aggiornamento dopo l’attivazione del segnale di attenzione della sequenza del numero progressivo degli eventi dell’Italia centrale-area epicentrale).
Nell’Italia settentrionale le sequenze della Garfagnana e delle Alpi Cozie sono quelle che stanno evidenziando una maggiore attività sismica. Il valore di magnitudo di 3.3 ML registrato nei giorni scorsi nell’area di controllo della sequenza della Garfagnana si è collocato sotto il range previsto. Si consiglia di continuare a seguire queste due sequenze nei prossimi giorni.

























Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di lunedì 19 febbraio ore  07:40

Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) – ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - NON ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – NON ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.1 ML con estensione fino 4.7 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni dopo l’attivazione del segnale di attenzione della sequenza sismica del numero progressivo degli eventi dell’area epicentrale).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 16 febbraio ore  17:30

Negli ultimi sette giorni si è avuta una maggiore attività sismica nell’Italia meridionale, dove è accaduta una scossa di magnitudo 3.7 Mw nella zona di Sant’Alessio di Aspromonte (RC).
Nell’Italia centrale oggi si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza di Frosinone-L’aquila (il range previsto è di 3.4-4.1 Mw con estensione fino a 4.7 Mw), mentre i segnali di attenzione  non sono attivi nelle altre sequenze sismiche (si attiveranno a breve).
In particolare, le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale), continuano a essere caratterizzate da un’attività sismica non ancora rientrata nella norma e composta da scosse di bassa magnitudo (di solito sono le piccole scosse che attivano quelle di magnitudo maggiore).
Qualche scossa è possibile anche nell’Italia settentrionale associata al segnale di attenzione attivo da diversi giorni sulla sequenza della Pianura Padana.
Nei prossimi giorni occorre continuare a seguire le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) e ancora quelle della Sicilia orientale-Calabria centro-meridionale.

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 09 febbraio ore  17:15

La situazione sismica sul territorio nazionale è rimasta pressoché invariata negli ultimi quindici giorni. 
Nei prossimi giorni è possibile una maggiore attività nell’Italia centrale e meridionale.
I segnali di attenzione non sono ancora attivi, ma alcune sequenze presentano delle strutture evolutive già in una fase di rilascio di energia.
Da seguire sono le sequenze dell’Italia centrale (area epicentrale) e quelle della Sicilia orientale-Calabria Meridionale.
Qualche scossa è possibile anche nell’Italia settentrionale associata al segnale di attenzione attivo da qualche giorno sulla sequenza della Pianura Padana.
Nell’Italia centrale (area epicentrale), sempre caratterizzata da un’attività sismica non ancora rientrata nella norma, deve essere seguito con attenzione l’andamento della sequenza sismica giornaliera a causa della formazione del TP (Trigger Point) avvenuto il 3 febbraio scorso.















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


























SEQUENZE DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di venerdì 09 febbraio ore  07:00

Segnali di attenzione

a)       sequenza sismica giornaliera (area epicentrale) - ATTIVO
b)       sequenza sismica del numero progressivo degli eventi (area epicentrale) - NON ATTIVO
c)       sequenza sismica di Gubbio-Adriatico centro-settentrionale – NON ATTIVO
d)       sequenza simica di Frosinone-L’Aquila – NON ATTIVO

Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-4.0 ML con estensione fino 4.7 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 07 febbraio ore  18:15

Nel grafico allegato la linea rossa indica l’andamento del numero di eventi sismici accaduti prima del terremoto del 24 agosto del 2016, mentre la linea verde quello che va dal 18 gennaio del 2018 a oggi.
Come si può notare, i valori recenti sono molto più elevati rispetto a quelli che hanno preceduto il terremoto del 2016.

Nulla di anormale per ora, ma sicuramente ci vorrà del tempo prima di ritornare ai valori registrati prima del terremoto del 2016.



























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 07 febbraio ore  09:50

Punto sorgente: Terremoto del 30/10/16 di magnitudo 6.5 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi (presente un’anomalia gerarchica).
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore (punto A): 01/02/2018.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata: 03/02/2018.

Non è ancora attivo il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è in diminuzione (-87%).

























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 04 febbraio ore  16:30

L’evento di magnitudo 3.4 ML registrato oggi nella zona di Amatrice è associato a un segnale di attenzione che si è attivato sulla sequenza sismica giornaliera due giorni fa, mentre sulla sequenza del numero progressivo degli eventi  il segnale non è ancora attivo.
L’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha raggiunto il valore massimo di oscillazione e tra poco inizierà a scendere (si attiva una breve fase di accumulo di energia).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica giornaliera permane l’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica.
Il valore di magnitudo della scossa di oggi  non si è inserito nel range di 3.6-4.2 ML con estensione fino 4.6 Mw previsto nel precedente aggiornamento.
Pertanto, occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione sulla sequenza del numero progressivo degli eventi prima di una risalita dei valori di magnitudo.

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di domenica 28 gennaio ore  16:30

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è salito fino a +88%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica giornaliera permane l’anomalia di tipo “2Mi” asimmetrica. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è bassa.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.6-4.2 ML con estensione fino 4.6 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 26 gennaio ore  18:00

Negli ultimi quindici giorni la struttura evolutiva delle sequenze sismiche ha subito poche variazioni.
Nell’Italia settentrionale il terremoto di magnitudo 3.8 ML registrato nella zona Tolmezzo (UD) si è collocato sopra il limite superiore del range previsto, ma non classificabile come un foreshock provvisorio.
Nell’Italia centrale (area epicentrale) solo  la sequenza sismica giornaliera ha il segnale attivo, mentre nelle sequenze sismiche di Frosinone-L’Aquila e di Gubbio- Adriatico centro settentrionale non è attivo.
Seguiamo nei prossimi giorni l’evoluzione di queste sequenze, in particolare appena si attiveranno i segnali.
Nell’Italia meridionale l’evento di magnitudo 3.6 ML  accaduto il 16-01-18, è rientrato nel range previsto (il segnale di attenzione era attivo). Per la prossima settima è possibile un aumento dell’attività sismica nell’Italia centrale e meridionale.
Nell’Italia settentrionale la sequenza della Garfagnana è in fase di attesa da parecchio tempo (si consiglia di continuare a seguire questa sequenza).















