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lunedì 20 novembre 2017

SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA



SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA
Aggiornamento di domenica 19 novembre ore 14:15

L’evento sismico di magnitudo 4.4 ML accaduto nella zona di Fornovo di Taro (PR) si è collocato sopra ilrange di 3.5-4.0 ML previsto. La scossa, associato a un’anomalia “2Mi”,  è classificata dal modello Previsio come un foreshock provvisorio. Ora è attesa una breve fase di accumulo di energia prima di un eventuale aumento dei valori di magnitudo fino a 5.2 M. Il segnale di attenzione non è ancora attivo, ma si attiverà presto.
Vi ricordo di seguire con attenzione questa sequenza e quella della Pianura Padana Emiliana se  la loro velocità di sviluppo non diminuisce.

martedì 20 giugno 2017

SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA

Aggiornamento di martedì 20 giugno ore  07:00

L’evento sismico di magnitudo 3.7 ML registrato alle ore 03:37:13 (Italia)  è il secondo di una fase di rilascio di energia che si è attivata all’inizio del mese di giugno. Il valore di magnitudo è  nuovamente rientrato nel  range di 3.4-4.0 M calcolato dal modello “Previso” il 25 maggio scorso.
Non c’è ancora convergenza tra le due strutture ramificate (superiore e inferiore). La velocità di sviluppo della sequenza sismica è molto bassa.
Questa sequenza è inserita in quella della Pianura Padana che ha una struttura evolutiva più avanzata.
Si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.1-4.6 Mw.  L’estensione provvisoria è di 5.2 Mw.

sabato 3 giugno 2017

SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA

Aggiornamento di sabato 03 giugno ore  16:30

L’evento sismico di magnitudo 3.5 ML registrato alle ore 15:25:04 (Italia)  è rientrato nel  range di 3.4-4.0 M calcolato dal modello “Previsio” il 25 maggio scorso (vedi aggiornamento).


Si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.1-4.6 Mw.  L’estensione provvisoria è di 5.2 Mw.

giovedì 25 maggio 2017

SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA

Aggiornamento di giovedì 25 maggio ore  12:50

Il segnale di attenzione sulla sequenza sismica del numero degli eventi  è attivo  con associato un  range di 3.4-4.0 ML con estensione fino a 5.2 Mw.
La velocità di sviluppo della sequenza è bassa. Si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa di magnitudo  4.1-4.6 Mw.

sabato 22 giugno 2013

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA 06/2013




Sintesi dell'aggiornamento del 5 luglio 2013 ore 20:00 (postato di Fb)



Volpe della Garfagnana (sequenza sismica della Garfagnana)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,3-2,7 ML estendibile fino a 3,6 ML
Indicatore di forza :
Anomalie : Assenti
Microstrutture: “2Mi” di brevissimo periodo
Livello sismico critico: 4,4 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,6-6,0 ML
Velocità della sequenza: Media (scosse registrate ieri N.35)
Foreshock : Presente (5,2 ML)
Note: Attese scosse nel primo range. Per uscire dalla fase di quasi standby è necessario l’accadimento di un foreshock di primo ordine di brevissimo periodo.         
 

Aggiornamento del 3 luglio 2013 ore 11:00


L’evento di magnitudo 4,4 ML del 30 giugno 2013 ha superato il livello critico che separa la fase di aggiustamento della sequenza seguita all’evento del 21 giugno 2013 con quella di rilascio di energia.
Negli ultimi due giorni si è formata un’anomalia sismica mediamente ampia non accompagnata fino a questo momento, da foreshocks di ordine inferiore.
La sequenza sismica ora si trova in una fase di “standby”, senza una direzione precisa e con una struttura finale priva di una scossa più energetica rispetto alle ultime registrate.
Occorre attendere l’accadimento del foreshock di primo ordine per stabilire l’evoluzione della sequenza nel brevissimo periodo.
Il 98% dei terremoti forti accaduti negli ultimi 40 anni nel mondo sono stati preceduti da foreshocks di diverso ordine.
 


