sabato 22 giugno 2013

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA 06/2013




Sintesi dell'aggiornamento del 5 luglio 2013 ore 20:00 (postato di Fb)



Volpe della Garfagnana (sequenza sismica della Garfagnana)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,3-2,7 ML estendibile fino a 3,6 ML
Indicatore di forza :
Anomalie : Assenti
Microstrutture: “2Mi” di brevissimo periodo
Livello sismico critico: 4,4 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,6-6,0 ML
Velocità della sequenza: Media (scosse registrate ieri N.35)
Foreshock : Presente (5,2 ML)
Note: Attese scosse nel primo range. Per uscire dalla fase di quasi standby è necessario l’accadimento di un foreshock di primo ordine di brevissimo periodo.         
 

Aggiornamento del 3 luglio 2013 ore 11:00


L’evento di magnitudo 4,4 ML del 30 giugno 2013 ha superato il livello critico che separa la fase di aggiustamento della sequenza seguita all’evento del 21 giugno 2013 con quella di rilascio di energia.
Negli ultimi due giorni si è formata un’anomalia sismica mediamente ampia non accompagnata fino a questo momento, da foreshocks di ordine inferiore.
La sequenza sismica ora si trova in una fase di “standby”, senza una direzione precisa e con una struttura finale priva di una scossa più energetica rispetto alle ultime registrate.
Occorre attendere l’accadimento del foreshock di primo ordine per stabilire l’evoluzione della sequenza nel brevissimo periodo.
Il 98% dei terremoti forti accaduti negli ultimi 40 anni nel mondo sono stati preceduti da foreshocks di diverso ordine.
 


Sintesi dell'aggiornamento del 28-06-13  ore 19:00 (postato su Fb)

Sulla sequenza sismica della Volpe della Garfagnana un’anomalia del tipo “2Ma”,continua a condizionare positivamente la fase di assestamento seguita all’evento del 21 giugno di magnitudo 5,2 ML caratterizzata fino a questo momento da eventi di numero e magnitudo decrescente.
Unico elemento negativo evidente sulla sequenza post evento è la bassa profondità ipocentrale che caratterizza molti eventi. Per questo motivo attendiamo il prossimo ciclo di rilascio di energia per stabilire l’archiviazione temporaneamente di questa sequenza, considerato che l’evento di 5,2 ML è stato classificato dal modello “Previsio” come un foreshock di 3° ordine (di fine ciclo).


Dati sulla sequenza sismica

Volpe della Garfagnana (Garfagnana)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,0-3,0 ML estendibile a 3,5 ML
Indicatore di forza :
Anomalie : Assenti
Microstrutture: 2M
Livello sismico critico: 4,2 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,4-5,8 ML
Velocità della sequenza: Media (scosse registrate ieri N.62)
Foreshock : Presente (5,2 ML)
Note: Attese scosse nel primo range


Sintesi dell'aggiornamento del 25-06-13  ore 19:30 (postato su Fb)
La sequenza sismica continua nella sua fase di aggiustamento con scosse nel range di 2,3-3,1 ML estendibile fino a 3,7 ML.
Occore attendere l’inizo del nuovo ciclo di rilascio di energia per valutare il range massimo dei valori di magnitudo associati ai segnali segnali di attenzione di 1°, 2° e 3° ordine.


Sintesi dell'aggiornamento del 24-06-13  ore 20:00 (postato su Fb)

 

La struttura della sequenza sismica è migliorata dopo la scossa di magnitudo di 3,1 ML e nel breve periodo sono attese scosse nel range 2,3-3,1 ML estendibile fino a un massimo di 4,1 ML.
Il numero degli eventi giornalieri ed il valore massimo di 4,1 ML tendono a diminuire nel tempo.

Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,3-3,1 ML estendibile a 4,1 ML
Indicatore di forza : Positivo
Anomalie : Assenti
Microstrutture: Assenti
Livello sismico critico: 4,1 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,4-5,8 ML
Velocità della sequenza: Elevata (scosse registrate ieri N.292)
Foreshock : Presente (4,4 ML)
Note:

 
Aggiornamento del 23-06-13  ore 20:20 (postato su Fb)

Lo sciame sismico seguito alla scossa di magnitudo 5,2 ML del 21 giugno 2012 si è disteso lungo la direzione nord-sud circa interessando la faglia della Garfagnana.
Fino a questo momento sono state registrate 540 scosse di cui 185 nella giornata odierna.
Nel pomeriggio i valori della magnitudo si erano mantenuti nel range  stabilito nel precedente aggiornamento (2,3-3,0), per poi estendersi nel secondo range calcolato dal modello “Previsio” (3,4-4,5 ML) con una scossa di magnitudo 4,4 ML (prima di questa scossa si erano attivati i segnali di attenzione di primo,secondo e terzo ordine).
Le scosse “caratteristiche” della fase di rilascio di energia sono state di magnitudo 2,8-3,8-4,4 ML, interpretabili, dall’algoritmo “FoSc” come foreshocks. 
La sequenza sismica  si trova  ad un bivio importante e fino a questo momento non è chiara l’evoluzione futura.
Lo sviluppo migliore è quello che porta ad una scossa  massima di magnitudo 3,0-3,2 ML nel brevissimo periodo (nelle prossime ore) e successivamente a scosse sempre di minore magnitudo fino alla chiusura della sequenza sismica (archiviazione per un medio periodo).
Gli indicatori energeteci hanno ancora energia accumulata e il segnale di terzo ordine  si è disattivato temporaneamente.
Appena accade la scossa di 3,0-3,2 ML circa l’evoluzione della sequenza sarà più chiara.


Aggiornamento del 22-06-13  ore 20:30 (postato su Fb)

La fase di aggiustamento che sta seguendo l’evento principale di magnitudo 5.2 ML prosegue regolarmente e si è sviluppata fino a questo momento in tre cicli caratterizzati all’estremità da scosse di magnitudo rispettivamente di 4,0 ,  3,4 e 2,6 ML.
Un quarto ciclo è in atto caratterizzato fino a questo momento da una scossa di 2,3 ML,
La differenza fra la scossa principale e la replica più forte è stata di 1,2 ML, mentre negli altri cicli è stata rispettivamente di  0,6 e 0,8 ML.
La differenza complessiva tra la scossa principale e quella provvisoria del ciclo in atto è di 2,9 ML.
L’energia rilasciata dall’evento principale fino all’ultimo ciclo è pari ad una scossa di magnitudo 4,4 ML
Nel brevissimo periodo sono attese scosse nel range 2,3-3,0 ML con estensione nel secondo range stimato dal modello “Previsio” di 3,4-4,5 ML.

Si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa nel secondo range.


Aggiornamento del 22-06-13  ore 7:00 (postato su Fb)

La fase di aggiustamento della sequenza sismica  procede in modo ordinato con valori di magnitudo massimi che durante la notte hanno raggiunto il limite inferiore  del range 3,4-4,4 ML fornito dal modello “Previsio”.
Le microstrutture “2M” di ordine e periodo diversi presenti nella sequenza sismica fino a questo momento stanno ostacolando l’ascesa dei valori di magnitudo. 
Per le prossime ore rimane confermato il range massimo di escursione dei valori di magnitudo 3,4-4,4 ML con estensione fino a 4,6 ML.

Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 3,4-4,4 ML estendibile a 4,6 ML
Indicatore di forza : Positivo
Anomalie : Assenti
Microstrutture: 2M
Livello sismico critico: 4,4 ML
Magnitudo massima prevista per la zona : 6,2-6,7 ML
Velocità della sequenza: Elevata
Foreshock : Presente
Note:

PRIMO AGGIORNAMENTO POSTATO SU FACEBOOK IL 21-06-13 DOPO DIECI MINUTI DAL SISMA




Aggiornamento del 17-06-13  ore 19:30 (postato su Fb)

Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo di oscillazione dei valori di magnitudo:  2,4-3,1 ML estendibile a 4,0 ML
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Ts” ampia attiva
Primo livello sismico critico: 4,3 ML
Secondo livello sismico critico: 5,1 ML
Magnitudo massima prevista per la zona: 6,4 ML
Velocità della sequenza: Bassa
Foreshock : Presente
Note: Nella sequenza di brevissimo periodo è assente una scossa di magnitudo 2,4-2,6 ML. Obiettivo nel breve periodo 4,2-4,7 ML estendibile a 5,1 ML

