lunedì 6 maggio 2013

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DELLA PIANURA PADANA 05/2013


Dopo le scosse del 20 e 29 maggio rispettivamente di magnitudo 5,9 ML e 5,8 ML la sequenza ha iniziato una fase di assestamento ancora in corso caratterizzata da tre cicli di rilascio di energia di cui il secondo si è concluso con la scossa del 25 gennaio 2013 di magnitudo 4,8 ML (Garfagnana).
Dai primi giorni del mese di aprile è iniziato il terzo ciclo di rilascio di energia associato ad una microstruttura “Ts” molto ampia che per il momento ha dato la scossa di magnitudo 3,8 ML, ben armonizzata con tutta la sequenza di medio periodo dell’area analizzata, ma di magnitudo inferiore a quella associata alla microstruttura (4,3 ML).
L’indicatore di forza della sequenza mostra valori abbondantemente sotto la linea dello zero, mentre gli indicatori energetici hanno raggiunto valori molto bassi e sono pronti a risalire.

Di seguito sono riportati alcune informazioni sulla sequenza sismica.

PIANURA PADANA (Area allargata)


Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo di oscillazione dei valori di magnitudo: 2,6-3,8 ML
Indicatore di forza : -437 punti
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Ts” ampia attiva
Primo livello sismico critico: 4,3 ML
Secondo livello sismico critico: 5,1 ML
Magnitudo massima prevista per la zona: 6,4 ML
Velocità della sequenza: Bassa
Foreshock : Presente
Note: Una scossa di magnitudo maggiore di 4,3 ML chiude la fase di assestamento (questo valore decresce nel tempo).


PIANURA PADANA (Area cratere)

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo di oscillazione dei valori di magnitudo: 2,6-3,8 ML
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Ts” ampia attiva
Primo livello sismico critico: 4,3 ML
Secondo livello sismico critico: 4,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona : 4,8-5,3 ML
Velocità della sequenza: Bassa
Foreshock : Presente
Epicentro dinamico previsto: Lat. 44,902 – Long. 11,020
Note: Seguono eventuali aggiornamenti sulla sequenza di brevissimo periodo

Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.



Figura 1 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

Figura 2- Indicatore di forza della sequenza.
Figura 3 - Serie temporale dei valori di magnitudo.

lunedì 22 aprile 2013

SEQUENZA SISMICA DELL'ALTA VAL TIBERINA 04/2013

Aggiornamento del 31/05/13 ore 20:30


E’ terminata la fase di ricarica degli indicatori energetici ed è iniziata una nuova fase di rilascio di energia. La struttura di breve periodo della sequenza sismica non presenta anomalie e l’indicatore di forza rimane negativo. Nei prossimi giorni sono attese scosse di magnitudo medio-bassa.

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,4-3,2 ML (2,9 ML più probabile)
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr” e “Trs” di medio periodo
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Media (scosse registrate ieri N.21)
Foreshock : Presente
Note: Occorre aumentare l’attenzione appena accade una scossa di magnitudo maggiore di 3,8 ML.



Aggiornamento del 21/05/13 ore 20:00 (postato su Fb)

La fase di ricarica sta per completarsi. Gli indicatori energetici Tr1 e Me1 hanno quasi raggiunto il livello massimo, mentre sulla sequenza sismica dei valori di media magnitudo si è attivato il segnale di 1° ordine.
La prossima perturbazione sismica sarà caratterizzata da scosse di magnitudo compresa tra 2,5 ML e 3,6 ML.
Attenzione al livello sismico di 3,8 ML (non facile da superare) sopra del quale probabilmente si assisterà ad un’evoluzione rapida della sequenza sismica.
Sulla sequenza di medio periodo non si nota nulla di rilevante da poter affermare che l'attività sia finita, ma certamente un indicatore di forza della sequenza sismica sotto la linea dello zero lascia ben sperare per il futuro.