Sintesi dell'aggiornamento del 28-06-13  ore 19:00 (postato su Fb)

Sulla sequenza sismica della Volpe della Garfagnana un’anomalia del tipo “2Ma”,continua a condizionare positivamente la fase di assestamento seguita all’evento del 21 giugno di magnitudo 5,2 ML caratterizzata fino a questo momento da eventi di numero e magnitudo decrescente.
Unico elemento negativo evidente sulla sequenza post evento è la bassa profondità ipocentrale che caratterizza molti eventi. Per questo motivo attendiamo il prossimo ciclo di rilascio di energia per stabilire l’archiviazione temporaneamente di questa sequenza, considerato che l’evento di 5,2 ML è stato classificato dal modello “Previsio” come un foreshock di 3° ordine (di fine ciclo).


Dati sulla sequenza sismica

Volpe della Garfagnana (Garfagnana)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,0-3,0 ML estendibile a 3,5 ML
Indicatore di forza :
Anomalie : Assenti
Microstrutture: 2M
Livello sismico critico: 4,2 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,4-5,8 ML
Velocità della sequenza: Media (scosse registrate ieri N.62)
Foreshock : Presente (5,2 ML)
Note: Attese scosse nel primo range


Sintesi dell'aggiornamento del 25-06-13  ore 19:30 (postato su Fb)
La sequenza sismica continua nella sua fase di aggiustamento con scosse nel range di 2,3-3,1 ML estendibile fino a 3,7 ML.
Occore attendere l’inizo del nuovo ciclo di rilascio di energia per valutare il range massimo dei valori di magnitudo associati ai segnali segnali di attenzione di 1°, 2° e 3° ordine.


Sintesi dell'aggiornamento del 24-06-13  ore 20:00 (postato su Fb)

 

La struttura della sequenza sismica è migliorata dopo la scossa di magnitudo di 3,1 ML e nel breve periodo sono attese scosse nel range 2,3-3,1 ML estendibile fino a un massimo di 4,1 ML.
Il numero degli eventi giornalieri ed il valore massimo di 4,1 ML tendono a diminuire nel tempo.

Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,3-3,1 ML estendibile a 4,1 ML
Indicatore di forza : Positivo
Anomalie : Assenti
Microstrutture: Assenti
Livello sismico critico: 4,1 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,4-5,8 ML
Velocità della sequenza: Elevata (scosse registrate ieri N.292)
Foreshock : Presente (4,4 ML)
Note:

 
Aggiornamento del 23-06-13  ore 20:20 (postato su Fb)

Lo sciame sismico seguito alla scossa di magnitudo 5,2 ML del 21 giugno 2012 si è disteso lungo la direzione nord-sud circa interessando la faglia della Garfagnana.
Fino a questo momento sono state registrate 540 scosse di cui 185 nella giornata odierna.
Nel pomeriggio i valori della magnitudo si erano mantenuti nel range  stabilito nel precedente aggiornamento (2,3-3,0), per poi estendersi nel secondo range calcolato dal modello “Previsio” (3,4-4,5 ML) con una scossa di magnitudo 4,4 ML (prima di questa scossa si erano attivati i segnali di attenzione di primo,secondo e terzo ordine).
Le scosse “caratteristiche” della fase di rilascio di energia sono state di magnitudo 2,8-3,8-4,4 ML, interpretabili, dall’algoritmo “FoSc” come foreshocks. 
La sequenza sismica  si trova  ad un bivio importante e fino a questo momento non è chiara l’evoluzione futura.
Lo sviluppo migliore è quello che porta ad una scossa  massima di magnitudo 3,0-3,2 ML nel brevissimo periodo (nelle prossime ore) e successivamente a scosse sempre di minore magnitudo fino alla chiusura della sequenza sismica (archiviazione per un medio periodo).
Gli indicatori energeteci hanno ancora energia accumulata e il segnale di terzo ordine  si è disattivato temporaneamente.
Appena accade la scossa di 3,0-3,2 ML circa l’evoluzione della sequenza sarà più chiara.