SINTESI DELL'AGGIONAMENTO POSTATO SU FACEBOOK IL 17-06.13

Zio Terry è la sequenza sismica della pianura padana estesa fino alla zona dell’epicentro del 21 giugno del 2013 di magnitudo 5,2 ML.
La sequenza sismica di Zio Terry (Lat. 44-46, Long. 9-12) include parte di quella della Garfagnana (nome attribuito "Volpe della Garfagnana".
Per non creare allarmismo, nelle note dell'aggiornamento del 17 giugno è stato scritto ”tutta la pianura padana - qualche mese”.
5,1 ML è il valore del secondo livello sismico critico associato al segnale di attenzione di secondo ordine (confermato nei giorni successivi).
Sotto è riportata una parte dell'aggiornamento del 17 giungo 2013 sulle sequenze sismiche controllate da circa un anno.






Sulla sequenza sismica della Garfagnana il segnale di attenzione si è attivato qualche evento prima della scossa di 5,2 ML (4,5 ML è la magnitudo calcolata dal modello "Previso" e riportata nell'aggiornamento del  il 17 giugno .








Le analisi  sono eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti delle previsioni sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA


Figura 1 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

mercoledì 5 giugno 2013

AGGIORNAMENTO SULLE SEQUENZE SISMICHE DELLA CALIFORNIA DEL SUD E DEL GIAPPONE 2013

Sequenza sismica della California del sud

Il terremoto del Mexico del 4 aprile 2010 di magnitudo 7,2 Mw può essere classificato come un foreshock intermedio di secondo ordine inserito in un ciclo di medio periodo che è iniziato dopo il terremoto di Larders del 28 giugno 1992 di magnitudo 7,3 Mw.
Complessivamente sulla sequenza di lungo periodo sono presenti due foreshocks principali di cui il secondo è rappresentato dal sisma di Larders.
La sequenza sismica che ha seguito l’evento del 4 aprile 2010 presenta un quadro tecnico positivo con un evento di magnitudo 6,4 Mw registrato il 14 dicembre del 2012 ed un segnale di attenzione che si è attivato nel mese di marzo 2013.
A questo segnale di attenzione è associata una scossa di magnitudo 5,6-6,2 Mw, mentre al foreshock intermedio di secondo ordine, nei prossimi 5 anni è associato un evento di magnitudo 8,6-8,9 Mw.

Sequenza sismica del Giappone

La sequenza sismica, aggiornata al 30 maggio 2013, al momento è in una fase di assestamento seguita all’evento del 11 marzo 2012 di magnitudo 9,0 Mw.
Dal mese di aprile del 2013 è attivo un segnale di attenzione al quale, nel breve periodo, è associata una scossa di assestamento di primo ordine caratterizzata da un valore di magnitudo compreso nel range 7,2-7,7 Mw (calcolato con l’algoritmo EPTM16).


Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
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Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
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Figura 1 - Serie temporale dei valori di magnitudo.






















Figura 2 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

lunedì 6 maggio 2013

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DELLA PIANURA PADANA 05/2013


Dopo le scosse del 20 e 29 maggio rispettivamente di magnitudo 5,9 ML e 5,8 ML la sequenza ha iniziato una fase di assestamento ancora in corso caratterizzata da tre cicli di rilascio di energia di cui il secondo si è concluso con la scossa del 25 gennaio 2013 di magnitudo 4,8 ML (Garfagnana).
Dai primi giorni del mese di aprile è iniziato il terzo ciclo di rilascio di energia associato ad una microstruttura “Ts” molto ampia che per il momento ha dato la scossa di magnitudo 3,8 ML, ben armonizzata con tutta la sequenza di medio periodo dell’area analizzata, ma di magnitudo inferiore a quella associata alla microstruttura (4,3 ML).
L’indicatore di forza della sequenza mostra valori abbondantemente sotto la linea dello zero, mentre gli indicatori energetici hanno raggiunto valori molto bassi e sono pronti a risalire.

