Visualizzazione post con etichetta sequenza sismica Frosinone - L'Aquila. Mostra tutti i post
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lunedì 4 dicembre 2017

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L’AQUILA

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L’AQUILA
Aggiornamento di lunedì 04 dicembre ore  18:00

La struttura ramificata presente all’interno della sequenza di Frosinone-L’Aquila ha come punto di origine il terremoto dell’Aquila di magnitudo 6.1 Mw del sei aprile del 2009. La struttura inizia con un ramo sismico di quinto ordine collegato all’estremità inferiore con il terremoto di Amatrice del 24/08/2016 di magnitudo 6.0 Mw.
Dopo questo evento, la struttura ramificata si è sviluppata rapidamente fino alla formazione del TP (Trigger point) avvenuta il sette giugno del 2017 (la distanza temporale tra il terremoto dell’Aquila e il TP rappresenta la fase di accumulo di energia). In seguito è iniziata una fase di rilascio energia di tipo “Progressive Earthquakes” che fino a questo momento è caratterizzata da tre foreshocks di cui due di magnitudo 4.0 Mw accaduti il 23/07/17 e il 4/12/17.
La magnitudo minima associata al ramo sismico di quinto ordine è di 5.8 Mw circa, mentre la massima è superiore a 6.5 Mw. La velocità di sviluppo della sequenza sismica è bassa.
Nella seconda figura allegata è riportata la struttura ramificata dell’Italia centrale (area epicentrale) dove, nella parte finale si nota un’anomalia gerarchica tra i rami sismici di quinto e terzo ordine. In questo momento, la struttura ramificata non si è stabilizzata e pertanto è possibile nel tempo l’accadimento di una scossa di magnitudo compresa tra 4.1 e 5.2 Mw.
Gli epicentri dinamici della sequenza di Frosinone l’Aquila, aggiornati fino alla scossa di magnitudo 4.0 Mw accaduta oggi alle 00:34 (Italia) sono riportati nella terza figura allegata.

In sintesi: le sequenze sismiche sono ancora attive. E’ possibile nella parte meridionale dell’area di controllo della sequenza di Frosinone-L’Aquila l’accadimento di una scossa associata al ramo simico di quinto ordine, ma prima devono attivarsi e completarsi alcuni step evolutivi nelle sequenze sismiche. Occorre tempo.



lunedì 11 settembre 2017

TERREMOTO FROSINONE-L’AQUILA E STRUTTURA RAMIFICATA

TERREMOTO FROSINONE-L’AQUILA E STRUTTURA RAMIFICATA
Aggiornamento di lunedì 11 settembre ore  09:00

Punto sorgente: Terremoto del 06/04/09 di magnitudo 6.1 Mw.
Fase di accumulo di energia: E’ composta da cinque stadi evolutivi.
Data di formazione del TP (Trigger point) della struttura ramificata di quinto ordine: 07/06/2017.
Data di formazione del punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore: 06/06/2017.
Ritardo tra il TP e il mainshock: ?
Tipo di fase di rilascio di energia:  Progressive earthquakes.
Data di formazione del punto di attenzione (Warnig signs): 15/08/17.
Magnitudo minima dell’area analizzata: 6.1 Mw (punto medio del ramo sismico di quinto ordine).        
Magnitudo massima dinamica dell’area analizzata: 6.8 Mw (stimata dal punto medio del ramo sismico di quinto ordine).
Segnale di attenzione della fase di aftershocks in atto: Attivo.
Velocità di sviluppo della sequenza sismica: Bassa

NOTE: La scossa di magnitudo 3.7 Mw (aftershock legato alla scossa di magnitudo 4.0 Mw del 22/07/17) registrata ieri rientra nella fase di rilascio di energia di tipo “Progressive Earthquakes” che si è attivata il sette giugno del 2017.
Il valore di magnitudo è rientrato nel range di 3.4-4.0 M indicato nell’aggiornamento sulle sequenze dell’Italia del 25/08/17.
La scossa è stata preceduta da un evento di uguale magnitudo il cinque settembre del corrente mese. Di solito quando accadono due eventi della stessa magnitudo, la sequenza rallenta la sua velocità o entra in una fase di standby.


venerdì 28 luglio 2017

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L'AQUILA

STRUTTURA RAMIFICATA DI FROSINONE-L'AQUILA
Aggiornamento di venerdì 28 luglio ore  19:30