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.



STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 24 gennaio ore  09:00

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica è presente un’anomalia di tipo “2Mi”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto bassa e il segnale di attenzione non è ancora attivo.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.1-4.0 ML con estensione fino 4.6 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).
Non sono ancora attivi i segnali di attenzione sulle sequenze di Frosinone-L’Aquila e Gubbio-Adriatico centro-settentrionale (è presente un’anomalia TSR inversa).

STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di giovedì 18 gennaio ore  09:20

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero progressivo degli eventi e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -37% (questa sera raggiungerà il valore minimo).
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica giornaliera permane l’anomalia di tipo “U1”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è bassa.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.3-3.6 ML con estensione fino 4.8 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 17 gennaio ore  07:15

Si è attivato il segnale di attenzione sulla sequenza sismica giornaliera e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni è sceso a -50%.
Nella parte finale della struttura della sequenza sismica è presente un’anomalia di tipo “U1”. La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi è molto bassa e il segnale di attenzione non è ancora attivo.
Il range dei valori di magnitudo è di 3.0-3.6 ML con estensione fino 4.8 Mw (i valori di magnitudo del range e dell’estensione possono subire delle variazioni nei prossimi giorni).

SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 12 gennaio ore  18:30

Italia settentrionale
E’ possibile una maggiore attività sismica nell’area di controllo della sequenza della Garfagnana. Il segnale di attenzione è attivo con associato un range di magnitudo 3.6-4.0 M ed estensione fino a 5.2 Mw. L’evento di magnitudo 4.4 Mw accaduto il 19/11/17 rimane ancora classificato come foreshock provvisorio.

Italia centrale
L’evento di magnitudo 3.6 ML (3.4 Mw) registrato ieri ha disattivato il segnale di attenzione sulla sequenza di Forsinone-L’Aquila e annullato l’anomalia “2Mi”. La sequenza sismica da seguire, appena sarà attivo  il segnale di attenzione è quella di Gubbio-Adriatico centro settentrionale. Nella parte finale è presente un’anomalia “TS” inversa molto ampia.

Italia meridionale
Nei giorni scorsi l’attività sismica ha interessato l’area di controllo della sequenza di Milazzo. L’evento più energetico (3.6 ML) è accaduto il nove gennaio nella zona delle Isole Eolie (Messina). Le sequenze sismiche di Milazzo e dei Monti Iblei sono da qualche tempo in una fase di rilascio di energia caratterizzata da eventi sismici di magnitudo leggermente in aumento. Nei prossimi giorni è possibile una continuazione dell’attività sismica nell’area di controllo della sequenza di Milazzo con estensione verso sud.  


SEQUENZA SISMICA DI FROSINONE-L’AQUILA
Aggiornamento di giovedì 11 gennaio ore  15:30

L’epicentro dell’evento di magnitudo 3.6 ML (3.4 Mw) registrato questa mattina nella zona di Amatrice (RI), si è posto all’interno dell’area della sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila e nel range dei valori di magnitudo di 3.4-4.1 ML indicato nel precedente aggiornamento.
Il segnale di attenzione di questa sequenza sismica è stato disattivato temporaneamente dall’evento accaduto oggi.
Inoltre, l’evento sembra aver annullato anche l’anomalia “2Mi” e il foreshock provvisorio di magnitudo 4.0 Mw del 4 dicembre del 2017.
C’è ancora un oscillatore che presenta dei valori critici. Per tale motivo, aspettiamo nuove conferme dalle prossime scosse in arrivo e dalla posizione dei nuovi segnali di attenzione che si attiveranno sulle sequenze sismiche di controllo dell’Italia centrale (area epicentrale).



SEQUENZE SISMICHE DELL’ITALIA
Aggiornamento di venerdì 05 gennaio ore  17:00

Rispetto al precedente aggiornamento su alcune sequenze dell’Italia settentrionale si è attivato il segnale di attenzione, ma la loro velocità di sviluppo continua a rimare bassa.
Sulle sequenze sismiche dell’Italia centrale (area epicentrale) il 3 gennaio si sono attivati i segnali e fino a questo momento è attivo solo il segnale di attenzione sulla sequenza sismica di Frosinone-L’Aquila (il range dei valori di magnitudo è di 3.4-4.1 ML con estensione fino a 5.2 Mw).
La loro velocità di sviluppo è diminuita dopo l’evento di magnitudo 4.0 Mw del 4 dicembre del 2017, ma è possibile un aumento se sarà confermata l’anomalia “2Mi” nella sequenza sismica dell’Italia centrale (area epicentrale).
Nell’ultimo grafico allegato è riportato l’epicentro dinamico ERM3 riguardante l’Italia settentrionale, centrale e meridionale.
Osservando la sua posizione è evidente come le aree più pericolose sono quelle interessate dalle sequenze sismiche della Garfagnana, Frosinone-L’Aquila, Calabria centro-meridionale e Sicilia sud-orientale (Milazzo).
Nel grafico sono riportate la latitudine e longitudine dell’epicentro ERM3 per le tre aree analizzate.

Nel blog abbiamo aggiunto due nuovi contenitori [MODELLI E PRECURSORI] E [LINK] dove, saranno proposti diversi collegamenti a articoli che si ritiene possano essere d'interesse per un migliore approfondimento sulle tematiche della Geologia e Terremoti.
















































Note esplicative

Rif. – Codice della sequenza sismica.
Sequenza sismica – Nome della sequenza sismica.
Segnale – Segnale di attenzione di breve/medio periodo.
Anomalia/Fase struttura ramificata - Raggruppamenti di scosse con implicazioni negative o positive sulla sequenza sismica/Fase di rilascio di energia (RE) -Fase di accumulo di energia (AE).
Range - Range di magnitudo massima dinamica previsto.
Estensione - Estensione della magnitudo massima dinamica prevista.
Livello critico - Livello critico della fase di rilascio di energia (aumentare l’attenzione se avviene una scossa di magnitudo compresa tra l’estensione e il livello critico).
AIE% e SIE% - Indicatori energetici.


STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 03 gennaio ore  17:30

In questi giorni stiamo migliorando uno dei tanti algoritmi inclusi nel modello “Previso” che controllano lo sviluppo della fase di aftershocksLa procedura d’analisi comprende i seguenti steps:

1)       analisi dei trends post eventi energetici (curve superiori di colore rosso, viola e verde);
2)      analisi dei cicli di accumulo e di rilascio di energia (polilinee di colore blu e rosso al centro del grafico);
3)       analisi dell’oscillatore CIC1 (grafico posto nella parte inferiore).

Quali informazioni è possibile ottenere?

a)       L’analisi dei trends post eventi energetici fornisce informazioni sui valori massimi di magnitudo attesi durante la fase di aftershocks (valori riportati sulla destra del grafico) e sulla fine della fase di aftershocks.
b)    L’analisi ciclica consente d’individuare i segnali di attenzione che anticipano le fasi di rilascio di energia (punti di minimo e dove la polilinea di colore rosso incrocia e supera quella di colore blu).
c)       L’analisi dell’oscillatore stocastico conferma i segnali di attenzione individuati nel punto b (la curva di colore verde scende sotto il livello 20% e supera quella di colore rosso).


Il grafico utilizzato è quello della sequenza sismica giornaliera dell’Italia centrale (area epicentrale).


























STRUTTURA RAMIFICATA DELL’ITALIA CENTRALE
Aggiornamento di mercoledì 03 gennaio ore  07:30

E’ in arrivo la prima scossetta energetica del 2018.
I segnali di attenzione sulle due sequenze di controllo sono attivi e l’oscillatore Aroon semplificato a otto giorni ha raggiunto il valore minimo di fluttuazione.
Il range dei valori di magnitudo associato all’anomalia “U1” presente nella parte finale della sequenza sismica giornaliera è di 3.3-3.5 ML con un'estensione fino a 4.1 ML.
E’ possibile la sostituzione dell’anomalia “U1” con una di tipo “2Mi” se accade una prima scossa di magnitudo 2.8-3.0 ML.
La velocità di sviluppo della sequenza del numero progressivo degli eventi di magnitudo uguale o maggiore di 2.5 ML è bassa.
Nella struttura evolutiva delle sequenze sismiche è ancora assente una scossa di magnitudo 5.2 Mw circa (il valore di 5.2 Mw rappresenta il primo livello sismico raggiungibile dalle fluttuazioni temporali dei valori di magnitudo).
Seguire nei prossimi giorni l’attività sismica nell’area epicentrale, in particolare se accade una scossa di magnitudo nell’estensione prevista.

416 commenti:

  1. Grazie Dott Riga , per il suo impegno. Speravo in una mitigazione degli eventi ma pare non finisca più.

    RispondiElimina
  2. Grazie di cuore tutto quello che fa

    RispondiElimina
  3. Professore è possibile dire se il segnale di attenzione è attivo a nord (Montereale) o a sud (Isernia) della sequenza Frosinone-L'Aquila?

    RispondiElimina
  4. Buonasera prof.riga la scossa di 3.1 ad ussita poco fa è quella che si aspettava nel range?

    RispondiElimina
  5. Solgi - Il segnale è ancora attivo sulla sequenza Frosinone-L'Aquila.

    Valentina - Era quella che aspettavo e conferma anche l'anomalia "2Mi" alla quale è associato un evento energetico. L'oscillatore Aroon ha raggiunto il massimo valore di fluttuazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prof.Riga quindi ora siamo in una fase di accumulo di energia e poi ci farà sapere al prossimo segnale di attenzione il range?

      Elimina
    2. La ringrazio per la risposta professore. Ma il modello identifica anche l'epicentro specifico? Altra cosa, in che parte del sito posso trovare i link che ha citato nell'ultimo comunicato?

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Buonasera, per lei l'evento energetico sta intorno a 5 Ml ?

    RispondiElimina
  8. Dottor Riga buonasera!!! Altre volte abbiamo avuto la stessa anomalia ma non ha dato l'evento energetico .... Anzi talvolta si é annullata!!!! Stavolta non c'è la possibilità che si annulli?

    RispondiElimina
  9. Buongiorno Dott.Riga ci sono novità? Il segnale di attenzione è attivo per l'italia centrale? Range di magnitudo?ci dobbiamo aspettare l'evento energetico? Grazie buona domenica

    RispondiElimina
  10. Valentina - Il segnale non è attivo, mentre attiva la mia influenza da quattro giorni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Dott.Riga. mi scusi per il disturbo e buona guarigione allora.

      Elimina
  11. Buonasera, Dott. Riga. Abito a Pistoia e due giorni fa vi è stata una scossa sulle colline, è probabile che siamo in una fase di accumulo di energia? La ringrazio per il suo lavoro, AugurandoLe una buona guarigione.

    RispondiElimina
  12. Buonasera, Dott. Riga. Abito a Pistoia e due giorni fa vi è stata una scossa sulle colline, è probabile che siamo in una fase di accumulo di energia? La ringrazio per il suo lavoro, AugurandoLe una buona guarigione.

    RispondiElimina
  13. in bocca al lupo per un pronta guarigione prof. (luca raponi)

    RispondiElimina
  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  15. Buongiorno Dott.Riga spero stia meglio! Il 3.6 di amatrice è quello che aspettava per la sequenza Frosinone Aquila? Ora entrambe le sequenze dell'Italia centrale sono in fase di accumulo energia?grazie

    RispondiElimina
  16. Professor Riga. Volevo porle una domanda a cui spero io possa ricevere una risposta. Vorrei sapere gentilmente dopo Agosto e Ottobre quanto altro potenziale potrebbe avere la faglia di Amatrice responsabile della scossetta di questa notte. Grazie anticipatamente

    RispondiElimina
  17. M. McFlaviis - Il potenziale è inferiore a 5.5 M.