Di seguito sono riportati alcune informazioni sulla sequenza sismica.

PIANURA PADANA (Area allargata)


Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo di oscillazione dei valori di magnitudo: 2,6-3,8 ML
Indicatore di forza : -437 punti
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Ts” ampia attiva
Primo livello sismico critico: 4,3 ML
Secondo livello sismico critico: 5,1 ML
Magnitudo massima prevista per la zona: 6,4 ML
Velocità della sequenza: Bassa
Foreshock : Presente
Note: Una scossa di magnitudo maggiore di 4,3 ML chiude la fase di assestamento (questo valore decresce nel tempo).


PIANURA PADANA (Area cratere)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo di oscillazione dei valori di magnitudo: 2,6-3,8 ML
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Ts” ampia attiva
Primo livello sismico critico: 4,3 ML
Secondo livello sismico critico: 4,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona : 4,8-5,3 ML
Velocità della sequenza: Bassa
Foreshock : Presente
Epicentro dinamico previsto: Lat. 44,902 – Long. 11,020
Note: Seguono eventuali aggiornamenti sulla sequenza di brevissimo periodo

Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
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Figura 1 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

Figura 2- Indicatore di forza della sequenza.
Figura 3 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

lunedì 22 aprile 2013

SEQUENZA SISMICA DELL'ALTA VAL TIBERINA 04/2013

Aggiornamento del 31/05/13 ore 20:30


E’ terminata la fase di ricarica degli indicatori energetici ed è iniziata una nuova fase di rilascio di energia. La struttura di breve periodo della sequenza sismica non presenta anomalie e l’indicatore di forza rimane negativo. Nei prossimi giorni sono attese scosse di magnitudo medio-bassa.

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,4-3,2 ML (2,9 ML più probabile)
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr” e “Trs” di medio periodo
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Media (scosse registrate ieri N.21)
Foreshock : Presente
Note: Occorre aumentare l’attenzione appena accade una scossa di magnitudo maggiore di 3,8 ML.



Aggiornamento del 21/05/13 ore 20:00 (postato su Fb)

La fase di ricarica sta per completarsi. Gli indicatori energetici Tr1 e Me1 hanno quasi raggiunto il livello massimo, mentre sulla sequenza sismica dei valori di media magnitudo si è attivato il segnale di 1° ordine.
La prossima perturbazione sismica sarà caratterizzata da scosse di magnitudo compresa tra 2,5 ML e 3,6 ML.
Attenzione al livello sismico di 3,8 ML (non facile da superare) sopra del quale probabilmente si assisterà ad un’evoluzione rapida della sequenza sismica.
Sulla sequenza di medio periodo non si nota nulla di rilevante da poter affermare che l'attività sia finita, ma certamente un indicatore di forza della sequenza sismica sotto la linea dello zero lascia ben sperare per il futuro.

Dati sulla sequenza

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,5-3,6 ML
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr” e “Trs” di medio periodo
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Medio-bassa
Foreshock : Presente
Note: Occorre aumentare l’attenzione appena accade una scossa di magnitudo maggiore di 3,8 ML.


Aggiornamento del 13/05/13 ore 20:15 (postato su Fb)

Dopo le scosse di bassa magnitudo registrate negli ultimi tre giorni, la fase di ricarica della sequenza sismica non si è ancora completata.
Gli indicatori energetici “ME1” e “Tr1” scendono molto lentamente, mentre i segnali di attenzione di primo e secondo ordine rimangono attivi, ma su valori bassi.
Nel brevissimo periodo, prima dell’attivazione della nuova fase di rilascio di energia, sono previste ancora scosse di bassa magnitudo.
Il range massimo dei valori di magnitudo è di 2,6-3,2 ML con estensione fino a 3,8 ML.


Aggiornamento del 10/05/13 ore 19:15 (postato su Fb)

Prosegue la fase di ricarica della sequenza sismica con scosse di basssa magnitudo  e con minore velocità.
Gli indicatori energetici “ME1” e “Tr1” non hanno ancora raggiunto il valore minimo necessario per attivare una nuova fase di rilascio di energia.
I segnali di attenzione di primo e secondo ordine rimangono attivi, ma su valori bassi.
Per i prossimi due/tre giorni sono previste ancora scosse di bassa magnitudo necessarie per completare la fase di ricarica degli indicatori energetici.
L’attivazione della nuova fase di rilascio di energia sarà evidenziata da una scossa di magnitudo 3,0 ML circa (valore da aggiornare nei prossimi giorni).


