martedì 6 novembre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

Aggiornamento del 09/11/12

Questa sequenza sismica del Pollino è veramente anomala ed unica con due sciami sismici caratterizzati da eventi d'intensità contenuta in fasce di oscillazione costanti.
Fino a questo momento sono state registrate 2750 scosse di cui la più forte di magnitudo 5.3 Mw avvenuta  il 26 ottobre scorso  alle ore 1.05 ad una profondità di 6.3 km.
Come era logico aspettarsi, questo terremoto non è stato seguito da una normale fase di assestamento costituita da scosse d’intensità e numero decrescente nel tempo ma, la sequenza ha seguito la stessa evoluzione che aveva prima del 26 ottobre.
La situazione tecnica della sequenza  si è ulteriormente complicata dal fatto che gli ultimi eventi sono intrappolati in una fascia di oscillazione molto stretta con il limite superiore posto a 3.3 Ml e il cui superamento propone due scenari evolutivi di cui uno non rassicurante.
L’indicatore di forza ieri sera si era attestato su valori prossimi alla linea dello zero per poi,  durante questa notte, risalire fino a raggiungere i 30 punti circa.
Da questa mattina è attivo un nuovo segnale d’imminente periodo al quale è associata  la quinta perturbazione sismica “Lupetto 5”.

Aggiornamento del 07/11/12

Si è attivato il primo segnale di attenzione di immediato periodo al quale è associata la perturbazione sismica Lupetto 4, mentre l’indicatore AR1 di breve periodo si sta portando rapidamente sotto la linea dello zero (questo è un segnale molto importante).
L’indicatore di forza della sequenza ieri è sceso a 22.9.
Questo valore, inferiore a quello del 25 ottobre (147.2), è l’unico dato positivo e confortante.

Aggiornamento del 05/11/12

La perturbazione sismica Lupetto 3 puntualmente è arrivata portando scosse che si sono spinte fino al livello di 3.3 Ml.
La perturbazione sismica ha raggiunto quasi il suo massimo e nelle prossime ore i suoi effetti diminuiranno. Adesso gli indicatori d’imminente periodo hanno raggiunto valori assai elevati che richiedono un breve periodo di tranquillità per ritornare di nuovo in fase di attenzione.
Nei prossimi giorni, con molta probabilità,  ci sarà una modifica  (speriamo positiva) dell’evoluzione della sequenza sismica.
Sull’indicatore di medio periodo si sta per attivare un segnale di attenzione importante al quale farà seguito la quarta e speriamo ultima perturbazione sismica (Lupetto 4).
In precedenza  su questo indicatore i segnali di attenzione si sono attivati poco prima della scossa di 4.3 Ml del 28 maggio e prima della scossa del 26 ottobre di magnitudo 5.0 Ml.
Ci sono alcuni dati positivi che lasciano ben sperare per il futuro.
Intanto, l’analisi degli aftershock sulla sequenza sismica di lungo periodo tende a classificare la scossa del 26 ottobre 2012 come un aftershock collegato all’evento del 1998 di magnitudo 5.6 Ml.
L’accadimento di una scossa nel range  3.3-4.2 Ml o il ritorno dell’indice di forza sotto la linea dello zero confermerebbe questa ipotesi.
Altro elemento favorevole è il livello 3.3 Ml che ha impedito per 5 volte l’evoluzione della sequenza verso il secondo livello posto a 3.8-4.2 Ml dopo la scossa del 26 ottobre 2012.

Aggiornamento del 03/11/12

Questa sera proverò a fare una previsione simile a quella del tempo atmosferico. Assegnerò il nome di “Lupetto” alle perturbazioni sismiche in arrivo sul Pollino.
Spero in questo modo di facilitare la comprensione dell’aggiornamento.
Dopo la scossa del 26 ottobre di magnitudo 5,0 Ml ci sono state due perturbazioni sismiche: Lupetto 1 e Lupetto 2.
A breve è in arrivo la perturbazione sismica “Lupetto 3”.
I valori di magnitudo saranno in lieve aumento tra questa notte e lunedì sul settore orientale dell’abitato di Mormanno.
Qui, infatti, tra questa notte e lunedì i valori di magnitudo saliranno di qualche decimo di unità fino a portarsi vicini al primo livello di 3,3 Ml.
Forse nei prossimi 10 giorni ci sarà un risvolto (speriamo positivo) a  questo susseguirsi incessante di ondate di scosse che dura ormai da due anni: innanzitutto perché, l’indicatore di medio periodo si sta portando su una fase di attenzione alla quale seguirà una nuova perturbazione sismica che forse chiuderà la struttura della sequenza, almeno per il medio periodo.


Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
Tutte le parti del blog sono riservate. Nessuna parte può essere riprodotta nella forma o nel significato senza il permesso scritto dell’autore.
©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA


Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.
Figura 2 – Indicatore di forza della sequenza sismica

venerdì 2 novembre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

Dopo l’evento del 26 ottobre si è avuto un  assestamento della sequenza di circa il 98% nelle prime 10 scosse al quale è seguita una fase di accumulazione d’immediato periodo con all’interno due microsequenze composte di scosse che non hanno superato il valore di magnitudo di 3.2 Ml.
Gli eventi registrati stanno oscillando in un range ben definito, di ampiezza minore di quello che ha caratterizzato la fase preparatoria dell’evento di 5.0 Ml.
I dati disponibili ed in particolare la limitata lunghezza temporale della sequenza sismica analizzata, fino a questo momento non consentono di stabilire se la scossa di 5.0 è classificabile come foreshock o come mainshock.
Tuttavia, la struttura assunta dalla sequenza in questi ultimi tre giorni tende a classificare l’evento di 5.0 come un foreshock “caratteristico” ben posizionato all’interno della sequenza sismica di medio-breve periodo.
Gli indicatori d’imminente periodo AR1 ed AR3 hanno raggiunto valori molto bassi e sono pronti a risalire, mentre quelli di breve periodo stanno risalendo e presentano un segnale di secondo ordine attivo.
L’indicatore di forza “cumulato-assestato”  sta oscillando su valori di poco sopra la linea dello zero e su livelli vicini a quelli dell’evento del 28 maggio 2012 di magnitudo 4.3 Ml.
Il primo livello critico s’individua a 3.1 Ml,  seguito da un secondo livello  posto a 3.7 Ml.
Questi livelli devono essere considerati  nei prossimi giorni  come livelli  massimi di oscillazione delle scosse.

Sopra il livello 3.7 M sono possibili i seguenti scenari:

a)      una fatturazione lenta della zona poco ad est dell’abitato di Mormanno con accadimento di un primo aftershock  di magnitudo 4.0 Ml circa;
b)      una fatturazione veloce della zona sopra indicata  con l’accadimento di una scossa di 5.6 Ml.(valore dinamico attuale) o 6.0-6.5 Ml (valore statico di medio periodo).

Per avere un aumento più indicativo dei valori di magnitudo (scenario “b”) bisognerà aspettare che l’indice di forza della sequenza si riporti su valori più elevati. Con un indice di forza sotto la linea dello zero è molto probabile che si attivi lo scenario “a”.
Nell’immediato quindi, ci saranno ancora delle scosse di magnitudo da media a bassa con qualche picco verso i livelli sopra indicati.
L’area ad est e nord est di Mormanno risentirà maggiormente dell’attività sismica.

Previsione dell’epicentro

EVENTO ATTESO

Area analizzata
Latitudine:   39,8N  -   40,3N
Longitudine:    15,6E  -    16,5E


ALGORITMO
EPICENTRO PREVISTO
ERM1-ERM2-ERM3
Lat. 39,906
Long. 16,007


Previsione della profondità ipocentrale

ALGORITMO
 PROFONDITA’ IPOCENTRALE
ERM1-ERM2-ERM3
8,1-9.3  km

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.
I risultati ottenuti non sono pienamente utilizzabili.
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Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.
Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.

lunedì 29 ottobre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

L’attività sismica nell’area del Pollino per tutta la giornata ieri si è mantenuta discretamente sostenuta con qualche scossa maggiore di 3.0 Ml.
La struttura della sequenza sismica post evento del 25 ottobre mostra l’inizio di una nuova fase di accumulazione di energia in un range di valori di magnitudo ben definita.
Gli indicatori di breve periodo EPTR1 ed AR4 hanno raggiunto valori molto bassi e sono pronti a risalire.
L’indicatore di forza “cumulato-assestato” negli ultimi due giorni è ripreso a salire velocemente portandosi su valori medi.
Sulla base dei dati elaborati dal modello “Previsio”, nell’immediato periodo è probabile una ripresa dell’attività sismica caratterizzata da qualche evento di magnitudo massima di 3.8-4.2 Ml.
L’accadimento di questo evento fornirebbe informazioni utili per capire l’evoluzione futura della sequenza sismica.
La posizione degli  aftershocks nella sequenza sismica al momento sembra stiano formando una struttura  di tipo “Ao”.
Spesso i terremoti medio-forti associati a questa  tipologia non sono preceduti da foreshocks di preavviso.

Le analisi  sono state eseguite con il software sperimentale ” Previsio” non ancora pubblicato e validato dal mondo scientifico.

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Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.

Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.

domenica 28 ottobre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

L’indicatore di forza “cumulato-assestato” dopo essere sceso fino a 6.4, questa mattina ha iniziato nuovamente a risalire.
L’analisi della struttura della sequenza sismica evidenzia dopo una breve fase di assestamento l’inizio di una nuova fase di accumulazione e rilascio di energia.
L’analisi della migrazione degli epicentri, riportata nella figura 1, mostra una tendenza alla fratturazione verso la zona posta ad est dell’epicentro dell’evento del 25 ottobre.
Sulla sequenza sismica di medio periodo questa mattina si è attivato un segnale di attenzione di breve periodo (giorni/mese) al quale è associato  un range di secondo ordine di oscillazione delle scosse di circa  3,4 -5,4 Ml (aggiornato al 28 ottobre 2012).
L’analisi della struttura della sequenza sismica in questo momento classifica l’evento del 25 ottobre come un foreshock “caratteristico” ben posizionato all’interno della sequenza sismica  e non come Mainshock di chiusura della sequenza. Occorre attendere qualche giorno per comprendere l’evoluzione futura della sequenza sismica che in questo momento è incerta.