Dati sulla sequenza

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,5-3,6 ML
Indicatore di forza : Sotto la linea dello zero
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr” e “Trs” di medio periodo
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Medio-bassa
Foreshock : Presente
Note: Occorre aumentare l’attenzione appena accade una scossa di magnitudo maggiore di 3,8 ML.


Aggiornamento del 13/05/13 ore 20:15 (postato su Fb)

Dopo le scosse di bassa magnitudo registrate negli ultimi tre giorni, la fase di ricarica della sequenza sismica non si è ancora completata.
Gli indicatori energetici “ME1” e “Tr1” scendono molto lentamente, mentre i segnali di attenzione di primo e secondo ordine rimangono attivi, ma su valori bassi.
Nel brevissimo periodo, prima dell’attivazione della nuova fase di rilascio di energia, sono previste ancora scosse di bassa magnitudo.
Il range massimo dei valori di magnitudo è di 2,6-3,2 ML con estensione fino a 3,8 ML.


Aggiornamento del 10/05/13 ore 19:15 (postato su Fb)

Prosegue la fase di ricarica della sequenza sismica con scosse di basssa magnitudo  e con minore velocità.
Gli indicatori energetici “ME1” e “Tr1” non hanno ancora raggiunto il valore minimo necessario per attivare una nuova fase di rilascio di energia.
I segnali di attenzione di primo e secondo ordine rimangono attivi, ma su valori bassi.
Per i prossimi due/tre giorni sono previste ancora scosse di bassa magnitudo necessarie per completare la fase di ricarica degli indicatori energetici.
L’attivazione della nuova fase di rilascio di energia sarà evidenziata da una scossa di magnitudo 3,0 ML circa (valore da aggiornare nei prossimi giorni).


Aggiornamento del 09/05/13 ore 7:30 (postato su Fb)



Il segnale di attenzione di primo ordine rimane attivo su un livello sismico leggermente più basso rispetto ad ieri  (2,7 ML) e in  accordo con la temporanea fase di assestamento in atto, necessaria  per portare gli indicatori energetici su valori più bassi (fase di ricarica).
Attendiamo la fine di questa fase per capire se quella successiva di rilascio di energia è in grado di superare il livello sismico critico di 3,8 ML.
 

Aggiornamento del 08/05/13 ore 20:30 (postato su Fb)


I segnali di attenzione di 1° e 2° ordine rimangono attivi, con gli indicatori energetici posizionati su valori molto elevati. Nelle prossime ore è prevista una breve fase caratterizzata da scosse di magniutudo bassa necessarie per ricaricare gli indicatori energetici.
Al termine di questa fase è possibile un nuovo ciclo di rilascio di nergia  in grado di superare il livello sismico critico.
  Aggiornamento del 08/05/13 ore 15:45 (postato su Fb)

Il segnale di attenzione di primo ordine si è riattivato nuovamente su un livello sismico leggermente più basso rispetto al precedente. Il valore minimo associato a questo segnale è intorno a 3,0 ML. Tutti gli indicatori hanno ancora un pò di spazio per salire (scaricare energia), poi inizieranno a scendere (spero in assestamento lungo).
Le ultime scosse non hanno realizzato la microstrutura “Ts” ampia (segnale positivo).
Le scosse registrate oggi sono 166.
 

Aggiornamento del 08/05/13 ore 13:30 (postato su Fb)

Il segnale di attenzione di primo ordine si è attivato su un livello sismico più elevato. Il valore minimo associato a questo segnale è intorno a 3,1 ML. Tutti gli indicatori hanno spazio per salire (scaricare energia).
Le ultime scosse si stanno organizzando nella formazione di una microstruttura  “Ts” inglobata dentro “Tsr”.
La struttura complessiva della seqeunza si è un po’ complicata.