Aggiornamento del 09/05/13 ore 7:30 (postato su Fb)



Il segnale di attenzione di primo ordine rimane attivo su un livello sismico leggermente più basso rispetto ad ieri  (2,7 ML) e in  accordo con la temporanea fase di assestamento in atto, necessaria  per portare gli indicatori energetici su valori più bassi (fase di ricarica).
Attendiamo la fine di questa fase per capire se quella successiva di rilascio di energia è in grado di superare il livello sismico critico di 3,8 ML.
 

Aggiornamento del 08/05/13 ore 20:30 (postato su Fb)


I segnali di attenzione di 1° e 2° ordine rimangono attivi, con gli indicatori energetici posizionati su valori molto elevati. Nelle prossime ore è prevista una breve fase caratterizzata da scosse di magniutudo bassa necessarie per ricaricare gli indicatori energetici.
Al termine di questa fase è possibile un nuovo ciclo di rilascio di nergia  in grado di superare il livello sismico critico.
  Aggiornamento del 08/05/13 ore 15:45 (postato su Fb)

Il segnale di attenzione di primo ordine si è riattivato nuovamente su un livello sismico leggermente più basso rispetto al precedente. Il valore minimo associato a questo segnale è intorno a 3,0 ML. Tutti gli indicatori hanno ancora un pò di spazio per salire (scaricare energia), poi inizieranno a scendere (spero in assestamento lungo).
Le ultime scosse non hanno realizzato la microstrutura “Ts” ampia (segnale positivo).
Le scosse registrate oggi sono 166.
 

Aggiornamento del 08/05/13 ore 13:30 (postato su Fb)

Il segnale di attenzione di primo ordine si è attivato su un livello sismico più elevato. Il valore minimo associato a questo segnale è intorno a 3,1 ML. Tutti gli indicatori hanno spazio per salire (scaricare energia).
Le ultime scosse si stanno organizzando nella formazione di una microstruttura  “Ts” inglobata dentro “Tsr”.
La struttura complessiva della seqeunza si è un po’ complicata.


Aggiornamento del 08/05/13 ore 9:30 (postato su Fb)

La 3,3 ML si è disposta sul limite superiore del range 3,0-3,4 ML indicato nel precedente aggiornamento.
La velocità della sequenza è aumentata nettamente rispetto ad ieri e sulla sequenza dei valori maggiori di 2,0 ML, s'intravede un allineamento di segnali poco convincente.
Le due microsequenze continuano a contrastarsi ed il sopravvento dell’una sull’altra dipende dalle prossime scosse attese nel range 2,6-2,8 ML.



Aggiornamento del 08/05/13 ore 6:10 (postato su Fb)



La scossa di 3,6 ML registrata questa notte nell’Alta Val Tiberina ha quasi raggiunto il livello superiore del range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML  indicato nel precedente aggiornamento. Nel brevissimo periodo è possibile l’accadimento di una scossa di magnitudo 3,0-3,4 ML (appena si riattiva il segnale di primo ordine). Adesso sulla sequenza è presente una microstruttura “3Ma” molto ampia che contrasta gli effetti negativi della microstruttura “Tsr”.
Il livello critico rimane 3,8 ML. Sopra questo livello occorre aumentare l'attenzione.
 

Aggiornamento del 30/04/13 ore 17:00

L’indicatore di forza della sequenza sismica si è portato sotto la linea dello zero.
Un indicatore negativo evidenzia una sequenza poco attiva ed un’evoluzione positiva nel breve periodo.
Aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo superiore a 3,8 ML.


