    RispondiElimina
  18. Dott.Riga la ringrazio per l'aggiornamento.quindi ora dobbiamo attendere l'attivazione dei segnali di attenzione per sapere il range di magnitudo?

    RispondiElimina
  19. Dott.Riga scusi il continuo disturbo. Per anomalia TS cosa intende? Che magnitudo comprende? Ed è presente nella sequenza di Gubbio o Frosinone O per l'italia centrale?

    RispondiElimina
  20. buonasera professore, una domanda che significa:"Nella parte finale è presente un’anomalia “TS” inversa molto ampia."
    grazie.

    RispondiElimina
  21. Mi associo alla domanda di Luca e Valentina

    RispondiElimina
  22. Valentina e & - L'anomalia TS è un raggruppamento di scosse di magnitudo piccola-moderata che impiega più tempo a completarsi rispetto alle altre anomalie. Di solito, termina con una scossa di moderata magnitudo, ma può anche annullarsi. Non è la più pericolosa.

    RispondiElimina
  23. Scusi professore ... Non ritrovo la classifica del livello delle magnitudo!!!!moderata a che magnitudo si riferisce??? Certa di una sua risposta la ringrazio!!!

    RispondiElimina
  24. Grata - Nella tabella 1 di questo articolo c'è la classificazione.

    http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=71287



    RispondiElimina
  25. Professor Riga qual è la velocità di sviluppo per l'Italia settentrionale?

    RispondiElimina
  26. Dott.Riga ci sono novità per ĺa sequenza Italia centrale?O siamo ancora in fase di accumulo energia? Grazie come sempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo manchi qualche scossetta sopra 2.5 per l'attivazione dei segnali. comunque tranquilla che fa sempre un aggiornamento quando si attivano.

      Elimina
  27. Dottor Riga salve!! Cosa comporta il fatto che l'oscillatore é sceso a -50 ? Certa di una sua risposta la ringrazio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1) Quando l'oscillatore diminuisce dal 100% all'80%, indica l'inizio di uno stadio di accumulo di energia.
      2) Quando l'oscillatore diminuisce dal 20% allo 0%, indica che la fase di accumulo di energia è in fase di completamento.
      3) Quando l'oscillatore aumenta dall'80% al 100%, indica che la fase di rilascio dell'energia è rafforzata.

      Al 50% dovrebbe essere a metà...

      Elimina
    2. Sì, ma nell'aggiornamento si parla di "meno" 50%.... penso che sia un refuso di battitura, ma chiedo conferma al Dott. Riga.

      Elimina
    3. Ok aspettiamo conferme dal dottor Riga ... Cmq grazie ad entrambi

      Elimina
    4. -50 perché l'accumulo viene indicato in negativo dal software credo. Comunque si, aspettiamo il prof per delucidazioni, non volevo creare confusione.

      Elimina
    5. Tranquillo non hai creato confusione

      Elimina
  28. Il 3.0 di poco fa a Muccia era quello che si attendeva? Grazie come sempre Dott.Riga

    RispondiElimina
  29. Mi associo alla domanda di Valentina....grazie per il suo lavoro...

    RispondiElimina
  30. Grata e & - Simone Viburni ha chiarito in modo corretto l'utilizzo dell'oscillatore Aroon semplificato.
    -50 significa che l'oscillatore è in discesa (fase di accumulo di energia).
    Dopo la scossa di magnitudo 3.0 ML l'oscillatore è sceso ulteriormente (-37). Siamo ancora in una fase di accumulo di energia.

    RispondiElimina
  31. Buongiorno, com è la situazione nell'italia meridionale?
    Grazie

    RispondiElimina
  32. Buongiorno prof l anomalia U1 è la più pericolosa vero?

    RispondiElimina
  33. Mi pare che sia la 2MI quella "piu pericolosa"

    RispondiElimina
  34. La U1 è quella più pericolosa alla quale sono associati eventi abbastanza energetici, ma non forti ...diciamo moderati intorno al 5+/-. Seguiamo senza "impanicarci" consapevoli che il ramo sismico di quinto ordine deve ancora stabilizzarsi.

    RispondiElimina
  35. Dottor riga però abbiamo visto che può trasformarsi in meno peggio o può annullarsi ... Come nella settimana scorsa giusto?? O é situazione diversa adesso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo sia diverso questa volta ci avrebbe avvertito il prof!

      Elimina
  36. Risposte
    1. Dai ce la poi fa! Abbiamo passato di peggio! :)

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  37. Buongiorno professore, volevo solo capire una cosa, attualmente il segnale attivo è sulla sequenza della gubbio adriatico giusto? Quindi per la parte finale si intende la parte nord o sud del cratere? La ringrazio e anticipatamente e le auguro una buona giornata

    RispondiElimina
  38. Dott.Riga il 3.2 di poco fa a Monte Cavallo era quello atteso nel range 3.3 -3.6? Grazie

    RispondiElimina
  39. Dott Riga ci puo dire com'e' la situazione a Monte Cavallo ?
    Grazie

    RispondiElimina
  40. Valentina e & - La scossa di 3.2 ML era quella attesa (poco sotto il range). Una breve pausa, poi forse si salirà un pochino.

    RispondiElimina
  41. Dell'evento in provincia di Udine cosa può dirci? E della sequenza di Frosinone-L'Aquila?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se vedi l'ultimo aggiornamento delle sequenze sismiche dell'Italia aveva il segnale attivo il Friuli e la scossa è andata un po' sopra al range. Per i dettagli aspettiamo il prof.
      Frosinone l'Aquila è in accumulo e la sequenza è lenta per gli eventi sopra 2.5, il segnale non credo sia attivo.

      Elimina
    2. Ti ringrazio, effettivamente non avevo notato il segnale attivo!

      Elimina
  42. Dottor riga cosa intende con il si salirà un pochino????si sale di magnitudo???? O semplicemente di numero eventi? Grazie sempre per la sua disponibilità e puntualità

    RispondiElimina
  43. Credo che il Friuli debba essere tenuto sotto controllo. Il professore ha più volte ribadito di prestare attenzione a quelle scosse con magnitudo compresa tra il range max e l'estensione o peggio tra l'estensione e il livello critico.