In questa sequenza sismica rientra la parte meridionale dell’area di controllo della sequenza dell’Italia centrale (area epicentrale 2016/2017).
La struttura ramificata superiore risulta ben gerarchizzata e composta da cinque stadi evolutivi con origine nel terremoto dell’Aquila del 6 Aprile del 2009  di magnitudo 6.1 Mw (punto sorgente).
Dal punto sorgente  si sono sviluppate due strutture ramificate secondarie di cui la seconda,  di quarto ordine, ha generato il terremoto del 24/08/16  di magnitudo 6.0 Mw (rappresenta il secondo nodo sismico  del ramo di quinto ordine della struttura ramificata) che è stato preceduto da alcuni foreshocks eneergetici di primo e secondo ordine. In seguito, da questo terremoto si è sviluppata una strattura ramificata di quarto ordine che, dopo  la formazione del TP (Trigger Point),  ha generato il terremoto del 18 /01/17 di magnitudo 5.5 Mw.
Il TP della struttura ramificata superiore  si è formato il 07/06/17 e fino a oggi è stato seguito dal un foreshock di magnitudo 4.0Mw accaduto il 22/07/17.
Le fasi di rilascio di energia dei terremoti più energetici  che sono seguite ai TP sono state tutte  di tipo Progressive earthquakes , ed i valori minimi di magnitudo  associati ai rami sismici di ordine maggiore sono stati confermati durante la fase di rilascio di energia (linee di colore rosso tratteggiate con origine nel punto medio del ramo sismico di ordine maggiore).
La magnitudo minima associata alla struttura ramificata superiore di quinto ordine con origine nel terremoto dell’Aquila del 2009  è di 6.1 Mw.
Prima di un eventuale accadimento di un terremoto di magnitudo uguale o maggiore di 6.1 Mw è necessario   l’accadimento di un terremoto di  magnitudo minima di 4.7 Mw (4.8 Mw è il valore massimo previsto dal modello Previsio) con estensione successiva fino a 5.8 Mw o sopra 6.1 Mw.
In sintesi, nell’area analizzata ci  sono zone che in passato sono state  interessate da terremoti forti e lo saranno anche in futuro. Pertanto, chi abita in una costruzione non antisismica deve eseguire  interventi per renderla antisismica affidandosi a tecnici (geologi e ingegneri)  e imprese con esperienza  maturata nel settore delle costruzioni, in particolare di quelle antisismiche.

giovedì 27 aprile 2017

STRUTTURA RAMIFICATA DI PIZZOLI (AQ)

Aggiornamento di mercoledì 26 aprile ore 08:30

La figura allegata mostra la sequenza sismica della zona di Pizzoli (AQ) dal primo gennaio del 1985 al 25 aprile del 2017.
E’ composta da 382 eventi sismici di magnitudo compresa tra 2.5 ML e 5.2 Mw e profondità ipocentrale variabile da 1,8 e 19.7 km con tendenza all’aumento.
La struttura ramificata superiore inizia dal terremoto di magnitudo 5.2 Mw registrato il 09/04/2009 seguito da una fase di accumulo di energia (fase intersismica)  composta da cinque stadi evolutivi di secondo ordine e uno di primo ordine a cui è seguita la fase di attivazione. Il punto di attivazione (Trigger point) si è formato il 13/11/2016.
Il ritardo tra il TP e il terremoto di magnitudo 5.0 Mw accaduto il 18/01/2017  è stato di 66 giorni. La fase di rilascio di energia è stata di tipo “Progressive  earthquakes”. La struttura ramificata inferiore è iniziata con un ramo sismico di terzo ordine ed è terminata con la convergenza di un ramo sismico di secondo ordine della struttura ramificata inferiore su un ramo  di primo  ordine della struttura ramificata superiore (punto A).
Il punto di convergenza rappresenta un punto di attenzione che ha anticipato la formazione del TP.
Un punto di attenzione è stato generato anche dall’Oscillatore sperimentale MD1  che analizza lo sviluppo della sequenza sismica.
Il terremoto del 18 gennaio 2017 fino a questo momento ha generato una struttura ramificata di terzo ordine alla quale è associato  un evento sismico di magnitudo minima di 4.3 Mw. Il punto di convergenza tra le strutture ramificate superiore e inferiore (punto B) non si è ancora stabilizzato.
La velocità della sequenza sismica è aumentata in questo mese di aprile (14 eventi sismici registrati di cui uno di magnitudo 3.5 ML). La pericolosità della struttura ramificata superiore è  moderata-alta.

giovedì 12 gennaio 2017

SEQUENZA SISMICA DI FROSINONE-L’AQUILA (AREA CAMPOBASSO)

Aggiornamento di mercoledì  11 gennaio ore 18:00

Il segnale di attenzione continua a rimanere attivo  con associato  un range di 3.4-3.9 M con estensione fino a 4.4 M. La magnitudo massima dinamica dell’area è di 6.0 M.

Velocità di sviluppo della sequenza sismica:  bassa.

Pericolosità della sequenza: moderata.

martedì 10 gennaio 2017

SEQUENZA SISMICA DI FROSINONE-L’AQUILA

Aggiornamento di lunedì 09 gennaio ore 13:20

Gli eventi sismici registrati nella zona di Campobasso rientrano nella sequenza sismica e nella struttura ramificata di Frosinone-L’Aquila  che include il terremoto del 24 agosto del 2016 di magnitudo 6.0 Mw.Il segnale di attenzione è attivo con associato  un range di 3.4-3.8 ML con estensione fino a 4.4 ML. La magnitudo massima dell’area è di 5.9 Mw