Aggiornamento del 29/04/13 ore 20:00

La sequenza sismica è stata rallentata temporaneamente da una microstruttura “2Ma” che si è formata nella parte finale  della “3Ma” attiva dal 20 aprile.
Queste microstrutture hanno effetti positivi sull’evoluzione delle sequenze sismiche nel brevissimo periodo sia in termini di numero di scosse che di valori di magnitudo.
Occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione di primo ordine per avere ulteriori informazioni sull’evoluzione futura della sequenza.
I dati ora disponibili sono mediamente ottimistici.

Dati sulla sequenza

Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML (3,2 ML valore medio)
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr” di medio periodo, “2Ma” di brevissimo periodo
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Media-bassa
Foreshock : Presente
Note: Occorre aumentare l’attenzione appena si riattiva il segnale di 1° ordine o se accade una scossa di magnitudo maggiore di 3,8 ML.




Aggiornamento del 27/04/13 ore 7:10

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML (3,2 ML valore medio)
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr”
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Media-elevata
Foreshock : Presente
Note: E’ iniziata una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo.


Aggiornamento del 25/04/13 ore 7:20

Questa mattina sulla sequenza sismica si è riattivato il segnale di 1° ordine, mentre la microstruttura “3Ma” sembra trasformarsi in una “Tsr” con implicazioni negative nel breve periodo.



Aggiornamento del 24/04/13 ore 8:00

I valori di magnitudo e la velocità della sequenza sismica sono in visibile calo per l’influenza della microstruttura “3Ma”.
Gli effetti positivi della microstruttura sulla sequenza sismica continueranno fino alla riattivazione del segnale di 1° ordine.


Aggiornamento delle ore 19:00 del 22/04/13


Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “3Ma”
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,3 ML
Velocità della sequenza: Media-elevata
Foreshock : Presente
Note: La microstruttura “3Ma” ha temporaneamente implicazioni positive sulla sequenza.

Aumentare l'attenzione se accade una scossa uguale o maggiore di 3,8 ML



Aggiornamento delle ore 7:00 del 22/04/13

A partire dalla  scossa di magnitudo 3,6 ML accaduta ieri mattina sono state registrate  389 scosse di magnitudo minore.

Lo sciame sismico che nelle ultime ore ha rallentato la velocità di accadimento, interessa principalmente l’area  sismica "Alta Val Tiberina".

Informazioni sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 3,1-3,9 ML
Indicatore di forza :
Anomalia: Presente
Microstrutture: “3Ma”
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,3 ML
Velocità della sequenza: Medio-elevata
Foreshock : Presente
Note: Aumentare l'attenzione se accade una scossa uguale o maggiore di 3,8 ML


Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
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E-MAIL giulio.riga@tin.it

Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatore della sequenza sismica.

martedì 26 marzo 2013

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO 03/2013

La sequenza sismica del Pollino negli ultimi mesi ha alternato cicli di standby e di modesta attività  senza mai superare il livello sismico critico di 3,4 ML.
Da due giorni è attivo un segnale di attenzione di secondo ordine al quale è associata una scossa di magnitudo uguale o maggiore di 3,4 ML.
L’indicatore di forza della sequenza ha superato il livello critico di attivazione della sequenza di 100 punti, mentre la velocità di accadimento delle scosse rimane ancora bassa.
Seguire con attenzione le prossime 4-6 scosse di magnitudo maggiore di 2,0 ML.
Il valore di magnitudo massima prevista per la zona in questo momento dal modello “Previsio” è di 6,3 ML, mentre il livello critico di attivazione della sequenza sismica è di 3,4ML.


Previsione di breve periodo

ALGORITMI
EPICENTRO
PREVISTO
SEGNALE DI
 ATTENZIONE
PRECURSORE
SISMICO
EPTM14 – ERM6
Latitudine  40,007
Longitudine  15,999
Attivo
Presente


SEGNALI DI ATTENZIONE DI ORDINE MAGGIORE
STATO DELLA SEQUENZA OGGI
INDICATORE DI FORZA
Secondo ordine
Aggiustamento
113


MAGNITUDO CRITICA
MAGNITUDO MASSIMA PREVISTA PER LA ZONA SISMOGENETICA
3,4 ML
6,3 ML


NOTE                                                                                                                                                                                

1)       I parametri riportati nelle tabelle variano con l’accadimento di nuove scosse.



I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
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©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA


Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatore della sequenza sismica.
Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.