Aggiornamento del 22-06-13  ore 20:30 (postato su Fb)

La fase di aggiustamento che sta seguendo l’evento principale di magnitudo 5.2 ML prosegue regolarmente e si è sviluppata fino a questo momento in tre cicli caratterizzati all’estremità da scosse di magnitudo rispettivamente di 4,0 ,  3,4 e 2,6 ML.
Un quarto ciclo è in atto caratterizzato fino a questo momento da una scossa di 2,3 ML,
La differenza fra la scossa principale e la replica più forte è stata di 1,2 ML, mentre negli altri cicli è stata rispettivamente di  0,6 e 0,8 ML.
La differenza complessiva tra la scossa principale e quella provvisoria del ciclo in atto è di 2,9 ML.
L’energia rilasciata dall’evento principale fino all’ultimo ciclo è pari ad una scossa di magnitudo 4,4 ML
Nel brevissimo periodo sono attese scosse nel range 2,3-3,0 ML con estensione nel secondo range stimato dal modello “Previsio” di 3,4-4,5 ML.

Si consiglia di aumentare l’attenzione se accade una scossa nel secondo range.


Aggiornamento del 22-06-13  ore 7:00 (postato su Fb)

La fase di aggiustamento della sequenza sismica  procede in modo ordinato con valori di magnitudo massimi che durante la notte hanno raggiunto il limite inferiore  del range 3,4-4,4 ML fornito dal modello “Previsio”.
Le microstrutture “2M” di ordine e periodo diversi presenti nella sequenza sismica fino a questo momento stanno ostacolando l’ascesa dei valori di magnitudo. 
Per le prossime ore rimane confermato il range massimo di escursione dei valori di magnitudo 3,4-4,4 ML con estensione fino a 4,6 ML.

Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 3,4-4,4 ML estendibile a 4,6 ML
Indicatore di forza : Positivo
Anomalie : Assenti
Microstrutture: 2M
Livello sismico critico: 4,4 ML
Magnitudo massima prevista per la zona : 6,2-6,7 ML
Velocità della sequenza: Elevata
Foreshock : Presente
Note:

PRIMO AGGIORNAMENTO POSTATO SU FACEBOOK IL 21-06-13 DOPO DIECI MINUTI DAL SISMA




Aggiornamento del 17-06-13  ore 19:30 (postato su Fb)

Dati sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo di oscillazione dei valori di magnitudo:  2,4-3,1 ML estendibile a 4,0 ML
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Ts” ampia attiva
Primo livello sismico critico: 4,3 ML
Secondo livello sismico critico: 5,1 ML
Magnitudo massima prevista per la zona: 6,4 ML
Velocità della sequenza: Bassa
Foreshock : Presente
Note: Nella sequenza di brevissimo periodo è assente una scossa di magnitudo 2,4-2,6 ML. Obiettivo nel breve periodo 4,2-4,7 ML estendibile a 5,1 ML

SINTESI DELL'AGGIONAMENTO POSTATO SU FACEBOOK IL 17-06.13

Zio Terry è la sequenza sismica della pianura padana estesa fino alla zona dell’epicentro del 21 giugno del 2013 di magnitudo 5,2 ML.
La sequenza sismica di Zio Terry (Lat. 44-46, Long. 9-12) include parte di quella della Garfagnana (nome attribuito "Volpe della Garfagnana".
Per non creare allarmismo, nelle note dell'aggiornamento del 17 giugno è stato scritto ”tutta la pianura padana - qualche mese”.
5,1 ML è il valore del secondo livello sismico critico associato al segnale di attenzione di secondo ordine (confermato nei giorni successivi).
Sotto è riportata una parte dell'aggiornamento del 17 giungo 2013 sulle sequenze sismiche controllate da circa un anno.






Sulla sequenza sismica della Garfagnana il segnale di attenzione si è attivato qualche evento prima della scossa di 5,2 ML (4,5 ML è la magnitudo calcolata dal modello "Previso" e riportata nell'aggiornamento del  il 17 giugno .








Le analisi  sono eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti delle previsioni sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA


Figura 1 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

lunedì 28 gennaio 2013

SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA 01/2013


 

Aggiornamento del 03/02/13

Il cerchio di colore rosso indica l’epicentro previsto dagli algoritmi ERM, mentre i cerchi di colore giallo sono gli eventi registrati ieri (Fonte dati : Catalogo ISIDe). 