Aggiornamento del 08/05/13 ore 9:30 (postato su Fb)

La 3,3 ML si è disposta sul limite superiore del range 3,0-3,4 ML indicato nel precedente aggiornamento.
La velocità della sequenza è aumentata nettamente rispetto ad ieri e sulla sequenza dei valori maggiori di 2,0 ML, s'intravede un allineamento di segnali poco convincente.
Le due microsequenze continuano a contrastarsi ed il sopravvento dell’una sull’altra dipende dalle prossime scosse attese nel range 2,6-2,8 ML.



Aggiornamento del 08/05/13 ore 6:10 (postato su Fb)



La scossa di 3,6 ML registrata questa notte nell’Alta Val Tiberina ha quasi raggiunto il livello superiore del range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML  indicato nel precedente aggiornamento. Nel brevissimo periodo è possibile l’accadimento di una scossa di magnitudo 3,0-3,4 ML (appena si riattiva il segnale di primo ordine). Adesso sulla sequenza è presente una microstruttura “3Ma” molto ampia che contrasta gli effetti negativi della microstruttura “Tsr”.
Il livello critico rimane 3,8 ML. Sopra questo livello occorre aumentare l'attenzione.
 

Aggiornamento del 30/04/13 ore 17:00

L’indicatore di forza della sequenza sismica si è portato sotto la linea dello zero.
Un indicatore negativo evidenzia una sequenza poco attiva ed un’evoluzione positiva nel breve periodo.
Aumentare l’attenzione solo se accade una scossa di magnitudo superiore a 3,8 ML.


















Aggiornamento del 29/04/13 ore 20:00

La sequenza sismica è stata rallentata temporaneamente da una microstruttura “2Ma” che si è formata nella parte finale  della “3Ma” attiva dal 20 aprile.
Queste microstrutture hanno effetti positivi sull’evoluzione delle sequenze sismiche nel brevissimo periodo sia in termini di numero di scosse che di valori di magnitudo.
Occorre attendere l’attivazione del segnale di attenzione di primo ordine per avere ulteriori informazioni sull’evoluzione futura della sequenza.
I dati ora disponibili sono mediamente ottimistici.

Dati sulla sequenza

Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML (3,2 ML valore medio)
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr” di medio periodo, “2Ma” di brevissimo periodo
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Media-bassa
Foreshock : Presente
Note: Occorre aumentare l’attenzione appena si riattiva il segnale di 1° ordine o se accade una scossa di magnitudo maggiore di 3,8 ML.




Aggiornamento del 27/04/13 ore 7:10

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML (3,2 ML valore medio)
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “Tsr”
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,4 ML
Velocità della sequenza: Media-elevata
Foreshock : Presente
Note: E’ iniziata una nuova fase di rilascio di energia di brevissimo periodo.


Aggiornamento del 25/04/13 ore 7:20

Questa mattina sulla sequenza sismica si è riattivato il segnale di 1° ordine, mentre la microstruttura “3Ma” sembra trasformarsi in una “Tsr” con implicazioni negative nel breve periodo.



Aggiornamento del 24/04/13 ore 8:00

I valori di magnitudo e la velocità della sequenza sismica sono in visibile calo per l’influenza della microstruttura “3Ma”.
Gli effetti positivi della microstruttura sulla sequenza sismica continueranno fino alla riattivazione del segnale di 1° ordine.


Aggiornamento delle ore 19:00 del 22/04/13


Segnale di attenzione di primo ordine: Non attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 2,7-3,8 ML
Indicatore di forza :
Anomalie: Assenti
Microstrutture: “3Ma”
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,3 ML
Velocità della sequenza: Media-elevata
Foreshock : Presente
Note: La microstruttura “3Ma” ha temporaneamente implicazioni positive sulla sequenza.

Aumentare l'attenzione se accade una scossa uguale o maggiore di 3,8 ML



Aggiornamento delle ore 7:00 del 22/04/13

A partire dalla  scossa di magnitudo 3,6 ML accaduta ieri mattina sono state registrate  389 scosse di magnitudo minore.

Lo sciame sismico che nelle ultime ore ha rallentato la velocità di accadimento, interessa principalmente l’area  sismica "Alta Val Tiberina".