    RispondiElimina
  44. Infatti Felix, forse però il fatto che non abbia dato repliche (giusto un 1.9) può far stare relativamente tranquilli. Credo che il problema sia se la sequenza accelera.

    RispondiElimina
  45. Buongiorno professore, ci sono novità? Auguro a tutti una buona giornata!

    RispondiElimina
  46. Solgi- Siamo vicini all'attivazione di un primo segnale di attenzione.

    RispondiElimina
  47. Per quale sequenza? Ed il range è già possibile identificarlo? Grazie!

    RispondiElimina
  48. Solgi - Per l'Italia centrale(area epicentrale). Il range non è ancora definibile.

    RispondiElimina
  49. Dottor Riga scusi ... Il segnale suppongo di attivi sulla Frosinone - L'Aquila ???? L'anomalia é ancora attiva? Grazie per una sua risposta!

    RispondiElimina
  50. Grazie mi ha risposto con l'aggiornamento!

    RispondiElimina
  51. Scusi, quindi da come ha riportato in tabella dice che entro agosto dovrà accadere un evento di 5.4-5.5 entro Agosto 2018?

    RispondiElimina
  52. Tizio re - Deve ancora attivarsi il segnale di attenzione. E' possibile un ritardo dovuto sia al segnale e sia a una modifica della struttura della sequenza. Attendiamo prima l'attivazione del segnale.

    RispondiElimina
  53. Mi associo alla domanda di Solgi. In che zona dovrebbe avvenire? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tempo fa il professore indicava Garfagnana, Calabria centro-meridionale, Frosinone-L’Aquila e Sicilia sud-orientale poiché sono le strutture più avanzate. Parliamo comunque in termini probabilistici.

      Elimina
    2. Simone - Non in termini probabilistici, ma in base allo stato evolutivo della struttura ramificata.

      Solgi - Occorre seguire gli epicentri dinamici.

      Elimina
    3. Giusto professore, termine probabilistico è l'esatto contrario del metodo Previsio.

      Elimina
  54. Professore buongiorno. Da parecchi mesi è in atto un piccolo sciame sismico tra Molise e Abruzzo, nella zona a sud di Castel Di Sangro (Vastogirardi). Forse nessuno lo sta notando vista la bassa magnitudo, ma in pochi mesi sono state registrate centinaia di scosse, molte sopra il 2. L'area rientra nella sequenza Frosinone-L'Aquila?

    RispondiElimina
  55. Felix - Rientra nella sequenza sismica Frosinone-L'Aquila.

    RispondiElimina
  56. Salve professore quali sono gli epicentri dinamici riguardo l ultimo aggiornamento?

    RispondiElimina
  57. Cristiana - Sono riportati nella terza figura sotto allegata.

    RispondiElimina
  58. Scusi Dott.Riga a quale figura si riferisce? Non ce nessun allegato e immagini nell'aggiornanento odierno.

    RispondiElimina
  59. Grazie prof l avevo visto ma non ero sicura se nel frattempo era cambiata la zona lo dice spesso ke gli epicentri possono migrare...comunque le rinnovo i miei complimenti x il suo prezioso lavoro e la sua disponibilità

    RispondiElimina
  60. Dott.Riga il 3.2 era quella che si aspettava o No? Grazie infinite

    RispondiElimina
  61. Valentina - No. Ora ci sarà una breve pausa.

    RispondiElimina
  62. Dottor Riga buonasera.C'è correlazione tra rallentamento della rotazione della terra e aumento della sismicità?? É "certo" che il 2018 sarà un anno apocalittico a livello di terremoti? Certa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente!

    RispondiElimina
  63. Buonasera dott.Riga volevo chiederle se ci sono novità riguardo alla Stretta di Catanzaro dopo il 3,5 di Sabato

    RispondiElimina
  64. Greta - Sono solo ipotesi. Nulla di certo.

    Mattia - Dopo i terremoti di 3.7 ML (profondità ipocentrale 78.5 km) del 27/01/18 e 2.9 ML del 29/01/18, l'attività sismica nell'area della Stretta di Catanzaro si è fermata. Attendiamo i prossimi eventi.

    RispondiElimina
  65. Buonasera Dott.Riga ci sono novità per il centro Italia? Siamo ancora in una fase di accumulo energia?

    RispondiElimina
  66. Buonasera,dopo il 3.4 é cambiato qualcosa?

    RispondiElimina
  67. Buongiorno Professore ho letto il suo ultimo aggiornamento e mi spaventa un po' secondo lei cosa ci aspetta?

    RispondiElimina
  68. Sono in previsione scosse forti? Salve Dottor Riga!!!

    RispondiElimina
  69. Buonasera, mi associo alle domande di greta e cristiana, dall'aggiornamento, da profano presumo niente di buono, Visto anche il segmento nero che si presenta prima di ogni scossa importante....spero di sbagliare....

    RispondiElimina
  70. Buonasera dottor Riga. Non è molto chiaro per me questo ultimo messaggio

    RispondiElimina
  71. Dott.Riga mi associo anche io alle domande precedenti. Che magnitudo dobbiamo più o meno attenderci all'attivarsi del prossimo segnale di attenzione qualora non sia già attivo? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 3.6/4.4 estensione 4.6 se nn ci sono state modifiche.Il TP dovrebbe essere il punto di attivazione dopo l`accumulo e precede una fase di rilascio. Ma spieghera` in modo piu` corretto il prof. Tranquilli.

      Elimina
  72. Valentina e & - Non sono previste scosse forti. Il range provvisorio è nella norma del periodo. Il definitivo appena si attiveranno i segnali.

    RispondiElimina
  73. Dottor Riga buonasera!!! Si può stabilire indicativamente quanto tempo ancora ci vorrà per rientrare nella norma?? Grazie per una sua risposta!

    RispondiElimina
  74. Grata - Occorre ancora molto tempo.