MAGNITUDO CRITICA
INDICATORI ENERGETICI
>3.2 ML
Inizio  fase “discendente”




















Aggiornamento del 01/02/13

Previsione di breve periodo


ALGORITMI
EPICENTRO
PREVISTO
MAGNITUDO
MASSIMA
SEGNALE DI
 ATTENZIONE
PRECURSORE
SISMICO
EPTM14 - ERM1 ERM2-ERM3
Latitudine  44.160
Longitudine  10.498
2.8-4.5 ML
Attivo
Presente


SEGNALI DI ATTENZIONE DI ORDINE MAGGIORE
STATO DELLA SEQUENZA OGGI
INDICATORE DI FORZA
Non attivi
Standby
-32.2

MAGNITUDO CRITICA
MAGNITUDO MASSIMA ATTESA PER LA ZONA SISMOGENETICA
>3.2 ML
5.6-5.8 ML

NOTE

1)       I parametri riportati nelle tabelle variano con l’accadimento di nuove scosse.
2)       L’epicentro è stato calcolato tenendo conto della posizione delle faglie e riducendo progressivamente le dimensioni della mappa di base.



Aggiornamento del 30/01/13

Previsione di breve periodo

MAGNITUDO MASSIMA PREVISTA
MAGNITUDO MASSIMA REGISTRATA
2.8-4.5 ML (28/01/13)
3.3 ML (30/01/13)



SEQUENZA SISMICA DELLA GARFAGNANA

L’analisi della sequenza sismica della Garfagnana evidenzia una chiara interconnessione con la sequenza della pianura padano emiliana.
Il terremoto del 25 gennaio 2013 di magnitudo 4.8 ML è ben inserito nella fase di assestamento che è seguita al terremoto del 20 maggio 2012 di magnitudo 5.9 ML.
I due eventi sono legati all’evoluzione di un sistema che si frattura secondo uno schema di distribuzione spaziale e successione temporale, condizionato dalle forze tettoniche in atto e dalle caratteristiche delle strutture sismogenetiche sollecitate.
L’andamento temporale dei valori di magnitudo della sequenza sismica di lungo periodo della Garfagnana (figura 1), mostra tre eventi principali di cui quello di magnitudo 5.4 del 23 dicembre del 2008 è inserito nella parte terminale di un ciclo sismico di breve e medio periodo.
Nella figura 2 sono riportati i valori temporali di magnitudo registrati dall’1 gennaio 2012 ad oggi e gli indicatori energetici elaborati dal modello “Previsio”.
Il grafico mostra una fase di assestamento che si è attivata dopo il terremoto del 29 maggio 2012 di magnitudo 5.2 ML ed il corretto inserimento in questa fase dei terremoti più forti registrati nel corso del 2012, inizio del 2013 (i picchi discendenti sono generati dalla chiusura del ciclo sismico di breve periodo).
Analogo andamento si nota sulla sequenza della Pianura Padana Emiliana  (figura 3) dopo il terremoto del 29 maggio del 2012 di magnitudo 5.1 ML.
Gli indicatori energetici della sequenza hanno individuato con molta precisione i segnali di attenzione poco prima delle scosse principali.
Per il breve/medio periodo il modello "Previsio" ha fornito i valori massimi di magnitudo riportati nella tabella seguente.
 

SEQUENZA
MAGNITUDO MASSIMA
DI MEDIO PERIODO
Pianura Padana Emiliana
5.5-5.6 ML
Garfagnana
5.6-5.8 ML (valori aggiornati al 01/02/13)

SEQUENZA
MAGNITUDO MASSIMA
DI BREVE PERIODO
Pianura Padana Emiliana
2.8-4.4 ML
Garfagnana
2.8-4.0 ML

Il grafico della fratturazione temporale derivante dall’attività sismica che si è sviluppata nell’area della Garfagnana dal 1973 ad oggi, evidenzia una faglia trascorrente orientata NE-SW circa ed una seconda faglia più importante posizionata verso la cresta della dorsale appenninica.
La posizione dell’epicentro del terremoto del 25 ottobre 2013 e di quello previsto dall’algoritmo ERM3, fa supporre che, nel medio periodo potrebbe attivarsi la seconda faglia.

Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA

Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.

Figura 2 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.

Figura 3 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.

Figura 4 – Schema della fratturazione temporale dell'area della Garfagnana.