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Figura 1 - Migrazione degli epicentri.

sabato 27 ottobre 2012

AGGIORNAMENTO DELLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

L’andamento temporale dei valori di magnitudo (figura 1) evidenzia dopo la scossa del 25 ottobre 2012 di magnitudo 5.0 Ml, una veloce fase d’assestamento con scosse di magnitudo inferiori a 3.0 Ml.
Nello stesso grafico sono riporti tutti i segnali d’immediato periodo che si sono attivati dopo la scossa di magnitudo 5.0 Ml.
L’indicatore di forza “cumulato-assestato” si è portato poco sopra la linea dello zero evidenziando così una netta perdita di forza  della sequenza sismica.
Sulla base dei dati elaborati dal modello “Previsio”, considerato che la zona posta ad est dell’epicentro della scossa di magnitudo 5.0 Ml non è stata ancora fratturata dagli aftershocks, nei prossimi giorni è attesa l’inizio di una nuova fase di accumulazione di energia con valori di magnitudo che, in assenza di anomalie o microstrutture negative, si manterranno sotto il livello di 3.4-3.6 Ml circa.
L’analisi della struttura della sequenza sismica in questo momento non consente di stabilire con certezza se l’evento del 25 ottobre si può considerare di chiusura della sequenza di medio termine del Pollino o come ultimo foreshock che precede il “Big One” della sequenza della Calabria.


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Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza sismica.
Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.

venerdì 26 ottobre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

Sulla sequenza sismica da alcuni giorni si è formata un’anomalia complessa composta di due microstrutture del tipo “TSR” di cui la seconda invertita rispetto alla prima seguita ieri da una successiva microstruttura del tipo “4M” alla quale è seguita la scossa di magnitudo 5,0 Ml.
A questa scossa è seguita una veloce fase di assestamento che ha attivato su quasi tutti gli indicatori un nuovo segnale d’attenzione di breve periodo.
La struttura complessiva della sequenza è negativa e nella parte finale si sta  formando una nuova anomalia al momento non classificabile.
Con questa scossa è stato superarato il secondo livello critico di 4.5-4.7 Ml al quale ora è  associata una successiva scossa di magnitudo 5.8-6.3 Ml circa con epicentro medio ubicato ad Est dell’abitato di Mormanno (Lat. 16.017, Long. 39.901, profondità ipocentrale 7.15 km).
Sul grafico sono riportati i segnali d’attenzione che si sono attivati sugli indicatori prima della scossa di magnitudo 5.0 Ml.
L’indicatore di forza “cumulato-assestato”, aggiornato ad oggi  si è ulteriormente rafforzato portandosi sopra il valore raggiunto in corrispondenza della scossa di magnitudo 3,6 Ml del primo ottobre del 2012.
Sulla base dei dati elaborati dal modello “Previsio”, nei prossimi giorni è atteso un probabile aumento dell’attività sismica con valori di magnitudo che, in assenza di anomalie o microstrutture negative, si manterranno sotto il livello di 4.6 Ml circa.

Seguono altri aggiornamenti.

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Figura 1 - Sequenza temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza.




































Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza.

giovedì 18 ottobre 2012

AGGIORNAMENTO SULLA SEQUENZA SISMICA DEL POLLINO

Nei giorni scorsi si è completata una microstruttura “TRs” alla quale sta seguendo una nuova fase di rilascio di energia.
La scossa di magnitudo 3.5 Ml registrata questa mattina rientra in questa una nuova fase che occorre seguire con attenzione.
Gli indicatori d’immediato periodo della sequenza sismica hanno raggiunto valori elevati.
Per questo motivo è necessaria una breve pausa di relativa tranquillità per riportare gli indicatori sotto i livelli critici calcolati dal modello di previsione.
Su tutti gli indicatori di breve periodo, al contrario, si sono attivati i segnali di attenzione (figura 1).
In questo momento è importante capire da quale livello di magnitudo ripartirà la successiva ondata di scosse.
La scossa di 3.5 Ml di questa mattina ha leggermente modificato negativamente la struttura della sequenza. Il livello più importante rimane sempre quello di 3.8 Ml.
L’accadimento di una scossa sopra questo livello avrà implicazioni negative sulla struttura della sequenza.

I parametri dell’evento principale aggiornati al 17 ottobre 2012 sono i seguenti:

- magnitudo  5.7-6.1 Ml circa
- epicentro medio ubicato ad Est dell’abitato di Mormanno (Lat. 16.056, Long. 39.891);
- profondità ipocentrale 8.58 km.

Un nuovo aggiornamento in caso di superamento del livello 3.8 Ml.

©   Dr. Geol. Giulio Riga – RIPRODUZIONE TASSATIVAMENTE VIETATA
E-MAIL giulio.riga@tin.it




































Figura 1 - Andamento temporale dei valori di magnitudo ed indicatori della sequenza.



































Figura 2 - Indicatore di forza della sequenza sismica.