domenica 18 agosto 2013

SEQUENZA SISMICA DI GUBBIO ED ADRIATICO CENTRO-SETTENTRIONALE 08/2013

AGGIORNAMENTO DEL 28 dicembre 2013 delle ore: 8:00 pubblicato su Fb 

E’ atteso un evento  nel range 3,2-4,2 Ml associato al segnale di attenzione attivo dal 25 dicembre 2013.
Le scosse registrate questa mattina sono 50.
Il primo livello sismico dinamico è posto a 4,2 Ml, mentre il secondo è collocato a 5,3 Ml.


AGGIORNAMENTO DEL 25 dicembre 2013 delle ore: 9:00 pubblicato su Fb 

La sequenza sismica si è riattivata dopo un brevissimo periodo di relativa tranquillità (seconda ipotesi descritta nel precedente  aggiornamento).
La microstruttura “2Ma” si è completata ed ora è  iniziata la fase di rilascio di energia.
Il range associato al segnale di attenzione appena attivato è di 3,3-3,6 Ml estendibile fino a 4,6 Ml.
Il primo livello sismico di protezione è posto a 4,1 Ml (che non deve essere superato) in questa nuova fase.


AGGIORNAMENTO DEL 22 dicembre 2013 delle ore 20:00

SEQUENZA DI GUBBIO (Bacio Perugino)

I valori delle magnitudo si sono avvicinati al livello sismico critico di 4,0 Ml senza superarlo.
La sequenza è molto attiva (ieri sono state registrati 92 eventi) ed evidenzia una certa instabilità da seguire nei prossimi giorni.
Dopo le scosse di magnitudo 4,0 e  2,9 Ml  del 22 dicembre 2013 le evoluzioni possibili di brevissimo periodo della sequenza sismica sono:
1)      i valori delle magnitudo raggiungono il livello superiore di 5,2-5,4 Ml;
2)      l’attività sismica diminuisce nell’immediato periodo per effetto della microstruttura "2Ma".
Per confermare la seconda ipotesi è necessario il completamento della microstruttura “2Ma” presente nella parte finale della sequenza sismica.



AGGIORNAMENTO DEL 21 dicembre 2013 delle ore 6:00 pubblicato su Fb
Segnale di attenzione attivo con una scossa  associata di magnitudo 3,2-3,3 Ml estendibile nuovamente  a 4.2 Ml.
La scossa del 18 dicembre di magnitudo 3,9 Ml è una premonitrice.
Sopra 4,0 Ml la sequenza entra in una fase di forte instabilità di sistema con successivo livello sismico posto a 5,2-5,5 Ml.



AGGIORNAMENTO DEL 18 dicembre 2013 ore 17:45 pubblicato su Fb

SEGNALE DI ATTENZIONE ATTIVO

La scossa associata vale 3,2-3,4 Ml con estensione fino a 4,2 Ml.
Sopra 4,0 Ml la sequenza entra in una fase di forte instabilità.






Aggiornamento precedente

Sulla sequenza sismica si è  attivato un segnale di attenzione di brevissimo periodo e una bomba sismica alla quale è associata una scossa iniziale di magnitudo intorno a 3,2 Ml estendibile fino a 4,0 Ml.
Il livello critico è posto a 3,4 Ml. Aumentare l’attenzione se l’evento supera la magnitudo di 4,0 Ml.
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Aggiornamento delle ore 13:10 pubblicato su Fb

Con un pò di ritardo è arrivata la scossa attesa di magnitudo 3,9 Ml.
L’evento registrato oggi si colloca nella parte superiore della fase di assestamento che si è attivata dopo a scossa di 4,9 Ml del 21 luglio 2013.
I successivi eventi registrati si sono disposti troppo in basso nella struttura della sequenza sismica e non forniscono utili informazioni.
Occorre attendere i prossimi eventi e la riattivazione del segnale di attenzione collegato alla microstruttura “SQ2Mi”.
In queste condizioni è preferibile aumentare l’attenzione.





La sequenza sismica è uscita  dalla fase di assestamento seguita all’evento del 21 luglio 2013 ed ora si trova in una fase di accumulazione di energia di brevissimo periodo.
Nulla ancora di rilevante è presente nella struttura della sequenza sismica, ma certamente presto ci sarà il primo attacco al livello sismico critico di transizione fino ad ora mai avvenuto.
Per questo motivo i valori di magnitudo si sono mantenuti  su livelli accettabili, tipici della fase di fine assestamento e di transizione.
Sotto è riportato il range entro cui saranno compresi i valori più elevati di magnitudo nei prossimi giorni  e il livello critico di transizione alla fase di rilascio di energia.

Bacio Perugino (Perugia-Adratico centro settentrionale)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,9-3,6 Ml estendibile a 4,0 Ml
Livello sismico critico: 3,6 Ml




Sintesi dell’aggiornamento pubblicato su Fb il 17 settembre ore 19:45

Il Bacio Perugino con la scossa di magnitudo 3,0 ML registrata oggi (nel range di primo ordine previsto nel precedente aggiornamento) ha terminato la fase di assestamento seguita all’evento di magnitudo 4,9 del 21 luglio 2013.
Ora occorre capire se si attiva una nuova fase di rilascio o di accumulazione di energia di breve  periodo.
I dati disponibili  fanno ipotizzare l’inizio di una nuova fase di rilascio di energia con una prima scossa nel range 3,2-3,4 ML ed una successiva nel range 3,7-4,0 ML.
La magnitudo massima stimata per la zona è di 5,8 ML.
Nel breve periodo occorre aumentare l’attenzione  se accade una scossa nel range 3,7-4,0 ML.