Informazioni sulla sequenza sismica

Segnale di attenzione di primo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di secondo ordine: Attivo
Segnale di attenzione di terzo ordine: Non attivo
Range massimo dei valori di magnitudo: 3,1-3,9 ML
Indicatore di forza :
Anomalia: Presente
Microstrutture: “3Ma”
Livello sismico critico: 3,8 ML
Magnitudo massima prevista per la zona di azione: 5,9-6,3 ML
Velocità della sequenza: Medio-elevata
Foreshock : Presente
Note: Aumentare l'attenzione se accade una scossa uguale o maggiore di 3,8 ML


Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
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©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA
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Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatore della sequenza sismica.

martedì 26 marzo 2013

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO 03/2013

La sequenza sismica del Pollino negli ultimi mesi ha alternato cicli di standby e di modesta attività  senza mai superare il livello sismico critico di 3,4 ML.
Da due giorni è attivo un segnale di attenzione di secondo ordine al quale è associata una scossa di magnitudo uguale o maggiore di 3,4 ML.
L’indicatore di forza della sequenza ha superato il livello critico di attivazione della sequenza di 100 punti, mentre la velocità di accadimento delle scosse rimane ancora bassa.
Seguire con attenzione le prossime 4-6 scosse di magnitudo maggiore di 2,0 ML.
Il valore di magnitudo massima prevista per la zona in questo momento dal modello “Previsio” è di 6,3 ML, mentre il livello critico di attivazione della sequenza sismica è di 3,4ML.


Previsione di breve periodo

ALGORITMI
EPICENTRO
PREVISTO
SEGNALE DI
 ATTENZIONE
PRECURSORE
SISMICO
EPTM14 – ERM6
Latitudine  40,007
Longitudine  15,999
Attivo
Presente


SEGNALI DI ATTENZIONE DI ORDINE MAGGIORE
STATO DELLA SEQUENZA OGGI
INDICATORE DI FORZA
Secondo ordine
Aggiustamento
113


MAGNITUDO CRITICA
MAGNITUDO MASSIMA PREVISTA PER LA ZONA SISMOGENETICA
3,4 ML
6,3 ML


NOTE                                                                                                                                                                                

1)       I parametri riportati nelle tabelle variano con l’accadimento di nuove scosse.



I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
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Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatore della sequenza sismica.
Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.

domenica 17 febbraio 2013

TERREMOTO DI SORA

Il primo rappresenta un foreshock di breve periodo, il secondo una scossa di aggiustamento di una zona più ampia che si estende oltre l’abitato dell’Aquila.

Il valore di magnitudo massima prevista per la zona in questo momento dal modello “Previsio” è di 5.2 ML, mentre il livello critico di attivazione della sequenza sismica è di 4.1 ML.


Previsione di breve periodo

ALGORITMI
EPICENTRO
PREVISTO
MAGNITUDO
MASSIMA
SEGNALE DI
 ATTENZIONE
PRECURSORE
SISMICO
EPTM14 – ERM6
Latitudine  44.927
Longitudine  13.644
4.1 ML
Attivo
Presente

SEGNALI DI ATTENZIONE DI ORDINE MAGGIORE
STATO DELLA SEQUENZA OGGI
INDICATORE DI FORZA
Non attivi
Aggiustamento
---

MAGNITUDO CRITICA
MAGNITUDO MASSIMA PREVISTA PER LA ZONA SISMOGENETICA
>4.1 ML
5.7-6.1 ML

INDICATORE ENERGETICO EPTM1
In  fase “discendente” - 52%

NOTE                                                                                                                                                                                

1)       I parametri riportati nelle tabelle variano con l’accadimento di nuove scosse.
2)      L’epicentro è stato calcolato tenendo conto della posizione delle faglie.


Le analisi sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
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Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatore della sequenza sismica.









































Figura 2 - Epicentro previsto dall’algoritmo ERM6.