    RispondiElimina
  75. Buongiorno professore. Volevo chiederle se la formazione del punto di attivazione indichi la possibilità di un nuovo mainshock ("magari" in un'altra zona) oppure l'aftershock finale mancante. Inoltre generalmente l'evento atteso si verifica dopo pochi mesi dall'attivazione del TP?
    La ringrazio e le auguro un buon weekend.

    RispondiElimina
  76. Ciao Greta da qualche parte avevo letto che lo sciame sismico dopo il terremoto dell Aquila era durato circa tre anni con M.6 da noi con M.6.5 se tiriamo le somme...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio Cristiana!!! Io avevo sentito un anno ... Cmq mi sa proprio che andiamo per le lunghe ....!!!!!

      Elimina
  77. Felix - E' atteso un aftershock. Di solito in Italia si ha una progressione di eventi di magnitudo crescente (Progressive earthquakes).

    RispondiElimina
  78. Buonasera Dott.Riga ma il range per questo rilascio di energia è cmq 3.3 - 4 o è cambiato? Il segnale di attenzione è attivo? L'aftershock dopo quanto tempo più o meno avviene dal tp? Grazie come sempre

    RispondiElimina
  79. Buona sera dr Riga!In base all'aggiornamento fornito su Taiwan essendo lo schema di progressione lo stesso dell'Italia centrale dobbiamo/possiamo aspettarci ritardi simili nel verificarsi degli aftershock?
    Grazie anticipatamente per l'eventuale risposta ed il lavoro svolto
    Marzia

    RispondiElimina
  80. Unknown - Sono possibili ritardi simili anche per l'Italia centrale, ma anche per la sequenza sismica dell'Italia. A fine mese faremo un controllo sulle due sequenze.

    RispondiElimina
  81. Attenderemo dettagli allora!grazie ancora

    RispondiElimina
  82. Buongiorno dott RIGA, ci sono novità per il Sud Italia?

    RispondiElimina
  83. Dott.Riga c'e' qualche aggiornamento per il centro Italia? Grazie

    RispondiElimina
  84. Grazie Professore ho visto adesso l'aggiornamento. Quindi a che magnitudo secondo lei si può arrivare per il centro Italia dato che scosse di bassa magnitudo portano poi a scosse maggiori?

    RispondiElimina
  85. Dottor Riga buonasera!!!! Secondo l'aggiornamento ci sarà un aumento della sismicità della sequenza Frosinone - L' Aquila ... Ma può dirci se rimane contenuta su valori bassi??? Sa com'è arriva la neve in Abruzzo e la paura di un Gennaio 2017 é tanta!!!! Grazie per una sua risposta e per la sua sicura comprensione!

    RispondiElimina
  86. Greta - Per ora il range è tranquillo. Aspettiamo l'attivazione del segnale di attenzione nella sequenza del numero progressivo degli eventi per avere quello definitivo.

    RispondiElimina
  87. Professore Buona sera! In questi mesi è cambiata la situazione del centro Italia? Quanto manca per la chiusura della sequenza? Invece cosa può dirci riguardo le scosse in provincia di Udine?

    RispondiElimina
  88. Solgi - Nel centro Italia non si è ancora attivato un segnale di attenzione. La velocità di sviluppo delle sequenze sismiche di controllo è molto diminuita. Attendiamo la prossima fase di rilascio di energia per capire se siamo alla fine. Per Udine vedi aggiornamento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dottor Riga scusi ... Cosa comporta la diminuzione della velocità? Non era già molto bassa? Grazie!!!

      Elimina
  89. Dott.Riga buonasera ci sono novità all'attivazione dei segnali di attenzione per l'italia centrale e il range rimane 3.5-4? Grazie come sempre buona serata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi sembra Valentina, se non erro dovrebbe mancare un 2.5 per l'attivazione del segnale sul numero progressivo degli eventi... ma non sono sicurissimo.

      Elimina
  90. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  91. Valentina - Non si è ancora attivato, ma non manca molto. E' corretta la risposta di Simone (l'evento di magnitudo 2.4 ML di oggi è vicino a 2.5 ML).

    RispondiElimina

    RispondiElimina
  92. Buongiorno. Zona Santa Sofia Forli cosa ci puo dire dopo la scosa di stanotte? Grazie

    RispondiElimina
  93. Buongiorno Professore,
    cosa ci può dire riguardo alla scossa di 3.9 avvenuta ieri sera nell'Appennino Romagnolo? E' l'evento associato al segnale attivo sulla Garfagnana o altro?
    Grazie per una sua cortese risposta,
    Cordiali Saluti

    RispondiElimina
  94. Davide - La scossa rientra per poco nell'area di controllo della sequenza di Gubbio-Adriatico centro settentrionale (è rientrata nel range 3.5-4.0 M-aggiornamento del 2 marzo).

    RispondiElimina
  95. Dottor riga buongiorno!! Per la scossetta in arrivo da dire quale delle due sequenza riguarda dell'Italia centrale?grazie

    RispondiElimina
  96. Scusi Dott.riga quindi anche se la scossa di ieri di 3.9 rientra nella sequenza di Gubbio Italia centrale ora il segnale di attenzione è attivo con di nuovo range 3.4-4?Grazie

    RispondiElimina
  97. Grazie professore. La scosseta in arrivo e sempre in Romagna?

    RispondiElimina
  98. Scusi Dott.Riga la scossa di 2.9 e 2.5 a Muccia e quella di 2.7 a campo di Giove rientrano nella fase di rilascio?il range è ancora 3.5 - 4? Grazie come sempre per il suo lavoro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si Valentina siamo sempre in fase di rilascio, credo che il target lo raggiungeremo stasera o domani, ma è un'idea mia... :)

      Elimina
    2. Ciao Simone ke intendi ? Raggiungere il target significa??

      Elimina
    3. La scossetta nel range indicato dal professore

      Elimina
  99. Si infatti c è tantissimo movimento a Muccia!