Sintesi dell’aggiornamento pubblicato su Fb il 14 settembre ore 19:30

Questa sera la sequenza sismica si trova ad una svolta importante.
Il range possibile della scossa di secondo ordine è di 3,8-4,0 ML con estensione fino a 5,2 ML.
Gli indicatori energetici sono stressati e l’AR1 ha raggiunto il livello inferiore d’inversione.
Il range più basso della scossa di primo ordine è posto tra 2,9-3,2 ML.
Aumentate l’attenzione se accade una scossa nel range 3,8-4,0 ML.




Sintesi dell’aggiornamento pubblicato su Fb il 5 settembre ore 7:00

La sequenza sismica si trova ora nel secondo ciclo di assestamento seguito alla scossa del 21 luglio di magnitudo 4,9 ML.
Sulla sequenza sismica è attivo il segnale di attenzione di brevissimo periodo, al quale è associata una scossa nel range 3,0-3,2 ML con estensione possibile fino a 4,0 ML.



Aggiornamento pubblicato su Fb il 27 agosto 2013      Ore 7:30

Dopo la scossa di 3,7 ML nel Bacino di Gubbio (3,3-3,5 ML range previsto nel precedente aggiornamento)  sulla struttura della sequenza sismica si è formata una microstruttura “2Ma” alla quale è possibile  associare in questo momento un evento di magnitudo 5,6-5,8 ML.
Il livello critico più importante si colloca a 4,2 ML, mentre il limite inferiore di brevissimo periodo valutato dal modello “Previsio” è di 3,2 ML circa.
Gli indicatori energetici,  posti su un valore del 30% circa, rimangono discordanti con i valori di magnitudo di medio periodo.
I segnali di attenzione di primo e secondo ordine sono attivi, mentre quello di terzo ordine, al quale è associata una scossa di magnitudo di 5,6-5,8 ML estendibile a 6,2 ML non si è ancora attivato.
Aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo maggiore di 4,2 ML.





Aggiornamento pubblicato su Fb il 23 agosto 2013      Ore 19:30

Nella struttura della sequenza sismica dei valori di magnitudo di breve periodo è assente una scossa di magnitudo 3,3-3,5 ML.
Gli indicatori energetici, dopo l’evento del 22 agosto 2013 di magnitudo 4,4 ML, sono rimasti carichi e discordanti con i valori di magnitudo di medio periodo.
I segnali di attenzione di primo e secondo ordine sono attivi, mentre quello di terzo ordine, al quale è associata una scossa di magnitudo di 6,0-6,2 ML non si è ancora attivato.
Occorre attendere l’accadimento della scossa di magnitudo 3,2-3,5 circa per capire se l’evento di magnitudo 4,4 ML del 22 agosto 2013 è di chiusura del ciclo di breve periodo che include l’evento di magnitudo 4,9 ML del 21 luglio 2013, classificato fino a questo momento dal modello “Previsio” come foreshock di secondo ordine.

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti delle previsioni sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA




Aggionamento del 19 agosto 2013 ore 20:00

La sequenza sismica non ha terminato la fase di assestamento seguita all’evento del 21 luglio 2013 e nella struttura di breve periodo è assente una scossa di magnitudo 3,8-4,0 ML.
Il segnale di attenzione di primo ordine è attivo e gli indicatori energetici sono quasi carichi.

 Di seguito sono riportate le previsioni pubblicate su Facebook il 19 e 20 luglio 2013.





(Sequenza sismica del Gianduiotto Perugino)


Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,8-3,5 ML estendibile a 4,0 ML
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “2Mi” di brevissimo periodo
Livello sismico critico: 4,9ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Medio-alta (scosse registrate ieri N.50)
Foreshock : Presente (3,4-3,6 ML)
Note: E’ terminata la fase di assestamento. Occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione di primo ordine ed il primo foreshock di brevissimo periodo.






PREVISIONI SISMICHE
(Valide per il fine settimana)

Nord Italia

E’ prevista un’attività sismica moderata con scossette in linea con la fase di assestamento delle sequenze sismiche di Zio Terry e della Volpe della Garfagnana.

Centro Italia

L’attività sismica attesa è tipica della fase d’inizio di rilascio di energia e sarà caratterizzata da scossette sopportabili. Non si esclude qualche evento fuori del range del ciclo di brevissimo periodo.
Il Gianduiotto Perugino e il Ginghialotto della Ciociaria sono attivi.

Sud Italia

Il Lupetto del Pollino continuerà ad influenzare  la sua area di azione con scossette di magnitudo sopportabili e nel range del ciclo in atto.



                        

L’evento che ha raggiunto il secondo livello sismico di magnitudo 4,9 ML, fino a questo momento è classificato come un foreshock, al quale è possibile associare una prima scossa più energetica di magnitudo 4,3 ML circa ed in seguito un mainshock che ora vale più di 5,2 ML.
La microstruttura “2Mi” non si è ancora completata,  i segnali di primo e secondo ordine sono attivi e gli indicatori energetici sono ancora carichi ed in contrasto con i valori di magnitudo.
Nei  prossimi giorni occorre stare un pochino attenti e seguire l’evoluzione della sequenza (in particolare se accade la scossa di magnitudo 4,3 ML circa).


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