    RispondiElimina
  100. Scusi Dott.Riga dall'aggiornamento non ho capito bene se siamo in una fase di accumulo o rilascio energia? Grazie e mi scusi ancora

    RispondiElimina
  101. Dovremo essere in accumulo Valentina, ma a causa del segnale d'attenzione attivo forse qualcosina possiamo prendere da quanto penso di aver capito.

    RispondiElimina
  102. Buonasera dottor riga. Non ho ben chiaro se la scossetta attesa con l aggiornamento del 6 marzo è da aspettarsi ancora a breve o se prima deve accadere quella dell' aggiornamento odierno.

    RispondiElimina
  103. Buonasera Dottor Riga, la scossa di ieri nel tirreno meridionale potrebbe influire su qualche zona italiana nei prossimi giorni ? Grazie anticipatamente

    RispondiElimina
  104. Avvertita benissimo quella del 3.5! Cosa ci aspetta prof? Qualcuno dice che si sta attivando una nuova faglia...sarà vero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dove hai letto che si sta attivando una nuova faglia?

      Elimina
  105. Buongiorno Dott.Riga il 3.5 di Muccia era la scossa che si aspettava. Con altre di magnitudo inferiore a seguito. Cosa ci aspetta Ora?

    RispondiElimina
  106. Buongiorno dottor Riga. Che cosa vuol dire anomalia di tipo TSR? Se non erro aveva detto in passato che la 2Mi che sembrava si stesse formando è collegata ad un evento mediamente energetico (quindi non troppo rischioso). Presumo che ora sia cambiata la struttura dell'anomalia. La ringrazio per l'eventuale risposta.

    RispondiElimina
  107. Buongiorno Dott.Riga anche io non ho capito bene l'aggiornamento di stamattina.quindi ora siamo in fase di accumulo o rilascio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ieri Valentina, finché il segnale è attivo qualcosina possiamo prendere, io almeno l'ho tradotto così. L'oscillatore Aroon al -50% indica comunque una fase di accumulo. Magari poi spiega meglio il professore.

      Elimina
    2. Quando dici "qualcosina possiamo prendere" intendi dire qualche scossa tipo ieri sera???

      Elimina
    3. Credo... come ha scritto il professore, siamo tra il 3 e il 4. Ma tranquilli se non andiamo sopra 4.1 è tutto sopportabile no?

      Elimina
  108. Buongiorno Dott.Riga il segnale di attenzione sul numero progressivo degli eventi sequenza sismica Italia centrale è ancora attivo? Grazie

    RispondiElimina
  109. Buongiorno Dott.Riga l'aggiornamento di ieri l'oscillatore Aaron è all'87% fase di accumulo mi sembra di capire e il range è 2.1- 2.4 per ora? Scusi per le continue domande

    RispondiElimina
  110. Buongiorno professore una domanda:tutte queste scosse tra Muccia e Pievetorina che continuano da giorni sono di assestamento o preannunciano qualcosa di più importante?

    RispondiElimina
  111. Buongiorno Dott. Riga. Nel suo ultimo aggiornamento la cosa che senz'altro balza all'occhio è il trend in salita. Questo ha qualche significato a livello previsionale? Le scosse degli ultimi giorni in zona Muccia, di magnitudo superiore a 3, sono classificate? E, se sì, come aftershock o foreshock? Grazie, MD

    RispondiElimina
  112. Aggiungo una doverosa precisazione: chiedo se c'è un significato previsionale (non quale esso sia) perché i valori di magnitudo riportati nel grafico sono molto piccoli e un trend in salita a questi livelli magari non significa necessariamente che ci debbano poi essere eventi di rilievo... Grazie di nuovo, MD

    RispondiElimina
  113. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  114. Mauro - Si tratta di una sequenza sismica di lunghezza limitata (-48 ore) e i valori di magnitudo considerati sono piccoli. Per avere un significato previsionale occorre modificare la sequenza utilizzando i valori => di 2.0 M (il valore più alto tra quelli inclusi nell'ora considerata). Inoltre, occorre analizzare altre tipologie di sequenze sismiche contemporaneamente(oraria, giornaliera, numero eventi, mensile) e di ampiezza diversa. L'ultima scossa di magnitudo 3.5 ML è classificata come un foreshock provvisorio.

    RispondiElimina
  115. Professore buonasera, notavo l'ultimo grafico riportato. C'è stata la convergenza tra la struttura ramificata inferiore e superiore? Si è attivato il "trigger point"?
    La ringrazio e le auguro una buona giornata.

    RispondiElimina
  116. Buonasera prof. Riga su che range di magnitudo sarà la prossima scossa? O ce da attendere l'attivazione del segnale? Grazie infinite

    RispondiElimina
  117. Felix - Vedi aggiornamento del 7 febbraio. Troverai le risposte.
    Valentina - Occorre attendere un pò di tempo. Ci sarà un aggiornamento a breve.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Grazie infinite professore. Attendiamo allora l'attivazione del prossimo segnale sperando che sia su un range sopportabile

      Elimina
  118. È vero professore, lo avevo dimenticato. Le facevo questa domanda perché dal grafico emerge chiaramente una situazione instabile proiettata verso un evento energetico. Quanto energetico può dircelo solo lei grazie al suo immenso lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci dirà anche gli ipotetici epicentri? E quale sequenza tra le due riguarderà? Grazie Dottor Riga

      Elimina
  119. Signor. Riga. Ma questi eventi nella zona di Valle Castellana? Sono a 20 km di profondità. Cosa può dire lei in merito? C'è qualche rischio in quella zona?

    RispondiElimina
  120. M. McFlaviis - Qualche volta le scosse profonde anticipano eventi più energetici.Per ora è tutto Ok. Domani vediamo come procede lo sviluppo della sequenza.

    RispondiElimina
  121. Dottor riga scusi potrebbe fare un aggiornamento a parole che con i grafici ho molta difficoltà!!! Questo 3 a valle castellana cosa implica? ....sa sono a scarsi 30 km!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    2. Il Professore da mesi richiama l'attenzione su alcune sequenze e quella di Frosinone-L'Aquila (che mi interessa personalmente) è una di queste, dato che abbiamo un TP e due foreshock.

      Elimina
    3. Felix -La sequenza di Frosinone-L'Aquila è quella che da tempo è in fase di rilascio di energia ed è la più pericolosa. La fase di rilascio di energia sembra di tipo Earthquakes progressive, ma deve essere ancora confermata.

      Elimina
  122. Scusi l'ignoranza ma cosa vuol dire esrthquakes progressive?

    RispondiElimina
  123. Unknown - Sono terremoti di magnitudo crescente.

    In questo articolo ci sono le figure.

    http://www.scirp.org/Journal/PaperInformation.aspx?PaperID=74410

    RispondiElimina
  124. Professore, ma a livello di evoluzione del periodo, diciamo dai sismi 2016 ad ora, non era comunque in diminuzione il trend? Se non avevo capito male, mancava all'appello un sisma quantificabile intorno al 5, prima di "tranquillizzarsi, è ancora così o si è modificato qualcosa?

    RispondiElimina
  125. Tizio re - E' corretto. Nella struttura della sequenza sismica dell'Italia centrale(area epicentrale) è assente una scossa di magnitudo intorno a 5 M.

    RispondiElimina
  126. Buona sera professore! Secondo Lei quanto manca? E all'attivazione dei segnali si potrà dire con precisione l'epicentro?

    RispondiElimina
  127. Solgi - Manca ancora del tempo. Tranquilli.

    RispondiElimina
  128. Buonasera. Quando parla del italia settentrionale come scossa minima 5.7 quando dobbiamo aspettarci questa scossa e in quale zona? Grazie come sempre per la disponibilita.

    RispondiElimina
  129. Mihaela . E' ancora troppo presto per sapere quale sarà la sequenza sismica interessata. Non si è ancora formato il TP e gli altri rami sismici. Ci vuole ancora del tempo.

    Giulio Riga

    RispondiElimina
  130. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  131. Buonasera dottore. Quanto dovrebbe passare grossomodo tra l'attivazione dei segnali e la scossa?

    RispondiElimina
  132. Buonasera Dott.Riga nell'aggiornamento di stamattina ha scritto che é possibile l'accadimento di una prima scossa di 3.2 prima di un altra di magnitudo più alta fino a 4.1 oppure seguita poi sempre da una fase di accumulo? Grazie

    RispondiElimina
  133. Dottore il 3.0 della notte passata è la scossa vicina a 3.2 che aspettava per il centro italia??

    RispondiElimina
  134. Buongiorno Professore. Nel caso dovessimo registrare una scossa di Ml 3.2 circa, a quel punto la pericolosità della sequenza tenderebbe ad aumentare nel breve periodo? La ringrazio

    RispondiElimina
  135. Chiedo scisa, leggo sempre ma non commento mai per non creare ulteriore lavoro, ma un dubbio mi attanaglia. Parlando della scossa ancora assente nella della sequenza sismica dell'Italia centrale(area epicentrale), di magnitudo intorno a 5 M, lei pensa che ci vorranno settimane, mesi o anni affinché si verifichi? Inoltre, c'e' la possibilità che si verifichino nel breve periodo, nella stessa area epicentrale ancora terremoti al di sopra di tale magnitudo (5M)? La ringrazio se vorrà rispondermi e complimenti per il Suo prezioso lavoro.

    RispondiElimina
  136. Felix - E' corretto.La pericolosità aumenta.
    Unknown - Tutto dipende dalla velocità della sequenza sismica. Mancano ancora alcuni step tra i quali l'accadimento della scossa di 3.2 ML circa (nei prossimi aggiornamenti avrete altre informazioni). Per ora è tutto nella norma.

    RispondiElimina
  137. Buona sera Professore. Se aumenta la pericolosità vuol dire che la scossa di magnitudo intorno a 5 necessaria per la conclusione della sequenza sarà di magnitudo superiore a quello già detto?

    RispondiElimina
  138. Solgi - Non sarà superiore a 5.2 M.

    RispondiElimina
  139. Buongiorno Dott.Riga la scossa di 3.4 è arrivata. Ora come evolve la situazione.dobbiamo aspettarci la scossa di 5 come diceva ieri?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse con questa scossa si è disattivato il segnale di attenzione. Aspettiamo una risposta del Professore. Buona giornata a tutti

      Elimina
    2. Si credo si sia disattivato, ma un 3 possiamo ancora prenderlo mentre scendono i valori penso. Quindi manca all'appello solo la Frosinone l'Aquila che ha i segnali attivi o sbaglio?

      Elimina
  140. Professor Riga intanto la ringrazio in anticipo per il suo lavoro messo a disposizione per noi non esperti in materia. Credo che come me i suoi follower siano attanagliati da una paura dettata dalla nostra ignoranza in materia perciò il suo blog è per noi oro! Poi volevo riallacciarmi al discorso di "solgi"... per conlusione della sequenza sismica si intende tutta l'intera struttura in crisi dal 24 agosto 2016? se così è all'appello il 5.2 di cui lei parla è ancora mancante! e la scossa di ieri 27.03 di 3.4M rientra nella ramificazione del cratere attivo come carico (pieve-muccia-serravalle adiacente alla struttura del 1997 colfiorito-nocera umbra... la faglia del 97' è dunque a rischio) queste sono le mie conslusioni da inesperta...

    RispondiElimina
  141. Jennifer - La scossa di 5.2 M circa (o poco meno) non chiude la struttura della sequenza, ma allunga i tempi (anni se la velocità della sequenza è bassa) per un eventuale altro terremoto forte (non nella stessa area epicentrale). La scossa di 3.4 ML rientra nella sequenza dell'area epicentrale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonasera professore, la ringrazio per il suo lavoro prezioso e per tutti i suoi aggiornamenti..le volevo chiedere se il 5.2 avverrà nell'area epicentrale o in altro luogo..grazie per la pazienza che ha nel rispondere alle nostre "ansie" ...Vanessa

      Elimina
  142. Vanessa - E' atteso nell'area epicentrale.

    RispondiElimina